Anatomia OSINTdi una foto contestata a Londra
ABSTRACT
Questa analisi ricostruisce la controversia nata attorno a una fotografia diffusa il 21 agosto 2026, presentata sui social come prova di un incontro a Londra tra Valeriy Zaluzhny e Vadym Stolar. L’indagine parte dalla fotografia, non dalle dichiarazioni politiche: confronta il fotogramma contestato con un’immagine successivamente pubblicata dal profilo Facebook verificato di Zaluzhny, ricostruisce la sequenza di diffusione e colloca il caso nel contesto dell’operazione anticorruzione NABU/SAP “Forrest Gump”. Il risultato centrale è che le due immagini condividono lo stesso fotogramma-base con una coerenza geometrica estremamente elevata, mentre cambia il soggetto seduto sulla destra. Questo dato rende altamente probabile una manipolazione composita. Non consente, invece, di attribuire l’autore del falso, di stabilire come il fotogramma-base sia stato ottenuto prima della sua pubblicazione ufficiale, né di identificare con certezza il locale londinese.
NOTA METODOLOGICA
Il dossier adotta un approccio evidence-led. Sono separati i fatti verificati, gli elementi fortemente supportati, la prova visuale, i segnali OSINT, le inferenze e le narrative non corroborate. La verifica visuale è stata effettuata su copie pubblicamente disponibili delle due immagini mediante confronto diretto, feature matching e allineamento geometrico; tali tecniche sono utili per dimostrare identità di scena e sostituzioni localizzate, ma non equivalgono a una perizia forense sul file sorgente originale. Non sono stati disponibili EXIF originali, catena di custodia, file RAW o metadati di acquisizione.
| Categoria | Valutazione | Che cosa significa |
| Esistenza della foto contestata | Verificata | La fotografia è stata realmente diffusa e rilanciata da attori politici e social. |
| Autenticità dell’incontro | Non dimostrata | La sola immagine non può sostenere che l’incontro sia avvenuto. |
| Manipolazione del fotogramma | Fortemente supportata | Il fotogramma-base coincide con una foto ufficiale in cui il soggetto di destra è diverso. |
| Identità del locale | Non determinata | Lo sfondo appare reale, ma non è stato geolocalizzato in modo replicabile. |
| Autore/origine della manipolazione | Non determinata | La cronologia pubblica non consente attribuzione. |
INTRODUZIONE
Una fotografia politicamente perfetta, proprio nel momento perfetto
Il 21 agosto 2026 la deputata ucraina Maryana Bezuhla pubblica sul proprio canale Telegram una domanda che trasforma una fotografia in un caso politico: se Zaluzhny avesse incontrato Stolar a Londra e che cosa potessero avere in comune. La fotografia arriva due giorni dopo l’emersione pubblica di una nuova operazione NABU/SAP su una presunta organizzazione criminale legata a riciclaggio, acquisizione illecita di asset e manipolazione di registri. La coincidenza temporale è narrativamente potente: un ex comandante in capo, oggi ambasciatore a Londra e figura ad alta popolarità pubblica, viene associato visivamente a un deputato il cui nome compare nel dibattito sull’indagine.
Ma proprio questa capacità di comprimere una storia complessa in un singolo fotogramma impone il controllo più severo. Una fotografia può essere vera, decontestualizzata, ricomposta o integralmente sintetica. Il fatto che lo sfondo sembri un vero ristorante londinese non autentica automaticamente le persone che vi compaiono. In un compositing credibile, infatti, la forza persuasiva nasce proprio dal mantenere reale quasi tutto il fotogramma e alterare soltanto il soggetto decisivo.
Figura 1. Propagazione italiana della narrativa. Screenshot fornito dall’utente di un reel Instagram che presenta la fotografia come prova di un incontro. È utile per documentare l’arrivo della narrativa nell’ecosistema informativo italiano. Livello di verifica: alto per l’esistenza del post; nullo come prova dell’incontro. Nota: il contenuto social non costituisce conferma autonoma dell’evento.
