Il consiglio comunale di Genova si schiera compatto contro la soppressione del collegamento aereo tra Genova e Monaco di Baviera. L’aula ha approvato all’unanimità, con 33 voti favorevoli su 33 presenti, l’ordine del giorno straordinario sottoscritto da tutti i gruppi consiliari e letto in aula dal presidente del consiglio comunale Claudio Villa, impegnando la sindaca Silvia Salis e la giunta a manifestare formalmente la contrarietà del Comune alla cancellazione della tratta e ad attivarsi con urgenza presso Aeroporto di Genova e tutti i soggetti competenti per ottenere il ripristino del volo.
La rotta, operata da Air Dolomiti per il gruppo Lufthansa, sarà soppressa a partire dalla prossima stagione invernale. Una decisione che rappresenta un grave impoverimento dell’offerta aeroportuale genovese e riduce l’accessibilità internazionale della città, privando cittadini, imprese, professionisti e turisti di un collegamento diretto con uno dei principali hub europei.
Il testo impegna inoltre la giunta a promuovere un confronto urgente con il nuovo cda dell’Aeroporto Cristoforo Colombo, per conoscere il piano industriale e le strategie previste per il mantenimento e il potenziamento dei collegamenti nazionali e internazionali. Tra gli impegni anche il coinvolgimento di Regione Liguria, Camera di Commercio, Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e realtà economiche, produttive e turistiche del territorio, con l’obiettivo di costruire un’azione comune a difesa della competitività dello scalo genovese.
La perdita della Genova-Monaco, viene evidenziato nell’ordine del giorno, non riguarda una semplice destinazione, ma una vera infrastruttura strategica: attraverso l’hub bavarese, infatti, Genova può collegarsi con un unico scalo ai principali mercati internazionali e alle destinazioni mondiali servite dal network Lufthansa. Il rischio indicato dai gruppi consiliari è che il Cristoforo Colombo venga progressivamente relegato a un ruolo marginale nel sistema aeroportuale nazionale, in contrasto con le ambizioni di sviluppo economico, turistico, portuale e logistico della città e della Liguria.
A confermare il sostegno al documento è stato Lorenzo Pellerano di Noi Moderati: “Esprimiamo parere favorevole. Siamo stati protagonisti di una mediazione affinché il documento fosse sottoscritto da tutti. Il collegamento con Monaco è fondamentale: c’è bisogno di connessioni anche per il tessuto commerciale”.
Sulla stessa linea Valeriano Vacalebre per Fratelli d’Italia: “È un collegamento importante per la città. Siamo favorevoli all’ordine del giorno controfirmato da tutti i gruppi consiliari. Si è provato anche a dare colpe a qualcuno, ma non ce ne sono. Ben venga la connessione con gli altri enti: bisogna cercare di rilanciare l’aeroporto con collegamenti internazionali per la competitività di Genova”.
Per Francesco Maresca, del Gruppo Misto, “una tratta del genere non va assolutamente tolta, dobbiamo combattere”. Il consigliere ha richiamato anche i legami economici e lavorativi con la Germania: “Tanti lavoratori tedeschi lavorano a Genova, sia amministrativi sia operativi. Porto e aeroporto possono crescere insieme, in simbiosi, anche grazie a collegamenti come questo”.
Il voto favorevole della Lega è stato annunciato da Alessio Bevilacqua, che ha sottolineato il valore della rotta per l’attrattività della città: “La perdita di un collegamento internazionale non significa solo perdere un volo, ma perdere attrattività e competitività. Il collegamento con Monaco di Baviera non è una rotta qualsiasi, perché Monaco è uno dei principali hub europei di Lufthansa”.
Bevilacqua ha chiesto anche una valutazione più complessiva sul futuro dello scalo: “È giusto che la giunta chieda al nuovo cda, insediato da poco, di impegnarsi. Dal punto di vista politico, parlare di aeroporto significa parlare di una visione complessiva dell’intera realtà del Cristoforo Colombo”.
Per la giunta è intervenuto il vicesindaco Alessandro Terrile, che ha espresso parere favorevole al documento e ringraziato i gruppi per il testo condiviso. “Condividiamo lo spirito dell’ordine del giorno e siamo preoccupati dal taglio del volo Lufthansa”, ha detto. “Vogliamo fare tutto il possibile insieme alle altre istituzioni. Il Comune di Genova non è socio dell’aeroporto, ma abbiamo già manifestato interesse a capire come eventualmente entrare nella compagine societaria: è in corso una perizia sul valore dello scalo”.
Terrile ha insistito sulla necessità di difendere il ruolo del Colombo come infrastruttura stabile e non soltanto stagionale. “Vorremmo che l’aeroporto fosse ancora uno scalo capace di collegare i genovesi con il mondo e di portare turisti a Genova, funzionando tutto l’anno”, ha spiegato. “La preoccupazione è che diventi uno scalo solo stagionale, con voli che si accendono nella stagione estiva e poi vengono eliminati in inverno”.
