ANCONA – Traffico sostanzialmente invariato, con un incremento del 4%. Sono i risultati dello studio “Valutazione degli impatti della struttura intermodale Interporto Marche Spa e del polo Amazon sulla viabilità locale”, presentato oggi ad Ancona, nella sede della Regione Marche, a Palazzo Raffaello.
L’analisi era stata commissionata lo scorso febbraio alla società Sintagma da Interporto Marche, in accordo con la Regione, per analizzare gli effetti dell’attivazione del nuovo polo logistico Amazon e del completamento dell’Interporto sul sistema infrastrutturale dell’area vasta anconetana.
La presentazione si è svolta oggi, 5 giugno, nella sede della Regione Marche, alla presenza dell’assessore regionale a Porti, Aeroporto e Interporto Giacomo Bugaro, del presidente di Interporto Marche Spa Massimo Stronati, di Riccardo Berti Nulli, tecnico di Sintagma S.r.l. e referente dello studio, e del direttore del Dipartimento Infrastrutture della Regione Marche, Nardo Goffi.
Secondo lo studio redatto da Sintagma, basato sul confronto tra i dati del 2020, rilevati da Amazon, e i rilievi svolti direttamente nel marzo del 2026 da Sintagma, nell’area sono presenti picchi di traffico nelle ore lavorative, ma nel complesso il quadro risulta sostanzialmente invariato.
Il polo logistico di Amazon, realizzato a Jesi, nell’area adiacente all’Interporto, sarà operativo da luglio e si svilupperà su una superficie di oltre 66 mila metri quadrati coperti, pari a 240 mila metri quaddrati di superficie calpestabile. Nel complesso, lo sviluppo logistico previsto sarà superiore ai 106 mila metri quadrati.
L’analisi ha anche evidenziato come l’area compresa tra la SS76 della Val d’Esino, l’autostrada A14, il porto di Ancona, l’aeroporto “Raffaello Sanzio” e l’Interporto delle Marche rappresenti uno dei principali nodi logistici del versante adriatico centrale, strategico per i traffici merci regionali, nazionali e internazionali.
Cinque le simulazioni effettuate da Sintagma in relazione all’apertura del polo logistico. Dallo studio emerge un impatto «privo di ripercussioni percepibili sulla viabilità» e una rete infrastrutturale attuale «in grado di sostenere l’avvio della nuova struttura, pur emergendo la necessità di pianificare interventi di ottimizzazione e potenziamento in prospettiva futura. Una necessità che, secondo lo studio, non è direttamente collegata al nuovo insediamento, ma a dinamiche già presenti sul territorio e legate ad altri generatori di traffico».
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L’assessore Giacomo Bugaro sulla base delle risultanze emerse dall’analisi, ha spiegato «la sostenibilità c’è e l’apertura di Amazon non farà che portare del bene al nostro territorio, in termini occupazionali e di sviluppo di traffici».
Lo studio è stato consegnato subito dopo la sua presentazione ai sindaci dell’area interessata e sarà a disposizione dei cittadini.
«Avevamo chiesto a Sintagma il massimo rigore per poter contare su dati indipendenti e oggi gli elementi emersi dimostrano che lo sviluppo del polo intermodale di Jesi, che integra la piattaforma interportuale con il nuovo insediamento Amazon, potrà avvenire in un quadro di sostenibilità della viabilità – ha detto Bugaro -. Questo documento ci offre indicazioni importanti già nell’immediato e rappresenta una vera e propria bussola strategica per la Regione Marche. Le proposte di miglioramento individuate, dagli interventi sull’“Ultimo Miglio” fino all’ipotesi di un nuovo casello di Ancona Centro, sono pienamente coerenti con la nostra strategia regionale di potenziamento infrastrutturale».
Nello studio sono presenti anche delle indicazioni operative: «Lo studio indica con chiarezza dove concentrare le priorità e dove, invece, non è opportuno impiegare risorse pubbliche, come nel caso della bretella con Montemarciano». Fra le indicazioni emerse, anche «la necessità di approfondire con decisione la possibilità di realizzare il casello di Ancona Centro, che abbiamo sempre sostenuto», ha concluso l’assessore.

Il presidente dell’Interporto Marche, Massimo Stronati ha spiegato che l’impatto dell’apertura del polo Amazon, in base a quanto emerge dallo studio, è è in linea con quanto già previsto anni fa dallo studio di Amazon: «Qualche oscillazione c’è, ma è contenuta». Le criticità sono relative soprattutto «al casello dell’A14, ma questo potrebbe essere meno determinante con il casello di Ancona centro» ha aggiunto, spiegando che nella fase attuale ci sono alcuni disagi legati ai «lavori sulla SS76». In conclusione l’esito dello studio «può far star tranquille le comunità» dell’area.
Riccardo Berti Nulli, tecnico di Sintagma S.r.l. e referente dello studio ha spiegato che con l’attivazione del polo logistico ci saranno «degli aumenti in termini di veicoli commerciali leggeri, di veicoli commerciali sotto i 35 quintali e di veicoli pesanti».
Per quanto concerne i veicoli leggeri, la stima è di circa 600 auto per turno con tre i turni giornalieri: dalle 6 alle 14, dalle 14 alle 22 e dalle 22 alle 6. Per i veicoli commerciali sotto i 35 quintali la stima è pari a 70 unità, mentre per i veicoli pesanti si parla di 440 TIR, di cui 220 in entrata e 220 in uscita. Dati che, secondo Berti Nulli, «nella rete complessiva non rappresentano criticità, né congestioni».

Tra le indicazioni offerte dallo studio ci sono anche interventi migliorativi a breve termine come l’attivazione dei parcheggi buffer che, in concomitanza con le uscite dal porto di Ancona dei mezzi pesanti, permettono ai mezzi in uscita da Amazon di attendere «in questi grandi parcheggi buffer in modo da far decongestionare il traffico e cercare di uscire, spalmandoli nell’arco della giornata».
Nell’analisi ci sono azioni per lo sviluppo infrastrutturale futuro, articolate su diversi orizzonti temporali: interventi immediati per la regolazione dei flussi logistici (parcheggi buffer, cioè grandi spazi di sosta per alleggerire il traffico); opere di breve periodo per migliorare il nodo A14–SS76 in corrispondenza di Ancona Nord (il cosiddetto “Ultimo Miglio”); e scenari di medio-lungo termine per rafforzare l’accessibilità dell’intera area anconetana, tra cui l’ipotesi di un casello Ancona Centro. Viene infine evidenziata la scarsa utilità della previsione di una bretella di collegamento tra l’area interportuale e il casello autostradale di Montemarciano.
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Annalisa Appignanesi
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