East Rutherford (Stati Uniti) 14 giugno 2026 – La terza notte italiana dei Mondiali 2026 vede in campo il primo big match di questa edizione. Nel tardo pomeriggio del New Jersey si sfidano Brasile e Marocco in una sfida molto equilibrata, dove alla fine nessuna delle due emerge vittoriosa in un 1-1 giusto per quanto mostrato dalle due squadre sul campo. Al vantaggio elegante di Saibari con il toccosotto, risponde Vinicius Jr. con un dribbling secco, seguito da un destro potente sotto l’incrocio dei pali. In questo modo nessuna delle due conquista il primato del Gruppo C, che appartiene invece alla Scozia, vincente per 0-1 nella sfida contro Haiti, nella prima serata di Foxborough, nei sobborghi di Boston. Il gol-vittoria lo firma McGinn, che conferma il suo 2026 da sogno, tra vittoria in Europa League, qualificazione in Champions e primo gol al Mondiale per la Scozia, 28 anni dopo l’ultima volta.
Brasile-Marocco
Va in scena nel New Jersey il primo big match di questo Mondiale, di fronte due candidate a fare tanta strada nel tabellone conclusivo. Brasile e Marocco, numero 6 e numero 7 del Ranking Fifa si contendono il primato del Gruppo C e il loro debutto è lo scontro diretto tra loro. Ancelotti debutta come allenatore al Mondiale scegliendo a sorpresa Ibañez come terzino sinistro. In attacco si appoggia a un nove vero come Igor Thiago, supportato da una trequarti tutta fantasia con Vinicius, Paquetà e Raphinha. Dall’altra parte anche in casa marocchina non manca il talento offensivo: scelti Diaz, Ounahi ed El Khannouss alle spalle di Saibari, a cui si aggiungono in proiezione offensiva Hakimi e Mazraoui, schierati come terzini.
Partenza forte da parte del Marocco nel tentativo di mettere fin da subito le mani sul match. Il Brasile fatica nei primi minuti, ma riesce a rispondere dopo qualche possesso di adattamento. È una sfida ad armi pari, ma l’episodio per sbloccare il match è dietro l’angolo. Al 21′ ottima chiusura della retroguardia dei Leoni dell’Atlante, i quali ribaltano subito il fronte. Diaz trova con un passaggio filtrante perfetto lo scatto di Saibari in profondità. L’attaccante del PSV ringrazia e con un elegante scavetto supera l’uscita di Alisson e porta avanti con merito il Marocco, il quale consacra il suo predominio iniziale con il vantaggio. È 0-1 in favore dei rossoverdi al Meadowlands Stadium.
Nonostante il gol subito, non si scompone Ancelotti in panchina. Al contrario il tecnico italiano approfitta del cooling-break e con due aggiustamenti rimette subito in parità la gara. Al Brasile non serve molto, basta una sola occasione vera per riportare in equilibrio la gara e questa arriva al 32′. Bruno Guimaraes è bravo a insistere nello spingere il pallone verso Vinicius per ben due volte, creando così lo spazio per il numero 7 di attaccare due volte il suo marcatore. Sterzata sul destro da parte del giocatore del Real e conclusione forte e precisa sotto l’incrocio sul palo lontano. Nessuno scampo per Bono, è 1-1 tra Brasile e Marocco.
Nel finale di primo tempo regna l’equilibrio, ma l’occasione migliore è di marca verdeoro, grazie a un vero e proprio lampo di talento di Paquetà. L’ex milanista chiede e ottiene l’uno-due con un compagno, poi cerca la mezza girata volante con il mancino: si distende Bono a deviare in corner, lasciando la parità alla fine della prima frazione.
Il secondo tempo si apre con due sostituzioni in casa Brasile, fuori i due ammoniti del primo tempo, Casemiro e Ibañez, entrano Fabinho e Danilo per dare maggiore stabilità al reparto. L’avvio di ripresa è equilibratissimo. Rispetto alla prima frazione la Seleção muove meglio il pallone e trova con maggiore costanza i suoi attaccanti. Il Marocco prova a rispondere colpo su colpo in una gara ora molto fisica e con tanti contatti, lasciati spesso giocare dalla direzione di altissimo livello da parte di Vincic, uno dei candidati alla direzione della finale.
