Medio Oriente, Netanyahu: ‘Con Trump disaccordi tattici ma li appianiamo sempre’. Il presidente Usa: ‘Prima o poi incontrerò Khamenei’ – Notizie


IL PUNTO

Notte ad alta tensione nel Golfo Persico tra le forze armate iraniane e statunitensi. Gli Usa, che ieri avevano messo fuori uso la petroliera ‘Lexie’ diretta verso l’Iran, hanno condotto ‘raid difensivi’ sull’isola di Qeshm, colpendo una torre radio. Gli iraniani hanno reagito lanciando missili contro la nave ‘Panaya’ e prendendo di mira il Kuwait e il Bahrein. ‘Abbiamo danneggiato la base della V Flotta Usa’, rivendicano i pasdaran. E Teheran minaccia “un diluvio di missili se gli Usa attaccano di nuovo”.

‘Falso – risponde Washington – tutti i loro attacchi sono andati a vuoto’. Secondo la tv iraniana, esplosioni sono state inoltre udite in Iraq, e le sirene avrebbero suonato anche in Arabia Saudita.

Israele ha lanciato intanto nuovi raid su Beirut che secondo fonti locali avrebbero provocato 10 morti.  Dal canto suo, Hezbollah ha rivendicato 13 attacchi contro le forze israeliane di occupazione nel sud del Libano.

Gli scontri arrivano a valle di una telefonata durissima per piegare Benjamin Netanyahu e non far saltare il tavolo delle trattative con l’Iran appeso a un filo. Quando Donald Trump ha alzato il telefono per parlare con l’alleato israeliano ha sfogato tutta la sua rabbia: “Sei un pazzo. Senza di me saresti in galera”, ha tuonato il commander-in-chief accusando Bibi di essere un ingrato.

In un’intervista podcast al Washington Post, Trump ha ribadito la convinzione che le trattative con l’Iran stiano “evolvendo rapidamente”, dicendo che potrebbe incontrare Khamenei e ribadendo la convinzione che, se non avesse attaccato l’Iran, “ora Israele non esisterebbe”.

16:46

Netanyahu: ‘Con Trump disaccordi tattici ma li appianiamo sempre’

Benjamin Netanyahu ha minimizzato l’ipotesi di una frattura con Donald Trump sull’Iran, affermando che, sebbene a volte vi siano “disaccordi tattici” lui e il presidente “concordano sulle questioni fondamentali”. Tra queste rientra l’impedire all’Iran di dotarsi di un’arma nucleare e di minacciare Israele. “A volte abbiamo, come accade nelle migliori famiglie, questi disaccordi tattici” ha detto il premier israeliano in un’intervista a Cnbc. “Ma troviamo sempre il modo di appianarli, e lo facciamo come grandi amici”.

12:18

Trump, ‘I negoziati evolvono positivamente, Khamenei coinvolto. Probabilmente prima o poi lo incontrerò’

Donald Trump, in un’intervista esclusiva a Pod Force One con Miranda Devine del Washington Post, ha affermato di credere che la guida suprema Mojtaba Khamenei sia “assolutamente coinvolto” nel processo decisionale su come porre fine alla guerra e che gli iraniani “nutrono grande rispetto per lui”. Trump ha confermato il suo ottimismo sui negoziati, affermando che i colloqui con l’Iran si stanno “evolvendo rapidamente” e che “non avremo un’arma nucleare e accadranno molte altre cose positive”.

Trump ha sostenuto che l’Iran ha accettato di rinunciare alle armi nucleari. “Hanno già concordato che non avranno armi nucleari”, ha detto Trump nell’intervista, aprendo a un possibile incontro con la guida suprema iraniana Khamenei: “Mi piacerebbe incontrarlo. Mi piacerebbe incontrare tutti. Mi piacerebbe incontrare lui, e probabilmente ci incontreremo prima o poi, a seconda di come si evolveranno le cose”. 

Il presidente Usa ha poi confermato di aver definito il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu “fottutamente pazzo” durante una telefonata, ma ha insistito sul fatto che “hanno lavorato molto bene insieme”. “Io sono un presidente in tempo di guerra – ha detto il tycoon – Lui è un primo ministro in tempo di guerra”.

Ha poi deriso le affermazioni secondo cui sarebbe stato ingannato da Netanyahu per entrare in guerra contro l’ Iran. “Mi ha ingannato? Sono stato io a cominciare – ha detto – Ho iniziato perché non possiamo permettere che l’Iran si doti di un’arma nucleare”. Questo, ha aggiunto, “riguarda Israele, perché probabilmente sarebbero stati i primi a essere colpiti. Israele non esisterebbe. Sapete cosa? Se non ci fossi stato io, Israele non esisterebbe adesso”. 

