Chiara Condello, l’intervista alla giovanissima creator e attrice: “Il sogno continua”


Una delle cose più strane che accadono quando si è bambini è che i sogni sembrano semplici. Arrivano senza chiedere permesso, non fanno rumore, non pretendono spiegazioni. Si infilano nelle giornate con la naturalezza con cui si scelgono i giochi preferiti o si decide che da grandi si diventerà astronauti, ballerini, veterinari, attori. Poi però esiste un momento quasi invisibile in cui quel confine si sposta. Non succede all’improvviso, non c’è una data precisa o una porta che si apre con un rumore particolare. Succede lentamente. Una passione smette di essere soltanto un desiderio e inizia a trasformarsi in una direzione. Per Chiara Condello, quel confine sembra essersi mosso molto presto. Ha undici anni, è nata a Pietra Ligure, è cresciuta in Liguria con il mare come orizzonte quotidiano e a un certo punto ha lasciato quella familiarità per trasferirsi a Roma insieme alla sua famiglia. Una scelta che, detta così, potrebbe sembrare una semplice nota biografica. Ma cambiare città da adulti significa modificare abitudini; farlo da bambini significa spesso cambiare il modo in cui si guarda il mondo. Significa lasciare odori, luoghi, piccoli rituali quotidiani, amici, angoli conosciuti. Significa imparare molto presto che inseguire qualcosa che si ama comporta anche la capacità di accettare l’incertezza. E forse è proprio questo l’aspetto che colpisce di più ascoltando Chara Condello parlare. Perché nelle sue risposte convivono due dimensioni che raramente procedono insieme con tanta naturalezza: da una parte l’entusiasmo genuino di una ragazzina che ancora si emoziona davanti alla magia di un set; dall’altra una sorprendente lucidità nel raccontare ciò che significa lavorare, osservare, aspettare, imparare. Innamorarsi e altre pessime idee, il film di Simone Aleandri al cinema dal 28 maggio che segna il suo debutto cinematografico, arriva per lei come un primo capitolo importante, dopo il successo sui social e su YouTube. Chiara Condello interpreta Aurora, la figlia dei protagonisti, una bambina che osserva il mondo degli adulti mentre attorno a lei qualcosa si rompe e cambia forma. Un personaggio che, in fondo, vive proprio quello spazio fragile in cui si smette di essere spettatori delle cose e si inizia a comprenderle. E forse c’è qualcosa di simbolico in questo incontro tra Aurora e Chiara Condello. Perché anche Chiara Condello sembra trovarsi in una terra di mezzo molto particolare: abbastanza grande da intuire che i sogni richiedono disciplina e fatica, ma ancora abbastanza giovane da conservarne intatta la parte più istintiva e luminosa. Nell’intervista esclusiva per Virgilio Notizie che segue racconta il primo giorno sul set, l’emozione di lavorare accanto ad attori affermati, la differenza tra il mondo dei social e quello del cinema, il rapporto con la Liguria e con la sua famiglia. Ma tra le righe emerge soprattutto altro: la storia di qualcuno che sta imparando, forse per la prima volta, che crescere significa anche accettare di non sapere esattamente dove si arriverà. E che a volte il coraggio non è soltanto salire su un set. A volte il coraggio è avere undici anni, lasciare casa, guardare davanti a sé e continuare a dire, con assoluta semplicità: il sogno continua.


Lei ha lasciato la Liguria per Roma per inseguire un sogno. C’è stato un momento preciso in cui ha pensato: Forse questa non è più solo una passione, è davvero la mia strada?

“Sì, credo quando ho fatto i primi provini importanti. Ho capito che recitare non era più solo un gioco o una cosa che mi piaceva fare, ma qualcosa che volevo davvero costruire ogni giorno”.

Quando è arrivata sul set per il primo giorno di riprese di Innamorarsi e altre pessime idee, qual è stata la cosa che l’ha sorpresa di più?

