Alle ore 15 il Ftse Mib sale dello 0,6%a 51.104 punti con lo spread in calo a 107 punti. Bene Nexi (+3.61%), Inwit (+3.25%), Technoprobe (+2.90%), Banca Mps (+1.76%). In calo Telecom Italia (-4.23%), Fincantieri (-3.55%), Saipem (-3.28%), Avio (-3.02%).
Interpump accelera a Piazza Affari, con il titolo arrivato a guadagnare fino al 6,2% (alle ore 15 circa sale del 5,4% a 37,54 euro) dopo che Equita ha alzato al limite superiore della guidance la stima sui ricavi 2026. La casa d’affari ora prevede una crescita organica del 2,4%, dal precedente 2%. Equita conferma il giudizio buy ma riduce il target price da 48 a 46 euro. Secondo il broker, il management ha segnalato una performance del settore Hydraulics superiore alle attese, a fronte di una ripresa più lenta del previsto nel Water Jetting.
Ore 14:00 – Piazza Affari sale con Technoprobe e Nexi, vendite su Tim. Crolla lo spread, ecco perché
Poco prima delle ore 14:00 il Ftse Mib riduce i guadagni e sale dello 0,75% a 51.196 punti con Technoprobe (+3.79%), Nexi (+3.46%), Inwit (+3.25%), Stellantis (+2.65%). In forte calo Telecom Italia (-4.60%), Fincantieri (-3.15%), Saipem (-2.81%) e Avio 29.3-2.79%. Lo spread crolla a 108 punti (-9%) con le attese di minori aumenti del tassi Bce (si veda sotto).
Bund, il rendimento cala e anche la scommessa di nuovi rialzi dei tassi
Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni è sceso al 3,45%, ritirandosi dai massimi degli ultimi 17 anni toccati la scorsa settimana dopo che gli investitori hanno ridimensionato le aspettative su ulteriori rialzi dei tassi da parte della Bce. I mercati scontano ora una probabilità dell’80% di un ulteriore aumento dei tassi entro la fine dell’anno. Se in precedenza gli investitori prevedevano almeno altri tre rialzi entro il marzo 2027, ora scontano pienamente un solo intervento aggiuntivo, con una probabilità di circa l’80% per un secondo.
Lunedì, il capo economista uscente della Bce Philip Lane ha affermato che il recente aumento dei costi di finanziamento potrebbe pesare sull’economia frenando la domanda, riducendo potenzialmente la necessità di ulteriori misure restrittive per contenere le pressioni inflazionistiche. Nel frattempo, lo spread tra Francia e Germania si è ulteriormente ridotto, mentre Marine Le Pen stava promettendo di tagliare il deficit sotto al 3% del pil. In Spagna, il premier Pedro Sánchez ha indetto elezioni anticipate per il 29 novembre in seguito alle proteste per l’aumento dei costi delle case.
Ore10:30 – Piazza Affari accelera al rialzo: vola Technoprobe, ecco perché e traina Stm
Verso le ore 10:30 il Ftse Mib accelera al rialzo,+1,15% a 51.395 punti con Technoprobe (+5.02%), StM (+2.79%), Inwit (+2.32%), Nexi (+2.15%). In calo Telecom Italia (-1.25%), Leonardo (-0.87%),Tenaris (-0.81%), Avio (-0.50%).
Technoprobe, JP Morgan vede spazio per crescere
JP Morgan promuove Technoprobe. La banca d’affari ha avviato la copertura sul gruppo italiano specializzato nelle probe card per il test dei semiconduttori con una raccomandazione «overweight» e un prezzo obiettivo di 45 euro, che implica un potenziale rialzo del 26% rispetto alla chiusura di lunedì.
Secondo l’analista Craig McDowell, Technoprobe è ben posizionata per beneficiare della crescita del mercato dei test dei wafer, sostenuta a sua volta dall’espansione dell’industria dei semiconduttori. In particolare, le probe card basate sulla tecnologia Vertical MEMS, utilizzate per verificare il funzionamento dei chip direttamente sul wafer prima del loro assemblaggio, rappresentano un segmento in forte sviluppo. Per far fronte alla domanda, Technoprobe sta aumentando la capacità produttiva.
