#Finsubito news – SETTIMANA ENERGIA SOSTENIBILITÀ – Evento delle “Confartigianato del Garda”: a Predaia (Tn) visita al data center Intacture e confronto tra presidenti Confartigianato Verona, Trentino, Brescia e Mantova


Un’infrastruttura digitale realizzata nel cuore della montagna, a circa cento metri di profondità, capace di sfruttare le caratteristiche naturali della roccia per ridurre i consumi energetici e coniugare innovazione, sicurezza dei dati e sostenibilità ambientale. È il progetto Intacture, il data center sviluppato da Trentino DataMine all’interno della miniera di dolomia di Tassullo, in Val di Non, al centro dell’appuntamento di oggi della Settimana per l’Energia e la Sostenibilità 2026.

L’iniziativa ha riunito i rappresentanti di Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia Orientale, Confartigianato Imprese Mantova, Confartigianato Trentino e Confartigianato Imprese Verona, per approfondire le opportunità e le sfide che la trasformazione digitale ed energetica pone ai territori e, in particolare, al sistema delle micro e piccole imprese.

La giornata si è aperta con la visita all’infrastruttura, seguita dall’incontro dal titolo “Energia per il futuro digitale: quando innovazione e sostenibilità progettano insieme”, con l’introduzione di Dennis Bonn, amministratore delegato di Trentino DataMine, e gli interventi dei rappresentanti istituzionali.

GALLERIA FOTO

Un investimento da oltre 50 milioni di euro, con la montagna come alleata della sostenibilità. Intacture rappresenta un’esperienza unica nel panorama europeo: il data center sorge all’interno di una miniera ancora operativa e ospita infrastrutture destinate al supercalcolo, all’intelligenza artificiale e alla gestione sicura di dati strategici. La temperatura della roccia, stabile intorno ai 12 gradi, e le condizioni climatiche della valle consentono di utilizzare sistemi di raffreddamento naturale per circa il 75% dell’anno, riducendo il fabbisogno energetico. L’infrastruttura impiega energia da fonti rinnovabili e prevede un consumo d’acqua nullo per i sistemi di raffreddamento. Un esempio di come la progettazione delle nuove infrastrutture possa valorizzare le caratteristiche del territorio e limitare l’impatto ambientale.

Dalla visita si è sviluppato il confronto tra i presidenti territoriali, moderato da Carlo Piccinato, segretario di Confartigianato Lombardia, con un’attenzione particolare alle ricadute economiche, energetiche e produttive dei grandi investimenti tecnologici.

Per Devis Zenari, presidente di Confartigianato Imprese Verona, il nostro territorio possiede un potenziale strategico straordinario: “La capacità delle micro e piccole imprese di coniugare il rispetto per l’ambiente con l’efficienza tecnologica e la valorizzazione delle risorse locali – ha affermato – è la dimostrazione concreta di come l’artigianato sia, da sempre, un motore di sostenibilità reale e non di facciata. L’esperienza di Predaia dimostra che la transizione energetica richiede soluzioni d’avanguardia, capaci di coniugare il risparmio di suolo, l’efficienza energetica e la riduzione delle emissioni”.

L’intervista al Presidente Devis Zenari

Tuttavia, per far sì che questo modello sia scalabile e possa sostenere l’intero sistema produttivo italiano, per Zenari è essenziale affrontare con concretezza il nodo dell’approvvigionamento energetico e dei costi della bolletta per le imprese.

