La relazione relativa al 2025 assegna all’Ente una valutazione complessiva dell’82,25%. Superati gli obiettivi per giovani agricoltori, assunzioni stabili, traffico aeroportuale e alfabetizzazione digitale
La Regione Calabria raggiunge nel 2025 una performance complessiva dell’82,25%, ma il risultato generale racchiude differenze significative tra i diversi settori dell’amministrazione. A guidare la classifica è l’area dell’agricoltura e della forestazione, che centra il 100% degli obiettivi, seguita da quella dedicata a occupazione, istruzione, innovazione e ricerca, attestata al 92,74%. In fondo alla graduatoria si collocano invece la sanità, con il 66,33%, e il welfare, con il 67,42%.
È il quadro tracciato dalla Relazione sulla Performance 2025, approvata dalla Giunta regionale. Il documento verifica il raggiungimento degli obiettivi strategici contenuti nel Piao 2025-2027, attraverso una serie di indicatori riferiti alle principali aree d’intervento della Regione.
Il risultato migliore arriva dall’agricoltura e dalla forestazione. Nel corso del 2025 sono stati 332 i giovani agricoltori che hanno avviato una nuova attività grazie agli incentivi regionali, superando il target fissato a 300 e il valore iniziale di 200.
La superficie forestale pianificata ha raggiunto complessivamente 27.161,56 ettari. Al dato iniziale di 21.111,55 ettari si sono aggiunti altri 6.050 ettari, superando ampiamente l’obiettivo previsto. La rilevazione riguarda le superfici per le quali è stata completata e depositata la progettazione del Piano di gestione forestale, anche in assenza dell’approvazione formale.
Positivo anche l’indicatore sugli incendi boschivi di grandi dimensioni. Gli eventi che hanno interessato superfici superiori ai 50 ettari sono diminuiti da 49 a 13, mentre l’obiettivo regionale prevedeva una riduzione fino a 40.
La seconda migliore performance è quella relativa a occupazione, istruzione, innovazione e ricerca, che raggiunge il 92,74%. I disoccupati che hanno avviato un’attività autonoma con l’apertura di una partita Iva sono stati 166, contro un obiettivo di 130.
Ancora più rilevante il dato relativo all’occupazione stabile. Nel 2025 sono stati sottoscritti 549 contratti a tempo indeterminato da persone precedentemente disoccupate, rispetto a un target di 300. Un risultato legato, secondo la relazione, alla maggiore domanda di lavoro stabile da parte delle imprese, al rafforzamento delle politiche attive e agli incentivi regionali alle assunzioni.
Tra le misure richiamate figura “Dunamis Calabria”, finanziata con circa 27 milioni di euro del Programma Fesr-Fse+ 2021-2027 e destinata alle imprese che assumono lavoratori disoccupati svantaggiati, molto svantaggiati e persone con disabilità.
Non è stato raggiunto pienamente, invece, l’obiettivo del programma “Vivi e Scopri la Calabria”. Gli studenti coinvolti sono stati 4.274, rispetto ai 5mila programmati, con una realizzazione dell’85,48%.
Buono anche il risultato dell’area dedicata a infrastrutture, sviluppo economico, turismo e cultura, che raggiunge l’88,13%. Il dato più significativo riguarda gli aeroporti: nel 2025 sono transitati nei tre scali calabresi 4.367.864 passeggeri, superando il target di 4.091.309 e il valore iniziale di 3.611.041.
Meno positivo il livello di soddisfazione delle imprese beneficiarie degli interventi regionali per servizi avanzati, internazionalizzazione, impianti e macchinari. Le valutazioni corrispondenti a un livello alto si sono fermate al 44,83%, rispetto all’obiettivo del 70%.
Superato, invece, il target relativo alle biblioteche. Le strutture pubbliche e private beneficiarie di contributi rappresentano il 63,42% di quelle presenti nel Sistema bibliotecario regionale, contro un obiettivo del 50%.
L’area ambiente, territorio e rifiuti registra una performance del 79,17%. Cinque Comuni hanno approvato un Piano strutturale comunale o associato, superando il target previsto. L’ingegnerizzazione delle reti idriche ha interessato 990,94 chilometri sui 5.176,84 inseriti nei progetti definitivi, raggiungendo una percentuale del 19,14%, molto vicina all’obiettivo del 20%.
Più distante il risultato sulla riduzione dei rifiuti urbani residui trattati negli impianti. Il volume è sceso da 310.276 a 302.916 tonnellate, senza però raggiungere il target di 290mila. La raccolta differenziata, attestata nel 2024 al 58,05%, rimane inoltre inferiore sia all’obiettivo regionale del 75% sia a quello nazionale del 65%.
Le principali difficoltà si concentrano nella sanità, che con il 66,33% registra il valore più basso. Il tempo medio di risposta alle richieste di emergenza-urgenza è passato da 27 a 26, a fronte di un target fissato a 24.
Differenti i risultati degli screening oncologici. Quello della cervice uterina è salito dal 74,30% al 93,84%, centrando pienamente l’obiettivo. Non sono stati invece raggiunti i target relativi al colon-retto e alla mammella, i cui valori sono scesi rispettivamente all’84,34% e al 67,40%.
La relazione attribuisce la flessione alla riorganizzazione dei percorsi aziendali, alla carenza di personale tecnico-sanitario specialistico e alle difficoltà logistiche delle aree interne. È stato invece raggiunto al 100% l’obiettivo relativo alla certificabilità dei bilanci delle aziende sanitarie e ospedaliere.
Il welfare si ferma al 67,42%. Nel 2025 sono stati liquidati 26,4 milioni di euro su circa 29,8 milioni disponibili, con una capacità di spesa dell’88,64%. Positivo il dato sui controlli agli enti del Terzo settore iscritti al Runts: la quota di organizzazioni verificate è salita al 69,76%, superando il target del 58,99%.
La capacità amministrativa chiude con una performance dell’81,93%. La spesa rendicontata nell’ambito dei programmi comunitari raggiunge l’83,4% dell’obiettivo collegato alla regola europea N+3. Resta invece basso il dato sulla formazione dei neoassunti: soltanto il 44,33% del personale è stato coinvolto in percorsi specifici, a fronte di un target del 100%.
Molto positivo, infine, il risultato dell’alfabetizzazione digitale: i cittadini formati sono stati 77.150, rispetto all’obiettivo di 50mila e al valore iniziale di 13.898.
La valutazione complessiva restituisce quindi l’immagine di una Regione capace di superare l’80% degli obiettivi programmati, grazie soprattutto ai risultati dell’agricoltura, della forestazione, del lavoro, degli aeroporti e della formazione digitale. Rimangono però evidenti le criticità nei settori che incidono maggiormente sulla vita quotidiana dei cittadini, a partire dalla sanità e dal welfare.
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Maria Teresa Criniti
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