Il mercato dei prodotti e dei servizi per la protezione delle infrastrutture critiche dovrebbe passare, a livello globale, dai 160,28 miliardi di dollari stimati per il 2026 ai 206,31 miliardi di dollari previsti per il 2031, con un tasso di crescita annuo composto del 5,2%. E il settore delle Tlc sarà quello che sperimenterà l’incremento più rapido (+7,4%). A dirlo è l’ultimo report di MarketsandMarkets, secondo cui l’anno in corso dovrebbe già far segnare un incremento notevole rispetto al 2025, quando il giro d’affari si è attestato a 153,87 miliardi di dollari.

La crescita del mercato è trainata dalle sempre più frequenti minacce informatiche e fisiche alle infrastrutture essenziali, dall’espansione della connettività IT/OT e dalla necessità di resilienza e continuità operativa manifestata dalle organizzazioni.

Un trend che coinvolge reti logiche e fisiche

La digitalizzazione della segnaletica ferroviaria, i sistemi di pedaggio automatizzati, le piattaforme di traffico intelligenti e gli hub di trasporto connessi stanno ampliando il numero di risorse connesse nelle reti di trasporto. Ciò aumenta la necessità di monitoraggio continuo, controllo degli accessi sicuro, protezione della rete e sicurezza OT per salvaguardare i sistemi operativi.

In questo scenario sarà il segmento delle soluzioni di cybersecurity a registrare il cagr più elevato durante il periodo di previsione. La continua digitalizzazione delle infrastrutture critiche sta ampliando il numero di ambienti IT connessi che richiedono protezione, mentre la maggiore adozione di piattaforme cloud, operazioni da remoto, servizi digitali e sistemi aziendali interconnessi sta creando requisiti di sicurezza più complessi.

Gli operatori stanno rafforzando la protezione di reti ed endpoint, la gestione delle identità e degli accessi, la sicurezza del cloud e delle applicazioni, la crittografia e la protezione dei dati, il rilevamento delle minacce e le capacità di risposta agli incidenti. Le nuove esigenze di monitoraggio continuo, gestione delle vulnerabilità, conformità e gestione sicura dei dati stanno inoltre incoraggiando le organizzazioni a modernizzare le architetture di sicurezza legacy. Poiché le infrastrutture critiche dipendono sempre più dai sistemi digitali per le operazioni quotidiane, si prevede che la domanda di funzionalità di cybersecurity IT integrate e scalabili si rafforzerà in tutti i settori essenziali.

Sarà il settore commerciale a detenere la quota di mercato maggiore

MarketsandMarkets prevede che il settore commerciale sosterrà la quota maggiore del mercato. La causa è da ricercare nella presenza diffusa di ospedali, centri ricreativi e di divertimento, musei e siti storici che richiedono una protezione completa. Queste strutture devono affrontare diverse esigenze di sicurezza, che spaziano dalla sorveglianza al controllo degli accessi, dalla protezione perimetrale allo screening, dalle comunicazioni di emergenza alla cybersecurity.

L’aumento del numero di visitatori, la presenza di beni di valore, gli spazi accessibili al pubblico e i sistemi operativi interconnessi stanno favorendo l’adozione di soluzioni integrate. È proprio la crescente attenzione alla protezione di persone, strutture, informazioni sensibili e alla continuità operativa ad alimentare la domanda di tecnologie avanzate per la sicurezza fisica, la sicurezza informatica e la protezione dei sistemi operativi in tutti gli edifici commerciali.

Medio Oriente e Africa accelerano gli investimenti

MarketsandMarkets dà particolare risalto al mercato Critical Infrastructure Protection del Medio Oriente e dell’Africa, che sarà sostenuto dall’accelerazione degli investimenti in energia, trasporti, infrastrutture digitali e modernizzazione industriale.