“Il nostro futuro, oramai ineluttabilmente legato all’evoluzione tecnologica e digitale – ha affermato il presidente di Confartigianato Verona –, sarà di sicuro condizionato dall’aumento dei fabbisogni di energia elettrica. Potenza di calcolo, intelligenza artificiale, sviluppo di sistemi computerizzati e tecnologici sempre più avanzati richiederanno contestualmente sempre più energia. Non c’è scampo. Pensate, inoltre, a quello che accadrà con l’aumento costante delle vendite di veicoli elettrici! In attesa che l’ingegno umano sviluppi sistemi di mobilità a fonti davvero alternative, dovremo adeguare il nostro mondo alle nuove necessità che non sono poi così lontane nel tempo futuro. In quest’ottica, riteniamo che sia giunto il momento di superare con coraggio i tabù del passato e di maturare una nuova posizione – anche del nostro Paese – rispetto all’ipotesi di realizzare centrali nucleari di nuova generazione e sicure. I piccoli reattori modulari (SMR) e le tecnologie nucleari di quarta generazione rappresentano oggi una fonte continua, pulita e a basse emissioni di carbonio, in grado di affiancare l’incremento delle fonti rinnovabili e garantire la sicurezza della rete elettrica nazionale. Garantire un’energia stabile e a costi competitivi è una condizione fondamentale per preservare la competitività delle nostre imprese artigiane e manifatturiere nel mercato globale. L’Italia non può permettersi di rimanere esclusa dal dibattito europeo e dallo sviluppo industriale legato alle nuove tecnologie energetiche sicure, rimanendo invece in balia di bisogni che diventano una palla al piede quando intervengono crisi internazionali, capricci di singoli stati con in mano le produzioni di fonti energetiche e speculazioni vere e proprie”.

Tra gli interventi istituzionali, anche quello in video-collegamento di Diego Ruzza, Assessore ai Trasporti e Mobilità della Regione del Veneto, che ha confermato la notizia del progetto di realizzazione di un green data center anche a Verona, “il quale prevede – ha spiegato Ruzza – il recupero di un’area industriale dismessa, seguendo il modello che vede la combinazione di nuove infrastrutture digitali con la riqualificazione di siti in abbandono. L’iter autorizzativo è già in fase avanzata. Ovviamente, come per Intacture, una delle caratteristiche principali del progetto riguarderà il consumo energetico: la struttura dovrebbe essere affiancata da impianti dedicati di generazione da fonti rinnovabili, per l’autoconsumo del data center. Dovrebbe essere allo studio anche l’impiego di sistemi di accumulo energetico, per i quali è stato coinvolto il Politecnico di Milano, per ottimizzare al massimo la gestione e l’efficienza dei consumi della struttura”.

Nel corso della tavola rotonda, i presidenti delle Confartigianato territoriali hanno approfondito le diverse dimensioni della transizione energetica e tecnologica. Per Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia, la sfida è trasformare l’innovazione in un’opportunità concreta per il sistema produttivo. Andrea De Zordo, presidente di Confartigianato Trentino, ha posto al centro il rapporto tra sostenibilità, valorizzazione delle risorse locali e necessità di semplificare gli adempimenti per le piccole imprese. Lorenzo Capelli, presidente di Confartigianato Mantova, si è soffermato sulle opportunità economiche delle nuove infrastrutture digitali e sulla necessità di privilegiare il recupero delle aree già utilizzate, tutelando il suolo e le vocazioni produttive dei territori.

Il presidente della Confartigianato scaligera ha anche affrontato la questione delle comunità energetiche. “La nostra associazione – ha detto – da un paio d’anni ha aderito alla Comunità energetica A-CERTA per autoproduzione e autoconsumo di energia prodotta con pannelli fotovoltaici permettendo anche di intercettare incentivi per gli aderenti alla comunità. Auspichiamo che tra le richieste di contributi che il nostro Paese rivolge all’Europa vi sia anche una consistente porzione dedicata a sostenere e incentivare aziende e famiglie verso l’autoproduzione di energia elettrica. Ci auguriamo che i nostri rappresentanti territoriali al Parlamento si facciano portavoce di questa opportunità. Come Paese dobbiamo renderci quanto più autonomi nella produzione energetica, certo con i grandi impianti, senza però trascurare la forza di tanti “piccoli” impianti installati sui tetti di aziende e abitazioni”.

La sostenibilità, dunque, come scelta industriale e non soltanto ambientale. È questo il filo conduttore dell’appuntamento, che ha evidenziato la necessità di accompagnare la crescita delle infrastrutture digitali con investimenti, competenze, attenzione alle risorse e coinvolgimento delle imprese locali.

“Riconoscere l’importanza di un mix energetico bilanciato, sostenibile e indipendente – ha concluso Zenari – significa dare certezze e futuro alle nostre comunità e al nostro sistema economico. Confartigianato continuerà a promuovere e sostenere l’innovazione, l’efficienza e tutte le scelte strategiche capaci di accompagnare le piccole e medie imprese verso un futuro più verde, solido e competitivo”.

Le immagini video dell’evento


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

✨ Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม