Altro acquisto di peso per il Palermo. Per i rosa che non fanno secreto del proprio obiettivo annuale, arriva Alessandro Gabrielloni, un calciatore che arriva dal Como, proprio da quella massima serie che Inzaghi vuole raggiungere a fine stagione.
Supermarket Palermo
Gabrielloni è un nuovo calciatore del Palermo. L’attaccante classe 1994 arriva dal Como con la formula del prestito e rappresenta uno dei dieci acquisti della ricca campagna di rafforzamento condotta dal direttore sportivo Carlo Osti. In rosanero avrà principalmente il compito di ricoprire il ruolo di alternativa a Joel Pohjanpalo, ma le sue caratteristiche potrebbero consentirgli, all’occorrenza, anche di giocare al fianco del centravanti finlandese.
Le Duoaron in uscita
L’ingaggio di Gabrielloni rende adesso necessaria l’uscita di un calciatore appartenente alla lista over. Il principale indiziato è Jeremy Le Douaron, vicino al trasferimento al Troyes, club francese di Ligue 1 appartenente alla galassia City Football Group. Emmanuel Gyasi, invece, potrebbe restare a Palermo sia per l’ingaggio elevato sia per il numero limitato di richieste.
Gabrielloni: la sua storia
Ma chi è Alessandro Gabrielloni? La sua è la storia di un attaccante arrivato al calcio dei grandi attraverso un percorso lungo e tutt’altro che lineare, costruito senza scorciatoie e attraversando tutte le principali categorie del calcio italiano.
Nato a Jesi il 10 luglio 1994, Gabrielloni muove i primi passi in una della squadre della sua città, l’Aurora Calcio Jesi e successivamente entra nel settore della Jesina nel quale esordisce in Serie D durante la stagione 2011-2012.
Dopo l’esperienza con la Jesina sempre in Serie D gioca nella Maceratese, Taranto, Campobasso e Cavese. E in Serie C con Martina Calcio e Bisceglie. Proprio con la Cavese vive una delle sue stagioni più prolifiche, realizzando 16 reti, suo primato personale in un singolo campionato. Complessivamente, prima di approdare al Como, mette a segno 47 gol in Serie D.
Ancora D…come Como: ed è la svolta
La vera svolta arriva nel gennaio del 2018. Gabrielloni accetta di ripartire dal Como, precipitato tra i dilettanti dopo il fallimento societario. Nei primi sei mesi in Lombardia segna 11 reti, mentre nella stagione 2018-2019 ne realizza 13, contribuendo alla vittoria del campionato e alla promozione in Serie C.
Anche nella terza serie nazionale l’attaccante continua a essere un elemento importante. Il Como impiega due stagioni per conquistare il ritorno in Serie B e Gabrielloni accompagna la crescita della squadra realizzando complessivamente 23 gol. Con la promozione in cadetteria, il progetto della famiglia Hartono compie un ulteriore salto di qualità e il club comincia ad attirare calciatori di profilo internazionale.
La trasformazione diventa ancora più evidente con l’arrivo di Cesc Fabregas, inizialmente come giocatore e successivamente come allenatore e azionista della società. L’aumento della concorrenza riduce progressivamente lo spazio riservato alla vecchia guardia, ma Gabrielloni continua a ritagliarsi un ruolo importante grazie alla disponibilità, al senso di appartenenza e alla capacità di farsi trovare pronto.
Finalmente Serie A
Dopo due stagioni meno prolifiche, nel campionato 2023-2024 torna a incidere in maniera significativa: realizza 9 reti in 37 presenze e contribuisce alla promozione del Como in Serie A, arrivata dopo oltre vent’anni di attesa. Gabrielloni completa così un percorso straordinario: partito con i lariani dalla Serie D, accompagna la società fino al massimo campionato attraverso tre promozioni.
