Il nome è un programma: Amendolara, sulla costa ionica calabrese, è nota come la “città delle mandorle” e per il suo legame con la mitica Isola di Ogigia descritta nell’Odissea. Da visitare, per un’esperienza che sorprende tra storia e leggenda.
In provincia di Cosenza e nel cuore dell’Alto Ionio Casentino sorge Amendolara, borgo splendido della Calabria ricco di cose da vedere. Dal centro storico all’antico castello normanno-svevo, passando per lo splendido litorale insignito Bandiera Blu 2026, offre un intreccio unico di storia, paesaggi e tradizioni.
Amendolara è un luogo che resta nel cuore, regalando emozioni autentiche in una delle zone più evocative e magiche del Sud Italia.
Visitabile in ogni periodo dell’anno, per le numerosi attrazioni culturali e paesaggistiche, d’estate è un’ottima destinazione per gli amanti del mare e del relax.
Amendolara, cenni storici
Il passato di Amendolara affonda in epoche remote. I primi insediamenti, collocati sulla collina dell’attuale centro storico (Rione Vecchio), risalgono all’Età del Bronzo. Nel VII secolo a.C. l’abitato si sposta sul pianoro di San Nicola, dove nasce la città magnogreca di Lagaria, secondo la leggenda fondata da Epeo, il mitico costruttore del Cavallo di Troia.
Nel corso dei secoli il territorio conosce un lungo susseguirsi di civiltà e dominazioni: dai Romani ai Bizantini, dai Longobardi ai Normanni, fino a Svevi, Angioini e Aragonesi, ognuno dei quali lascia tracce riconoscibili nel patrimonio storico e architettonico del borgo.
Paese a vocazione agricola fin dalle origini (come testimonia il nome amygdalaria “luogo dei mandorleti”), Amendolara è oggi un’apprezzata località turistica e balneare.
Cosa fare e vedere ad Amendolara
Amendolara è un paese dalla duplice anima. Da una parte il borgo antico, con vicoli in pietra, palazzi, chiese e panorami che spaziano dai monti al mare; dall’altra la cosiddetta “marina”, caratterizzata da spiagge tranquille e da una spiccata inclinazione al turismo.
Scopriamo – allora – quali sono i luoghi imperdibili di Amendolara.
Centro storico
Il centro storico di Amendolara coincide con il borgo medievale. Scenograficamente arroccato su una collina a 227 metri sul livello del mare, offre un percorso unico e affascinante tra antiche costruzioni civili e religiose, musei e vedute mozzafiato.
I principali punti di interesse includono:
- Castello di Amendolara – Costruito tra l’VIII e il IX secolo d.C. sui resti di una roccaforte longobarda, fu ampliato da Federico II nel Duecento, diventando la più importante Domus Imperialis dell’area tra Calabria e Puglia;
- Chiesa Madre di Santa Margherita – Di origine romanica, ospita al suo interno vari manufatti di pregio tra cui un’acquasantiera con leone stiloforo, una fonte battesimale in pietra e legno e un raffinato pulpito ligneo barocco;
- Chiesa di Santa Maria – Di origine bizantina e probabilmente edificata sui resti di un tempio pagano, è considerata la chiesa più antica del centro abitato;
- Palazzi Nobiliari – Testimoniano il passato aristocratico del borgo: spiccano il barocco Palazzo Melazzi e Palazzo Andreassi, dimora della famiglia più antica del paese;
- Convento di San Domenico – Del 1521, conserva parti significative del complesso originario come il chiostro con cisterna e la Chiesa di San Domenico.
- Museo Archeologico Nazionale “Vincenzo Laviola” – Istituito nel 1996, espone reperti protostorici, della Magna Grecia e bizantini.
Secca di Amendolara
La Secca di Amendolara si trova a circa 12 miglia nautiche al largo di Amendolara Marina ed è un vasto rilievo sommerso, che affiora da una profondità minima di soli 20 metri.
Di notevole estensione, è presumibilmente ciò che resta di un antico isolotto eroso dal mare, riportato in alcune carte del XVII‑XVIII secolo con il nome di “Monte Sardo”.
La tradizione identifica la Secca di Amendolara anche con Ogigia, l’isola dove la maga Calipso trattenne Ulisse durante il suo lungo viaggio.
Oggi è un’oasi naturalistica protetta. Per le acque limpide, la straordinaria biodiversità ed il fondale roccioso e coralligeno è meta apprezzata dagli appassionati di immersioni e snorkeling.
Torre Spaccata
Torre Spaccata colpisce subito per il suo aspetto inconfondibile. Costruita nel 1517 sulla costa, nella zona della Secca di Amendolara, fu voluta da Fabrizio Pignatelli, principe di Cerchiara, come torre d’avvistamento e di segnalazione contro i pirati saraceni.
Deve il suo nome al crollo parziale subito nel corso dei secoli.
Spiagge
L’arenile misto a ghiaia e ciottoli di Amendolara disegna una costa luminosa e rilassante, ideale per chi cerca spazi ampi e un contatto autentico con la natura.
Le spiagge sono per lo più libere, con tratti selvaggi e incontaminati che si alternano a zone attrezzate con servizi, locali e comfort.
La più iconica è la spiaggia di Torre Spaccata, dominata dalla celebre torre storica che rende questa parte di litorale particolarmente suggestiva.
Amendolara d’Estate
Con l’arrivo dell’estate, Amendolara si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto. La rassegna “Amendolara d’Estate” anima il borgo e la zona Marina con un fitto calendario di eventi che spaziano dalla musica dal vivo agli spettacoli serali, fino alle immancabili sagre enogastronomiche dedicate ai sapori del territorio.
Serate vivaci, atmosfera conviviale e tradizioni locali rendono l’estate amendolarese un’esperienza da vivere fino all’ultimo giorno.
Come arrivare ad Amendolara
Amendolara ha una stazione ferroviaria situata a circa 3 Km dal centro storico, ma il modo più semplice e pratico per raggiungerla resta l’auto. Il paese è collegato dalla SS106 Jonica, che attraversa tutta la costa ionica calabrese e unisce Amendolara Marina al borgo collinare.
Chi arriva da nord può seguire l’A14 fino a Taranto e poi la SS106 verso Reggio Calabria.
Da sud si percorre l’A2 del Mediterraneo con uscita Firmo/Sibari, imboccando la SS534 e successivamente la SS106.
Dal centro Italia, l’itinerario più comodo segue l’A24/A25 quindi l’A14 fino alla SS106.
Per rendere il viaggio più scorrevole, si consiglia di utilizzare i servizi di telepedaggio e le app di controllo del traffico in tempo reale.
Fonte foto: Sito ufficiale FAI
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Valentina Concetti
Source link