JP Morgan giudica inoltre interessante il modello di business del gruppo e prevede una crescita di ricavi e utili superiore alle attese del mercato. Le stime della banca sono infatti del 2% sopra il consenso sull’utile per azione (Eps) nel 2026, del 22% nel 2027 e del 19% nel 2028. Con l’avvio della copertura di JPMorgan, il titolo Technoprobe conta ora nove giudizi «buy», due «hold» e nessun «sell» tra gli analisti monitorati da Bloomberg.
Crollo inatteso degli ordini industriali in Germania
A agosto, gli ordini industriali in Germania sono crollati del 10,6% su base mensile; si tratta del calo più marcato dal mese di gennaio, ben superiore alla flessione dell’1% prevista dagli analisti. La flessione è stata causata in gran parte dal calo del 61,5% negli ordini di aeromobili, navi, treni e veicoli militari, dopo che a luglio il comparto aveva registrato un raddoppio dei volumi grazie a commesse eccezionalmente elevate.
Italia, rallenta la flessione nell’edilizia a settembre
A settembre 2026, l’indice Pmi del settore edile italiano (S&P Global) è salito a 46,5 punti, recuperando terreno rispetto al minimo di 41,7 registrato il mese precedente. Il miglioramento è stato trainato da una contrazione meno marcata dei nuovi ordini, mentre anche l’occupazione ha segnato un lieve incremento. Nel frattempo, i tempi di consegna hanno continuato ad allungarsi a causa del conflitto in Medio Oriente: le interruzioni logistiche e dei trasporti, unite alla carenza di scorte, hanno penalizzato l’efficienza della catena di approvvigionamento.
Sul fronte dei prezzi, l’inflazione dei costi di produzione ha subito un’accelerazione, toccando il massimo degli ultimi quattro mesi, spinta dai maggiori esborsi per materie prime, carburante, trasporti ed energia. Per quanto riguarda le prospettive future, le imprese edili italiane hanno mantenuto un atteggiamento ottimistico sulla produzione per i prossimi 12 mesi, anche se il livello di fiducia è al di sotto della media di lungo periodo.
Ore 9:05 – Piazza Affari sale con Technoprobe, Recordati e Unipol: Allarme della Banca di Francia sul debito pubblico
Il Ftse Mib apre positivo, martedì 6 ottobre, sale dello 0,65% a 51.138 punti mentre lo spread si assesta al rialzo a 116 punti e il Btp decennale rende il 4,6%. Bene Technoprobe (+2.46%), Recordati (+1.53%), Unipol (+1.49%), A2a (+1.35%). In calo Fincantieri (-0.75%), Telecom Italia (-0.50%), Saipem (-0.36%), Eni (-0.23%).
Ore 8:30 – Europa attesa positiva: allarme della Banca di Francia sul debito pubblico. Occhio a Unicredit, Recordati
I futures sullo Eurostoxx 600 sono in guadagno dello 0,45%, martedì 6 ottobre, dopo la corsa del Nikkei trainato dai titoli tech e dal petrolio in calo (Wti a 88, Brent a 99 dollari il barile)
Le 5 cose da sapere
1. Borse, futures Usa poco mossi. Rally dell’AI in Asia
I futures sugli indici azionari Usa sono poco mossi dopo i rialzi della seduta precedente a Wall Street (Nasdaq +0,15%). Moonshot AI ha chiuso l’ultimo round di raccolta a una valutazione di circa 50 miliardi di dollari, in vista di una possibile ipo a Hong Kong il prossimo anno. DeepSeek sarebbe invece vicina a raccogliere almeno 80 miliardi di yuan (12 miliardi di dollari) nell’ultimo round di finanziamento. Seagate Technology e Toshiba si contendono il business delle testine magnetiche di TDK.
