Il teatro come luogo in cui si cresce, si impara a stare con gli altri e si scopre che il palcoscenico può essere molto più di una semplice esibizione finale. Tra Santa Margherita Ligure e Rapallo, ScenAperta Aps presenta tre giorni di spettacoli che restituiscono il lavoro svolto durante l’anno con bambini, adulti e adolescenti, confermando una direzione precisa: usare il linguaggio teatrale come strumento educativo, creativo e comunitario.
L’associazione di promozione sociale, nata nel 2024 dall’incontro di competenze teatrali, educative e psicologiche, arriva a questa nuova rassegna dopo il progetto AttivaMente, rivolto in particolare alla popolazione over 65. Il calendario coinvolgerà il Teatro Lux di Santa Margherita Ligure e la Casa della Gioventù di Rapallo, mettendo in scena percorsi diversi ma legati dalla stessa idea di fondo: il teatro non come vetrina, ma come relazione.
I bambini trasformano il gioco in racconto
Il primo appuntamento è venerdì 12 giugno, alle 16, al Teatro Lux di Santa Margherita Ligure, con “Stranger Team”, spettacolo nato dal percorso del gruppo Kids-Junior. L’opera è stata costruita partendo dalle idee dei bambini e dei ragazzi, che durante l’anno hanno lavorato su personaggi, costumi, giochi scenici e invenzione narrativa.
La fantasia individuale è diventata così racconto collettivo, attraverso un percorso nel quale il risultato finale rappresenta soltanto una parte del lavoro.
Il laboratorio non è stato pensato come un semplice corso di teatro o come preparazione di una recita. Al centro ci sono stati il corpo, l’ascolto, la capacità di stare nel gruppo, il riconoscimento delle emozioni, la collaborazione e la gestione del conflitto. Il gioco ha permesso ai partecipanti di esprimersi, superare timidezze, sperimentare ruoli diversi e crescere in uno spazio protetto.
Il gruppo Kids-Junior e la regia dello spettacolo sono condotti e curati da Marta Grandi, educatrice socio-pedagogica, operatrice pedagogico teatrale, di teatro sociale e comunità e teatro terapeuta in formazione, insieme a Ciro Pennino, operatore teatrale.
Il percorso si è arricchito con la collaborazione di Miró Gatti e dell’associazione Il Portico di Salomone, che hanno proposto giochi di clownerie per lavorare sull’espressione, sulla libertà creativa e sulla capacità di ridere di sé.
Le coreografie, sempre fondamentali in uno spettacolo, sono curate da Sonia Grandi.
Gli adulti davanti all’algoritmo
Sempre venerdì 12 giugno, alle 21, il Teatro Lux ospiterà “L’Algoritmo della Vita”, spettacolo nato dal Laboratorio teatrale adulti 2025-2026, scritto e diretto da Christian Venzano con l’aiuto regia di Ciro Pennino.
Il tema è il rapporto, spesso complicato e comico, tra esseri umani e tecnologia. In scena arrivano password dimenticate, streaming, social network, algoritmi, servizi digitali, cloud, piattaforme on demand, Spid, Cup sanitario, filtri social, truffe sentimentali online e amore ai tempi del Wi-Fi.
Il tono è leggero, ma il bersaglio è molto concreto. Gli strumenti digitali promettono di semplificare la vita quotidiana, ma spesso la rendono più faticosa, frammentata, impersonale. “L’Algoritmo della Vita” alterna comicità, satira e momenti di riflessione, mettendo a confronto generazioni diverse e mostrando come, dietro ogni innovazione, restino bisogni antichi: comunicare, amare, essere ascoltati, sentirsi parte di una comunità.
Lo spettacolo invita a ridere delle nuove abitudini digitali senza perdere di vista il valore delle relazioni reali, quelle che nessun algoritmo può sostituire.
Una compagnia nel gelo dell’inverno
Sabato 13 giugno, alle 21, sempre al Teatro Lux di Santa Margherita Ligure, andrà in scena “Nel bel mezzo di un gelido inverno”, una delle nuove produzioni di ScenAperta Aps. Lo spettacolo è ispirato a un racconto di Kenneth Branagh, attore shakespeariano e regista noto anche al grande pubblico cinematografico.
La produzione è curata da Andrea Carlini e realizzata in laboratorio con Barbara Marino e Sonia Grandi. Al centro della storia c’è un gruppo di attori che decide di mettere in scena “Amleto” in una chiesa sconsacrata di un piccolo paese inglese, affrontando problemi molto concreti: pochi soldi, mancanza di spazi adeguati, scarsità di pubblico.
Non è soltanto una vicenda teatrale, ma un racconto sull’ostinazione di chi continua a credere nel palcoscenico anche quando tutto sembra remare contro. Il “gelido inverno” del titolo diventa una condizione reale e simbolica: il freddo, la fatica, la precarietà, ma anche la voglia di non arrendersi.
Lo spettacolo lavora sull’amore per il teatro, sulla passione degli attori, sull’identità di una compagnia e sullo spazio scenico come luogo d’incontro.
Gli adolescenti raccontano sé stessi
La rassegna si chiuderà domenica 14 giugno, alle 21, alla Casa della Gioventù di Rapallo, al secondo piano, con “Te le raccontiamo”, spettacolo originale nato dal laboratorio Teenager iniziato lo scorso ottobre.
Il copione è stato scritto dai ragazzi e dalle ragazze insieme alla conduttrice del laboratorio, Barbara Marino. Tutto è partito da un gioco di interviste reciproche che, incontro dopo incontro, si è trasformato in una storia teatrale.
Sul palco prende vita una piccola emittente televisiva un po’ sgangherata, guidata da due conduttrici eccentriche e determinate. Con grandi sogni e pochi mezzi, le due provano a conquistare il pubblico attraverso interviste fuori dal comune a personaggi particolari.
Tra situazioni imprevedibili, figure stravaganti e momenti comici, lo spettacolo racconta anche il percorso di un gruppo che ha imparato a costruire insieme, ascoltarsi, collaborare e sostenersi.
Il teatro come processo educativo, non solo come spettacolo
I quattro appuntamenti compongono un piccolo festival diffuso, ma anche il ritratto di un metodo di lavoro. ScenAperta non mette al centro soltanto la rappresentazione finale, bensì il cammino che porta alla scena: il tempo delle prove, la fiducia nel gruppo, la possibilità di sbagliare, la costruzione di una voce personale e collettiva.
In questo senso, il teatro diventa uno spazio educativo trasversale. Per i bambini è gioco e scoperta; per gli adulti, ironia e riflessione sulle trasformazioni della vita quotidiana; per gli adolescenti, occasione per dare forma a pensieri, paure, desideri e identità in movimento.
Tra Santa Margherita Ligure e Rapallo, ScenAperta porta così sul palco non soltanto spettacoli, ma percorsi di relazione. Tre giorni di teatro per ricordare che una comunità si costruisce anche così: imparando a guardarsi, ascoltarsi e raccontarsi.

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