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Radio Radicale, siamo con Carlo Cottarelli.
Allora ha consegnato le firme queste firme che ha raccolto con la piattaforma Change, ovvero Change.org, consegnate al Senato al Presidente e la Russa. Mi dica di questa iniziativa una iniziativa che ho portato avanti insieme alla Fondazione Einaudi di Roma e a sostegno del disegno di legge Cottarelli che è quello che ho presentai quei pochi mesi che ho fatto al Senato e che diceva una cosa molto semplice d’ora in poi nei programmi elettorali dei partiti politici dovranno indicare non soltanto quello che vogliono dare agli elettori, ma anche da dove prendono i soldi per realizzare le promesse elettorali
Abbiamo raccolto in poco tempo 109.000 firme andava avanti a coglierle.
E ne abbiamo consegnate al presidente della US che ci ha assicurato, che aspetterà le firme alla Commissione affari costituzionali, promuoveranno informando anche i capigruppi e caldeggia, era la discussione di questo disegno di legge al più presto, quindi spero che possano iniziare le audizioni al più presto.
Che, devo dire, è un tema molto importante perché, come lei sa, in campagna elettorale soprattutto viene sparata la qualunque e indicare in che dove e come voglio dire prendere le risorse e anche una questione di serietà e lei sa bene eh eh
E perché le devo chiedere come vanno, secondo lei i conti pubblici. Mi ricordo che lei aveva fatto un lungo lavoro sulla spending reviews
E le voglio chiedere chiedere questo perché
Probabilmente è così, insomma, almeno ha detto il ministro Giorgetti farà una legge di bilancio più che prudente, perché la situazione è quella che è, però io le voglio chiedere come stanno i nostri conti e rispetto alla questione della spending review perché noi abbiamo praticamente tante uscite credo che possano essere che potrebbero essere meno insomma si nel nella situazione attuale i nostri conti non stanno andando male, proprio non riusciamo a ridurre il rapporto tra debito pubblico,
E Pil,
Perché è questo il motivo fondamentale che è molto difficile ridurre il rapporto tra debito pubblico e Pil, con un tasso di crescita che oscilla tra lo 0 5 e l’1%. Quest’anno siamo un po’più del, siamo più vicini all’1%, l’anno scorso eravamo più vicini allo zero e 5 non c’è un paese, ci sono stati 12 Paesi negli ultimi De Cecco, trent’anni che hanno a che sono riusciti a ridurre il rapporto tra debito pubblico e Pil per 30 40 50 punti percentuali. Nessuno di questi Paesi l’ha fatto con un tasso di crescita che non fosse almeno il 2%, però al tempo stesso nessuno di questi Paesi l’ha fatto senza portare l’avanzo primario, ha più del 2%. Io da questa cosa, in età con una conclusione, la cosa giusta da fare sarebbe fare riforme, perché esce di più. Questo fa aumentare le entrate dello Stato
E ne metti da parte un po’farlo soltanto con strumenti come di di austerità. Non va bene, però deve avere la forza di fare riforme perché esce e poi la forza di me di risparmiare un po’delle maggiori entrate un po’come farebbe una famiglia che è molto indebitata all’inizio dell’anno, cioè una buona notizie. C’è un aumento di spetti stipendio e aumento delle entrate. Non è che te ne vai a spendere tutte, ne mette un po’da parte. Ecco, questo è quello che dovevamo fare. Il punto fondamentale che dobbiamo O’Shea cresce più del,
Di questo 0 virgola che purtoppo cha cha cha cha ha pensato, e questo richiede riforme importanti. Come ridurre la burocrazia, secondo me anche ridurre la burocrazia che, lo ammetto, sempre al primo posto proprio lì dove la tassazione, ma lì bisogna fare la spending review, perché se uno dei due Etas devi tagliare qualche segno di risparmiare qualcosa sulla 33, c’è una questione di energie fondamentali. C’è una questione di avere un flusso regolare di manodopera che richiede un flusso regolare di di migranti irregolari. Sottolineo enorme Spaak irregolari, però dobbiamo dobbiamo pianificare queste cose ancora non ce l’abbiamo un piano e anche decennale su quanta gente abbiamo bisogno, da dove vogliamo che vengano con che con competenze. In qualche modo vogliamo che vengano e come facciamo a fargliela Pagni imparare l’italiano prima che vengono in Italia
Certo, c’è un contesto internazionale, è complicato e che porta a tutta una serie di associazioni, è compreso anche quello del carburante. Il programma carburanti, però lei parlava di crescita e però sa bene che la produzione è ferma da tantissimo e io le volevo chiedere anche dei salari
E di questo meccanismo ed io perverso del fiscal drag scusi. Ecco il fiscal drag, cioè in un singolo anno, non è importante se cumulato dal 2021, comincia ad avere un certo effetto, però ricordiamoci,
Ricordiamoci una cosa il. Il problema principale non è tanto il fiscal drag che impact, che che è stato compensato da un po’di tagli di aliquote fatte dal governo. Poi la principale è il fatto che il salario prima delle tasse è cresciuto molto meno dei pezzi, e questa è una cosa che secondo me, deve coinvolgere la soluzione di questo deve coinvolgere le imprese, perché né se escludiamo alcuni settori particolarmente colpiti dall’aumento dei costi dell’energia, lo stato iniziale dei profitti delle imprese, secondo me c’è spazio per essere un po’più generose nell’aumentare
Le retribuzioni che poi arriverebbe sarebbe anche a vantaggio delle imprese, tenendo conto che se non c’è domanda interna dobbiamo basarci tutto col sulle esportazioni e visti i chiari di luna che ci sono nel mondo, fosse hub, basato un po’di più la propria vendite sul sulle vendite domestica non sarebbe una cattiva idea. Le posso chiedere e poi la lascio andare che è stato così gentile si parla tanto della Banca centrale europea, no del fatto del del alzare i tassi e molti sostengono, insomma, che non bisognerebbe farlo perché la nostra è un’infrazione e da costi. No, e quindi le chiedo,
Qual è qual è e quale sarebbe la qua va be’si, parla di politica monetaria, però quale sarebbe la mossa, la mossa giusta? No, io ho criticato la Banca centrale europea per essa si possa troppo presto, naturalmente più il tasso di inflazione.
Rimane alto, più diventa difficile. La Banca centrale europea non reagire, proseguono dove potevano aspettare un momento, perlomeno il primo aumento dei tassi. Io avrei aspettato, secondo, c’è stato
Vediamo comunque un po’di prudenza. Ci vuole aumentare i tassi perché non ci sono ancora segni di quello che la stessa banca centrale che ama il secolo Browne fax c’è un un effetto per cui ogni operatore economico cerca di aumenta, aumenta i topi, il costo dei pochi servizi lavorativi o qualunque altri per proteggere il popolo prese da cui essa, a quel punto, lì non si riesce più a fermare il processo inflazionistico. Però non siamo ancora a quel punto, quindi, perlomeno aspettai senz’altro ancora prima di vedere. Se è necessario aumentare ancora i tassi di interesse
Grazie, io spero di vederla.
Il più presto possibile, quando magari verrà incardinata in commissione, la sua però è già stato incardinato, ah, non avevo capito, siete stati in Campidoglio,
Addirittura credo, verso metà luglio, fine luglio, dopo che abbiamo cominciato la raccolta firme, è stato incardinato la senatrice Gelmini e la relatrice per questo disegno di legge okay, perfetto, quando sentirono la Gelmini grazie, grazie, arrivederci.
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