Quella di oggi, 16 giugno
2026, è una data storica per dieci Comuni dell’area jonica che uniscono le
forze per promuovere insieme il proprio sviluppo, superando campanili e
steccati politici, perseguendo solo il bene delle comunità interessate. Qui pubblichiamo,
integrale, il comunicato dell’Ufficio stampa del Comune di Policoro con le
dichiarazioni di tutti i primi cittadini.
Con la firma della
convenzione costitutiva, avvenuta stamane nell’aula consiliare del municipio di
Policoro, si dà formalmente seguito al Patto territoriale integrato
“Metapontino”, costituito tra i Comuni di Policoro, Nova Siri, Rotondella,
Scanzano Jonico, Montalbano Jonico, Tursi, Pisticci, Valsinni, Colobraro e
Bernalda. Grande la soddisfazione dei sindaci, che hanno aderito con
convinzione al patto dopo mesi di gestazione e confronti costruttivi.
Un’iniziativa partita con l’esigenza di rivendicare anche una maggiore
considerazione, tra gli organismi più rappresentativi a livello regionale. Il
patto nasce dalla strategia della Regione Basilicata, che nell’ambito della programmazione
2021-2027, promuove la cooperazione tra gli enti locali. La convenzione parte
dalla premessa che il territorio metapontino rappresenta un’area strategica per
lo sviluppo agricolo, turistico e infrastrutturale della regione, con una forte
vocazione all’integrazione delle risorse naturali, economiche e culturali.
Quindi, i Comuni firmatari intendono attuare un modello di sviluppo integrato,
in grado di valorizzare le risorse locali e attrarre investimenti pubblici
strategici, ma anche privati. La convenzione prevede che eventuali altri enti pubblici
e privati possano aderire successivamente e l’atto non determina di per sé
organizzazione o unione tra gli enti temporaneamente raggruppati, pertanto
ciascuno rimane e rimarrà indipendente e conserverà la propria autonomia nell’esecuzione,
gestione ed amministrazione delle attività di propria competenza. I progetti portanti
del piano spazieranno in questi ambiti: Sviluppo economico e agricolo, con sostegno
alle imprese locali, innovazione nei settori agricolo e agroindustriale,
creazione di filiere produttive integrate; turismo e valorizzazione del patrimonio
culturale e naturale: promozione di un’offerta turistica integrata, tutela e valorizzazione
del patrimonio ambientale e archeologico; infrastrutture e mobilità: miglioramento
della viabilità locale, accesso ai servizi pubblici e potenziamento delle
connessioni con le aree urbane e interregionali; servizi ai cittadini e inclusione
sociale: potenziamento dei servizi sanitari, scolastici e socio- assistenziali,
azioni per il contrasto allo spopolamento e il sostegno ai giovani e alle
famiglie; crescita Blu sostenibile: sviluppo e miglioramento della risorsa acqua,
del turismo costiero, marittimo e fluviale. La governance interna prevede
l’istituzione di un “Comitato di coordinamento del Patto territoriale”,
composto dai rappresentanti dei Comuni. Il Comitato individuerà al suo interno
un capofila per le attività di rappresentanza verso terzi. Il soggetto
proponente assume la carica per i primi tre anni eventualmente rinnovabili alla
scadenza. Il Comitato avrà il compito di definire il preliminare del Progetto
integrato, coordinare i progetti e monitorare i risultati conseguiti. Ogni Comune
nominerà un referente tecnico per costituire il “Gruppo di Lavoro del Progetto Integrato
Metapontino”, in carica tre anni eventualmente rinnovabili al fine di
garantire il raccordo con il Comitato e facilitare l’attuazione delle
iniziative, la definizione dei Progetti Forza. Le attività svolte dal Comitato e
dal gruppo di lavoro saranno gratuite. L’accordo ha una durata di sei anni con possibilità
di proroga, previa intesa tra gli aderenti, finalizzata alla conclusione delle
procedure di rendicontazione comunitaria. Alla firma erano presenti i sindaci:
Enrico Bianco (Policoro), Gianluca Palazzo (Rotondella), Antonello Mele (Nova
Siri), Giuseppe Di Sanzo (Montalbano Jonico), Pasquale Cariello (Scanzano
Jonico), Maria Anglona Adduci (Tursi), Francesca Matarazzo (Bernalda), Domenico
Albano (Pisticci), Nicola Lista (Colobraro) e Gaetano Celano (Valsinni).