11:12

Kuwait, una persona uccisa nell’attacco iraniano

Una persona è rimasta uccisa nell’attacco iraniano al Kuwait. Lo ha reso noto il ministero del Kuwait. 

11:09

Idf, intercettato un ordigno lanciato da Hezbollah sulla Galilea

L’Idf rende noto che un drone lanciato da Hezbollah sulla Galilea, nella zona di Kiryat Shmona, è stato intercettato dalla contraerea. 

10:53

Consigliere di Khamenei, ‘diluvio di missili se gli Usa attaccano di nuovo’

Il consigliere militare della Guida Suprema iraniana, Mohsen Rezai, ex capo delle Guardie della Rivoluzione, ha messo in guardia contro “una valanga di missili e droni” in caso di una nuova aggressione statunitense. “Ad ogni colpo e ad ogni aggressione risponderà una valanga di missili e droni”, ha scritto su X, dopo gli attacchi statunitensi contro una petroliera iraniana e l’isola di Qeshm, che sono stati oggetto di attacchi di rappresaglia contro il Kuwait e il Bahrein. 

10:52

Teheran, nei negoziati insistiamo sull’arricchimento uranio e la revoca delle sanzioni

“La delegazione negoziale iraniana insiste sul nostro diritto all’arricchimento dell’uranio, sulla revoca delle sanzioni e sul risarcimento dei danni subiti dall’Iran”: lo ha dichiarato il vicepresidente del Parlamento Mojtaba Nikzad, aggiungendo: “Non abbiamo negoziato sul programma missilistico dell’Iran”. “Non è corretto dire che ci limitiamo a combattere, ma non dialoghiamo.

Le linee rosse tracciate dalla Guida sono all’ordine del giorno. Conduciamo trattative con gli Stati Uniti se necessario, ma non ci fidiamo delle loro promesse”, ha aggiunto Nikzad, citato da Mehr. 

10:45

Idf, avviso di evacuazione per i residenti di tre cittadine nel sud del Libano

Il portavoce in lingua araba dell’Idf ha diffuso un avviso di evacuazione per i residenti Jbaa, Houmine El Faouqa e Arki, nel Libano meridionale. “Alla luce delle violazioni dell’accordo di cessate il fuoco da parte di Hezbollah e degli attacchi contro il fronte interno israeliano, l’Idf è costretto ad agire con forza contro l’organizzazione. L’Idf non intende arrecare danno alla popolazione civile”, si legge nel post.

“Per la vostra sicurezza, dovete evacuare immediatamente le vostre abitazioni e allontanarvi dai villaggi e dalle località per una distanza di almeno 1.000 metri, dirigendovi verso aree aperte. Chiunque si trovi nelle vicinanze di membri di Hezbollah, delle sue infrastrutture o dei suoi mezzi militari mette a rischio la propria vita”, aggiunge il comunicato.

10:22

Beirut: 10 uccisi nei raid odierni, in 12 ore 17 vittime

Almeno 17 persone sono state uccise nelle ultime 12 ore in una serie di attacchi israeliani nel sud del Libano. Lo riferiscono il ministero della Salute e media locali. Dal canto suo, Hezbollah ha rivendicato 13 attacchi contro le forze israeliane di occupazione nel sud del Libano. Secondo il ministero di Beirut, nella notte sette persone sono state uccise e altre 48 ferite in vari attacchi. Da stamani il bilancio si è aggravato con almeno altri dieci uccisi. 

10:20

Teheran condanna l’attacco Usa alla petroliera e a Qeshm

Il ministero degli Esteri iraniano ha condannato “l’attacco militare statunitense contro una petroliera iraniana nello Stretto di Hormuz e contro una torre di telecomunicazioni sull’isola di Qeshm”. Il ministero ha affermato che gli attacchi sono stati condotti nelle prime ore di mercoledì da due paesi della regione, definendoli un “atto aggressivo” da parte dell’esercito statunitense. 

L’Iran ha condannato quelli che ha definito attacchi statunitensi, affermando che violano un accordo di cessate il fuoco e il diritto internazionale. Il ministero degli Esteri, riporta Al Jazeera, ha dichiarato che Kuwait e Bahrein hanno una “responsabilità diretta e chiara” per gli attacchi, sostenendo che il loro territorio e le loro infrastrutture sono stati utilizzati per supportare le operazioni militari statunitensi contro l’Iran. Teheran ha affermato di riservarsi il diritto all’autodifesa e che utilizzerà tutti i mezzi a sua disposizione per rispondere, compreso il colpire la fonte di eventuali attacchi futuri.