In Medio Oriente, il 64% delle organizzazioni intervistate identifica le reti intelligenti e il software di rete come elementi cruciali per la transizione energetica, mentre il 61% afferma che l’intelligenza artificiale industriale sta migliorando la resilienza delle infrastrutture critiche, evidenziando il passaggio della regione verso infrastrutture più connesse e gestite digitalmente.

La ferrovia del Consiglio di Cooperazione del Golfo, lunga 1.700 km, è completa al 50%, mentre il progetto ferroviario Hafeet tra Emirati Arabi Uniti e Oman è completo al 40%, ampliando l’infrastruttura di trasporto connessa della regione. Gli Emirati Arabi Uniti hanno inoltre inaugurato un Centro di Monitoraggio che fornisce una supervisione in tempo reale di una rete elettrica con circa 48 GW di capacità di generazione installata, rafforzando i requisiti per il monitoraggio e la protezione delle infrastrutture.

Chi sono i leader di un mercato concentrato ma competitivo

Il report evidenzia anche che le aziende leader nel mercato della protezione delle infrastrutture critiche sono quasi tutte americane, con qualche nome di spicco nel Vecchio continente: oltre alle statunitensi Tpg, Fortinet, Cisco, Lockheed Martin, General Dynamics, Northrop Grumman, e Honeywell, infatti, MarketsandMarkets cita anche la svedese Axis Communications, Airbus, Bae Systems (Regno Unito) eThales (Francia).

I primi cinque operatori rappresentano circa il 35,5% del mercato, riflettendo una struttura di moderatamente concentrata ma competitiva, mentre i primi diece operatori rappresentano collettivamente circa il 52% del fatturato totale. Lockheed Martin, Bae Systems, Huawei, Siemens e Thales guidano il panorama competitivo, supportati da ampie capacità in materia di sicurezza informatica, sicurezza fisica, comunicazioni sicure, infrastrutture industriali, difesa e integrazione di sistemi. Cisco, General Dynamics, Northrop Grumman, Airbus e Axis Communications rafforzano ulteriormente l’offerta con soluzioni specializzate in ambito networking, sicurezza OT, sistemi di difesa, videosorveglianza, sicurezza informatica e protezione fisica.

Il resto del mercato rimanente è frammentato tra fornitori di soluzioni specializzati e operatori regionali che rispondono a esigenze specifiche in materia di sicurezza fisica, sicurezza informatica IT, protezione OT/ICS, videosorveglianza, controllo accessi, monitoraggio e sicurezza delle infrastrutture.

Servono soluzioni integrate: verso un ulteriore consolidamento

In questo scenario, le fusioni e acquisizioni si concentrano sempre più sul rafforzamento delle capacità di sicurezza IT, OT, visibilità degli asset e sicurezza ciberfisica. Le recenti transazioni che hanno coinvolto ServiceNow, Armis, Dragos, Phosphorus, Accenture, runZero e NetRise evidenziano un crescente consolidamento, poiché i principali fornitori di tecnologia e sicurezza espandono le proprie capacità per affrontare ambienti infrastrutturali critici sempre più connessi e complessi.

Il mercato si sta spostando sempre più verso funzionalità di sicurezza integrate in ambienti fisici, IT e OT, con una spesa che va oltre i tradizionali prodotti di sicurezza standalone. Gli investimenti in sicurezza fisica, in particolare, si stanno orientando verso la sorveglianza intelligente, il controllo accessi e le indagini automatizzate, mentre la spesa IT e OT si concentra sempre più sulla visibilità degli asset, la valutazione delle vulnerabilità, il rilevamento delle minacce e la protezione delle infrastrutture.

Il finanziamento ottenuto da Coram nel 2026, per esempio, dimostra la tendenza verso una sicurezza fisica abilitata dall’AI che integra sorveglianza, controllo accessi e flussi di lavoro di emergenza. Analogamente, l’investimento di Claroty riflette la crescente domanda di protezione dedicata per le infrastrutture mission-critical, mentre Frenos sta ampliando le opportunità di servizi di sicurezza OT attraverso test di penetrazione simulati e valutazione delle vulnerabilità.


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