#Finsubito news – Catanzaro, un Consiglio comunale che vota le pratiche e guarda alle amministrative


Rimandata, come da prassi, alla seconda convocazione, la seduta del Consiglio comunale di Catanzaro si apre con una riunione last minute della Capigruppo, su esplicita richiesta del presidente Gianmichele Bosco.

Non è l’ultimo aggiornamento rispetto alle attese, perché il già nutrito ordine del giorno è stato arricchito di ulteriori tre punti, e non di minima importanza: l’approvazione del bilancio consolidato dell’esercizio 2025, l’acquisizione al patrimonio di tratti di strada privata nel quartiere di S. Maria per il collegamento di via Lombardia con l’ex tracciato delle Ferrovie della Calabria dismesso, l’adesione della Città di Catanzaro all’Istituto nazionale di urbanistica (INU), per l’annualità, finalizzata alla promozione della pianificazione territoriale e dello sviluppo sostenibile.

Ci si aspetta una lunga seduta, considerate due variabili costanti: il lungo intervallo ti tempo che ci separa dall’ultima assemblea – era il 13 agosto; la rinnovata e scarsamente repressa, vis oratoria dei consiglieri che da un po’ di tempo si fanno letteralmente “voci del popolo” e intervengono (quasi) tutti su ogni punto che il presidente manda da cielo in terra.  Altra novità assoluta riguarda il banco della giunta, che annovera l’esordio da assessore di Salvatore Bullotta. Novità relative, le presenze contemporanee dei consiglieri Antonello Talerico e Valerio Donato, che hanno evitato per qualche turno.

Diciassette presenti, la seduta è valida, come statuito dall’appello svolto dal segretario generale, Vincenzina Sica, anch’ella al rientro dopo qualche forzata assenza. Insomma, la seduta è valida, ma non c’è la folla. Da notare la costituzione, riferita dal presidente Bosco, di un nuovo gruppo – “Mo’ Fiorita sindaco” – costituito dalle consigliere Daniela Palaia e Igea Caviano, capogruppo Caviano.

Sul terzo punto – variazione al bilancio di previsione finanziario 2026/2028 e al DUP conseguente all’applicazione di quota parte di avanzo di amministrazione 2025, iscrizione risorse nell’ambito di finanziamenti ministeriali e regionali, integrazioni e rettifiche di fondi comunali in entrata e in uscita – relaziona l’assessore al Bilancio Luisa Lacava. Le somme incrementano le entrate per circa 5 milioni di euro. Si votano in via preliminare due emendamenti per destinare le nuove entrate: uno per le scuole via Forni per 200mila euro, uno per le scuole di via Molise e altre. Entrambi approvati con 17 voti. La pratica complessiva è approvata con 11 voti validi.

Sul quarto punto – aggiornamento del programma triennale dei lavori pubblici 2026/2028 e dell’elenco annuale dei lavori annualità 2026 – relaziona l’assessore ai Lavori pubblici Pasquale Squillace: riguarda lavori funicolare, strada collegamento Catanzaro Sala, dragaggio porto, ciclovie, muro via Forni.

Interviene Antonio Corsi (Gruppo misto) introducendo il tema politico. Interviene a braccio, e lo rimarca. Ritorna all’elezione al ballottaggio di Fiorita nel 2022. Rimarca i continui cambi di casacca secondo la convenienza del momento. Vuole che il sindaco ritiri la delega all’assessore Battaglia o in subordine che lo stesso rassegni le dimissioni. Contesta – Corsi – l’episodio in cui l’assessore Battaglia giorni fa ha premiato un giovane atleta catanzarese accompagnandosi con Giampaolo Mungo, condannato in via definitiva per traffico di influenze illecite. Nell’intervento Corsi cita più volte il blog Iacchitè e i suoi articoli sulla politica catanzarese, nella parte in cui il blog cosentino riporta la costruzione di una lista di centrodestra ispirata da Mungo. “Non è questo il mio centrodestra”. Elogia i consiglieri Costanzo e Talerico per avere avuto il coraggio di contestare il presidente Occhiuto per le sue recenti prese di posizione sulla politica catanzarese. Invoca una modifica del regolamento comunale che permette la difesa giudiziaria d’ufficio di amministratori e dipendenti a spese del Comune, pur avendo mezzi personali più che sufficienti. Preannuncia una prossima visita in procura.

