#Finsubito news – 2022-2026: quattro anni di governo, le principali misure adottate


Giancarlo Giorgetti, ministro dell’economia e delle finanze, ha attuato in questi 4 anni di governo (22 ottobre 2022 – 22 ottobre 2026) una politica di bilancio volta a consolidare il percorso di risanamento della finanza pubblica e allo stesso tempo migliorare il potere di acquisto delle famiglie e la competitività delle imprese. L’approccio ispirato sin dall’inizio alla prudenza e responsabilità ha fatto crescere la credibilità internazionale dell’Italia. Secondo le previsioni il rapporto deficit/pil scenderà sotto il 3% consentendo l’uscita nel 2027 dalla procedura europea per deficit eccessivo. Al pari del miglioramento del rating sovrano, anche lo spread ha seguito una discesa costante, passando dai 236 punti base di ottobre 2022 ai minimi di 70-80 punti base nel 2025. L’Italia è inoltre l’unico Paese del G7 ad essere tornato in avanzo primario già nel 2024 dopo la pandemia, risultato accompagnato dalle promozioni e dai miglioramenti dell’outlook da parte delle principali agenzie di rating. Questo rafforzamento della reputazione e dell’autorevolezza del Paese sul piano internazionale ha trovato ulteriore riconoscimento nella nomina del candidato italiano Carlo Comporti alla presidenza dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA), la cosiddetta “Consob europea”. L’azione del Mef in questi 4 anni non ha lasciato indietro nessuno, dando priorità ai redditi più bassi, al lavoro dipendente, al ceto medio, alle famiglie e alle imprese attraverso misure mirate. Gli interventi adottati hanno sostenuto il potere d’acquisto delle famiglie, rafforzato il sistema sanitario e favorito la competitività del sistema produttivo.

Ecco le principali misure adottate nei 4 anni di Governo.

Sostegno redditi medio bassi

Taglio cuneo fiscale a beneficio dei lavoratori Introdotta dal 1° gennaio 2023, la misura è stata potenziata a luglio 2023 con il taglio del cuneo al 7% per i redditi fino a 25mila euro e al 6% fino a 35mila (Dl lavoro), in vigore anche per il 2024 (legge di bilancio 2024). Con la legge di bilancio 2025 il taglio del cuneo fiscale è stato confermato, reso strutturale ed esteso ai redditi fino a 40.000 euro con benefici per ulteriori 3 milioni di contribuenti.

Revisione aliquote IRPEF Dal 1° gennaio 2024 le aliquote si sono ridotte da 4 a 3. In particolare, i primi 2 scaglioni vengono accorpati con l’applicazione dell’aliquota al 23% sui redditi imponibili fino a 28mila euro anziché fino a 15mila. La misura è stata confermata e resa strutturale con la legge di bilancio 2025. Con la legge di bilancio 2026 è stata inoltre ridotta dal 35% al 33% l’aliquota applicata allo scaglione di reddito compreso tra 28mila e 50mila euro, proseguendo il percorso di alleggerimento della pressione fiscale sul ceto medio.


Imprese, lavoro, pensioni

Flat tax (regime forfettario per gli autonomi) Ampliata la platea dei beneficiari del regime forfettario al 15%, con l’innalzamento della soglia di accesso da 65mila a 85mila euro di ricavi o compensi annui e innalzamento a 35mila euro del limite di redditi da lavoro dipendente e assimilati compatibile con il regime agevolato.

Più assumi meno paghi Incentivo fiscale per le assunzioni a tempo indeterminato. Le imprese beneficiano di una super deduzione fino al 130% per l’assunzione di giovani, donne svantaggiate, ex percettori di reddito di cittadinanza e altre categorie meritevoli di tutela.

Detassazione premi produttività Confermata l’aliquota agevolata del 5% per i premi di produttività fino a 3.000 euro (leggi di bilancio 2023, 2024 e 2025).