Cambiano i protagonisti in campo grazie alle sostituzioni dei due tecnici. Ancelotti completa le sue sostituzioni inserendo prima Cunha e Luiz Henrique, poi anche Danilo Santos. Dall’altra parte invece entrano Talbi, El Mourabet, Salah-Eddine, Amaimouni e Rahimi. L’equilibrio però persiste fino ai minuti conclusivi. Rispetto al primo tempo il Brasile spinge più forte e tante volte mette in apprensione la difesa marocchina, ma non trova la via della porta. Nel lunghissimo finale di gara per i dieci minuti di recupero assegnati da Vincic a causa dei problemi fisici capitati a Bono, però il match-point è marocchino. Dopo un secondo tempo dove il Brasile ha provato maggiormente a vincere, è El Aynaoui con un tiro a giro dal limite a testare i riflessi di Alisson. Il portiere brasiliano però sigilla la porta prima respingendo il tiro del romanista, poi volando a fermare il tap-in di Amaimouni. Finisce così il match del Meadowlands Stadium, Brasile e Marocco cominciano con un pareggio per 1-1 il loro Mondiale.
Haiti-Scozia
Si resta nella costa Est degli Usa, ma dalla costa del New Jersey, ci si sposta verso l’entroterra, precisamente a Foxborough, sobborgo di Boston, nel Gillette Stadium, casa dei New England Patriots in NFL. Da una parte Haiti, a caccia di una rivincita sportiva, a dispetto di un Paese massacrato dagli eventi di cronaca degli ultimi anni. Dall’altra la Scozia, al ritorno nella fase finale dei Mondiali dopo ben 28 anni di assenza.
Per questo match Haiti si affida al suo 4-4-2, dove i due perni tecnici sono il centrocampista Bellegarde, giocatore del Wolverhampton e il bomber Isidor, punta del Sunderland. Una Nazionale da non sottovalutare, con tanti giocatori tra Francia-Belgio ed MLS. Il leader carismatico del 4-4-2 scozzese è invece Robertson, fresco di addio al Liverpool e di firma con il Tottenham, ma la leadership tecnica è affidata a McTominay, protagonista in un duo made in Serie A per la mediana al fianco di Ferguson. In avanti il giocatore del Toro, Adams, fa coppia con Shakland, miglior marcatore scozzese nella Premiership.
Tanto equilibrio nella prima parte del match. La Scozia ha maggiore qualità e prova a metterla in mostra, ma sui ribaltamenti di fronte rapidi, emerge la fisicità di Haiti, che prova a uscire dal proprio guscio con una pressione ben organizzata. La forza degli scozzesi però emerge fin da subito e al 17′ McTominay fa tremare la porta di Haiti, colpendo un palo con una conclusione potente di destro dal limite dell’area. Sono le prove del vantaggio britannico, che arriva subito dopo il cooling-break al minuto 28′. Sul lancio da dietro Adams addomestica con un controllo incredibile, poi offre a Gannon-Doak, il quale torna dall’attaccante del Torino, il quale viene murato da Placide. Il pallone però resta vivo e arriva a McGinn, che calcia di prima intenzione e trova la porta, dopo la deviazione di un difensore. Scozia avanti a Foxborough su Haiti per 0-1.
La formazione di Migne prova con coraggio a reagire e alza il proprio baricentro. Rispetto alla prima mezz’ora di gara, tanti palloni cominciano a spiovere nell’area scozzese, ma ogni volta la formazione britannica riesce ad arginare le difficoltà, con Gunn protagonista di una parata non eccellente per esecuzione, ma efficace, sul tiro di Providence, l’unico tentativo in porta del primo tempo per gli haitiani. Si arriva così in fretta alla fine della prima frazione, con la Scozia a mantenere il vantaggio al duplice fischio di Gorbal sul risultato di 0-1.
Nessun cambio all’intervallo, le due squadre riprendono con gli stessi undici visti nella prima frazione di gara. La sfida del Gillette Stadium è vivace e divertente, con tanto agonismo e ribaltamenti di fronte, ma nonostante ciò manca di acuti per accendersi. Si lotta su ogni pallone e tanti possessi arrivano in area di rigore, ma raramente questi si tramutano in occasioni da gol. La Scozia mantiene un leggero predominio, ma i rossoblù di Haiti spingono, tenendo altissima la tensione del match.
