L’Arma dei Carabinieri celebra la Festa nazionale a Reggio, premiati i militari che si sono distinti durante l’anno


REGGIO CALABRIA Nella mattinata odierna, alla presenza del Comandante Generale, Gen. C.A. Salvatore Luongo, si è svolta per la prima volta a Reggio Calabria, sul Lungomare Falcomatà, in un suggestivo affaccio sullo Stretto di Messina, la festa dell’Arma dei Carabinieri, giunta al 212° Annuale della sua Fondazione. L’evento è stato suggellato dalla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, del Ministro della Difesa Guido Crosetto, del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, del Ministro della Salute Orazio Schillaci, del Ministro del Lavoro e Politiche Sociali Marina Elvira Calderone, del Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, del Sottosegretario di Stato per la Difesa Isabella Rauti, del Capo di Stato Maggiore della Difesa Generale Luciano Portolano, nonché di altre Autorità parlamentari, di governo, militari, civili e religiose e altre delegazioni di Paesi stranieri con cui l’Arma ha un rapporto di amicizia e collaborazione.

La festa per i 212 anni dell’Arma

La significativa ricorrenza ricade il 5 giugno, data in cui nel 1920 la Bandiera dell’Arma fu insignita della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare per la partecipazione eroica dei Carabinieri alla Prima Guerra Mondiale. Una celebrazione che quest’anno è ancora più significativa, ricorrendo gli 80 anni dalla proclamazione della Repubblica Italiana. In occasione di questo Anniversario dell’Arma è stata sottolineata l’importanza dello “sguardo” dei Carabinieri: “sempre presenti sul territorio, ogni giorno, attenti ai bisogni delle comunità”. La cerimonia è iniziata con lo schieramento dei Reparti rappresentativi delle Organizzazioni dell’Arma: Mobile e Speciale, Addestrativa, Territoriale e Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare. Si è quindi svolta la resa degli onori al Presidente del Consiglio e al Ministro della Difesa accompagnati dal Capo di Stato Maggiore della Difesa e dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, che hanno passato in rassegna i Reparti schierati.

Il giuramento degli Allievi Carabinieri

Dopo la lettura della motivazione con cui è stata tributata la M.O.V.M. “alla memoria” al Car. Lorenzo Gennari, cui è intitolato il 144° Corso formativo, è intervenuto il Comandante della Scuola Allievi di Reggio Calabria, Col. Enrico Pigozzo, il quale si è rivolto agli Allievi Carabinieri del predetto corso formativo, prima del solenne Giuramento di fedeltà alla Repubblica la rituale consegna degli Alamari: «Guardatevi: solo pochi mesi fa, giovani ragazze e ragazzi varcavano i cancelli della nostra Scuola curiosi e smarriti. Ci eravamo dati delle parole d’ordine: impegno, motivazione, determinazione, saldezza. Vi era stata indicata una via, nel tempo divenuta un pregnante monito: qui si entra per imparare, di qui si esce per servire. Avete imparato la nostra missione: proteggere, ascoltare, rassicurare. Le emozioni di oggi, il fiato che manca, il cuore che batte più della grancassa, custoditele gelosamente. Le ritroverete intatte tra molti anni, quando riporrete l’uniforme, fieri solo di quel grazie, semplice e sincero, donato da chi avrete aiutato. Perché essere Carabiniere significa scoprire l’intima bellezza di poter aiutare il prossimo».

Il discorso di Crosetto

Dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, ha preso la parola il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, il quale ha dichiarato: «Per spiegare cosa significhi appartenere all’Arma dei Carabinieri e in generale alle nostre Forze Armate, immagino spesso una telefonata nel cuore della notte. Una persona cara che dice: ‘Sono in una strada buia, delle persone mi stanno seguendo. Ho paura’. Poi più avanti scorge un’uniforme dei Carabinieri. In quel momento non conosce volto, nome o storia di chi indossa quell’uniforme. Sa solo una cosa: lì troverà protezione, una mano tesa, la presenza dello Stato. Le Istituzioni non sono entità astratte: camminano sulle gambe delle donne e degli uomini che le servono. Crescono grazie al loro esempio e conquistano rispetto e fiducia dei cittadini attraverso il sacrificio quotidiano. È così che, in oltre due secoli di storia, i Carabinieri hanno costruito il legame profondo che li unisce agli italiani».

Il discorso ai giovani Allievi

Il Ministro si è poi rivolto ai giovani Carabinieri che hanno prestato Giuramento di fedeltà alla Repubblica: «Arriveranno momenti di difficoltà, incertezza e debolezza. Quando accadrà, ricordate questo giorno, l’uniforme che indossate e i valori che rappresenta. Ricordate di appartenere alla grande famiglia dell’Arma dei Carabinieri e della Difesa. Da oggi il vostro status è cambiato: il Paese vi assegna il compito di difendere le Istituzioni e i cittadini, affidandovi l’uso esclusivo della forza, quando necessario. In voi riponiamo la sicurezza nostra e delle persone che amiamo. Ognuno di noi sarebbe disposto a sacrificarsi per i propri figli, ma pochi lo farebbero per i figli degli altri. Le Forze Armate e i Carabinieri hanno scelto proprio questo: mettere a disposizione il bene più prezioso, la propria vita, anche per persone che non conosceranno mai. È questa la grandezza del vostro servizio. Ed è per questo che oggi il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e tutti noi siamo qui: non per ricevere applausi, ma per rendere omaggio, con rispetto e gratitudine, a chi ha servito il Paese fino all’estremo sacrificio».

