«Rappresaglia ai bombardamenti alle navi»



Ma lo Stretto di Hormuz verrà aperto solo alle «condizioni iraniane», ha fatto sapere il capo negoziatore Ghalibaf nei colloqui con gli Usa. Ad Ahvaz tre persone sono state uccise dai bombardamenti statunitensi. Il bilancio delle vittime dei raid Usa, negli ultimi due giorni, è di 14 morti e 78 feriti. Teheran ha fatto sapere di aver lanciato droni e missili contro le basi Usa in Bahrein e Kuwait

«Questa è una rappresaglia per il bombardamento di navi da parte dell’Iran avvenuto mercoledì. Se dovesse succedere di nuovo, la situazione peggiorerà notevolmente!», ha scritto Donald Trump sul suo social Truth. 

Per il secondo giorno gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi verso l’Iran, dove è stata danneggiata la torre di controllo del traffico marittimo nella città portuale di Chabahar, nel sud del paese. Vicino a Ahvaz, gli attacchi statunitensi hanno ucciso tre persone e ne hanno ferite diverse, riporta Al Jazeera. Secondo Axios, invece, gli Usa avrebbero colpito anche due ponti ferroviari nel nord est: i ponti, sostiene il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche, si trovano sulle strade che portano a Mashhad, la città in cui l’ex guida suprema Khamenei verrà sepolto nel corso della giornata, riporta Al Jazeera.

Ma lo Stretto di Hormuz verrà aperto solo alle «condizioni iraniane», ha fatto sapere il capo negoziatore iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, nei colloqui con gli Usa.


PUNTI CHIAVE

08:35

Teheran: 14 vittime e oltre 70 feriti dopo i raid Usa

08:30

Teheran: attaccate le basi Usa in Kuwait, Qatar e Bahrein

07:15


Iran, tre morti ad Ahvaz negli attacchi Usa

08:35

Il Ministero della Salute iraniano ha reso noto che gli attacchi degli ultimi due giorni da parte delle forze statunitensi su cinque province del paese hanno causato 14 vittime e 78 feriti. Lo riportano i media di Teheran.

08:30

L’esercito iraniano ha dichiarato di aver effettuato attacchi con droni contro basi statunitensi nel Golfo. Lo riporta Al Jazeera. Gli attacchi hanno preso di mira un sistema missilistico Patriot in Kuwait, un sito di antenne satellitari per l’allerta precoce in Qatar e serbatoi di carburante appartenenti all’esercito statunitense in Bahrein. L’esercito iraniano ha affermato di aver utilizzato “un gran numero di droni di vario tipo” nell’operazione e ha dichiarato che le Forze Armate iraniane “non permetteranno in alcun caso che gli obiettivi e le aspirazioni dello sciocco presidente degli Stati Uniti si realizzino e difenderanno gli alti ideali della Rivoluzione Islamica fino alla vittoria finale”. 

08:10

L’attuale escalation del conflitto tra Washington e Teheran potrebbe durare uno o due giorni, una settimana o un mese, a seconda che l’Iran continui o meno i suoi attacchi contro le navi mercantili nello Stretto di Hormuz. Lo riporta il sito Axios, citando un funzionario statunitense. Secondo quanto riferito da funzionari statunitensi, la Casa Bianca ritiene di avere maggiore margine di manovra per un’escalation, dal momento che centinaia di petroliere sono riuscite a lasciare il Golfo attraverso lo stretto nelle ultime settimane. 

08:00

L’eventuale ritiro delle truppe Usa dall’Europa “dipenderà dalla Groenlandia”, in merito alla quale, “credo che potremo concludere un ottimo accordo” e “dipende anche dall’Iran”. Lo ha affermato il presidente Usa Donald Trump a bordo dell’Air Force One, mentre tornava a Washington dal vertice Nato. Lo riportano i media americani. 


07:55

In Iran il servizio ferroviario tra Teheran e Mashhad è stato sospeso a seguito degli attacchi statunitensi, secondo quanto riportato dalla televisione di stato, poche ore prima della prevista sepoltura della Guida Suprema Ali Khamenei nella città santa dell’Iran orientale. Le Ferrovie della Repubblica Islamica dell’Iran hanno attribuito la sospensione a “un attacco criminale da parte del nemico statunitense-israeliano” e hanno affermato di aver inviato squadre per riparare i danni, ha riferito l’emittente statale, aggiungendo che si stanno organizzando trasporti su strada per i passeggeri bloccati. 

07:45

La bara di Khamenei viene trasportata dall’Iraq all’Iran. Secondo l’agenzia di stampa Mehr – citata da Al Jazeera – la bara dell’ex leader supremo viene trasportata da Najaf in Iraq a Mashhad in Iran, dove oggi è prevista la sepoltura. Il trasferimento è l’ultima delle cerimonie funebri che si sono susseguite per sei giorni in Iran e Iraq, comprese le città sante di Najaf e Karbala. Mohammad Mohammadi Golpayegani, capo dell’ufficio di Khamenei, ha affermato che il defunto leader aveva chiesto di essere sepolto a Mashhad, vicino al santuario dell’Imam Reza. 

07:30


Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche afferma che gli attacchi statunitensi hanno colpito i ponti sulle strade che portano a Mashhad, la città in cui l’ex guida suprema Khamenei verrà sepolto nel corso della giornata. Lo riporta Al Jazeera.

07:15

 raid aerei statunitensi delle scorse ore hanno ucciso tre persone e ne hanno ferite diverse altre alla periferia della città di Ahvaz, nell’Iran occidentale. Lo riferisce Valiolah Hayati, vice governatore del Khuzestan per la sicurezza, all’agenzia Irna

07:06

In una dichiarazione trasmessa dalla televisione di stato Irib, i Guardiani della Rivoluzione hanno affermato di aver lanciato attacchi con droni e missili contro “infrastrutture e installazioni” nelle basi statunitensi di Arifjan e Ali al Salem in Kuwait e di Jufra e Sheikh Isa in Bahrein, in rappresaglia per i raid aerei statunitensi in Iran. Hanno inoltre minacciato di estendere la loro risposta ad altre basi nella regione qualora gli Stati Uniti avessero effettuato ulteriori attacchi. 


06:45

L’esercito statunitense ha colpito circa 90 “obiettivi militari” in Iran, compresi sistemi di difesa aerea, durante la sua ultima serie di attacchi. Lo ha annunciato il Comando Centrale delle Forze armate americane (Centcom). “Gli Stati Uniti hanno completato un’altra serie di attacchi contro l’Iran per ridurre ulteriormente la capacità dell’Iran di colpire navi mercantili e marinai civili innocenti nello Stretto di Hormuz”, si legge in una dichiarazione rilasciata su X dal Centcom. 

06:30

Il capo negoziatore iraniano nei colloqui con gli Stati Uniti, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha dichiarato che lo Stretto di Hormuz sarà aperto solo “alle condizioni iraniane”, in seguito agli attacchi aerei tra le due parti in Medio Oriente. “Gli Stati Uniti non hanno ancora capito che l’intimidazione e il disprezzo per i loro impegni non resteranno più impuniti”, ha affermato Ghalibaf in un comunicato stampa pubblicato su X. “Sia chiaro: se colpite, sarete colpiti”, ha continuato, aggiungendo che lo Stretto di Hormuz, fulcro delle tensioni, “sarà aperto solo alle condizioni iraniane e non sotto la pressione delle minacce americane”. 

© Riproduzione riservata



#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 Redazione

Source link

Di