L’incendio scoppiato nel tardo pomeriggio di mercoledì 8 luglio nel deposito Bovisa di Bartolini a Milano è stato quasi interamente domato, come riferito dai vigili del fuoco sul campo. I pompieri hanno spiegato che “è ancora impossibile riuscire a spegnere due mezzi carichi di bici elettriche, che ci limitiamo a raffreddare, ma il 95% del fuoco è stato spento, il più è fatto”. Il Comando provinciale ha sul posto solo le squadre necessarie a tenere sotto controllo i due mezzi in fiamme nel cortile.
Incendio nel deposito Bartolini a Milano: emergenza finita
I pompieri, raggiunti dai microfoni dell’ANSA, hanno riferito che è stata dichiarata la fine di ogni pericolo, compreso quello dell’esplosione di qualche batteria di bici elettriche.
“Ero in magazzino quando ho sentito cadere un grosso pacco da uno scivolo trasportatore, mi sono voltato e ho visto una vampata di fiamme”. Lo ha raccontato Sonny Salac, capo magazziniere alla Brt di Milano. Un particolare che confermerebbe la natura accidentale dell’incendio.
“Subito ho preso un estintore – ha aggiunto parlando con i cronisti – e ho cercato di spegnere il fuoco ma le fiamme erano troppo alte. Allora ho chiamato tutti e ho detto loro di uscire velocemente. Era mio compito assicurarmi che nessuno si facesse male”.
Salac, 35enne originario delle Filippine, lavora alla Brt dal 2008 e coordina il lavoro di una cinquantina di dipendenti assunti da una cooperativa.
Durante le prime fasi concitate a causa dello sviluppo del rogo, è stato segnalato il comportamento di un magazziniere che ha messo in salvo gli altri addetti.
Menzione positiva anche per due operai, che hanno continuato a ‘sganciare’ rimorchi dalle porte del capannone nonostante il fuoco, impedendo che venissero coinvolti.
Un’azione coraggiosa e non priva di rischi, come spiegato dal comandante provinciale dei vigili del fuoco, Mauro Caciolai: “Devo fare un plauso a due operai che si sono prodigati per allontanare i rimorchi, impedendo danni considerevolmente più estesi”. Nel complesso quelli completamente carbonizzati sono una dozzina, quelli scampati alle fiamme oltre il doppio.
Vigili del fuoco: “Situazione totalmente sotto controllo”
Mauro Caciolai, concluso il sopralluogo con Comune, Ats e Brt, ha inoltre riferito che “al momento la situazione è totalmente sotto controllo, non ci sono più focolai attivi e per quanto ci riguarda a parte le comunicazioni di rito e le valutazioni che ci potrebbero venire richieste l’intervento entro il pomeriggio sarà concluso”.
“La struttura del capannone – ha aggiunto – non sembra del tutto compromessa ma presenta larghe zone con profondi danni, l’inagibilità per ora resta nella zona del sedime dell’azienda e per un alto muro esterno che mostra uno spanciamento sulla via antistante. Per quanto riguarda l’accaduto sappiamo che circola un video girato dagli stessi occupanti che individua l’origine delle fiamme in un punto ben preciso dell’azienda salvo poi estendersi a gran parte della struttura”.
“I materiali combusti sono di natura industriale quindi tutti ‘speciali’: cemento, metalli, guarnizioni, cavi, gomme, coperture, guaine, e naturalmente la merce depositata, di cui ancora non sappiamo. Lo smassamento di tutta questa roba sarà molto complicato”, ha concluso.
I sindacati chiedono un incontro urgente con la direzione Brt
I sindacati Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Lombardia, dopo quanto accaduto, chiedono “un incontro urgente con la direzione Brt per avere un quadro preciso della situazione e per definire tutte le misure necessarie a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti”.
In una nota congiunta, i sindacati chiedono di fare “piena chiarezza sulla dinamica dei fatti e sulle cause che hanno determinato l’incendio, individuando rapidamente tutti gli interventi necessari affinché episodi di questa gravità non si ripetano”.
“Quanto accaduto – hanno osservato – ripropone con forza un tema che nel settore della logistica e del trasporto merci non può più essere sottovalutato: la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro devono tornare a essere una priorità reale. Servono prevenzione, manutenzione, investimenti, formazione e verifiche costanti, perché la sicurezza non può essere trattata come un costo o come un adempimento solo formale”.
Nell’incontro con i vertici dell’azienda, verranno presi in esame due punti cruciali: “La piena tutela dei posti di lavoro e la garanzia economica e salariale per tutte le lavoratrici e i lavoratori che, a causa degli ingenti danni subiti dal sito e della probabile sospensione delle attività, non potranno temporaneamente svolgere la propria mansione”.
La Procura apre un fascicolo per incendio doloso
La Procura di Milano, nel frattempo, ha aperto un fascicolo per incendio doloso a carico di ignoti. L’inchiesta sarà coordinata dal procuratore Marcello Viola e dal pm della Dda Paolo Storari.
L’ipotesi di reato è stata formulata in via precauzionale per eventualmente escludere che si sia trattato di un attentato o di un sabotaggio. Secondo le prime informazioni, il rogo avrebbe avuto origine da un pacco caricato in un container da cui prima si sarebbe sprigionato fumo e poi fiamme.
ANSA
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