Detassazione aumenti contrattuali La legge di bilancio 2026 ha introdotto un regime fiscale agevolato al 5% sugli aumenti retributivi derivanti dai rinnovi dei contratti collettivi per i lavoratori con redditi medio-bassi. La misura si affianca alla conferma della tassazione agevolata dei premi di produttività e del lavoro festivo e notturno con l’obiettivo di sostenere il potere d’acquisto delle famiglie e favorire il rinnovo dei contratti collettivi.

Fringe benefit Innalzata a 1.000 euro per tutti e fino a 2.000 euro per i lavoratori con figli la soglia di esenzione per i fringe benefit utilizzati anche per pagare utenze domestiche, affitto e interessi sul mutuo (legge di bilancio 2024 e 25). Per i nuovi assunti a tempo indeterminato (con reddito fino a 35.000 euro nell’anno precedente all’assunzione) che accettano di trasferire la residenza di oltre 100 chilometri, le somme erogate o rimborsate dai datori di lavoro per il pagamento dei canoni di locazione e delle spese di manutenzione non concorrono a formare il reddito ai fini fiscali entro il limite complessivo di 5.000 euro annui per i primi due anni dalla data di assunzione.

Ires premiale Riduzione dell’aliquota IRES dal 24% al 20% per le imprese che reinvestono gli utili in investimenti produttivi, innovazione e nuova occupazione.

Bonus Giorgetti Esonero contributivo di circa il 10% per i lavoratori che, in possesso dei requisiti minimi per la pensione anticipata, decidono di restare al lavoro (legge di bilancio 2023 e 24). Con la legge di bilancio 2025 viene ampliata la portata della disposizione sul piano soggettivo (includendo anche i soggetti che al 31 dicembre 2025 hanno maturato i requisiti per il pensionamento anticipato indipendente dall’età anagrafica) e prevista l’esclusione dall’imponibile fiscale della somma corrispondente alla quota di contribuzione corrisposta interamente al lavoratore.

Dipendenti PA in pensione anche a 70 anni Con la legge di bilancio 2025 è stata introdotta la facoltà per le amministrazioni pubbliche di trattenere in servizio, oltre il limite ordinamentale e fino al compimento del 70° anno di età, il personale di cui ritengano necessario avvalersi, previa disponibilità dell’interessato.

Aumento pensioni minime Gli assegni delle pensioni minime sono passati da 525,38 euro nel 2022 a 616,67 euro nel 2025. Gli assegni sociali sono aumentati da 468,11 euro a 538,69 euro.


Famiglia

Esonero contributivo lavoratrici madri La legge di bilancio 2024 ha introdotto l’esonero dei contributi previdenziali a favore delle lavoratrici madri, successivamente confermato ed esteso dalla legge di bilancio 2025 alle lavoratrici dipendenti a tempo determinato e alle lavoratrici autonome. La misura è finalizzata a sostenere l’occupazione femminile e la natalità

Rafforzamento del bonus mamme Dal 2026 il contributo riconosciuto alle lavoratrici con almeno due figli e reddito fino a 40 mila euro è stato incrementato da 40 a 60 euro mensili.

Assegno unico Sostegno economico per le famiglie con figli a carico fino al compimento dei 21 anni e senza limiti di età per figli disabili a carico. È rivolto a lavoratori dipendenti, autonomi, pensionati, disoccupati e inoccupati. Dal 1° gennaio 2023 è stato potenziato del 50% per i figli con meno di 1 anno e per chi ha 3 o più figli di età compresa tra 1 e 3 anni, con ISEE fino a 40.000 euro. Maggiorazione per le famiglie con almeno 4 figli. Assegno riconosciuto anche in assenza di presentazione dell’ISEE, fermo restando l’accesso all’importo minimo previsto. Confermate e permanenti le maggiorazioni per i disabili (legge di bilancio 2023).

