#Finsubito news – Mario Conte a Bruxelles: fondi UE


Fondi europei Crisi abitativa Transizione energetica Cambiamenti climatici

Mario Conte porta la voce dei sindaci italiani a Bruxelles e chiede all’Unione europea una svolta concreta sui finanziamenti destinati ai Comuni. Il sindaco di Treviso ha partecipato, come unico rappresentante italiano, al Board del Patto dei sindaci dell’Unione europea (EU Covenant of Mayors), affrontando tre questioni decisive per il futuro delle città: crisi abitativa, transizione energetica e cambiamenti climatici.

L’incontro istituzionale si è svolto ieri nel palazzo Charlemagne della Commissione europea. Al tavolo erano presenti dieci sindaci provenienti da diversi Paesi, insieme ai commissari Dan Jørgensen, responsabile per l’energia e le politiche abitative, e Wopke Hoekstra, responsabile per il clima.

La richiesta condivisa dagli amministratori locali è chiara: garantire ai Comuni un accesso diretto ai fondi comunitari, eliminando i passaggi intermedi e semplificando le procedure.

Mario Conte a Bruxelles: «Energia e casa sono le due grandi priorità»

Il confronto europeo ha evidenziato due emergenze che accomunano amministrazioni e cittadini, indipendentemente dai confini nazionali: il costo dell’energia e le difficoltà di accesso alla casa.

«Siamo a Bruxelles per portare le istanze dei nostri territori e le preoccupazioni dei cittadini, indipendentemente dal Paese di provenienza», ha dichiarato il primo cittadino trevigiano.

Conte ha quindi sottolineato l’importanza di rappresentare i sindaci italiani in un confronto diretto con la Commissione europea. Le politiche energetiche e abitative, infatti, incidono profondamente sulla qualità della vita e richiedono interventi tempestivi.

L’obiettivo condiviso è trasformare le esigenze delle comunità locali in investimenti concreti, capaci di rispondere alle difficoltà quotidiane delle famiglie.

Fondi europei ai Comuni: la richiesta di maggiore autonomia

Uno dei punti centrali della missione riguarda l’accesso ai fondi europei. I dieci sindaci hanno chiesto strumenti finanziari più semplici e maggiore autonomia nella gestione delle risorse comunitarie.

Secondo Conte, le amministrazioni comunali hanno già dimostrato di saper utilizzare efficacemente i finanziamenti provenienti da Regioni, Ministeri e Unione europea.

I Comuni, inoltre, conoscono direttamente le necessità dei territori e dispongono di progetti concreti. Per questo motivo devono assumere un ruolo centrale anche nella programmazione degli investimenti.

«Dobbiamo correre, perché la crisi energetica e quella dell’abitare non aspettano i tempi dei provvedimenti di Bruxelles», ha evidenziato il sindaco.

Il sondaggio: finanziamenti e coordinamento politico sono gli ostacoli principali

Durante gli incontri è emerso un quadro significativo delle difficoltà che rallentano la transizione energetica e climatica.

Alla domanda sui principali ostacoli all’accelerazione degli interventi, i partecipanti hanno indicato:

  • Accesso ai finanziamenti: 47%.

  • Coordinamento politico: 46%.

  • Disponibilità di competenze tecniche: 27%.

  • Coinvolgimento dei portatori di interesse: 16%.

  • Obblighi di raccolta dati e rendicontazione: 10%.

I risultati confermano quanto la disponibilità delle risorse e il coordinamento istituzionale rappresentino questioni centrali per le amministrazioni locali.

Crisi abitativa e cambiamenti climatici: servono case accessibili ed efficienti

La missione europea ha affrontato anche il rapporto tra crisi abitativa, costi energetici e aumento delle temperature.

Conte ha richiamato l’attenzione sulle conseguenze sociali dei cambiamenti climatici, sottolineando come l’estate appena trascorsa abbia reso ancora più evidente l’urgenza di intervenire.

La risposta, secondo il sindaco, non può limitarsi alla costruzione di nuovi immobili. Occorrono abitazioni economicamente accessibili, efficienti dal punto di vista energetico e capaci di garantire condizioni di vita adeguate anche durante i periodi climaticamente più difficili.

Diventano quindi prioritari gli investimenti nell’efficientamento degli edifici, nella riduzione dei consumi e nella riqualificazione urbana.

Treviso e le progettualità legate alla European Green Leaf

Nel confronto sono emerse anche alcune soluzioni per migliorare la capacità delle città di affrontare gli effetti del clima.

Tra queste figurano la depavimentazione, la forestazione urbana e gli interventi di adattamento climatico.

Treviso ha già avviato specifiche progettualità in questi ambiti, anche attraverso il percorso legato al riconoscimento European Green Leaf.

L’esperienza cittadina si inserisce quindi in un dibattito più ampio, nel quale sostenibilità ambientale, qualità degli spazi urbani e politiche abitative risultano sempre più strettamente collegate.

Mario Conte e il confronto con i commissari europei: «Non possiamo perdere tempo»

Al termine della missione, il primo cittadino ha evidenziato la convergenza tra le richieste avanzate dai rappresentanti delle diverse città europee.

Nonostante le differenti provenienze geografiche, tutti gli amministratori hanno espresso preoccupazioni comuni e la volontà di ottenere risposte concrete per i cittadini.

In particolare, la necessità di finanziare le politiche abitative e gli interventi di efficientamento energetico è emersa trasversalmente da tutti i Paesi rappresentati.

I commissari Jørgensen e Hoekstra hanno ascoltato e raccolto le istanze presentate durante l’incontro.

Conte ha inoltre richiamato l’attenzione sul contesto internazionale, segnato da tensioni, incertezze economiche e grandi sfide ambientali. Una situazione che, secondo il sindaco, impone all’Europa di accelerare le proprie decisioni.

La richiesta è quella di istituzioni comunitarie più vicine ai territori, procedure meno complesse e risorse concrete per sostenere gli investimenti locali.

Mario Conte: da Bruxelles un appello per il futuro delle città

La partecipazione di Treviso al Board europeo rappresenta un’occasione di confronto diretto sulle priorità che coinvolgono anche le amministrazioni italiane.

Il messaggio conclusivo di Mario Conte è un invito alla collaborazione tra istituzioni europee e governi locali: i sindaci sono pronti ad assumersi le proprie responsabilità, ma chiedono strumenti adeguati e tempi di intervento più rapidi.

Casa, energia e clima restano così al centro di una sfida comune, nella quale i Comuni rivendicano un ruolo da protagonisti. Una questione che continuerà a interessare anche il dibattito sulle politiche territoriali e sulle prospettive delle città, al centro dell’informazione di Notizie Plus.

 




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