CORPUS
La prova visuale decisiva: due versioni dello stesso fotogramma
Il passaggio più importante dell’indagine non è l’analisi del volto attribuito a Stolar, bensì il confronto dell’intera scena. Il 21 agosto il profilo Facebook verificato di Zaluzhny pubblica una fotografia con la moglie Olena e la didascalia, in ucraino, “Amici, ho avuto un incontro importante”. La scena coincide in modo straordinariamente preciso con quella della foto contestata: identica posizione del soggetto a sinistra, identico abito e cravatta, identico foglio, identica inclinazione del braccio, identica vegetazione, identico serramento, identici elementi in primo piano. La differenza sostanziale è la persona seduta sulla destra.

Figura 2. Confronto diretto. A sinistra la fotografia contestata; a destra la fotografia pubblicata dal profilo verificato di Zaluzhny con la moglie. La coincidenza della scena-base è osservabile direttamente. Fonte/base: Informator.ua e profilo Facebook verificato di Valeriy Zaluzhny. Livello di verifica: alto. Limite: copie compresse, non file sorgente.
Feature matching: oltre mille corrispondenze geometriche
Per ridurre la componente soggettiva del confronto è stato applicato un allineamento geometrico alle due copie pubbliche. Nel test riproducibile condotto per questo dossier, l’algoritmo ORB ha individuato 1.323 corrispondenze candidate e l’omografia RANSAC ne ha mantenute 1.131 come inlier geometricamente coerenti. Una volta riallineate le immagini, oltre il 92% dei pixel della regione di sfondo e del soggetto di sinistra presenta una differenza cromatica inferiore alla soglia conservativa utilizzata nel test. Le differenze maggiori si concentrano invece nella zona occupata dal soggetto a destra. Questi numeri non “identificano” chi sia la persona: dimostrano qualcosa di più semplice e molto rilevante, cioè che le due immagini derivano dalla stessa base fotografica o da copie quasi identiche della stessa acquisizione.

Figura 3. Allineamento geometrico e mappa delle differenze. Le aree rosse indicano differenze elevate dopo l’allineamento. La concentrazione delle modifiche nella porzione destra è coerente con una sostituzione localizzata del soggetto. Elaborazione IARI su immagini pubbliche. Livello di verifica: alto per la coincidenza geometrica; non è una perizia forense sul file originale.
La cronologia pubblica crea un problema ancora aperto
La sequenza temporale non consente di chiudere il caso sull’origine della manipolazione. Il canale Telegram di Bezuhla mostra il post sulla fotografia alle 15:07 del 21 agosto. La smentita della media adviser Oksana Torop viene riportata da Interfax-Ukraine intorno alle 20:10. Poco dopo, Bezuhla commenta la fotografia pubblicata dal profilo di Zaluzhny con la moglie, osservando che il luogo è lo stesso. La versione pubblica del fotogramma-base, dunque, appare online dopo la fotografia contestata. Questo non riabilita la foto: la coincidenza pixel-geometrica continua a indicare un compositing. Ma apre una domanda investigativa concreta: chi ha prodotto la versione alterata potrebbe aver avuto accesso al fotogramma originale prima della pubblicazione pubblica, oppure la prima pubblicazione del fotogramma autentico potrebbe essere precedente a quanto oggi indicizzato.

Figura 4. Timeline della controversia. Fonte/base: Telegram pubblico di Maryana Bezuhla, Interfax-Ukraine, Facebook verificato di Valeriy Zaluzhny e media ucraini. Elaborazione: IARI. Livello di verifica: medio-alto; gli orari social possono dipendere da timezone e modalità di indicizzazione.
Il ristorante: cosa possiamo e cosa non possiamo dire
Lo sfondo appare coerente con un locale reale: serramenti, stoviglie, arredi, vegetazione, ringhiere e facciata presentano una continuità fotografica naturale. Ma questo dato non prova la presenza del secondo uomo della foto contestata. Il confronto con la foto ufficiale dimostra anzi che uno sfondo reale può essere riutilizzato per costruire una scena falsa. La geolocalizzazione del locale non è stata conclusa con standard replicabile. Sono stati confrontati pubblicamente diversi ristoranti e hotel londinesi con cortili o giardini, ma nessuno raggiunge una corrispondenza architettonica sufficiente per un’attribuzione responsabile. Il dossier considera quindi “Londra” come luogo dichiarato dalla narrativa e coerente con il ruolo diplomatico di Zaluzhny, non come geolocalizzazione autonoma dell’immagine.
Figura 5. Gradazione probatoria IARI. Il locale rimane un punto aperto: plausibilità visiva non equivale a geolocalizzazione. Elaborazione IARI.
Il contesto NABU/SAP è reale, ma non autentica la fotografia
L’elemento che rende la fotografia immediatamente credibile è l’esistenza di un contesto anticorruzione reale. Il 20 agosto il NABU ha comunicato ufficialmente di aver scoperto, insieme alla SAPO, una presunta organizzazione criminale guidata da un deputato in carica e da un ex deputato, con il coinvolgimento di alti funzionari. Secondo il comunicato, nel 2025 sarebbero stati acquisiti illecitamente asset di due imprese per 248 milioni di grivne, con un obiettivo immobiliare superiore a 500 milioni; nel maggio 2026 vi sarebbe stato un ulteriore tentativo su beni per oltre 207 milioni; a giugno, 150 milioni di grivne in contanti sarebbero stati introdotti nel circuito legale per pagare una cauzione. Il NABU precisa che le persone coinvolte sono presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Figura 6. Dati ufficialmente comunicati da NABU/SAP sul contesto dell’operazione. Fonte/base: NABU, comunicato del 20 agosto 2026. Elaborazione: IARI. Questa figura non attribuisce automaticamente a singoli individui tutte le condotte descritte nel comunicato.
È essenziale non compiere un salto logico: l’esistenza di un’indagine che coinvolge reti politico-economiche non rende autentica qualsiasi fotografia che colleghi un’altra figura pubblica a quelle reti. Il fatto investigativo e la prova fotografica vanno tenuti su due binari distinti. È precisamente la loro fusione narrativa a rendere il contenuto virale.
La propagazione: da interrogativo politico a “prova” internazionale
Nelle ore successive il contenuto perde progressivamente i caveat originari. Alcuni rilanci descrivono l’immagine come una fotografia “scattata a Londra” e arrivano a presentarla come prova di una relazione politica o criminale. È una tipica trasformazione informativa: un’immagine contestata passa da domanda a insinuazione e infine a fatto dichiarato, mentre il livello probatorio resta invariato. La smentita ufficiale viene spesso omessa o reinterpretata come segnale di colpevolezza perché sarebbe arrivata “troppo rapidamente”, argomento che non ha valore probatorio autonomo.

Figura 7. Mappa operativa della propagazione. Il diagramma separa il contesto anticorruzione, la diffusione social, il luogo attribuito e il rilancio internazionale. Elaborazione IARI.
Narrative concorrenti e loro peso

Figura 8. Matrice delle narrative concorrenti. La narrativa dell’incontro reale dispone, allo stato attuale, di una base probatoria debole; la manipolazione fotografica dispone invece di un supporto visuale forte. Elaborazione IARI.
La narrativa più solida non è “Zaluzhny ha incontrato Stolar”, ma “una fotografia è stata costruita o alterata per far apparire un incontro e ha ottenuto una diffusione politica significativa”. Questo verdetto resta prudente su due aspetti: non attribuisce la manipolazione a un attore specifico e non esclude in assoluto che i due possano aver avuto altri contatti in contesti non documentati. Semplicemente, questa fotografia non costituisce una prova di tali contatti.