Nel Como dei sogni, il gol alla Roma
Il rapporto costruito con la società e con la città gli vale la conferma anche per la stagione del ritorno in Serie A. Il livello della competizione e alcuni problemi fisici ne limitano l’impiego, ma Gabrielloni riesce comunque a lasciare il segno.
Il momento più importante arriva il 15 dicembre 2024, in occasione della partita contro la Roma disputata allo stadio Sinigaglia. Entrato nel finale, serve a Nico Paz l’assist per il vantaggio e, in pieno recupero, realizza la rete del definitivo 2-0.
Quel gol assume un valore particolare: Gabrielloni diventa uno dei pochissimi calciatori capaci di segnare con la stessa squadra dalla Serie D alla Serie A. Prima di lui erano riusciti nell’impresa soltanto Francesco Pasciuti, Cristiano Lucarelli, Mario Alberto Santana e Giuseppe Luci.
Quella contro la Roma sarà la sua ultima rete con la maglia del Como. Gabrielloni chiude la lunga esperienza lariana con 65 gol in 230 presenze e con la fascia da capitano indossata durante il percorso sotto la guida di Fabregas.
L’esperienza alla Juve Stabia e l’arrivo al Palermo
Nell’estate del 2025 Gabrielloni torna in Serie B trasferendosi in prestito alla Juve Stabia. Con la formazione campana colleziona 29 presenze, realizzando 3 reti e fornendo 4 assist. Contribuisce inoltre al raggiungimento dei playoff, nei quali il cammino della squadra si interrompe in semifinale contro il Monza.
Conclusa l’esperienza a Castellammare di Stabia, per l’attaccante si apre adesso un nuovo capitolo con la maglia del Palermo. Il suo arrivo offre alla squadra rosanero un centravanti esperto della categoria, abituato a lavorare per il collettivo e capace di accettare anche un ruolo non necessariamente da protagonista.
Da vice-Pohjanpalo a spalla del finlandese?
Gabrielloni dovrà farsi trovare pronto quando Pohjanpalo avrà bisogno di rifiatare, ma potrebbe essere utilizzato anche per modificare l’assetto offensivo durante le partite più complicate. La sua esperienza e la sua capacità di incidere entrando dalla panchina potranno rivelarsi preziose soprattutto quando gli avversari concederanno pochi spazi.
Le caratteristiche tecniche dello jesino
Alessandro Gabrielloni è un centravanti alto 178 centimetri che compensa una struttura fisica non imponente con generosità, intensità e senso della posizione. Non è una prima punta statica né un attaccante che limita il proprio contributo alla fase realizzativa: partecipa alla manovra, si muove lungo tutto il fronte offensivo e lavora costantemente per favorire gli inserimenti dei compagni.
Il suo principale punto di forza è la capacità di leggere lo sviluppo dell’azione. In area di rigore sa individuare gli spazi e anticipare il movimento dei difensori, qualità che gli permette di trasformarsi in un attaccante opportunista. Non dispone di una tecnica particolarmente raffinata, ma riesce a essere efficace attraverso il tempismo, la determinazione e l’esperienza maturata in tanti anni di calcio professionistico.
È inoltre un centravanti disponibile al sacrificio. Porta pressione sui difensori avversari, partecipa alla prima fase di riconquista del pallone e prova ad aprire varchi per i compagni. Può giocare spalle alla porta, venire incontro per collegare centrocampo e attacco e rendersi utile anche nell’ultimo passaggio, come dimostrano i quattro assist realizzati durante la stagione con la Juve Stabia.
Nel Palermo partirà alle spalle di Pohjanpalo nelle gerarchie, ma presenta caratteristiche differenti rispetto al finlandese. È più mobile e predisposto al lavoro senza palla, mentre possiede una minore presenza fisica all’interno dell’area. Proprio questa diversità potrebbe consentire all’allenatore di impiegarli insieme in determinate situazioni: Pohjanpalo come principale riferimento offensivo e Gabrielloni libero di muoversi attorno a lui, pressare e creare spazi..
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Valentino Sucato
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