Dalle colline delle Langhe alle spiagge dorate della Calabria, queste singolari installazioni fuori scala segnano punti di sosta unici immersi nella natura. Ecco alcune delle più spettacolari da cui osservare vallate, montagne e orizzonti sconfinati.
Qualcuno potrebbe pensare all’opera diligente di Geppetto oppure all’intervento della mano del mezzo gigante Hagrid. Invece l’idea delle Big Bench, le panchine giganti che si affacciano su alcuni dei panorami più belli d’Italia, nasce dalla mente di un americano trapiantato tra i vigneti delle Langhe. Il suo non è un nome qualunque: nato a Ravenna (Ohio!) classe ’56, Chris Bangle è uno dei designer automobilistici più influenti della sua generazione che ha legato i lsuo nome ad alcuni dei modelli più iconici, tra cui la Fiat Coupé.
Dopo 17 anni trascorsi come Chief of Design di BMW, Bangle ha scelto un modo diverso di vivere il lavoro: si è trasferito a Clavesana, in provincia di Cuneo, dove ha fondato uno studio-residenza immerso tra i vigneti, spostando il suo occhio progettuale dall’abitacolo di un’auto al paesaggio aperto delle Langhe.
È così che, nel 2010, è nata la prima Big Bench: una seduta enorme, fuori scala, pensata non per arredare un luogo, ma per cambiare la prospettiva di chi lo osserva. I suoi colori sgargianti parlano il linguaggio delle fiabe e dell’incanto; le sue dimensioni ricordano al visitatore la proporzione con la grandezza di ciò che lo circonda.
Ad oggi la mappa delle 467 panchine già installate in Italia e nel mondo e le 65 attualmente in costruzione sono organizzate all’interno del progetto ufficiale Big Bench Community Project.
Scopriamo alcune delle più spettacolari.
Big Bench n. 53 – Lombardia
La Big Bench affacciata su Lago d’Iseo
Tra Riva di Solto e Fonteno, sulla sponda bergamasca del Lago d’Iseo, l’enorme panchina parla le tonalità del panorama: verde come i rilievi, blu come l’acqua del Sebino. La grande seduta si trova in località Dor, affacciata sul lago e sulla Corna Trentapassi, uno degli scorci più riconoscibili di questo tratto lombardo. Ci si arriva da Fonteno con una passeggiata semplice, lungo il sentiero agrituristico del Lago d’Iseo: una volta scalata, l’effetto è quello di un piccolo balcone naturale sospeso tra montagna e acqua.
Info utili:
Dove: località Dor, tra Riva di Solto e Fonteno, provincia di Bergamo
Panorama: Lago d’Iseo, Sebino e Corna Trentapassi
Colori: verde e blu, in dialogo con montagne e lago.
Accesso: da Fonteno con breve passeggiata; il percorso è indicato come semplice, ombreggiato e prevalentemente pianeggiante.
Big Bench n. 131 – Liguria
La grande panchina viola che svetta sull’appennino ligureNel territorio di Ronco Scrivia, in località Tanadorso, la grande panchina viola si apre su una Liguria diversa da quella più attesa: non mare, borghi costieri e scogliere, ma dorsali verdi, vallate interne e rilievi dell’Appennino genovese. È la prima Big Bench installata in Valle Scrivia e si trova in posizione panoramica, quasi a strapiombo sulla collina, con lo sguardo rivolto verso ovest sulla valle. La si può raggiungere anche a piedi dal centro di Ronco Scrivia in circa due ore, seguendo un percorso che sale di quota tra curve, bosco e tratti panoramici fino a Tanadorso. In alternativa, si può arrivare in auto nei pressi della panchina, con parcheggio vicino al Rifugio Pietro Brunengo.
Info utili:
Dove: località Tanadorso, Ronco Scrivia
Panorama: Valle Scrivia e crinali dell’Appennino ligure
Come arrivare: a piedi dal centro di Ronco Scrivia in circa 2 ore; in auto fino alla zona di Tanadorso/Rifugio Pietro Brunengo
Difficoltà: escursionistica se si parte dal centro; più semplice se si arriva in auto nei pressi della panchina
Big Bench n. 254 – Piemonte
Una Big Bench affacciata sui vigneti piemontesiNel cuore della Langa del Barolo, la grande Big Bench rossa di Castiglione Falletto si affaccia su uno dei paesaggi vitivinicoli più caratteristici del Piemonte, riconosciuto dall’UNESCO insieme agli altri territori di Langhe-Roero e Monferrato. Collocata lungo Via Vittorio Emanuele, appena fuori dal nucleo storico del borgo, apre lo sguardo verso le alture di Serralunga d’Alba e il disegno ordinato dei vigneti che modellano le colline. Più che una meta isolata, è una sosta panoramica integrata nel paese: si raggiunge facilmente a piedi dal centro e permette di osservare il paesaggio del Barolo da una prospettiva ampia, immediata e molto accessibile.
Info utili:
Dove: Via Vittorio Emanuele, Castiglione Falletto
Regione: Piemonte
Panorama: colline del Barolo, vigneti e alture di Serralunga d’Alba
Come arrivare: a piedi dal centro storico di Castiglione Falletto
Difficoltà: facile
Big Bench n. 111 – Toscana
La Big Bench aretinaSulla Strada dei Setteponti del Valdarno, appena fuori dal borgo medievale di Castiglion Fibocchi, si incontra la panchina fuori misura a scrutare le colline che scendono dal Pratomagno verso la valle dell’Arno. Il percorso attraversa un paesaggio molto toscano, tra strade bianche, boschetti di querce e la pieve romanica di San Quirico in Alfiano, fino a raggiungere una terrazza naturale da cui lo sguardo si apre sul borgo, sul Valdarno e, nelle giornate limpide, fino ad Arezzo. È una panchina più appartata che spettacolare in senso immediato, ma proprio per questo interessante: racconta una Toscana interna, rurale e meno consumata, lontana dalle cartoline più prevedibili.
