AGI – La Fiorentina festeggia nel peggiore dei modi i propri cento anni di storia perdendo in casa con un pesantissimo tre a zero per mano del neo promosso Frosinone. Prestazione shock per la formazione allenata da Fabio Grosso che paga gravi errori individuali e un secondo tempo di pessimo spessore. Alla fine i fischi accompagnano la squadra viola negli spogliatoi, mentre in parallelo i ciociari celebrano un successo pienamente meritato al termine di una prestazione gagliarda e sempre coraggiosa.
Gli ospiti, che partono tutt’altro che timidi come atteggiamento, tanto che già al 4′ Kvernadze spaventa De Gea con una conclusione personale, passano due volte fra il 26′ e il 38′. Prima Raimondo anticipa tutta la difesa su cross da sinistra proprio di Kvernadze che salta con troppa facilità Ndour; poi Bracaglia di testa, su angolo da destra di Calò, sovrasta Dragusin.
I pali e le occasioni mancate
I padroni di casa, davanti a tantissimi ex viola, fra cui Batistuta e Rui Costa, subiscono nel proprio momento migliore, e sono anche sfortunati visto che fra il primo e il secondo gol ciociaro, colpiscono due pali nel giro di 1′, con Mastantuono prima e Valdepenas poi. La Fiorentina subisce tantissimo ogni volta che il Frosinone si affaccia nei 30 metri finali, tanto che Fini sbaglia un’occasione clamorosa prima del raddoppio dei gialloblù. Clamorosa anche la chance fallita da Gudmundsson sul punteggio di zero a zero.
Il tris del Frosinone
Ci si aspetta la reazione viola nella ripresa ma gli ospiti fanno tris al 23′ ancora con Raimondo servito da Bracaglia. Grosso, privo di esterni, intorno all’ora di gioco aveva anche provato ad inserire Fagioli e Viery per Ndour e Pongracic, ma la produzione offensiva dei viola si limita ad una conclusione di poco alta di Mastantuono. Il resto del secondo tempo gigliato scivola via fino al triplice fischio finale, e la festa per il centenario si trasforma in un boccone amarissimo. Grandi applausi invece per il Frosinone.
Sassuolo-Torino 2-1
Domenico Berardi subito decisivo al ritorno in campo. Al rientro da un infortunio alla caviglia destra, il numero dieci del Sassuolo regala i tre punti ai neroverdi nel match con il Torino, valido per la seconda giornata di campionato.
Subentrato al 72′ per Bowie, Berardi ci mette cinque minuti a mettere il suo timbro sul match e a firmare il gol del 2-1 per la squadra di Aquilani. Nel primo tempo i neroverdi vanno avanti con Volpato e si fanno riprendere nel recupero da Comuzzo. Equilibrio nella seconda frazione spezzato da Berardi, che consegna partita e i primi tre punti in campionato ai suoi.
La traversa di Cinquegrano
Pronti via e il Sassuolo sfiora subito il vantaggio con la traversa colpita dal giovane Cinquegrano, fermato soltanto dal legno dopo soli due giri di lancetta. Ritmi alti e ci provano prima Bowie e poi Adams con scarsi risultati. Dopo un tentativo di Laurienté, con respinta pronta di Mascardi, i ritmi si abbassano fino al cooling break. Dopo lo stop il Torino fa la partita, ma è il Sassuolo ad andare avanti: Laurienté apre il contropiede, Adzic serve di tacco Volpato, che con un bel sinistro a giro batte Mascardi per il vantaggio neroverde al 32′. I granata vanno in affanno e rischiano di andare giù 2-0, ma Mascardi salva su Bowie da pochi passi e tiene in piedi i suoi. Nel finale di frazione ecco il guizzo del Torino: la retroguardia del Sassuolo si distrae e Comuzzo raccoglie l’invito di Cacciamani per agguantare il pari al 47′.
Il ritorno decisivo di Berardi
In apertura di ripresa i ritmi sono sempre molto alti, con Laurienté e Volpato sempre molto attivi sulle fasce e il Torino ad agire maggiormente di ribattuta. Insistono i padroni di casa, con il neo entrato Dominguez che mette in mezzo per Bowie, ma trova l’anticipo in extremis di Ismajli, bravo ad evitare un tap in facile per l’ex Verona.
Il gol che vale la vittoria
Nella girandola di cambi torna in campo Berardi, al rientro dall’infortunio alla caviglia destra. Il numero dieci ci mette 5′ per tornare ad essere decisivo: punizione di Laurienté, la difesa del Torino respinge e Berardi buca Mascardi con un sinistro sul primo palo per il 2-1 al 78′. Nel finale i granata non riescono a trovare la zampata per il pari e rimediano la seconda sconfitta in due uscite stagionali.
Monza-Udinese 2-3
L’Udinese regala ai suoi tifosi la prima gioia stagionale. I ragazzi di mister Kosta Runjaic espugnano 3-2 il Brianteo contro il Monza, nel match valevole per la seconda giornata di Serie A 2026/2027.
I padroni di casa partono subito forte, costruendo la loro prima occasione all’8′ con una conclusione da fuori di Foe Ondoa, che viene respinta da Okoye. Quattro minuti più tardi è Colpani a rendersi pericoloso con un tiro che viene deviato nuovamente in corner. La squadra friulana appare in affanno e i brianzoli provano a cavalcare il momento positivo, sfiorando il vantaggio al 27′ con Cutrone: l’ex Milan, servito da Kouadio, calcia a botta sicura ma trova il provvidenziale salvataggio di Abankwah, che si immola per evitare il gol.
Il vantaggio friulano
Dopo aver sofferto per circa mezz’ora, l’Udinese coglie l’attimo e passa in vantaggio sfruttando un errore di Mout: Kamara raccoglie palla e appoggia per Jakub Piotrowski, che infila la sfera nell’angolino per l’1-0. Il Monza reagisce immediatamente e al 37′ agguanta il pareggio con Andrea Colpani che, su suggerimento di Mangas, batte Okoye.
L’allungo prima dell’intervallo
Al 45′ Thiam commette un clamoroso errore sulla conclusione dalla distanza di Hassane Kamara, che firma la sua seconda rete in altrettante partite. A pochi secondi dall’intervallo Jurgen Ekkelenkamp tira fuori il coniglio dal cilindro con un tiro imprendibile per Thiam, che manda i bianconeri a riposo sul parziale di 3-1. In apertura di ripresa gli uomini di Runjaic hanno subito l’occasione per calare il poker, ma Gomez calcia troppo debolmente e il portiere avversario respinge.
Il gol che riapre la gara
Dopo una girandola di sostituzioni da entrambe le parti, il Monza accorcia le distanze al 63′ con il secondo gol in Serie A di Gustavo Varela: traversone di Akinsanmiro e colpo di testa vincente del portoghese, che fa 2-3. Nel finale la compagine brianzola si riversa nella metà campo avversaria alla ricerca del pareggio, ma i suoi sforzi risultano vani. I friulani difendono il 3-2 e portano a casa il loro primo successo stagionale, infliggendo ai biancorossi la loro seconda sconfitta.
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