La Medaglia d’Oro al Valor Civile

A seguire la consegna della Medaglia d’Oro al “Valor Civile” alla Bandiera di Guerra dell’Arma dei Carabinieri per l’attività svolta dal Comando per la Tutela del Lavoro, che quest’anno celebra 100 anni dalla sua istituzione, con la seguente motivazione: «L’Arma dei Carabinieri, nel solco della sua secolare dedizione alla tutela della collettività e delle fasce più vulnerabili, attraverso l’incisiva azione del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, dava prova di straordinario valore e lungimirante abnegazione nel contrasto alle insidiose forme di illegalità nel mercato del lavoro straniero. A partire dall’ottobre 2022, il Reparto, quale baluardo tecnico e strategico della legalità migratoria, avviava una complessa e innovativa attività di approfondimento del quadro normativo di gestione dell’immigrazione lavorativa regolare, trasformando l’azione preventiva e di vigilanza in una manovra di contrasto strutturale, che, attraverso complesse operazioni, rese rischiose per il coinvolgimento di appartenenti ad agguerrite consorterie di stampo mafioso, consentiva di disarticolare sodalizi criminali radicati, i quali, avvalendosi anche di un’articolata rete di complicità, minavano l’integrità del tessuto produttivo e sociale del Paese. L’efficace linea d’azione, condotta con profondo senso del dovere e spirito di sacrificio, premetteva di sottrarre migliaia di lavoratori alle maglie della criminalità e di restituire dignità e sicurezza ai soggetti più fragili, riscuotendo l’incondizionata ammirazione delle istituzioni nazionali e internazionali. Esempio fulgido di moderna efficienza operativa al servizio del Paese».

Territorio nazionale ed estero, ottobre 2022 – 2026

Successivamente sono state consegnate, dalle Autorità istituzionali presenti, alcune ricompense individuali:

  • la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria al Mar. Carlo Legrottaglie, consegnata alla moglie presente alla cerimonia, con la seguente motivazione: «Addetto ad Aliquota Radiomobile di Compagnia distaccata in territorio caratterizzato da elevato indice di criminalità, nel corso di un servizio perlustrativo svolto unitamente ad altro militare, con spiccato spirito di iniziativa ed eccezionale coraggio, si poneva all’inseguimento di due individui sospetti, a bordo di un’autovettura risultata successivamente rubata, che terminavano la propria pericolosa e prolungata fuga contro un muretto e un palo della rete elettrica. Nelle successive e concitate fasi, il militare, nel consapevole adempimento dei propri doveri, non esitava a opporsi a uno dei malfattori, armato di pistola, che, sceso dal mezzo, lo affrontava con palese intento violento. Attinto proditoriamente da un colpo esplosogli contro dal malvivente, sebbene gravemente ferito, anziché trovare riparo, replicava con l’arma in dotazione, prima di accasciarsi esanime al suolo. Fulgido esempio di elette virtù militari e altissimo senso del dovere, spinti fino all’estremo sacrificio». Francavilla Fontana (BR), 12 giugno 2025.
  • la Medaglia d’Argento al Valor Militare, al Brig. Costanzo Giuseppe Garibaldi, con la seguente motivazione: «Addetto ad Aliquota Radiomobile di Compagnia distaccata in territorio caratterizzato da elevato indice di criminalità, nel corso di un servizio perlustrativo svolto unitamente ad altro militare, con spiccato spirito di iniziativa ed eccezionale coraggio, si poneva all’inseguimento di due individui sospetti, a bordo di un’autovettura risultata successivamente rubata, che terminavano la propria pericolosa e prolungata fuga contro un muretto e un palo della rete elettrica. Nelle successive e concitate fasi, il militare, nel consapevole adempimento dei propri doveri, non esitava a opporsi a uno dei malfattori, armato di pistola, che, sceso dal mezzo, aveva poco prima attinto mortalmente il commilitone, ingaggiando una violenta colluttazione e mettendo in fuga entrambi i criminali. Fulgido esempio di elette virtù militari e altissimo senso del dovere».

Francavilla Fontana (BR), 12 giugno 2025.