Generico ottobre 2026

Antonello Talerico (Forza Italia). Ritorna sugli investimenti piovuti su Catanzaro sull’idrico da fonte regionale. Chiede al sindaco come presidente Arrical i criteri di distribuzione dei fondi che hanno toccato anche le altre città della Calabria, di fronte ad attribuzione di meriti che non sussistono nei fatti. Prevede una “cattiva” campagna elettorale per le amministrative 2027, dovuta ai “soldatini” politici che imperversano in città. La realtà cittadina è quella avvertita dai cittadini, non dagli stanziamenti attribuiti. Confronta le critiche di Vincenzo Capellupo a Roberto Occhiuto e i consensi di Fiorita a Roberto Occhiuto. C’era una volta l’autorevolezza del politico, oggi imperano le mezzecalzette. Gravissimo quanto dichiarato dal ministro Lollobrigida. Qualcuno del centrosinistra, anche regionale, ha detto qualcosa? Permangono bande che si vendono a destra e a sinistra, riducendo così Catanzaro a diventare la quinta provincia della Calabria. Nove e dieci maggio 2027u si vota, secondo Cateno De Luca. E a Catanzaro si voterà pure. Preconizza la polverizzazione dell’UMG in coincidenza con l’approvazione dell’Azienda unica U/O in “invarianza di bilancio”. Se il Pugliese chiude, chiude anche il Ciaccio. Perché si è bloccato il concorso per il primario di cardiologia? Avremo 4 o 5 candidati sindaco, due di centrosinistra, tre di centrodestra. Ma è possibile ciò, nella traiettoria decadente della Città, quando servirebbe unità anche in questo?

Generico ottobre 2026

Stefano Veraldi (Riformisti Avanti) apprende dalla stampa che a luglio e agosto si sono utilizzati palestre comunali in modo non legittimo. Vuole sapere perché assessore e settore non siano intervenuti in merito. Ritorna alla questione della transazione con Sieco dichiarata illegittima anche da Anac, ne chiede ragione all’assessore all’Igiene Colosimo. Non sono gli unici chiarimenti che Veraldi elenca, su tutti chiede ragione al sindaco.

Sergio Costanzo (Forza Italia). Esordisce esprimendo piena solidarietà al sindaco di Rossano-Corigliano, Fulvio Stasi, raggiunto ieri da una misura cautelare su inchiesta della Dda di Catanzaro. Intavola quindi una discussione accesa con l’assessore all’Ambiente Colosimo la cui asprezza induce il presidente Bosco a sospendere la seduta, che riprende dopo cinque minuti.

Riprende Costanzo, polemizzando con l’operato del dirigente del Settore Tutela del territorio, per esempio su alberi spostati con destinazione ignota. Dichiara la differenza eletto dal popolo (lui), non eletta ma calata dall’alto (lei) con l’assessore Colosimo. ”La gente non esce da casa per colpa vostra”, non c’è decoro urbano, insussistenza pagata con un milione di euro al mese al gestore del servizio.

Fabio Celia (Gruppo Misto). “Ci accingiamo alla fine di questa scialba consiliatura”. Auguri di buon corso alla nuova segretaria cittadina del Partito democratico, Vanessa Zinzi. Auguri a Gregorio Buccolieri come nuovo presidente del gruppo consiliare Pd. Chiede lumi sull’estromissione dalla giunta dell’ex assessore Vincenzo Costantino, come d’altra parte non si conosce la ragione de suo ingresso. Complimenti a Daniela Palaia per la costanza e il coraggio con cui ha raggiunto il traguardo dell’Isola pedonale su Corso Mazzini. Rimarca le contraddizioni che attraversano il centrodestra e il centrosinistra, con Talerico che contesta Occhiuto e Fiorita che lo elogia. Fiorita non ha osato, ricattato dalla politica e dai suoi stessi sostenitori. “Questa amministrazione si è mantenuta sulle gambe del centrodestra”. Il PD deve avere il coraggio di chiedere le primarie per la candidatura. Ed elogia Sergio Costanzo che ha avuto il coraggio di dire no. “Con l’avanzata di Cosenza e l’avanzata di Reggio, Catanzaro rimarrà schiacciata”.