Il vicesindaco ha richiamato anche il percorso avviato da Autorità Portuale e Camera di Commercio per la ricerca di un partner industriale, auspicando il coinvolgimento di soggetti in grado di sostenere il traffico aeroportuale anche sul fronte business e crocieristico. “Guardiamo con attenzione a questo processo e al possibile ruolo delle compagnie crocieristiche italiane nel supportare il traffico aeroportuale”, ha aggiunto.
Nella risposta della giunta, però, Terrile ha allargato il ragionamento anche al tema dei collegamenti infrastrutturali con lo scalo. “Siamo preoccupati anche per il collegamento dell’aeroporto stesso: pur essendo vicino alla città, resta difficile arrivarci e più ci si allontana dal centro meno diventa conveniente raggiungerlo”, ha osservato. Il vicesindaco ha quindi citato il definanziamento della passerella di collegamento: “Il governo ha definanziato la passerella, un’opera pubblica che all’epoca avrebbe avuto un costo di 46 milioni di euro. Così non ci sarà più il collegamento con l’aeroporto attraverso la passerella, né verso Erzelli”.
Terrile ha poi legato il futuro del Colombo al più ampio tema dell’isolamento infrastrutturale della Liguria: “Un’altra difficoltà riguarda il bacino di utenza oltre Appennino. Con lo stato delle autostrade è difficile pensare che un cittadino di Alessandria scelga Genova. Il tema dell’isolamento infrastrutturale è enorme”.
Nel suo intervento il vicesindaco ha toccato anche il tema delle sponsorizzazioni e della recente missione istituzionale del Comune a New York, finendo per aprire un nuovo fronte polemico con l’opposizione. “Penso che sul tema delle sponsorizzazioni si debba fare una riflessione seria”, ha detto Terrile, richiamando il caso Ocean Race e i rapporti con il gruppo Autostrade durante la precedente amministrazione. “Credo che giocare sulle sponsorizzazioni sia un piano scivoloso, soprattutto per chi ha preso centinaia di migliaia di euro per finanziare Ocean Race con incroci pericolosi, perché parte di quelle sponsorizzazioni sono uscite dagli indennizzi del Ponte Morandi”.
Le parole hanno provocato la reazione dell’opposizione e un momento di forte tensione in aula, sia sul merito del riferimento alla Ocean Race sia sulla gestione della discussione da parte della presidenza. A intervenire è stato il presidente del consiglio comunale Claudio Villa, che ha difeso la conduzione dei lavori: “Ho consentito di replicare a tutti e di dire anche cose non del tutto attinenti, così come mi è sembrata attinente la risposta del vicesindaco ad argomenti citati da voi”.
Villa ha poi riportato il confronto al documento condiviso, ringraziando i gruppi per l’esito unitario della discussione. L’ordine del giorno è stato quindi approvato all’unanimità: 33 presenti, 33 voti favorevoli.
COMBUSTIBILI FOSSILI, BIANCHI (FDI): “SALIS SMENTISCE IL SUO VOTO E SI CONCEDE UNA DEROGA PER PROMUOVERE IL SUO VIAGGIO A NEW YORK”
“Trovo molto contraddittorio e soprattutto incoerente la scelta del Sindaco Salis di accettare la sponsorizzazione di ITA Airways per il suo viaggio a New York in cambio di visibilità e promozione mediatica come si apprende dal progetto di sponsorizzazione pubblicato, specialmente dopo il voto favorevole della prima cittadina, unitamente a quello di tutta la maggioranza, alla mozione di AVS che ha di fatto impegnato questa Amministrazione a vietare la pubblicità di aziende che promuovono combustibili fossili. E, se le pubblicità esistenti sono state prontamente coperte alle fermate degli autobus e in aeroporto si è invece accettato di buon grado la promozione sugli account social e sul materiale del Comune. Una deroga che evidentemente il Sindaco si è auto concessa per continuare nel lancio della propria immagine. L’ennesima contraddizione di una Giunta sempre più in difficoltà a giustificare le proprie sconsiderate decisioni come la scelta della prima cittadina di prediligere la presenza dell’intero suo staff personale rispetto alle altre professionalità dell’ente di fatto sfiduciate. Lo stesso trattamento riservato qualche settimana fa in aula all’assessore alla sicurezza a cui si è sostituita. Nell’accogliere con favore la fine dello stato di agitazione indetto da tutte le sigle sindacali non possiamo però non sottolineare l’incoerenza e la mancanza di serietà da parte di chi oggi prova ad intestarsi un risultato ma che non ha saputo fare altro che puntare il dito contro il governo provando come sempre a scaricare responsabilità. Ma ancora una volta la realtà dei fatti ha smentito questa narrazione faziosa che ha ormai stancato” così Alessandra Bianchi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale.
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