“In quel tratto che primitivamente portava esso solo il nome dell’Italia”, scrisse a fine Ottocento l’archeologo viaggiatore François Lenormant a Squillace, borgo della costa jonica catanzarese, lungo il suo viaggio nella Magna Grecia. Da questa tradizione mitica nasce l’ispirazione per Where Italy Begins, una serie di itinerari in cui il cibo è interpretato come atto culturale e strumento di conoscenza dei luoghi, che convergeranno proprio al castello medievale di Squillace, lungo l’Istmo di Catanzaro, il punto più stretto d’Italia. Qui, alcuni studi collocano l’isola dei Feaci, il cui re offrì ospitalità a Odisseo naufrago e sconosciuto, che, al banchetto imbandito in suo onore, rivelò per la prima volta la sua identità.
Piccole Odissee contemporanee, e globali
Un simposio itinerante attende circa cento tra buyer, chef italiani affermatisi all’estero, giornalisti, travel creator, personaggi dello spettacolo e villeggianti da ogni parte del mondo, dagli Stati Uniti alla Grecia, dall’Ungheria al Regno Unito. Il programma prevede, dal 17 al 23 giugno, itinerari su misura per piccoli gruppi, con differenti focus, sviluppati intorno a diverse tematiche, con base a Soverato. Un tour è dedicato alla grecità della Calabria jonica, abbinata alle atmosfere da metropoli mediterranea di Reggio, un altro esplora i sapori di costa, mezzacosta e aree interne, con visite in agriturismi, cantine, caseifici e frantoi, insieme alla preparazione di pasta e pane, sia con le nonne sia con giovani chef. Ci sarà un fam-trip per operatori turistici – una dozzina, soprattutto d’Oltreoceano – alla scoperta del quiet luxury calabrese e delle ricette della tradizione tra territorialità e alta cucina, sviluppato come azione del progetto Le Montagne del Sole, con capofila il GAL Serre Calabresi. Trasversalmente, prenderanno vita escursioni tematiche legate al cinema, esplorando il legame tra scenografia e destinazione nelle location di film girati in Calabria sviluppato con la Film Commission regionale, tra Le Castella, set di Sandokan e La Buona Stella, Palmi (The Good Mothers, miglior serie alla Berlinale), Pizzo e Tropea sfondo di Hey Joe e The Marvels, e all’enoturismo, con site visit tra cantine e vigneti, eroici e primordiali, vestigia viventi dell’eredità ellenica della Calabria. I tour convergeranno al castello medievale di Squillace il 20 e 21 giugno, in sinergia col Comune, per due giorni di festa in esclusiva per gli ospiti, con sonorità del Mediterraneo eseguite da giovani musicisti locali, laboratori di ceramiche artistiche, degustazioni di prodotti di aziende calabresi, conversazioni simposiali e una cena di gala accompagnata da un concerto di musica classica.
Identità, comunità, convivio
Il mito insegna che a tavola nasce il senso di comunità e trova espressione l’identità. Le tendenze del turismo, a loro volta, incorniciano l’Italia come una delle mete più ambite in fatto di turismo enogastronomico, forte anche del recente riconoscimento della Cucina Italiana come patrimonio UNESCO. Where Italy Begins – organizzato da Sognare Insieme Viaggi, partner del progetto Le Montagne del Sole, come edizione 2026 del Calabria Food Fest, nato nel 2025 in seno a un progetto finanziato dal Ministero del Turismo – vuole svelare l’anima profonda della Calabria, partendo da un concetto semplice: in Calabria esistono ancora le piazze, i paesi si presentano nella loro autenticità, la tavola gioca un ruolo sociale fondamentale, la filiera corta esprime eccellenze sempre più riconosciute, la festa è festa, senza sovrastrutture, l’arte è una trama millenaria di commerci, invasioni e conquiste, partenze e restanze. I prodotti identitari e il contatto diretto con le comunità locali, protagoniste della co-creazione delle esperienze, sono il punto di partenza di un viaggio collettivo e intimo insieme. Un esempio, insieme a Squillace, è la tappa di Montauro, borgo di mezzacosta affacciato sul Golfo di Squillace, che farà rivivere le atmosfere mistiche legate al patrono San Pantaleone, medico martire e santo guaritore, unendole alle antiche sapienze culinarie e alle sonorità rituali della ultracentenaria banda del paese, con visita in esclusiva alla Grangia di Sant’Anna, meraviglioso complesso monastico fortificato medievale, testimone anch’esso di una Calabria cosmopolita, avendo ospitato nei secoli Basiliani, Benedettini e Certosini. E oggi, viaggiatori consapevoli e rispettosi.
Originale e originaria
Alla luce anche del recente report del Ministero del Turismo, che pone la Calabria al terzo posto tra le regioni più attrattive per il turismo di fascia alta, l’obiettivo è creare un ponte emozionale tra l’ospite e chi accoglie, lontani dal turismo di massa, mettendo in luce, insieme al territorio, l’attrattività della filiera agroalimentare, dal vino al miele, dalle nocciole al bergamotto, tutti elementi presenti in Where Italy Begins grazie al sostegno dell’ARSAC. “Il progetto Le Montagne del Sole, sostenuto dal MIT, sta per trasformare le Serre Calabresi in una nuova meta turistica, unendo paesaggi mozzafiato, comunità vivaci e tradizioni uniche. Con il supporto di Sognare Insieme Viaggi e di tutti gli altri fondamentali partner di progetto, stiamo creando un turismo autentico, lento e rispettoso, che dà luce alla bellezza e la cultura della Calabria. Where Italy Begins non è solo un evento; è un manifesto del nostro impegno per un futuro sostenibile, dove i visitatori diventano ambasciatori del nostro territorio. Questa manifestazione offre l’opportunità di immergersi nella storia, nei sapori e nei paesaggi che rendono la Calabria un luogo da vivere. Siamo entusiasti di guidare il progetto che la incornicia, insieme a un partenariato qualificato. Invitiamo tutti a unirsi a noi in questa avventura, per scoprire insieme dove l’Italia davvero inizia”, commenta Marziale Battaglia, presidente del GAL Serre Calabresi.
“Un progetto itinerante, ma allo stesso tempo radicato nei luoghi di realizzazione, è una scommessa sia imprenditoriale che collettiva, grazie anche al supporto del comparto istituzionale, in cui il visitatore vive il territorio per com’è realmente, accolto da una comunità intera che lo include nella sua galassia di sapori, arti, storie e memorie. E per gli operatori, un’occasione per investire” evidenzia Angela Donato, titolare di Sognare Insieme Viaggi, tour operator di Soverato con 25 anni di esperienza, alla guida di una giovane squadra di quasi sole donne. Se tutti gli aggettivi abbinati al turismo sono ormai esausti, una formula può avvicinarsi allo spirito dell’iniziativa: turismo d’atmosfera, che protegge e dà vita, tanto ai luoghi quanto ai ricordi. E forse anche turismo radicale, non solo per la forte leva del turismo delle radici sull’aumento delle presenze ma anche per la volontà di far conoscere i luoghi nella loro identità originaria e originale. Dove l’Italia inizia, la Calabria – “l’isola senza il mare tutt’intorno” secondo lo studioso Predrag Matvejevic – trova un nuovo spazio, fatto di mito e contemporaneità.
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