Anna Chiara Verrengia (Fratelli d’Italia). È tanto il tempo che ci separa dall’ultimo Consiglio che la si ritrova cresciuta, più consapevole dei suoi mezzi, anche a riandare al suo esordio quattro anni fa nell’Aula consiliare. “Ci sarebbero tante cose da fare” solo a sapere bussare alle porte giuste: vedi lo stanziamento di 35 milioni per l’idrico a Catanzaro. Lo stesso non è avvenuto per l’ospedale e la sanità. “Dov’è andato a finire il progetto della Grande Catanzaro?” “Questa è un’Aula ristretta, disgregata, ho già detto al sindaco che se fossi al suo posto mi sarei dimessa da un pezzo”. Invoca una migliore sistemazione della viabilità cittadina, sia in riferimento ai nuovi sensi inaugurati per l’Isola, sia sulle nuove strade realizzate nelle periferie e non aperte al traffico. Biglietto unico integrato, è una soluzione per incentivare l’uso dei mezzi pubblici.

Valerio Donato (Rinascita). Inizia cin i complimenti ai nuovi ingressi di Salvatore Bullotta in giunta e di Bruno Mirante nell’ufficio stampa. “L’avevo detto io”, potrebbe aprire e chiudere così il discorso, Donato. Ma è una figura retorica che va ben oltre la lettera. Contesta con parole tagliate con l’accetta chi lo ha accusato di “tradimento” per la passata candidatura. Questa consiliatura è nata male: “Hanno boicottato la mia candidatura perché con me tante schifezze non sarebbero avvenute”. Nonostante la sconfitta era speranzoso che Fiorita potesse dare un minimo di svolta alla Città. Il bilancio sarà fatto su ciò che ha fatto, non su ciò che non ha fatto. E qui c’è il giudizio sulla qualità di quanto ha fatto. Donato non avrebbe votato la pratica urbanistica sull’impianto sportivo a Giovino, in una città in cui i giovani hanno necessità di spazi dove praticare lo sport. Contesta chi giudica pessima la performance dell’UMG, stigmatizzando l’operato contrario della Regione. Ricorda di avere avversato la sede dell’Università a Germaneto, che fu fatta in funzione dell’asse con Lamezia. Si è fatto qualcosa in proposito? Niente. Si stanno utilizzando slogan per una politica di basso profilo, senza progetto. Ci vuole progetto, “i partiti abbandonino i giocatori isolati, perché lì inizia il commercio e la bagarre”.

Gregorio Buccolieri (Partito democratico). Un pensiero augurale al nuovo capo di Gabinetto, Anna Rotundo, al nuovo assessore Bullotta, alla nuova capigruppo di “Mo’ Fiorita” , Caviano. Negli ultimi decenni la Città è stata depauperata da scelte che l’hanno relegata ai margini. Il ruolo del capogruppo è quello di portare all’interno dell’amministrazione la visione del partito, non di fomentare polemiche. Porterà nelle sedi dovute la sollecitazione di Celia in favore delle primarie.

Francesco Scarpino (Italia al Centro). Piena soddisfazione per l’inaugurazione del Centro sociale a Pontegrande. Lo dice da presidente della Commissione alle Politiche sociali, che tanto lavoro ha svolto in tale direzione. Commosso per i ricordi legati al campetto sportivo di Pontegrande, che si voleva fare rinascere dalla decadenza che lo deprime oggi, e non è stato possibile. Segnala in proposito che da venti giorni i fari del campetto so no accesi, giorno e notte. Sarebbe il caso di intervenire per evitare l’evidente spreco di risorse. Non è la più politica di una volta, oggi la si fa sui social, e il riferimento diretto è Danilo Russo, ex assessore dell’era Abramo che oggi parla male di cose che andavano male già ai suoi tempi amministrativi. “Il telefono quando squilla devi rispondere, giorno e notte”, per dire che il politico deve mettersi sempre a disposizione del cittadino, al di là del colore politico. A chi critica l’andamento dei lavori allo stadio, Scarpino rammenta il periodo in cui si sono ospitati i calciatori nei containers. Un appello per il nascituro Centro sociale guidato da don Piero trovi un accordo con un’associazione sportiva per la riuscita del progetto.

