Musk sfida gli scettici: “SpaceX arriverà a 1.000 miliardi di ricavi”


Dopo aver raggiunto una valutazione di 2.000 miliardi di dollari con l’IPO di giugno, SpaceX ha imboccato una fase negativa, perdendo quasi 500 miliardi di dollari di capitalizzazione rispetto ai massimi. I risultati del secondo trimestre, i primi dalla quotazione in Borsa, rappresentavano un’importante occasione per il CEO Elon Musk di rilanciare la fiducia degli investitori.

L’azienda ha registrato una crescita dei ricavi superiore alle attese e ha quasi dimezzato le perdite rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tuttavia, questi numeri non sono bastati a convincere il mercato.

Le azioni di SpaceX hanno perso oltre il 5% subito dopo la pubblicazione dei conti e hanno continuato a scendere durante la conference call con gli investitori, alla quale hanno partecipato, oltre a Musk, anche la presidente Gwynne Shotwell.

Musk: “Starlink è ancora ampiamente sottovalutata”

Come spesso accade, Musk ha offerto una visione estremamente ottimistica del futuro della società. Il fondatore di SpaceX ha dichiarato che l’obiettivo interno di raggiungere 1.000 miliardi di dollari di ricavi annui è stato anticipato di un anno rispetto alle previsioni formulate al momento dell’IPO: dal 2031 al 2030. Ha aggiunto che esiste persino una “possibilità concreta” di centrare il traguardo già nel 2029.

Il CEO ha chiesto agli investitori di avere pazienza sulla crescita di Starlink, la rete satellitare che fornisce connettività Internet in tutto il mondo. “Credo che molti stiano sottovalutando Starlink”, ha dichiarato agli analisti. “Non è impensabile che, a un certo punto, Starlink possa gestire la maggior parte del traffico Internet mondiale, almeno nei Paesi in cui siamo autorizzati a operare, cioè nella grande maggioranza dei mercati”.

Secondo Musk, questo scenario potrebbe concretizzarsi in meno di dieci anni. Nonostante queste dichiarazioni, il titolo ha continuato a perdere terreno nelle contrattazioni after-hours, arrivando a cedere tra il 6% e l’8%.

Gli investitori temono gli investimenti record nell’intelligenza artificiale

Il principale motivo della reazione negativa del mercato riguarda i massicci investimenti in conto capitale (capex)destinati allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, una delle principali preoccupazioni degli investitori nei confronti delle grandi società tecnologiche.

Melissa Otto, responsabile globale della ricerca di Visible Alpha per S&P Global, ha spiegato a Fortune: “Il titolo è sceso perché le spese in conto capitale per il segmento AI sono risultate più che doppie rispetto alle aspettative”.

Nel secondo trimestre SpaceX ha investito 18,4 miliardi di dollari, di cui quasi 16 miliardi destinati alle infrastrutture di calcolo per l’AI. Una cifra nettamente superiore ai 13,2 miliardi previsti dagli analisti e ai 10,1 miliardi spesi nel trimestre precedente. Una dinamica simile aveva già penalizzato società come Alphabet e Tesla, mentre Microsoft e Amazon erano riuscite a convincere il mercato grazie a una crescita dei ricavi più sostenuta e a un portafoglio ordini particolarmente robusto.

A complicare ulteriormente il quadro, questa settimana sarà possibile vendere per la prima volta circa un miliardo di azioni detenute dagli insider, evento che tradizionalmente esercita ulteriore pressione sui titoli appena quotati.

Secondo Otto, l’obiettivo di 1.000 miliardi di dollari di ricavi non è impossibile, ma resta tutto da dimostrare. “È un traguardo molto ambizioso e il mercato vuole vedere risultati concreti. Tuttavia, considerando il ritmo di crescita dei ricavi e degli investimenti registrato in questo trimestre, se l’azienda continuerà ad accelerare, è uno scenario possibile.”

Ricavi quasi raddoppiati e tutte le divisioni sopra le attese

Nonostante la pesante reazione della Borsa, il bilancio ha evidenziato diversi aspetti positivi. I ricavi sono quasi raddoppiati rispetto all’anno precedente, raggiungendo 7,8 miliardi di dollari, ben oltre i 6,9 miliardiattesi dagli analisti.