09:14

Bahrein, ‘intercettati tre missili e droni, da Iran approccio ostile sistematico’

Il Comando Generale delle Forze di Difesa del Bahrein ha annunciato l’intercettazione e la distruzione di tre missili e diversi droni, accusando l’Iran di proseguire il suo “approccio ostile sistematico” prendendo di mira obiettivi civili nel Regno. Lo scrive Kuna, l’agenzia nazionale del Kuwait, su X.

03:38

Al-Jazeera, ’13 attacchi di Hezbollah contro Idf nel sud del Libano’

Hezbollah afferma di aver lanciato 13 attacchi contro le forze israeliane nel Libano meridionale, prendendo di mira assembramenti di truppe, veicoli militari e posti di comando dell’esercito. Lo scrive Al-Jazeera. Secondo un comunicato che descrive le operazioni protrattesi fino a ieri sera, il gruppo ha dichiarato che i suoi combattenti hanno utilizzato salve di razzi, artiglieria, missili guidati e droni d’attacco per contrastare le posizioni e le avanzate israeliane.

Le operazioni hanno visto intensi scontri in diversi settori chiave nella regione meridionale del Paese, invasa dalle forze israeliane. A Haddatha e nella zona di al-Balou’, Hezbollah ha riferito di aver colpito diversi carri armati Merkava israeliani e di aver fatto detonare un ordigno esplosivo contro un veicolo militare, costringendo le truppe israeliane a fermare l’avanzata e a ritirarsi sotto la copertura dei raid aerei dell’aviazione israeliana.

Ulteriori bombardamenti si sono concentrati sulle forze israeliane posizionate intorno allo storico Castello di Beaufort, nel Libano meridionale, e nella città di Biyyada, dove missili guidati e salve di razzi hanno colpito un quartier generale e unità corazzate, secondo quanto riportato nel comunicato. 

02:27

Media Iran, ‘esplosioni in Iraq, sirene in Arabia Saudita’

La tv di Stato iraniana Irib afferma che sarebbero state sentite “multiple esplosioni” a Erbil, in Iraq. Sempre secondo Irib anche in Arabia Saudita sarebbero suonate le sirene degli allarmi aerei. 

01:50

Usa, raid difensivi a Qaeshm, intercettati missili e droni iraniani

Gli Stati Uniti hanno condotto raid difensivi sull’isola iraniana di Qaeshm. Lo afferma il US Centcom, sottolineando che le forze americane hanno intercettato missili balistici e droni iraniani, inclusi tre missili lanciati al Bahrein che sono stati abbattuti. Le forze americane hanno abbattuto anche tre droni iraniani, ha messo in evidenza il Centcom. 

01:24

Tv Teheran, ‘anche il Bahrein è sotto attacco’

“È iniziata una nuova ondata di attacchi contro le basi statunitensi in Kuwait e Bahrein”. Lo scrive su X la tv di Stato iraniana Irib. La notizia è confermata anche da Al-Jazeera, che cita il ministro dell’Interno del Bahrein: ‘State calmi e dirigetevi in un punto sicuro’ l’appello ai cittadini. In Kuwait le sirene, secondo i media internazionali, hanno suonato per una seconda volta.

23:45

Libano: ‘5 morti e 48 feriti nei raid israeliani nel sud’

 Gli attacchi israeliani di oggi nel sud del Libano hanno causato la morte di cinque persone, tra cui un bambino, e 48 feriti. Lo ha annunciato il ministero della Sanità libanese.
Tra i feriti in questi attacchi nel sud ci sono “un medico e cinque dipendenti dell’ospedale pubblico di Tebnine, che ha subito danni in un nuovo caso della serie di attacchi effettuati dal nemico israeliano contro ospedali e centri sanitari”, ha affermato il ministero in una nota.
 

23:45

Usa lanciano missile contro nave, ‘voleva aggirare il blocco all’Iran’

Le forze statunitensi hanno lanciato un missile contro una nave che tentava di dirigersi verso un porto iraniano in violazione del blocco americano, mettendo fuori uso l’imbarcazione. Lo afferma l’Us Central Command, sottolineando che la nave, la M/T Lexie battente bandiera del Botswana, ha “ignorato ripetuti avvertimenti” nell’arco di 24 ore. Un aereo è quindi intervenuto e ha messo fuori uso l’imbarcazione “lanciando un missile Hellfire contro la sala macchine della nave”.  


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