2. Bond Usa, rendimento del Treasury decennale al 5,32%
Il segretario al Tesoro Usa, Scott Bessent, ritiene che gli Stati Uniti possano raggiungere una crescita del 3% e contenere la spesa, iniziando così a modificare «molto rapidamente» la traiettoria del debito pubblico. Il miliardario Ray Dalio avverte però che il mercato dei Treasury è vulnerabile a un calo della domanda da parte di Cina e Giappone. I titoli di Stato Usa arretrano, con il rendimento del decennale al 5,32%. Il fondo pensione giapponese GPIF non ha discusso dell’allocazione del portafoglio nell’ultima riunione, riducendo le speculazioni su un aumento degli acquisti di asset giapponesi.
3. OpenAI cerca 30 miliardi, Alphabet punta sul nucleare
OpenAI è in trattative con diversi fondi di investimento degli Emirati Arabi Uniti per assicurarsi un ruolo di primo piano in un nuovo round di finanziamento da 30 miliardi di dollari. Intanto Alphabet, la holding di Google, è vicina a un accordo per acquistare energia nucleare da Constellation Energy, mentre le società tecnologiche accelerano la corsa ad assicurarsi l’elettricità necessaria al boom dei data center.
4. Trump allenta i vincoli sul diesel, petrolio in calo a 99 dollari
Il presidente Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo per allentare le restrizioni sull’utilizzo di una tipologia di diesel esente da imposte. Intanto le forze armate yemenite hanno preso lunedì il controllo della città portuale di Mocha, sul Mar Rosso, dopo gli scontri con gli Houthi sostenuti dall’Iran, secondo l’agenzia statale Saba. Il petrolio è in calo, con il Brent a 99 dollari.
5. Francia, allarme sui tassi per i conti pubblici
Emmanuel Moulin, governatore della Banque de France, avverte che la Francia rischia di essere «strangolata dai tassi di interesse» se non interverrà per risanare i conti pubblici. Lo riporta il Financial Times, citando un’intervista al governatore.
Petrolio, riprendono le esportazioni dal Medio Oriente
Secondo JP Morgan, le spedizioni di greggio sono risalite a 17,5 milioni di barili al giorno, pari al 98% dei livelli prebellici, mentre i flussi di prodotti raffinati come diesel e benzina hanno raggiunto 3 milioni di barili al giorno, il 58% dei livelli precedenti. I produttori del Golfo stanno aumentando i volumi trasportati attraverso lo Stretto di Hormuz, nonostante gli elevati rischi per la navigazione, mentre l’Iraq sta cercando di ingaggiare ulteriori navi per trasportare i propri carichi attraverso la via d’acqua.
Anche il Kuwait ha dichiarato di estrarre petrolio al 75% dei livelli registrati prima della guerra con l’Iran. Inoltre, l’Arabia Saudita ha tagliato drasticamente il prezzo del suo principale tipo di greggio per gli acquirenti asiatici, un ulteriore segnale di allentamento delle tensioni sul mercato. Gli investitori attendono ora lo Short-Term Energy Outlook dell’Eia americana, in pubblicazione oggi, per nuove indicazioni sul mercato energetico statunitense.
A Piazza Affari occhio a…
Recordati, Cvc rilancia il prezzo a 53 euro dopo le contestazioni e proroga l’opa al 23 ottobre
Il presidente russo Vladimir Putin ha approvato la riorganizzazione della controllata russa di Unicredit e la relativa vendita della nuova entità. Lo riporta un decreto pubblicato oggi sul sito web del governo russo.
Webuild ha aumentato la propria quota in Trevi, oggetto di opa, al 26,85% dopo una serie di acquisti sul mercato al prezzo medio di 5,1639, appena sotto il prezzo dell’opa di 5,165 euro per azione.
Al 31 agosto la perdita di The Italian Sea Group è di 46,1 milioni da 25,6 milioni del mese precedente, appensantito da poste straordinarie «per 26 milioni, riferiti principalmente a sopravvenienze passive legate al riconoscimento di fatture a fornitori senza ordine o non relativi al 2026 e a posizioni intercompany verso la controllata TISG Turkey nonché ai costi i costi maturati e da sostenere per la ristrutturazione e risanamento della società».
Il cda di Avio ha deliberato di avviare un programma di acquisto di azioni proprie per un numero di azioni massimo pari a 500.648, equivalenti all’1% del capitale. (riproduzione riservata)
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