Il dispositivo della sentenza traccia un confine netto tra le diverse posizioni esaminate durante il processo: 32 imputati sono stati condannati, 24 sono stati assolti dalle principali contestazioni legate al crollo e per Massimiliano Giacobbi, morto durante il procedimento, è stato dichiarato il non doversi procedere per estinzione dei reati. La decisione è di primo grado e diventerà pienamente leggibile soltanto dopo il deposito delle motivazioni, per il quale il Tribunale ha indicato un termine di novanta giorni

La pena più elevata, dodici anni di reclusione, è stata inflitta a Giovanni Castellucci, ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia. Undici anni sono stati assegnati a Michele Donferri Mitelli, mentre Maurizio Ceneri ed Emanuele De Angelis sono stati condannati a dieci anni ciascuno.


Per Giampaolo Nebbia il Tribunale ha stabilito una pena di otto anni e otto mesi. Riccardo Mollo è stato condannato a otto anni e sei mesi, mentre per Fulvio Di Taddeo la pena è stata fissata in otto anni. Sette anni di reclusione sono stati inflitti sia a Mauro Malgarini sia a Massimo Meliani.

La condanna per Marco Vezil è di sei anni e sette mesi, mentre Gabriele Camomilla dovrà scontare, salvo le successive fasi di giudizio, sei anni. Cinque anni e sei mesi sono stati inflitti a Paolo Berti e Antonino Galatà. Cinque anni ciascuno sono stati assegnati a Carlo Casini e Mauro Coletta.
Il Tribunale ha condannato a quattro anni e sei mesi Lanfranco Bernardini, Lucio Ferretti Torricelli, Stefano Marigliani, Riccardo Rigacci e Mariano Romagnolo. La pena di quattro anni e due mesi è stata invece pronunciata nei confronti di Paolo Agnese, Serena Allemanni, Claudio Bandini, Antonio Brencich, Marita Giordano, Paolo Strazzullo e Carmine Testa.
Le pene più contenute, pari a un anno, undici mesi e cinque giorni, riguardano Mario Bergamo, Salvatore Buonaccorso, Matteo De Santis, Giorgio Fabriani e Michele Franzese. A questi cinque imputati è stata concessa la sospensione condizionale della pena. Per gli altri condannati è stata applicata anche l’interdizione temporanea dai pubblici uffici per una durata corrispondente alla pena inflitta. Tutti i condannati dovranno inoltre sostenere le spese processuali.
Il collegio ha riconosciuto, a seconda delle singole posizioni, la responsabilità per crollo colposo e omicidio colposo oppure per crollo colposo e omicidio stradale, con assorbimento di alcune contestazioni. Per tutti è stata esclusa l’aggravante lavoristica. Il Tribunale ha inoltre concesso le attenuanti generiche, con valutazioni differenti rispetto alle aggravanti residue, fatta eccezione per alcune posizioni indicate nel dispositivo.
Accanto alle condanne, la sentenza contiene un ampio numero di assoluzioni. Michele Renzi è stato assolto dalle accuse di crollo colposo, omicidio colposo e lesioni colpose perché non ha commesso il fatto.
La stessa formula, “per non avere commesso il fatto”, è stata utilizzata per Donato Dino Giuseppe Maselli, Antonino Valenti e Federico Zanzarsi, assolti dai reati di crollo colposo, omicidio stradale e lesioni stradali loro contestati.
Sono stati invece assolti perché il fatto non costituisce reato Pierluigi Ceseri, Agostino Chisari, Igino Lai, Alessandro Melegari, Alessandro Natali, Franco Rapino, Michele Santopolo, Ugo Sartini e Nicola Spadavecchia. Le contestazioni nei loro confronti riguardavano, a seconda delle rispettive posizioni, il crollo colposo, l’omicidio colposo e le lesioni colpose.
Assoluzione perché il fatto non costituisce reato anche per Alberto Ascenzi, Vincenzo Cinelli, Roberto Ferrazza, Luca Frazzica, Giovanni Proietti, Massimo Ruggeri, Fabio Sanetti, Bruno Santoro, Mario Servetto, Giuseppe Sisca e Marco Trimboli, accusati a vario titolo di crollo colposo, omicidio stradale e lesioni stradali.