I COMMENTI DEI SINDACI
ENRICO BIANCO: «Stiamo
scrivendo un nuovo capitolo nella storia di quest’area della regione, con dieci
Comuni che fanno crescere il proprio protagonismo, ma soprattutto rivendicano
un posto autorevole e adeguato nelle strategie di sviluppo e finanziamento, che
la Regione Basilicata intenderà promuovere. Noi ci siamo, uniti e pronti a
presentare progetti di sviluppo integrati credibili a beneficio delle nostre
comunità e un bacino demografico che sfiora i 100mila abitanti».
DOMENICO ALBANO: «Il
Metapontino, per peso demografico e potenzialità di sviluppo, costituisce una
delle aree di maggior importanza per la Regione Basilicata. Condizione
essenziale affinché quest’area possa veder riconosciuto il peso politico che
merita, e possa sviluppare appieno le proprie potenzialità, attivando
iniziative sinergiche da parte dei Comuni che ne fanno parte. L’accordo va
esattamente in questa direzione. La progettazione coordinata e unitaria è la
premessa essenziale per ottenere dalla Regione il riconoscimento di area
autonoma in progettazione integrata e concorrere uniti all’assegnazione delle
risorse economiche, necessarie alla realizzazione degli interventi progettati».
ANTONELLO MELE: «Il Comune di
Nova Siri aderisce con convinzione al Patto territoriale, perchè rappresenta un
passaggio fondamentale per costruire una visione condivisa di sviluppo
dell’intero territorio metapontino, attraverso una programmazione integrata
capace di valorizzare le risorse economiche, ambientali, culturali e sociali
dell’area. Nova Siri porta all’interno di questo percorso la propria esperienza
e le proprie eccellenze, dal patrimonio naturalistico e turistico. Siamo
convinti che il Metapontino debba presentarsi come un’unica grande area
strategica, capace di dialogare con la Regione e con l’Europa per attrarre
investimenti, creare occupazione e offrire nuove opportunità soprattutto ai
giovani».
GIUSEPPE DI SANZO: «È il
patto per un nuovo protagonismo territoriale sui temi strategici del turismo,
della cultura, dell’agricoltura e dell’artigianato. È L’inizio di una
nuova stagione istituzionale nel rapporto tra questo territorio e le
istituzioni più centrali come la Regione Basilicata».
PASQUALE CARIELLO: «E’ una
giornata storica, ci mettiamo insieme con coraggio per lo sviluppo del nostro
territorio. La Regione Basilicata sarà certamente a nostro sostegno, perchè
siamo tanti sindaci».
GAETANO CELANO: «C’è stata
sempre una forma di collaborazione tra di noi per tanti progetti, ma oggi
facciamo rete e sistema per interloquire in modo più autorevole con la Regione.
Un progetto che può essere replicato anche in altri territori».
FRANCESCA MATARAZZO: «Un
patto importante per la fascia ionica, crediamo che l’unione ci darà più
visibilità, per affrontare anche le nostre criticità territoriali comuni. Uno
strumento utile anche per arginare il fenomeno dello spopolamento che interessa
tanti nostri centri».
MARIA ANGLONA ADDUCI: «Il
Comune di Tursi è orgoglioso di avviare questa proficua collaborazione con gli
altri centri limitrofi. Un’intesa utile soprattutto per noi nelle aree interne,
che hanno accesso più difficoltoso alle opportunità di sviluppo».
GIANLUCA PALAZZO: «Abbiamo
avviato questo progetto 8 anni fa, siamo alla fase della formalizzazione per
favorire il turismo e le infrastrutture mediante Piani strategici da rivedere e
rilanciare».
NICOLA LISTA: «Esprimo grande
soddisfazione per la sottoscrizione dell’accordo tra i Comuni che darà vita al
Patto Integrato del Metapontino, un’iniziativa che rappresenta un passaggio
strategico per il futuro delle nostre comunità. La scelta di fare rete e
costruire una visione condivisa dello sviluppo territoriale consente di
superare i confini amministrativi e di valorizzare le potenzialità di un’area
vasta, ricca di risorse umane, culturali, ambientali ed economiche. In un
contesto sempre più competitivo, l’unità tra i Comuni diventa uno strumento
fondamentale per affrontare le sfide del presente e cogliere le opportunità del
futuro. Grazie a questo accordo, il territorio del Metapontino potrà
presentarsi con maggiore autorevolezza ai tavoli istituzionali regionali e
nazionali, facendo sentire con più forza la propria voce nelle scelte che
riguardano investimenti, infrastrutture, servizi e sviluppo».
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Filippo Mele
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