La notizia politica di maggior rilievo degli ultimi giorni è la formalizzazione della candidatura della città di Cassino a Capitale Italiana della Cultura per l’anno 2029. Il sindaco ha presentato ufficialmente il progetto e svelato il logo istituzionale all’interno di una Sala Restagno gremita. Al suo fianco erano sedute le massime autorità del territorio: l’abate di Montecassino dom Luca Fallica, il Rettore Unicas Marco Dell’Isola, e il presidente della Banca Popolare del Cassinate (Bpc) Vincenzo Formisano. Per blindare il dossier, l’amministrazione ha affidato la direzione scientifica a Paolo Verri, l’uomo d’oro dei grandi eventi culturali che ha già guidato il successo di Matera Capitale Europea della Cultura 2019. Verri sta impostando il piano sul “modello Torino/Matera”, concependo la cultura non come una serie di eventi isolati, ma come una vera e propria infrastruttura capace di generare turismo, rigenerazione urbana e riduzione della disoccupazione locale.
L’abate Fallica ha chiarito la posizione della comunità monastica: il millenario motto “Succisa Virescit” (“recisa alla base, torna a rinverdire”) guiderà il percorso di preparazione. L’Abbazia ha specificato che le celebrazioni dei 1500 anni e la candidatura di Cassino a Capitale della Cultura non si sovrapporranno, ma si integreranno. Il dossier della città attingerà a quella “luce” benedettina intesa come faro culturale d’Europa, pietra angolare del monachesimo occidentale e simbolo universale di pace. Una commissione internazionale e un gruppo di lavoro dedicato sono stati annunciati come già operativi. Nel corso del cammino giubilare appena inaugurato, l’Abbazia farà convergere a Cassino tutte le realtà della Congregazione Benedettina sparse nei cinque continenti.
La luce benedettina l’impronta per l’intera documentazione della candidatura
A dimostrazione della forte vocazione alla diplomazia e alla pace che assumerà il 2029, nei giorni scorsi l’Abbazia ha conferito il prestigioso premio internazionale Pacis Nuntius al Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme, focalizzando l’attenzione del mondo cattolico sulle macerie di Gaza e sul ruolo di Montecassino come ponte di dialogo globale. Significativa l’interazione con i pacifisti del comitato Articolo 11 autorizzati ad esibire nel Chiostro una bandiera della pace lunga 20 metri e cucita a mano dai volontari dell’associazione e apprezzati dallo stesso cardinale Pizzaballa.
Il piano d’azione si sviluppa su tre direttrici amministrative concrete. 1) Il Portale e il Cammino Giubilare: È stato ufficialmente rilasciato e strutturato il canale informativo e informatico per permettere ai pellegrini e agli studiosi di tutto il mondo di “camminare con San Benedetto”. Il percorso prevede un calendario mobile di eventi accademici, religiosi e artistici che scandiranno i prossimi tre anni. 2) Il Dossier Partecipato: Il Comune di Cassino ha aperto i termini per la ricezione di proposte progettuali dal basso. Cittadini, associazioni culturali, studenti e imprese stanno inviando decine di bozzetti e progetti di stampo sociale e artistico che andranno a comporre l’ossatura del dossier definitivo da inviare al Ministero della Cultura. Alla mail capitalecultura2029@comunecassino.it è possibile inoltrare proposte e progetti che potranno essere inclusi nel dossier che l’Amministrazione comunale presenterà entro il 23 settembre.
Proposte recepibili fino al 23 settembre, ora urge intercettare fondi regionali
3) Il Coinvolgimento della Regione Lazio: Sul piano politico-amministrativo, l’obiettivo dell’amministrazione comunale è l’apertura di un tavolo permanente con la Pisana. I 1500 anni di Montecassino rappresentano il più grande attrattore turistico-religioso del Lazio meridionale per il post-Giubileo romano; Piazza De Gasperi punta a intercettare finanziamenti regionali strutturali per potenziare la viabilità, i collegamenti ferroviari della stazione di Cassino e la ricettività alberghiera del Cassinate.
Sacco: “Roccasecca c’è”
“Accogliamo con grande favore la candidatura della Città di Cassino a Capitale Italiana della Cultura 2029. Siamo convinti che ogni iniziativa capace di mettere al centro la cultura, la storia e la valorizzazione dell’identità dei luoghi rappresenti una straordinaria opportunità di crescita per l’intero territorio. – Così il sindaco di Roccasecca, Giuseppe Sacco, da fine giugno alla guida di LazioCrea.
Crediamo che Cassino 2029 possa diventare un progetto condiviso, capace di coinvolgere tutto il comprensorio e di raccontare una storia comune: quella della terra di San Benedetto e di San Tommaso d’Aquino, dell’antica Aquinum e delle tante eccellenze storiche, culturali e paesaggistiche che il Cassinate custodisce. Una storia che parla anche della forza e della resilienza di un popolo che ha saputo rialzarsi dopo la tragedia della Seconda Guerra Mondiale. Auguriamo a Cassino di raggiungere questo prestigioso traguardo e siamo pronti a sostenere la Città Martire, forti dell’entusiasmante esperienza che anche noi abbiamo vissuto tra il 2022 e il 2023 e che continua ancora oggi a produrre effetti positivi per il brand Roccasecca.
Un grandissimo in bocca al lupo, infine, al professor Paolo Verri, incaricato di coordinare il progetto di candidatura. Conosciamo bene la sua professionalità e le sue capacità: il dossier di Roccasecca per la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2025 contese la vittoria fino all’ultimo ad Agrigento. Anche sulla scia di quell’importante risultato, che diede grande visibilità al nostro territorio, Paolo Verri è stato scelto ancora una volta per guidare il percorso del nostro territorio verso il 2029. A lui e a tutta la squadra di lavoro rivolgiamo i nostri migliori auguri di buon lavoro”. – Conclude Sacco.
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