“Mi ha sorpresa vedere quante persone lavorano dietro una sola scena. Da spettatrice pensi solo agli attori, ma sul set ci sono tantissime persone che rendono tutto possibile”.

Aurora è la figlia dei protagonist, Lino Guanciale e Grazia Schiavo. C’è qualcosa di lei che le assomiglia davvero e qualcosa che invece sente lontanissimo? 

“Aurora mi assomiglia nella sensibilità e nel modo in cui osserva le cose. Invece posso dire che è lontanissima da me perché io fortunatamente ho due genitori che stanno insieme e invece Aurora sta assistendo a una separazione! ”.

Da YouTube al cinema cambia tutto: telecamera, tempi, persone attorno. In quale momento ha capito che recitare e creare contenuti sono due mondi molto diversi?

“Quando ho iniziato a girare le scene più emotive. Sul web puoi essere più libera e improvvisare, mentre nel cinema ogni dettaglio conta tantissimo. Poi io, essendo una content creator, realizzo completamente da zero un video a 360 gradi invece sul set devi stare dietro a un copione e non puoi cambiare nulla”.

Quando è davanti alla telecamera si sente più libera o più osservata?

“All’inizio più osservata, poi quando entro davvero nella scena mi sento libera e penso solo al personaggio che devo interpretare”.

Ha lavorato accanto ad attori molto conosciuti. Li ha guardati anche “di nascosto” per rubare qualche trucco o modo di lavorare?

“Sì, sempre! Guardavo come si preparavano prima delle scene e come riuscivano a concentrarsi. Ho imparato tantissimo anche solo osservandoli. Insomma, rubo con gli occhi…”.

C’è una scena che ha rifatto tante volte e che all’inizio le sembrava impossibile?

“Sì, una scena molto emotiva. All’inizio pensavo di non riuscire a farla bene, poi piano piano ho imparato a lasciarmi andare”.

Chiara Condello

Molti bambini sognano di diventare attori. Lei invece lo sta facendo davvero: il sogno assomiglia a come lo immaginava o è completamente diverso?

“In parte sì, ma è anche molto più impegnativo di quello che pensavo. Però quando ami davvero qualcosa, anche la fatica diventa bella”.

Lei è molto giovane ma ha già affrontato un cambiamento grande come trasferirsi a Roma. Cosa le ha insegnato lasciare casa e le sue abitudini?

“Mi ha insegnato a essere più coraggiosa e ad adattarmi ai cambiamenti senza avere troppa paura”.

Quando torna in Liguria, che cosa la fa sentire immediatamente “a casa”?

“Il mare. Appena lo vedo mi sento subito tranquilla e penso a tutti i ricordi della mia infanzia”.

Se suo fratello Diego dovesse descriverla in tre parole quando lavora, quali pensa sceglierebbe?

“Determinata, emozionata e un po’ casinista”.

Quando una scena finisce e il regista dice “buona”, che cosa prova davvero? Sollievo, gioia, emozione o voglia di rifarla meglio?

“Una felicità enorme, ma anche voglia di migliorarmi sempre di più”.

Ha un personaggio, reale o inventato, che un giorno vorrebbe interpretare?

“Mi piacerebbe interpretare un personaggio molto diverso da me, magari una ragazza ribelle o una protagonista di un film fantasy”.

Se tra dieci anni incontrasse la Chiara di oggi, quella del primo film, che cosa pensa le direbbe?

“Le direi di continuare a credere in sé stessa anche nei momenti difficili, ma soprattutto le direi di non scoraggiarsi quando magari un provino non va come speravi: se si chiude una porta sicuramente si aprirà un portone”.

Se questo fosse il primo capitolo di una storia, quale titolo darebbe al prossimo?

“Il sogno continua”.

Completi questa frase senza pensarci troppo: ‘Quando spengo le telecamere, Chiara è…’

“…una ragazza semplice che sogna in grande”.



Chiara Condello

US: Francesco Fusco




#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
 VirgilioNotizie

Source link

Di