Il quadro delle assoluzioni è però ancora più articolato, perché numerosi condannati per il crollo e per le morti sono stati contemporaneamente assolti da altre contestazioni. Per i falsi documentali cartacei contenuti nei rapporti ispettivi sono stati assolti, perché il fatto non sussiste, Paolo Agnese, Serena Allemanni, Alberto Ascenzi, Mario Bergamo, Carlo Casini, Maurizio Ceneri, Matteo De Santis, Fulvio Di Taddeo, Michele Donferri Mitelli, Luca Frazzica, Antonino Galatà, Massimiliano Giacobbi, Marita Giordano, Stefano Marigliani, Giorgio Melandri, Massimo Meliani, Giampaolo Nebbia, Riccardo Rigacci, Mariano Romagnolo, Massimo Ruggeri, Fabio Sanetti, Paolo Strazzullo, Marco Trimboli, Antonino Valenti e Marco Vezil.
Per i falsi informatici inseriti nelle relazioni trimestrali, il Tribunale ha assolto perché il fatto non sussiste Paolo Agnese, Serena Allemanni, Alberto Ascenzi, Mario Bergamo, Carlo Casini, Maurizio Ceneri, Matteo De Santis, Fulvio Di Taddeo, Michele Donferri Mitelli, Luca Frazzica, Antonino Galatà, Massimiliano Giacobbi, Marita Giordano, Stefano Marigliani, Massimo Meliani, Giampaolo Nebbia, Riccardo Rigacci, Mariano Romagnolo, Fabio Sanetti, Paolo Strazzullo, Antonino Valenti e Marco Vezil.
Serena Allemanni, Carlo Casini, Giorgio Melandri, Massimo Ruggeri, Fabio Sanetti e Marco Trimboli sono stati assolti, perché il fatto non costituisce reato, per i falsi documentali informatici nei rapporti ispettivi. Serena Allemanni, Carlo Casini e Fabio Sanetti sono stati assolti con la medesima formula anche dall’accusa di concorso nei falsi documentali cartacei delle relazioni trimestrali.
Per i reati di rifiuto di atti d’ufficio sono stati assolti perché il fatto non costituisce reato Serena Allemanni, Alberto Ascenzi, Mario Bergamo, Lanfranco Bernardini, Paolo Berti, Giovanni Castellucci, Maurizio Ceneri, Matteo De Santis, Fulvio Di Taddeo, Michele Donferri Mitelli, Lucio Ferretti Torricelli, Antonino Galatà, Massimiliano Giacobbi, Marita Giordano, Stefano Marigliani, Massimo Meliani, Giampaolo Nebbia, Riccardo Rigacci, Fabio Sanetti, Paolo Strazzullo, Antonino Valenti e Marco Vezil.
Il Tribunale ha inoltre dichiarato prescritti i reati di lesioni colpose contestati a Paolo Agnese, Gabriele Camomilla, Carlo Casini, Giorgio Fabriani, Mauro Malgarini, Riccardo Mollo e Mariano Romagnolo. Per la prescrizione delle lesioni stradali è stato dichiarato il non doversi procedere nei confronti di Serena Allemanni, Claudio Bandini, Mario Bergamo, Lanfranco Bernardini, Paolo Berti, Antonio Brencich, Salvatore Buonaccorso, Giovanni Castellucci, Maurizio Ceneri, Mauro Coletta, Emanuele De Angelis, Matteo De Santis, Fulvio Di Taddeo, Michele Donferri Mitelli, Lucio Ferretti Torricelli, Michele Franzese, Antonino Galatà, Marita Giordano, Stefano Marigliani, Massimo Meliani, Giampaolo Nebbia, Riccardo Rigacci, Paolo Strazzullo, Carmine Testa e Marco Vezil.
Per alcuni falsi in atto pubblico è stata dichiarata la prescrizione nei confronti di Michele Donferri Mitelli, Giovanni Proietti e Paolo Strazzullo. Tutti gli imputati ai quali erano contestati i reati previsti dagli articoli 432 e 437 del Codice penale sono stati inoltre assolti perché il fatto non sussiste.
Per Massimiliano Giacobbi, deceduto durante il processo, il Tribunale ha dichiarato il non doversi procedere per estinzione dei reati contestati, compresi il crollo colposo, l’omicidio stradale, le lesioni e il falso in atto pubblico.
La sentenza dispone infine la confisca di alcuni mezzi e reperti rimasti sotto sequestro e la restituzione del materiale residuo agli aventi diritto. I condannati riconosciuti responsabili dovranno rifondere le spese sostenute da numerose parti civili, tra cui la Presidenza del Consiglio dei ministri, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione Liguria, il Comune di Genova, alcuni familiari e il Comitato ricordo vittime del ponte Morandi. Sono state invece respinte le domande avanzate dalle organizzazioni sindacali e le richieste di provvisionale.
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