Non succede però nulla degno di nota nella prima metà del secondo tempo, arrivando così in fretta al cooling-break. I due allenatori sono restii a fare cambi, cominciando a mettere mano agli uomini in panchina solo passata l’ora di gioco. Le sostituzioni sembrano però dare maggiore convinzione alla squadra caraibica. La Scozia non ha trovato quando poteva il gol per chiudere la gara e nel finale accusa un pizzico di paura. Vincere per gli scozzesi è fondamentale per provare a strappare il pass per il prossimo turno, soprattutto in un girone con due favorite come Brasile e Marocco. Il colpo di testa di Pierrot arriva a centimetri dal pareggio ed è il riassunto perfetto della gara di Haiti, dove non mancano, né coraggio, né qualità per fare male, ma la precisione per tramutare tutto questo in gol.
Nei minuti di recupero ancora Pierrot a flirtare con il pareggio, ma il suo tentativo resta centrale, fermato dai guantoni di Kelly. Gli scozzesi invece per contenere le avanzate avversarie non risparmiano interventi al limite del regolamento, vedendo addirittura due gialli nel recupero. Nonostante le difficoltà negli otto minuti di recupero, la missione della Scozia si compie con un successo. La Tartan Army, 36 anni dopo l’ultima volta, torna a vincere una partita dei Mondiali, battuta Haiti per 0-1, grazie al gol di McGinn, che vale il primato momentaneo nel Gruppo C.
I tabellini delle gare e classifiche
Brasile-Marocco 1-1: 21′ Saibari (M), 32′ Vinicius Jr (B).
Brasile (4-2-3-1): Alisson; Ibañez (46′ Danilo), Marquinhos, Gabriel, Douglas Santos; Casemiro (46′ Fabinho), Bruno Guimaraes (80′ Danilo Santos); Raphinha, Paquetà (62′ Cunha), Vinicius Jr; Thiago (62′ Luiz Henrique).
A disposizione: Weverton (P), Ederson (P), Ederson, Alex Sandro, Bremer, Leo Pereira, Endrick, Martinelli, Rayan. All. Carlo Ancelotti.
Marocco (4-2-3-1): Bono; Hakimi, Diop, Riad, Mazraoui (80′ Salah-Eddine); Bouaddi, El Aynaoui; Diaz (65′ Talbi), Ounahi (65′ El Mourabet), El Khannouss (80′ Amaimouni); Saibari (89′ Rahimi).
A disposizione: Munir (P), Tagnaouti (P), Amrabat, Saadane, El Ouahdi, Yassine, Sbai, Belammari, El Kaabi, Halhal. All. Mohamed Ouahbi.
Arbitro: Slavko Vincic (Slovenia)
Ammoniti: 37′ Casemiro (B), 43′ Ibañez (B).
Haiti-Scozia 0-1: 28′ McGinn
Haiti (4-4-2): Placide; Arcus, Ade, Delcroix, Experience; Deedson (61′ Casimir), Jean Jacques, Bellegarde, Providence (85′ Fortune); Pierrot, Isidor (76′ Joseph).
A disposizione: Pierre (P), Duverger (P), Thermoncy, Sainte, Etienne, Nazon, Lacroix, Metusala, Duverne, Paugain, Simon, Pierre. All. Sebastien Migne.
Scozia (4-4-2): Gunn; Hickey (75′ Patterson), Hendry, Hanley, Robertson; Gannon-Doak (75′ Christie), McTominat, Ferguson, McGinn (83′ Curtis); Shankland (83′ McLean), Adams (75′ Dykes).
A disposizione: Kelly (P), Gordon (P), Tierney, Fletcher, Stewart, Souttar, Hyam, Hirst, Ralston, McKenna. All. Steve Clark.
Arbitro: Mustapha Gorbal (Algeria)
Ammoniti: 39′ Bellegarde (H), 46′ Hickey (S), 90+1′ Curtis (S), 90+5′ McLean (S).
Classifica Gruppo C: Scozia 3, Brasile 1, Marocco 1, Haiti 0.
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