#Finsubito news – 3 incarichi a Roma da 50mila euro l’anno


Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), attraverso il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, ha pubblicato due avvisi per individuare tre esperti altamente qualificati nella materia del partenariato pubblico-privato (PPP). La selezione riguarda due esperti giuridici e un esperto economico, che saranno chiamati a supportare la Ragioneria nelle attività di analisi, monitoraggio e valutazione delle operazioni di partenariato.

Le candidature devono essere presentate attraverso il Portale inPA entro il 12 ottobre 2026.

LE SELEZIONI DEL MEF PER ESPERTI IN PPP

Gli avvisi pubblicati dalla Ragioneria generale dello Stato riguardano due procedure distinte. La prima è finalizzata alla ricerca di 2 esperti giuridici, mentre la seconda prevede il conferimento di 1 incarico a un esperto economico. In entrambi i casi il Ministero richiede una comprovata esperienza professionale e un’elevata specializzazione nella materia del partenariato pubblico-privato.

Il PPP comprende operazioni nelle quali amministrazioni pubbliche e soggetti privati collaborano per la realizzazione o la gestione di opere e servizi, con una particolare attenzione alla distribuzione degli investimenti e dei rischi. Per la Ragioneria generale dello Stato si tratta di un ambito che richiede competenze giuridiche, finanziarie e di valutazione dell’impatto delle operazioni sui conti pubblici.

I tre professionisti selezionati lavoreranno quindi su attività altamente specialistiche, con compiti differenti a seconda del profilo. Gli esperti giuridici si concentreranno soprattutto sul quadro normativo e sui contratti, mentre l’esperto economico analizzerà la sostenibilità finanziaria delle operazioni e il loro impatto sui saldi di finanza pubblica.

COSA FARANNO GLI ESPERTI GIURIDICI

I due esperti giuridici affiancheranno la Ragioneria generale dello Stato nell’analisi del quadro normativo che disciplina il partenariato pubblico-privato. L’attività riguarderà anche specifiche operazioni di efficientamento energetico e la costituzione di Comunità energetiche rinnovabili attraverso formule di PPP.

Tra i compiti previsti rientra anche l’individuazione delle eventuali modifiche necessarie a rendere il quadro regolatorio coerente con le regole Eurostat. Gli esperti dovranno inoltre realizzare approfondimenti sulle figure contrattuali previste dal Codice dei contratti pubblici e sulle concessioni di valorizzazione dei beni, anche con riferimento alla distinzione tra operazioni on balance e off balance.

Una parte del lavoro riguarderà direttamente le operazioni disciplinate dagli articoli 174 e seguenti del decreto legislativo n. 36/2023, cioè il Codice dei contratti pubblici. Gli esperti analizzeranno i contratti di PPP e forniranno supporto alle amministrazioni nella predisposizione di bandi di gara e contratti. Dovranno inoltre assisterle nell’utilizzo del portale dedicato al monitoraggio delle operazioni di partenariato pubblico-privato.

COSA FARÀ L’ESPERTO ECONOMICO

Il terzo incarico è destinato a un esperto economico, che avrà il compito di contribuire al potenziamento del sistema di monitoraggio delle operazioni di PPP. In particolare, dovrà analizzare i contratti di partenariato e quelli relativi all’efficientamento energetico, verificandone l’impatto sui saldi di finanza pubblica.

Il professionista si occuperà anche della sostenibilità economico-finanziaria delle operazioni, mettendola a confronto con quella delle procedure di appalto pubblico. Tra le attività previste figura inoltre la valutazione delle passività potenziali secondo i principi del Fiscal Risk Management.

Un ulteriore ambito di lavoro riguarda la costruzione di modelli di piani economico-finanziari e il supporto alle amministrazioni nella valutazione delle operazioni. L’esperto collaborerà anche alle attività di registrazione contabile dei PPP secondo i nuovi principi della contabilità economico-patrimoniale ITAS.

REQUISITI PER GLI ESPERTI GIURIDICI

Per i due incarichi giuridici è richiesta una preparazione specialistica accompagnata da una significativa esperienza professionale. In particolare, i candidati devono possedere:

  • laurea magistrale in Giurisprudenza, classe LMG/01, oppure titolo equiparato o equipollente;
  • dottorato, specializzazione post-laurea o master di secondo livello in diritto pubblico o amministrativo;
  • almeno cinque anni di esperienza complessiva, anche maturata attraverso periodi diversi, in uno o più degli ambiti professionali indicati nell’avviso.

L’esperienza richiesta deve riguardare attività come l’analisi e la predisposizione di bandi di gara e progetti di partenariato pubblico-privato, anche nei settori dell’edilizia sanitaria e scolastica e dell’efficientamento energetico. Sono inoltre considerate le competenze nella predisposizione di bandi e contratti di locazione finanziaria o di disponibilità, oltre alla progettazione di concessioni e operazioni di valorizzazione di beni pubblici.