  •  Medaglia d’Argento al Valor Civile al Mar. Magg. Antonino Giorgio, ora Luogotenente, con la seguente motivazione: «Con esemplare altruismo e cosciente sprezzo del pericolo, non esitava, unitamente ad altri militari, a intervenire presso un distributore di carburante, ove il gestore, a seguito di una violenta esplosione dovuta alla fuoriuscita accidentale di GPL, era rimasto gravemente ferito. Nonostante l’incendio e l’imminente pericolo di ulteriori esplosioni, si prodigava nel soccorrere le numerose persone presenti e nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area, facendo evacuare gli edifici circostanti prima che si verificasse una seconda e più forte deflagrazione, che provocava ingenti danni a mezzi e immobili circostanti. Benché ferito, continuava a garantire le operazioni di soccorso, scongiurando più tragiche conseguenze. Chiaro esempio di elette virtù civiche e non comune senso del dovere». Roma, 4 luglio 2025.
  • Medaglia di Bronzo al Valore Civile al Mar. Ca. Gregorio Assanti, al V. Brig. Luigi Ciampa, all’App. Annagiulia Leone, ai Car. Sc. Gianmarco Galuppi, Paolo Angelo Caffelli Huiza e Salvatore Milia ed al Car. Ciro Panzuto, con la seguente motivazione: «Con cosciente sprezzo del pericolo, non esitava, unitamente ad altri militari, a intervenire presso un distributore di carburante, ove il gestore, a seguito di una violenta esplosione dovuta alla fuoriuscita accidentale di GPL, era rimasto gravemente ferito. Nonostante l’incendio e l’imminente pericolo di ulteriori esplosioni, si prodigava nel soccorrere le numerose persone presenti e nelle operazioni di messa in sicurezza dell’area, facendo evacuare gli edifici circostanti prima che si verificasse una seconda e più forte deflagrazione, che provocava ingenti danni a mezzi e immobili circostanti. Grande esempio di elette virtù civiche e non comune senso del dovere». Roma, 4 luglio 2025.
  • Medaglia d’Argento al Valore dell’Arma ai Car. Sc. Tomas Vangelista ed Eugenio Mauro, con la seguente motivazione: «Addetto a Reggimento Carabinieri, in servizio di protezione e scorta dell’Ambasciatore d’Italia in Damasco, durante una rivolta armata ad opera di ribelli, nel corso della quale venivano assaltate varie sedi Istituzionali, evidenziando altissimo senso del dovere, encomiabile professionalità, eccezionale coraggio e cosciente sprezzo del pericolo, resisteva, unitamente ad altro commilitone, ai ripetuti tentativi di attacco alla residenza dell’Autorità da parte di miliziani armati, non esitando a porre a repentaglio la propria incolumità per garantire la protezione dell’Ambasciatore. Il comportamento tenuto riscuoteva l’apprezzamento dei vertici del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, accrescendo il prestigio e l’immagine dell’Istituzione in Italia e all’estero». Damasco (SIRIA), 8 dicembre 2024.

Gli atleti delle Olimpiadi

In considerazione dei grandi successi ottenuti dal Centro Sportivo Carabinieri nel corso delle Olimpiadi Invernali Milano – Cortina 2026, si è quindi proceduto alla consegna delle onorificenze e delle insegne del grado superiore agli atleti che si sono particolarmente distinti: Al Lgt. C.S. Armin Zoggeler e al Mar. Federica Brignone è stata consegnata la Croce d’Oro al Merito dell’Arma, mentre gli atleti Lisa Vittozzi, Lukas Hofer, Dominik Paris, Dominik Fischnaller, Emanuel Rieder, Simon Kainzwaldner e Luca Spechenhauser hanno ottenuto l’avanzamento straordinario per meriti eccezionali.

Il Premio Annuale ai Comandanti di Stazione

Si è poi proceduto alla consegna del “Premio Annuale” a cinque Comandanti di Stazione ed uno di Nucleo Forestale particolarmente meritevoli nell’attività d’istituto, impegnati quotidianamente ad accogliere, ascoltare e soccorrere la comunità:

  • Lgt. C.S. Antonio Sottile, Comandante Stazione CC Morbegno (Sondrio);
  • Lgt. C.S. Luciano Masini, Comandante Stazione CC Villa Verucchio (Rimini);
  • Lgt. C.S. Salvatore Maricchiolo, Comandante Stazione CC Quarrata (Pistoia);
  • Lgt. C.S. Vincenzo Mella, Comandante Stazione CC L’Aquila;
  • Lgt. C.S. Pietro La Paglia, Comandante Stazione CC Palermo Mezzo Monreale
  • Mar. Ord. Emanuele Lanzetta, Comandante Nucleo CC Forestale Pozzuoli (Napoli).

Al termine delle premiazioni, dopo il deflusso dei Reparti, è stato eseguito lo sfilamento dei cavalli del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari e dei motocicli e autoveicoli dell’Arma. Prima della conclusione della mattinata, dopo il passaggio di motocicli e autoveicoli dell’Arma, si è svolta la dimostrazione di un atto tattico: la simulazione di ship boarding su una nave, da parte del GIS (Gruppo Intervento Speciale); un’azione fulminea e ad altissimo rischio che ha mostrato ai presenti le tecniche di liberazione “dall’alto” di ostaggi o per la risoluzione di atti di terrorismo, mediante il posizionamento di un elicottero AW139 proprio sopra la nave. La Cerimonia è terminata con l’emozionante aviolancio della Sezione di Paracadutismo Sportivo del 1° Reggimento Paracadutisti Tuscania e la resa degli onori alle massime Autorità, a cura del Reparto d’Onore.

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 Redazione Corriere

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