Anche l’EBITDA rettificato è triplicato e tutte le principali attività del gruppo — lanci spaziali, Starlink e intelligenza artificiale — hanno registrato risultati superiori alle previsioni.

Musk ha indicato questi tre business come i pilastri della crescita futura, sottolineando che sarà necessario moltiplicare i ricavi di circa dieci volte nell’arco di tre o quattro anni per raggiungere il traguardo dei 1.000 miliardi di dollari.

La visione futuristica: robot sulla Luna e fabbriche nello spazio

Durante la conference call, Musk ha spinto ancora oltre la propria visione. Ha invitato gli investitori a considerare i satelliti di SpaceX come veri e propri robot autonomi, poiché operano senza necessità di manutenzione.

Nel prossimo futuro, secondo il fondatore, saranno proprio i robot a costruire infrastrutture sulla Luna, dove SpaceX potrebbe realizzare acceleratori di massa alimentati da energia solare. Da lì nascerebbe un’economia spaziale enormemente più grande di quella terrestre.

Lo stesso Musk ha ammesso che questa prospettiva può sembrare “completamente folle”, ma sostiene che potrebbe permettere all’azienda di operare in un’economia fino a 1.000 volte più grande di quella della Terra. “Oggi sembra fantascienza, ma succederà”.

Starlink continua a crescere a ritmo sostenuto

Al di là delle prospettive più futuristiche, Starlink continua a rappresentare uno dei principali motori di crescita. Nel secondo trimestre la divisione ha generato 4,3 miliardi di dollari di ricavi, in aumento del 66% su base annua.

La base clienti è raddoppiata fino a 12 milioni di abbonati, con 1,7 milioni di nuovi utenti acquisiti nel trimestre. Anche il settore aereo sta accelerando l’adozione della rete satellitare: durante il trimestre sono stati siglati accordi con American Airlines, Southwest Airlines, Virgin Atlantic, Iberia e Aer Lingus.

L’intelligenza artificiale cresce del 247%

La divisione dedicata all’AI ha registrato una crescita dei ricavi del 247%, raggiungendo 2,6 miliardi di dollari. Gran parte dell’incremento deriva dagli accordi per servizi cloud con Google e Anthropic, oltre alla crescita degli abbonamenti a Grok e dei ricavi pubblicitari della piattaforma X.

L’azienda ha inoltre firmato nuovi contratti per 6,7 miliardi di dollari relativi ai servizi cloud nella seconda metà dell’anno. Musk ha dichiarato che SpaceX è sulla buona strada per raggiungere un ritmo di ricavi annualizzato di 100 miliardi di dollari entro dicembre, includendo anche l’acquisizione di Cursor.

Alla fine del secondo trimestre la capacità di calcolo della società era salita a 1,4 gigawatt, rispetto ai 400 megawatt di un anno fa. Musk ha inoltre annunciato che, in futuro, l’azienda utilizzerà esclusivamente tecnologie Nvidia.

Starship resta la chiave del piano di crescita

La divisione dedicata ai lanci spaziali ha registrato ricavi pari a 962 milioni di dollari. Secondo Musk, Starship, il razzo di nuova generazione dell’azienda, potrebbe arrivare a essere lanciato almeno una volta al giorno entro circa un anno.

Gran parte delle ambizioni di crescita di SpaceX dipende proprio dal successo di Starship, che dovrebbe rendere possibili satelliti più economici, data center in orbita e persino future fabbriche sulla Luna.

Per trasformare gli attuali 7,8 miliardi di dollari di ricavi trimestrali in 1.000 miliardi di ricavi annui, sarà fondamentale che lo sviluppo di Starship proceda secondo i piani, che la capacità della rete Starlink continui ad aumentare e che gli enormi investimenti nell’AI si traducano rapidamente in nuovi ricavi, prima che gli investitori perdano la pazienza.

Musk, tuttavia, si è detto pienamente fiducioso. La capacità di carico di Starship dovrebbe passare dalle attuali 2.500 tonnellate l’anno a oltre un milione di tonnellate, con la possibilità di arrivare addirittura a 10 milioni di tonnellate annue. “La differenza sarà semplicemente enorme. Questo è il nostro piano e sono convinto che riusciremo a realizzarlo”.

L’articolo originale è disponibile su Fortune.com. 


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Amanda Gerut

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