IPOTESI SPECULATIVA
Un falso basato su materiale autentico può essere più efficace di un’immagine totalmente sintetica
L’ipotesi più coerente con gli elementi osservabili è che l’immagine contestata sia stata costruita utilizzando come base una fotografia autentica di Zaluzhny in un ambiente reale e sostituendo il soggetto seduto sulla destra. Questo modello è più efficace di una generazione integrale perché preserva prospettiva, luce, ambiente, postura del soggetto principale e micro-dettagli che tendono a superare un esame visivo superficiale. L’operazione avrebbe inoltre beneficiato di un timing favorevole: l’indagine NABU/SAP forniva già al pubblico un frame interpretativo nel quale associare Zaluzhny a Stolar produceva un effetto reputazionale immediato.
Resta aperta l’anomalia cronologica: se la versione ufficiale con la moglie è stata pubblicata dopo il falso, il compositore doveva avere accesso anticipato alla base oppure esisteva già una copia pubblica/non indicizzata. Questa è la variabile investigativa più interessante. Senza il file originario o una pubblicazione precedente verificabile, non è possibile trasformarla in attribuzione.
SO WHAT
Best Case Scenario
La provenienza del fotogramma-base viene ricostruita, emerge una prima pubblicazione verificabile e la catena di manipolazione è attribuita con elementi tecnici o documentali. L’impatto politico della fotografia diminuisce e il caso diventa soprattutto un esempio di information operation. Strategia: conservare copie, timestamp, URL e hash dei file pubblici; cercare il primo uploader; interrogare archivi web e cache social; ottenere il file originale dal profilo verificato.
Stability Case Scenario
La fotografia resta classificata come manipolata, ma autore, prima origine e locale non vengono identificati. La narrativa sopravvive in ecosistemi polarizzati perché il falso continua a essere rilanciato separato dalla smentita. Strategia: pubblicare il confronto visuale e la metodologia, evitando di inseguire ogni rilancio.
Worst Case Scenario
Emergono nuove fotografie, video o documenti indipendenti che dimostrano contatti reali tra gli attori, rendendo la fotografia falsa soltanto uno strato di una vicenda più ampia. In quel caso il dossier dovrebbe essere aggiornato distinguendo con precisione la falsità del singolo fotogramma dall’eventuale realtà di contatti separati.
Figura 9. Matrice previsionale. Asse X: forza di nuove evidenze indipendenti. Asse Y: impatto politico della controversia. Elaborazione IARI.
CONCLUSIONI
Il verdetto OSINT è più netto di quanto suggerisca il dibattito social: la fotografia contestata non può essere trattata come prova di un incontro. Il confronto con la fotografia pubblicata dal profilo verificato di Zaluzhny mostra una coincidenza del fotogramma-base troppo elevata per essere spiegata da due scatti indipendenti. La variazione principale è localizzata sul soggetto di destra. La valutazione IARI è pertanto “manipolazione composita fortemente supportata”, con confidenza alta.
Questo non rende irrilevante il caso. Al contrario, lo sposta dalla cronaca politica all’OSINT e alla guerra informativa. Una fotografia falsa costruita su una base autentica può essere più persuasiva di un’immagine interamente artificiale, soprattutto quando viene inserita in un contesto reale e contemporaneo come l’operazione NABU/SAP. La domanda da monitorare non è più soltanto “chi era al tavolo?”, ma “chi possedeva il fotogramma-base, quando lo possedeva e attraverso quale rete è stata fatta circolare la versione alterata?”.
| Orizzonte | Variabile da monitorare | Perché conta | Segnale di svolta |
| Breve | Prima pubblicazione del fotogramma-base | Può chiarire la cronologia della manipolazione | Timestamp verificabile precedente alle 15:07 del 21 agosto |
| Breve | File originale della foto ufficiale | Permette metadata e analisi forense migliori | EXIF/file ad alta risoluzione reso disponibile |
| Medio | Nuove immagini dello stesso incontro/luogo | Può confermare o escludere contatti separati | Video o foto indipendente con catena di provenienza |
| Medio | Identificazione del locale | Consente geolocalizzazione e ricerca di ulteriori testimoni/visual | Match architettonico replicabile |
| Lungo | Attribuzione della rete di diffusione | Trasforma il fact-check in analisi di influence operation | Convergenza tra primo uploader, asset e coordinamento |
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Filippo Sardella
Source link






