20 agosto 2026 – ore 16:00 – Il Ministro plenipotenziario Daniele Rampazzo, rappresentante del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e membro del Consiglio di Amministrazione dell’Università Popolare di Trieste, è stato in visita alle Comunità Italiane in Istria, accompagnato dal Presidente dell’Università Popolare di Trieste Edvino Jerian e dal Segretario Generale Fabrizio Somma. Un percorso di tre giornate che ha coinvolto anche istituzioni, realtà scolastiche e luoghi della memoria, con l’obiettivo di conoscere da vicino le realtà della Comunità Nazionale Italiana e rafforzare una collaborazione che guarda al presente e al futuro. La prima tappa si è svolta nel Municipio di Dignano, dove la delegazione ha incontrato il Sindaco Igor Orlić, la Vicesindaca Manuela Geissa e i rappresentanti della Comunità Nazionale Italiana edell’Unione Italiana: Marin Corva, Deputato della Comunità Nazionale Italiana al Sabor, Paolo Demarin, Presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana, Maurizio Piccinelli, Presidente della Comunità degli Italiani di Dignano, Diriana Delcaro Hrelja, Presidente della Comunità degli Italiani di Gallesano, Ennio Forlani, Presidente del Consiglio della minoranza nazionale italiana autoctona della Regione Istriana, e Fulvio Delcaro, Presidente del Consiglio della minoranza italiana autoctona della Città di Dignano.
Al centro del confronto sono stati posti temi concreti per il presente e il futuro della Comunità: la tutela dei diritti e della lingua italiana, l’istruzione, il sostegno alle attività culturali, il rafforzamento dei rapporti con l’Italia e le risorse destinate alle Comunità Italiane. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla collaborazione tra Università Popolare di Trieste e Unione Italiana, con la volontà condivisa di proseguire lungo un percorso sempre più coordinato e vicino alle esigenze del territorio. “Sono qui innanzitutto per conoscere le comunità – ha sottolineato il Ministro plenipotenziario Daniele Rampazzo –. Finora abbiamo lavorato sui progetti con gli amici dell’Università Popolare di Trieste, dell’Unione Italiana, però credo che anche per chi debba poi valutarli in sede di comitato di coordinamento sia importante conoscere veramente le persone e quello che fanno le persone nella realtà dove vivono”.
Le visite sono proseguite alle Comunità degli Italiani di Dignano e Gallesano e poi a Pola, in una giornata particolarmente significativa per l’80° anniversario della strage di Vergarolla. La delegazione hapreso parte ai momenti commemorativi dedicati alle vittime, dalla cerimonia in mare alla Messa, fino all’inaugurazione del nuovo cippo e alla deposizione delle corone. Tra le autorità intervenute, l’Ambasciatore d’Italia in Croazia Paolo Trichilo e il Sindaco di Pola Peđa Grbin, che hanno richiamato il valore della cultura del ricordo e la necessità di consegnare questa memoria alle nuove generazioni. In serata, ha delegazione ha partecipato all’incontro culturale “La memoria genera il futuro” che ha offerto un momento di riflessione sul valore della memoria e sulla sua trasmissione alle nuove generazioni. “È una testimonianza doverosa, ma anche molto sentita – ha dichiarato Rampazzo –. È chiaro che questo è uno degli eventi che riunisce un po’ tutte le anime dell’italianità dell’Istria, ma anche del mondo, ovviamente, di chi è dovuto andare via. E credo anche, in modo così significativo, delle comunità di chi vive qui e di chi continua a portare una memoria di un passato non facile, ma che dobbiamo ricordare per costruire un futuro che deve essere un futuro insieme”.
Il Presidente dell’Università Popolare di Trieste Edvino Jerian ha sottolineato l’importanza della visita del Ministro, evidenziando che “la presenza del Ministro Rampazzo accanto alle Comunità Italiane rappresenta un segnale importante di attenzione e di vicinanza. Conoscere direttamente le persone, ascoltare le loro esigenze e vedere concretamente le realtà nelle quali la Comunità Nazionale Italiana vive e opera significa dare un valore ancora più forte alla collaborazione tra Italia, Università Popolare di Trieste, Unione Italiana e istituzioni locali. La memoria e l’identità non possono essere soltanto custodite: devono diventare strumenti per costruire nuove opportunità, soprattutto per i giovani. È questo il senso del nostro impegno, che intendiamo rafforzare attraverso progetti concreti nel campo della cultura, della lingua, dell’istruzione e della formazione”.
La visita della delegazione si è conclusa a Cittanova, con incontri all’Accademia di tiro, al cantiere della nuova Scuola elementare italiana e alla Comunità degli Italiani. La visita della delegazione si èconclusa a Cittanova, con incontri all’Accademia di tiro, al cantiere della nuova Scuola elementare italiana e alla Comunità degli Italiani. Ad accogliere la delegazione il Vicesindaco in quota CNI e Presidente della Comunità degli Italiani di Cittanova Andrea Zancola e Valter Cernogoraz, in rappresentanza dell’Accademia. Hanno partecipato all’incontro anche il Presidente dell’Unione Italiana e parlamentare Marin Corva, il Presidente della Giunta Esecutiva UI Paolo Demarin, la Vicepresidente della Regione Istriana in quota CNI Jessica Acquavita, il Titolare del Settore “Attività giovanili esportive” dell’UI Dyego Tuljak e il Vicepresidente della Comunità degli Italiani di Cittanova Marco Fattori. A chiudere la giornata, l’incontro nella sede della Comunità degli Italiani di Cittanova, con Andrea Zancola e l’onorevole e Sindaco di Cittanova Anteo Milos.
L’iniziativa, configurata come un percorso che unisce presente e memoria, ascolto e progettualità, ha confermato l’impegno dell’Università Popolare di Trieste al fianco della Comunità Nazionale Italiana.Un impegno che passa attraverso il dialogo costante con le sue istituzioni e l’attenzione concreta alla tutela della lingua italiana, della cultura, dell’istruzione e dell’identità, nella convinzione che la conoscenza del passato e il rapporto con le nuove generazioni siano fondamentali per costruire un futuro condiviso.
Comunicato stampa pubblicato da Trieste News a cura di Francesco Ferrari
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Francesco Ferrari
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