Potenziamento congedi parentali La legge di bilancio 2025 ha aumentato l’indennità per il mese di congedo parentale introdotto dalla legge di bilancio 2024 dal 60% all’80% della retribuzione. Inoltre, ha disposto l’aumento dell’indennità di congedo parentale per un ulteriore mese dal 30% all’80% della retribuzione. La legge di bilancio 2026 ha ulteriormente rafforzato gli strumenti di sostegno alla genitorialità, ampliando le tutele per il congedo parentale e per la malattia dei figli minori.

Nuovo ISEE a favore della casa di abitazione Ampliata la quota del valore della prima casa esclusa dal calcolo dell’ISEE, con l’innalzamento della soglia da 52.500 a 91.500 euro, elevata fino a 120.000 euro per i nuclei residenti nelle città metropolitane, al fine di favorire l’accesso alle prestazioni sociali agevolate.

Fondo di garanzia per mutui prima casa Agevola il rapporto tra il cittadino e la banca offrendo una garanzia pubblica sul mutuo per l’acquisto della prima casa a favore di giovani coppie, famiglie numerose e giovani under 36. La misura è stata prorogata fino al 2027 (legge di bilancio 2023– 24-25). 

Bonus elettrodomestici Confermata anche per il 2026 la detrazione Irpef per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici ad alta efficienza energetica a beneficio di chi realizza interventi di ristrutturazione edilizia.


Riforma fiscale

Proseguita l’attuazione della riforma fiscale con il completamento dei decreti attuativi, la revisione dei tributi locali, il riordino della giustizia tributaria e la proroga del regime di esclusione IVA per gli enti del Terzo settore. Tra le misure introdotte il Concordato preventivo biennale che consente a lavoratori autonomi e contribuenti in regime forfetario di concordare preventivamente con il Fisco le imposte da versare per 2 anni, con l’applicazione di aliquote agevolate e zero controlli fiscali. Completato inoltre il riordino della normativa tributaria in 8 Testi unici, con l’obiettivo di rendere il sistema fiscale più semplice, organico e accessibile.


Privatizzazioni – Operazioni industriali

Accordo Ita-Lufthansa Lufthansa ha acquisito nel 2025 il 41% di ITA Airways dal MEF, attraverso un aumento di capitale di 325 milioni di euro. Nel 2026 è stato deliberato il passaggio della partecipazione di Lufthansa dal 41% al 90% del capitale di ITA Airways, attraverso il versamento dei restanti 325 milioni di euro previsti dall’accordo con il MEF. Il perfezionamento dell’operazione è atteso entro il primo bimestre del 2027, una volta completato l’iter autorizzativo e ottenuti i necessari via libera delle autorità antitrust. Dopo 40 anni si chiude positivamente un’annosa vicenda di sprechi di denaro pubblico: al contrario di Alitalia, definitivamente liquidata, Ita e Lufthansa non avranno mai bisogno di aiuti di Stato.

Cessione quote MPS Avviata con successo l’uscita dello Stato dal capitale MPS. Con tre operazioni di cessione (novembre 2023, marzo 2024, novembre 2024) la quota del MEF nel capitale di MPS è passata dal 64,23% al 11,7% con un incasso totale per lo Stato di circa 2,7 miliardi di euro. Ad oggi il MEF detiene il 4,86% di MPS a seguito di ulteriori operazioni finanziarie che hanno interessato l’istituto di credito.

Cessione quote ENI A maggio 2024, attraverso una procedura accelerata di raccolta ordini, il MEF ha ceduto una quota del 2,8% di ENI, con un incasso di circa 1,4 miliardi di euro, riducendo la propria partecipazione diretta a circa il 2% del capitale. Il controllo pubblico del gruppo resta assicurato dalla partecipazione di Cassa Depositi e Prestiti, che detiene il 30,92% del capitale sociale.

TIM – KKR Con l’acquisizione della rete fissa di TIM da parte del consorzio guidato dal fondo americano KKR, con la partecipazione del MEF al 16% e del fondo italiano F2i all’11,2%, il Governo è intervenuto in un settore strategico per il Paese attraverso una grande operazione di politica industriale che ha consentito di valorizzare un’infrastruttura essenziale per la competitività nazionale, rafforzando la sostenibilità industriale del gruppo e tutelando i lavoratori di TIM.