REQUISITI PER L’ESPERTO ECONOMICO

Per l’incarico economico è richiesta una laurea magistrale in una delle classi previste dall’avviso: Finanza (LM-16), Scienze dell’economia (LM-56), Scienze economico-aziendali (LM-77), Matematica (LM-40) o Scienze statistiche attuariali e finanziarie (LM-83), oppure un titolo equiparato o equipollente. È inoltre necessario possedere un dottorato, una specializzazione post-laurea o un master di secondo livello in discipline economico-finanziarie.

Anche per questo profilo è richiesta un’esperienza complessiva di almeno cinque anni. Il percorso professionale deve comprendere una o più attività specificamente indicate dal Ministero, tra cui la progettazione e l’esecuzione di operazioni di finanza strutturata per la Pubblica Amministrazione, come mutui strutturati, cartolarizzazioni e operazioni di PPP in finanza di progetto.

Sono inoltre richieste competenze nell’analisi delle riclassificazioni a debito pubblico dei conferimenti di debito, equity e garanzie, nella valutazione della sostenibilità economico-finanziaria delle operazioni e nell’analisi dei piani economico-finanziari e degli indicatori TIR, WACC, LLCR e DSCR.

I TITOLI PREFERENZIALI

Oltre ai requisiti obbligatori, gli avvisi individuano alcune esperienze che potranno essere valutate come titoli preferenziali. Per entrambi i profili viene considerata la partecipazione a gruppi di lavoro nazionali e internazionali dedicati alla materia del partenariato pubblico-privato. È inoltre valorizzata la pubblicazione di articoli e monografie pertinenti.

Per gli esperti giuridici costituisce titolo preferenziale anche l’attività di studio, analisi e ricerca sull’applicazione del Codice dei contratti pubblici, con particolare riferimento agli articoli 174 e seguenti del decreto legislativo n. 36/2023.

Per il profilo economico viene invece valorizzata la ricerca sul trattamento statistico delle concessioni e dei PPP, secondo il Regolamento UE n. 549/2013 e i documenti EPEC dedicati al trattamento statistico dei PPP e dei contratti di rendimento energetico.

CONTRATTO E COMPENSO

Gli incarichi avranno una durata di 36 mesi e saranno formalizzati attraverso un contratto di collaborazione direttamente con il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato. Non si tratta quindi di un’assunzione con contratto da dipendente pubblico, ma di una collaborazione professionale.

Il compenso è fissato in un corrispettivo lordo massimo annuo di 50.000 euro per ciascun incarico. Considerando l’intera durata prevista di tre anni, il valore massimo dell’incarico arriva quindi a 150.000 euro lordi complessivi. Il riferimento del bando è tuttavia a un importo massimo annuo, non a uno stipendio da dipendente.

Lo stesso trattamento economico e la stessa durata sono previsti per l’esperto economico. L’avviso stabilisce inoltre che a ciascun iscritto non può essere conferito più di un incarico alla volta.

MODALITÀ DI SVOLGIMENTO

La procedura parte dal Portale inPA, sul quale i professionisti interessati devono registrarsi e aderire all’avviso entro il termine previsto. Il portale genera quindi un elenco digitale contenente i candidati che risultano in possesso di un profilo professionale coerente con quello richiesto dal Ministero.

Non tutti gli iscritti vengono automaticamente convocati. La Ragioneria generale dello Stato seleziona dall’elenco un numero di candidati da invitare a colloquio selettivo pari ad almeno quattro volte il numero degli incarichi disponibili, assicurando al contempo la parità di genere. Per i due profili giuridici saranno quindi coinvolti almeno 8 candidati, mentre per quello economico almeno 4, salvo un numero superiore necessario a garantire la parità di genere.

Al termine del procedimento, il Ministero individuerà con provvedimento motivato i professionisti ai quali conferire gli incarichi. Il conferimento dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2026.

COME PRESENTARE LA DOMANDA

La candidatura deve essere presentata esclusivamente attraverso il Portale inPA, previa registrazione, entro il 12 ottobre 2026. La scadenza è comune alle due procedure, sia per i due esperti giuridici sia per l’esperto economico.

Il curriculum professionale assume un ruolo centrale nella procedura, perché è sulla base dei profili presenti nell’elenco digitale che il Ministero individua i candidati da convocare al colloquio. Per questo, per chi possiede i requisiti, è importante che il percorso professionale evidenzi con precisione le esperienze maturate nel partenariato pubblico-privato, nella finanza pubblica, nella contrattualistica o negli altri ambiti specificamente richiesti dall’avviso.

La sede di svolgimento della prestazione è indicata nei bandi presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in via XX Settembre 97, a Roma.

AGGIORNAMENTI

Si rinvia ai bandi ufficiali per tutte le informazioni e si invita a restare aggiornati sul nostro sito e sulla nostra pagina Instagram:

bando per 2 esperti giuridici;

bando per 1 esperto economico.




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