Dal 9 all’11 ottobre 2026 torna a Genova Book Pride, la Fiera nazionale dell’editoria indipendente organizzata dal Salone Internazionale del Libro di Torino, in collaborazione con Palazzo Ducale, Comune di Genova e Regione Liguria.
Per tre giorni Palazzo Ducale ospiterà oltre cento marchi editoriali, migliaia di titoli in esposizione e un fitto programma di talk, dialoghi, incontri e laboratori, con ospiti italiani e internazionali. Tra i nomi annunciati ci sono Anne Cathrine Bomann, Antje Rávik Strubel, Claudia Durastanti, Francesco Pacifico, Annalisa Camilli, Chiara Alessi, Giulia Siviero e molti altri.
L’edizione genovese arriva dopo la tappa milanese della scorsa primavera e conferma l’obiettivo della manifestazione: sostenere l’editoria indipendente e di progetto, valorizzando la pluralità delle voci che animano il panorama librario italiano.
Il tema scelto per il 2026 si ispira ai versi di Emily Dickinson: “La speranza è la cosa con le piume”. Una immagine minuta e tenace, capace di attraversare il tempo e di resistere anche nelle condizioni più difficili. Un filo conduttore che a Genova assume un significato particolare, intrecciandosi con la memoria della città, con il porto come luogo di partenze e incontri, con la capacità di rialzarsi dopo grandi ferite e con il ricordo del G8 del 2001, a venticinque anni da quelle giornate.
A guidare il coordinamento editoriale del programma sarà Francesca Mancini, insieme alle curatrici Ilaria Crotti e Valentina Mancinelli, affiancate da Federica Antonacci, referente per le proposte editoriali. Le sezioni speciali Book Young e Book Comics saranno curate rispettivamente da Valentina De Poli e Federico Vergari.
Tra le presenze internazionali, la scrittrice danese Anne Cathrine Bomann porterà a Genova La stagione dell’acquario, romanzo pubblicato da Iperborea che racconta un’amicizia femminile adulta, il sentirsi lasciate indietro e l’inaspettato legame tra la protagonista e un polpo. A Book Pride anche la scrittrice tedesca Antje Rávik Strubel, con L’influsso dei fagiani, edito da Voland, una storia che esplora le dinamiche del potere e del patriarcato attraverso il crollo delle certezze di una donna.
Le tensioni geopolitiche e sociali contemporanee saranno al centro del dibattito legato alla proiezione del documentario A War on Women. Ne discuteranno la regista Raha Shirazi, Sharareh Mogadasi, attivista e portavoce della comunità iraniana a Genova, e Pegah Moshir Pour, consulente e attivista per i diritti umani e digitali.
Uno degli appuntamenti più attesi sarà dedicato ai venticinque anni dal G8 di Genova. La giornalista Annalisa Camillipresenterà Limoni live, reading tratto dal podcast Limoni di Internazionale, che ripercorre le giornate del 2001 e le conseguenze di quei fatti nella memoria civile italiana. Sempre al G8 sarà dedicato, all’interno del programma Book Comics, un incontro sul modo in cui il fumetto ha saputo raccontare quasi in tempo reale quelle giornate, restituendone la complessità e il forte impatto.
Spazio anche alla crisi climatica e alle sue implicazioni globali. L’incontro La corsa all’Artico metterà a confronto Leonardo Parigi, direttore dell’Osservatorio Artico, Mara Morini, professoressa di Scienza politica all’Università di Genova, e il fotografo Fabio Accorrà, per riflettere su come lo scioglimento dei ghiacci e le nuove competizioni strategiche stiano ridisegnando le mappe geopolitiche e antropologiche del pianeta.
Tra gli altri appuntamenti, la scrittrice e giornalista Lavinia Mannelli rifletterà sul mito della donna perfetta nell’immaginario maschile attraverso Tecnoeva. Il mito della donna perfetta, pubblicato da effequ. Claudia Durastanti e Francesco Pacifico daranno vita a un dialogo sul presente, sulla società, sui rapporti tra i sessi e sulle forme della scrittura e del podcast. Violetta Bellocchio tornerà invece al memoir con la nuova edizione de Il corpo non dimentica, pubblicata da 66thand2nd. Per la stessa casa editrice sarà presente anche il giornalista sportivo Giuseppe Pastore, autore di La migliore delle ipotesi. Dieci atleti olimpici e il giorno della vita.
Tra le novità dell’edizione 2026 c’è Acrobate, spazio già inaugurato a Milano e dedicato alle scrittrici che hanno trasformato la propria penna in un gesto estetico e politico. A Genova si parlerà di Mary Shelley, in un ritratto firmato dalla regista Ivonne Capece, dalla giornalista Laura Guglielmi e dalla filosofa Silvia Neonato, e di Ingeborg Bachmann, raccontata dalla filosofa e scrittrice Ilaria Gaspari.
Nel centenario del Premio Nobel, un omaggio speciale sarà dedicato a Grazia Deledda, prima donna italiana a ricevere il riconoscimento. Per la prima volta arriverà inoltre a Genova La cassetta degli attrezzi femminista, progetto itinerante tra mostra e reading curato dalla saggista Chiara Alessi e dalla giornalista Giulia Siviero, che racconta la storia e l’evoluzione dei movimenti femministi attraverso una trentina di oggetti simbolo.
Il programma renderà omaggio anche a Giorgio Caproni e a Eugenio Montale, con un itinerario nella Genova del poeta, alla scoperta dei luoghi e dei versi che hanno contribuito a rendere immortale il legame tra la città e la letteratura.
Grande attenzione sarà riservata anche a ragazze, ragazzi, famiglie, scuole e docenti. La sezione Book Young proporrà incontri per le classi di ogni ordine e grado, grazie anche alla rinnovata collaborazione con Andersen, la rivista italiana dei libri per ragazzi, e con Filippo Repetto, fondatore de L’Econegozio La Formica, che curerà la libreria Book Young in coordinamento con lo spazio Kids in the City.
Tra gli ospiti ci sarà Bruno Zocca, vincitore del SuperPremio Andersen “Gualtiero Schiaffino” 2026, che presenterà il nuovo albo illustrato La nottataccia, pubblicato da LupoGuido. In programma anche la presenza dello scrittore e illustratore Sergio Olivotti, autore di Troppi Roberti!, edito da Terre di Mezzo.
Il bicentenario della nascita di Carlo Collodi sarà celebrato con una serie di incontri, reading e omaggi a Casa Luzzati. Parteciperà anche Locomoctavia, società di audiolibri per i più giovani, con Le avventure di Pinocchio, progetto che include una lettura integrale musicata e un inserto a fisarmonica firmato dall’illustratore Manuele Fior, vincitore del premio come Miglior progetto editoriale al Premio Andersen.
Spazio infine alla formazione, con InfoDocenti e Talent School Edizioni, che organizzeranno La didattica vista dagli alunni, progetto dedicato al confronto sulle metodologie didattiche tra studenti e docenti, in una prospettiva di partecipazione e rinnovamento della scuola.
Book Pride Genova si prepara così a tornare a Palazzo Ducale con un’edizione costruita tra letteratura, memoria, nuove generazioni e impegno civile: tre giorni in cui l’editoria indipendente proverà a raccontare il presente senza rinunciare a immaginare il futuro.
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