Info utili:
Colore: giallo
Dove: Castiglion Fibocchi, provincia di Arezzo
Regione: Toscana
Panorama: Valdarno, borgo di Castiglion Fibocchi, colline del Pratomagno e vista verso Arezzo
Come arrivare: da Castiglion Fibocchi si segue la strada verso la zona collinare/Gello Biscardo; l’ultimo tratto è su strada bianca/sterrata, percorribile anche in auto con attenzione
Difficoltà: facile se si arriva in auto nei pressi della panchina; più escursionistica se inserita in un percorso a piedi o in bici. Si trova lungo un itinerario interessante anche per chi percorre la Strada dei Setteponti o esplora il Valdarno aretino.
Big Bench n. – Puglia
La pianura pugliese dalla Big BenchA Biccari, sui Monti Dauni, la Big Bench si trova sotto Monte Sidone, tra Lago Pescara e Guado del Tufo, in uno dei punti panoramici più aperti del territorio. Da qui si affaccia sul Tavoliere delle Puglie, la grande pianura cerealicola della Capitanata, e nelle giornate limpide lo sguardo arriva fino al profilo del Gargano. La sua forza è nella quota: non una cima estrema, ma un punto abbastanza alto da trasformare la pianura in una mappa aperta, leggibile nei suoi campi, nelle strade e nei profili dei paesi.
Info utili:
Dove: sotto Monte Sidone, tra Lago Pescara e Guado del Tufo, Biccari
Quota: circa 950 m s.l.m.
Panorama: Tavoliere delle Puglie, Capitanata e Gargano
Come arrivare: in auto fino all’area panoramica indicata da Biccari; la posizione è stata scelta proprio perché accessibile alle auto e alla portata di tutti
Difficoltà: facile
Big Bench n. 208 – Lombardia
Panorama della costa tirrenica calabreseInaugurata nel 2022, la Big Bench n. 208 è la pima della provincia di Varese. Si trova a Saltrio, precisamente sul Monte Orsa, in un punto panoramico dell’area prealpina varesina, a pochi chilometri dal confine svizzero. Il paesaggio qui non ha l’immediatezza dei grandi laghi lombardi, ma lavora su una suggestione più raccolta: boschi, rilievi, cave storiche e sentieri che attraversano una zona di confine segnata dalla presenza del Monte Orsa e del vicino Monte Pravello. La panchina diventa una sosta fuori scala dentro un ambiente verde e minerale, dove la vista si apre tra profili montani, valle e orizzonti del Varesotto.
Info utili
Dove: Monte Orsa, Saltrio
Panorama: area prealpina varesina, Monte Orsa, Monte Pravello e territorio di confine con la Svizzera
Come arrivare: da Saltrio si sale verso il Monte Orsa seguendo i sentieri dell’area; percorso a piedi con tratti in salita
Difficoltà: facile/escursionistica, in base al punto di partenza scelto
Big Bench n.105 – Piemonte
Aspettando l’alba sulla panchina di RucasA Rucas, nel territorio di Bagnolo Piemonte, la seduta gigante porta il progetto Big Bench in un contesto decisamente alpino. Non più colline vitate o borghi di Langa, ma un affaccio aperto sulle Alpi Cozie, con il Monviso a dominare l’orizzonte nelle giornate limpide. Collocata a circa 1.500 metri di quota, vicino agli impianti della piccola stazione sciistica, è una delle panchine più scenografiche del Piemonte montano: in inverno il contrasto tra l’arancione della struttura, la neve e il profilo delle montagne la rende particolarmente riconoscibile.
Info utili:
Dove: località Rucas, Bagnolo Piemonte
Panorama: Alpi Cozie, Monviso e rilievi della Valle Po
Come arrivare: in auto fino a Rucas, seguendo la strada che sale da Bagnolo Piemonte verso la località sciistica; poi breve tratto a piedi
Quota: circa 1.500 m s.l.m.
Difficoltà: facile in condizioni estive; in inverno dipende da neve, ghiaccio e accessibilità della strada.
Big Bench n. 400 – Calabria
A San Nicola Arcella, la Big Bench si trova all’interno del Palazzo dei Principi Lanza di Trabia, in uno dei punti panoramici più scenografici della costa tirrenica calabrese. Da qui lo sguardo si apre sul Golfo di Policastro, sull’Isola Dino e sul profilo frastagliato della Riviera dei Cedri, con un effetto molto diverso rispetto alle panchine immerse tra colline e montagne: qui la seduta fuori scala diventa un belvedere sul mare, sospeso tra architettura storica, costa rocciosa e orizzonte blu.
Info utili:
Dove: Palazzo dei Principi Lanza di Trabia, San Nicola Arcella
Panorama: Golfo di Policastro, Isola Dino, Riviera dei Cedri e Mar Tirreno
Come arrivare: dal centro di San Nicola Arcella si raggiunge il Palazzo dei Principi Lanza di Trabia; la panchina si trova nell’area panoramica interna al complesso
Difficoltà: facile
Dalle Alpi piemontesi alla costa calabrese, le Big Bench non valgono solo per la loro forma fuori scala, ma per il modo in cui obbligano a fermarsi e guardare meglio. In fondo, il loro successo nasce proprio da questo: trasformare un punto panoramico in una piccola esperienza di meraviglia.
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Francesca Tarissi
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