Nicola Fiorita, sindaco di Catanzaro. Tante soddisfazioni accumulate nei quattro anni, e tante amarezze, tra le quali ultime non avere un Consiglio come propulsore di nuove idee. Purtroppo reitera attitudini autoreferenziali per poi andare via. “Oggi abbiamo approvato una variazione di bilancio che apporterà tante buone novità e tutto sparisce nella rissa e nella polemica”. Ricorda che un intervento così importante sull’idrico, Catanzaro non l’ha avuto nemmeno quando il suo sindaco predominante all’epoca era presidente di Sorical. Tra le tante provocazioni, una non la fa passare: definire vagabondi i dipendenti e i dirigenti comunali, sono insulti generici e immotivati. Apprezza che Celia sia contento per il coraggio apportato dalla consigliera Palaia per l’Isola pedonale, nel momento in cui mi invita alle dimissioni: avrebbe dovuto dirlo quando era capogruppo consiliare del PD. Occorre essere coerenti e non predicare bene e razzolare male. Nei prossimi giorni sarà dato il via ai lavori del lotto A della Funicolare.

L’assessore Antonio Battaglia risponde su fatto personale. “Sono assessore ibrido ma sempre di sinistra. Mi si chiede di dimettermi per una fotografia della premiazione di un ragazzo di dieci anni, in cui era presente un condannato in via definitiva. Mi è stato chiesto di fare un elogio a un ragazzo di dieci anni. Cosa che ho fatto. Tra gli istruttori era presenti era la persona indicata. La mia moralità, anche politica, è fuori discussione”.

Irene Colosimo, assessore alla Tutela del territorio. “Non era assessore al momento dell’albero “scomparso” dai radar, quando c’era altra amministrazione. Stessa solidarietà per i dipendenti del suo settore espressa dal sindaco”. Rivendica il suo impegno nella tutela dell’ambiente da oltre vent’anni, di studio, ricerca e applicazione sul campo. Rivendica altresì di avere intercettato i finanziamenti per realizzar un Emporio solidale in via Molè, la barriera flottante sul fiume Corace, la de-pavimentazione della foce del Corace, del Centro del riuso a Catanzaro, la riduzione di plastica nelle scuole, nuove infrastrutture per la raccolta differenziata in Città.

Si va quindi alle dichiarazioni di voto e, di seguito, alla votazione del punto. Pungente la dichiarazione di Fabio Celia riguardo al rimpasto di giunta per il quale fu preferita l’assessore Colosimo al candidato naturale Salvatore Passafaro, primo dei non eletti nella lista PD: “Lei sindaco si è venduto all’esponente del PD che chiamava da Roma”. Sergio Costanzo candida Fiorita alla vittoria a “Zelig Trent’anni” al posto di Antonio Albanese, per l’ilarità che suscita quando dice di essere stato eletto presidente di Arrical dall’Assemblea dei sindaci. Stefano Veraldi preannuncia l’arrivo di non meglio specificati avvisi di garanzia.

Il sindaco Nicola Fiorita. Non comprende la bugia che gli attribuisce il consigliere Celia. Al rimpasto di giunta i rapporti con il PD sono stati trasparenti come sempre, e si è rimesso alle indicazioni provenienti dal PD, sia alla prima che alla seconda giunta. Quanto al consigliere Costanzo, gli chiede per cortesia se crede che il sindaco abbia dato incarichi a un amico, vada in procura e denunci: “Sarò felice di accompagnarlo”.

Con 7 voti favorevoli la variazione di bilancio, 2 contrari e 4 astenuti al punto 3, la pratica è approvata.




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