Acquisto Sparkle Nel 2025 il MEF e Retelit hanno firmato l’accordo per l’acquisizione di Sparkle, la società del gruppo TIM che gestisce la rete internazionale di cavi sottomarini. Nel 2026 il processo di acquisizione ha compiuto passi in avanti, rafforzando il presidio nazionale su un’infrastruttura strategica per le telecomunicazioni e la sicurezza dei dati.


Legge a sostegno della competitività dei capitali

Approvata una riforma organica del mercato dei capitali per accrescere la competitività della piazza finanziaria italiana, semplificare la disciplina delle società quotate e favorire la raccolta di risorse da parte delle imprese. L’intervento punta a rendere il mercato finanziario italiano più attrattivo per investitori e capitali internazionali. (Legge 21/24).


Salvataggio Eurovita e istituzione Fondo di garanzia assicurativo dei rami vita

Dopo la crisi di Eurovita, risolta grazie a un accordo tra banche e assicurazioni con la regia del MEF, con la legge di bilancio 2024 è stato istituito un fondo di garanzia assicurativo dei rami vita. Questo fondo, di natura mutualistica, finanziato dai contributi degli aderenti mira a garantire una maggiore protezione del risparmio assicurativo e sostenere la fiducia nel mercato.


Stop al Superbonus 110%

Con una eredità pesantissima di oltre 120 miliardi di euro sui conti pubblici e quindi su tutti gli italiani, è stato messo un punto definitivo alla voragine del Superbonus 110%.


Finanza pubblica, risparmio Italia e credibilità internazionale

Rating e spread Le politiche di bilancio prudenti, responsabili e serie del governo hanno ottenuto la fiducia degli osservatori internazionali e dei mercati. Questa fiducia è evidente nell’andamento dello spread tra i titoli di Stato italiani e tedeschi, sceso da 236 punti base dell’ottobre 2022 ai 79 punti base dell’ottobre 2025. Nel corso del 2026 lo spread si è mantenuto su livelli storicamente contenuti, attestandosi intorno ai 100 punti base nonostante le tensioni geopolitiche internazionali causate dalla guerra in Iran. Ad aprile 2025 S&P ha elevato il rating dell’Italia da BBB a BBB+ con outlook stabile. A maggio 2025 Moody’s ha confermato il rating Baa3 migliorando l’outlook da stabile a positivo. A settembre 2025 Fitch ha migliorato il giudizio sull’Italia a BBB+ con outlook stabile. A ottobre 2025 DBRS ha promosso il rating da BBB+ ad A (low), mentre Scope ha confermato il giudizio BBB+ rivedendo al rialzo l’outlook a positivo.

Crescita e stabilità dei conti Il Governo ha rivisto al rialzo la crescita del PIL per il 2026 all’1%, mantenendo il percorso di riduzione del deficit e di progressiva stabilizzazione del debito pubblico. Il Documento programmatico di finanza pubblica 2026 conferma la stima del rapporto deficit/PIL al 2,9%, centrando l’obiettivo fissato dal Governo e consolidando il percorso di rientro di deficit e debito pubblico attraverso il controllo della spesa primaria netta. L’Italia è stata l’unico Paese del G7 a tornare in avanzo primario nel 2024 dopo la pandemia.

Titoli di Stato La credibilità è confermata anche dal successo della strategia del governo di aumentare la quota di debito pubblico detenuta dai risparmiatori italiani. Il BTP Valore, titolo di Stato dedicato ai piccoli risparmiatori che si aggiunge agli altri titoli già esistenti, ha ottenuto risultati record, raccogliendo oltre 112 miliardi di euro in 7 emissioni. Nell’ottobre 2026 sono state lanciate due nuove emissioni del BTP Valore, per la prima volta nella formula “doppia”, con l’obiettivo di ampliare gli strumenti dedicati al retail.


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