Il 18 giugno 2026 si celebra la Giornata Internazionale del pic-nic. Per festeggiarlo al meglio, ti portiamo alla scoperta dei 10 luoghi italiani più belli dove organizzare un pranzo all’aria aperta, dal Nord al Sud della Penisola.
Il 18 giugno è una data da cerchiare sul calendario: ogni anno, in tutto il mondo, si festeggia la Giornata Internazionale del pic-nic. La ricorrenza ha origini antiche, ma oggi parla a tutte e a tutti, indipendentemente dall’età, dal budget e dalla destinazione. In Italia, poi, trovare un posto dove sedersi su una coperta con del buon cibo è quasi ovunque un’operazione semplice: il Paese offre paesaggi così vari che la difficoltà non è trovare un posto, ma scegliere quale. In questo articolo ti proponiamo dieci mete italiane pensate per trascorrere la giornata del pic-nic 2026: luoghi davvero speciali, con qualche consiglio pratico per organizzare il tuo pic-nic al meglio.
Cos’è la Giornata internazionale del pic-nic
Il 18 giugno si festeggia in tutto il mondo la Giornata internazionale del pic-nic. La data esiste da decenni, anche se le sue origini precise sono poco documentate: quel che è certo è che ha trovato terreno fertile in molti Paesi, soprattutto in quelli anglosassoni, dove la tradizione del pranzo all’aperto è radicata da secoli. In Inghilterra, ad esempio, non ci si limita a un singolo giorno: esiste un’intera settimana dedicata al pic-nic.
Il termine stesso ha radici francesi: viene da pique-nique, un’espressione del Seicento che indicava lo spuntino informale degli aristocratici durante le battute di caccia. Con la Rivoluzione Francese e l’apertura al pubblico dei parchi privati, l’abitudine si diffuse tra la popolazione comune, fino a diventare una pratica trasversale. Manet, Monet e Cézanne la immortalarono nelle loro tele, trasformando il pranzo sull’erba in un’icona culturale.
Oggi, per la giornata del pic-nic 2026, il modo migliore per celebrarla è scegliere un posto all’aperto – un parco urbano, una riva del lago, una collina – e passarci qualche ora lontana dallo schermo.
Giornata del pic-nic 2026: i luoghi dove rilassarsi
Luoghi per celebrare la giornata del pic-nic in Italia non mancano: dal Nord al Sud, hai solo l’imbarazzo della scelta. Molte di queste mete si raggiungono in autostrada, quindi se non ce l’hai già, potrebbe essere il momento giusto per attivare il servizio di telepedaggio: salti le code ai caselli autostradali e passi subito a stendere la coperta e a goderti il panorama.
Lago di Toblino, Trentino-Alto Adige
Il Lago di Toblino si trova in Val Lagarina, in provincia di Trento, incastonato tra le montagne e circondato da vigneti. Le rive sono accessibili e pianeggianti, il che lo rende adatto anche a chi viaggia con bambini o anziani. Sulla piccola penisola che si protende nelle acque sorge un castello medievale del XII secolo, visibile direttamente dalla riva. La temperatura del lago in estate si aggira sui 24-26°C, quindi dopo il pic-nic c’è anche la possibilità di fare il bagno.
Colline del Chianti, Toscana
Tra Firenze e Siena, le colline del Chianti offrono paesaggi aperti con vigneti, oliveti e cipressi. Non ci sono aree attrezzate: la maggior parte delle strade bianche che attraversano la zona portano a radure naturali dove stendere la coperta liberamente. I borghi di Greve in Chianti, Panzano e Radda distano pochi minuti di macchina e hanno gastronomie ben fornite per fare scorta di pane, salumi, pecorino e vino locale. Il periodo ideale è proprio quello in cui cade la giornata del pic-nic, quando i campi fioriscono e le temperature sono ancora (più o meno) miti.
Parco delle Cascate di Molina, Veneto
Situato in provincia di Verona, il Parco delle Cascate di Molina è un’area naturale che si estende lungo un percorso di sentieri tra boschi di carpini e roverelle, attraversato da una serie di piccole cascate. Il parco dispone di aree pic-nic attrezzate con tavoli in legno e accesso libero durante l’orario di apertura. L’ingresso è a pagamento, con un prezzo variabile per adulti e bambini, ma consente di stare nell’area per l’intera giornata. La strada di accesso è percorribile in auto fino al parcheggio principale.
Lago Maggiore, sponda piemontese
La sponda piemontese del Lago Maggiore, tra Arona e Verbania, offre diversi punti di accesso al lago con aree verdi pubbliche. Il lungolago di Arona ha una passeggiata alberata con panchine e prato, ideale per un pranzo informale con vista sull’acqua e, nelle giornate limpide, sulle Alpi. A pochi chilometri si trovano le Isole Borromee, raggiungibili in traghetto: l’Isola Madre ha giardini botanici aperti al pubblico dove è possibile sostare.
Val d’Orcia, Toscana
Patrimonio UNESCO dal 2004, la Val d’Orcia è il paesaggio toscano per eccellenza: colline ampie, cipressi allineati lungo le strade bianche, borghi come Pienza, Montalcino e San Quirico d’Orcia. Le aree aperte sono numerose e non recintate. Pienza in particolare è famosa per il suo pecorino DOP, prodotto localmente in diverse stagionature: acquistarlo sul posto e consumarlo in un prato con vista sulle colline è una delle cose più semplici e soddisfacenti che si possano fare in questa zona.
Parco del Monte Subasio, Umbria
Il Monte Subasio si trova in provincia di Perugia, a breve distanza da Assisi. Il parco regionale copre oltre 7.000 ettari e include prati d’alta quota, boschi di querce e faggete. Le aree aperte sulla sommità del monte – raggiungibili in auto fino a circa 1.200 metri di altitudine – permettono un pic-nic con vista panoramica su tutta la Valle Spoletina. Il periodo consigliato è da maggio a settembre.
Villa Doria Pamphilj, Roma
Con 184 ettari di estensione, Villa Doria Pamphilj, nel quartiere romano di Monteverde, è uno dei più grandi parchi di Roma. Il prato principale davanti al Casino del Bel Respiro è uno dei luoghi più frequentati dai romani per i pic-nic domenicali. La parte più naturale del parco, verso Porta San Pancrazio, offre zone meno affollate con alberi di alto fusto e fontane. L’ingresso è gratuito tutti i giorni. Se sei a Roma per la giornata del pic-nic 2026, questo parco è una delle opzioni più comode per chi alloggia in centro o arriva in treno.
Lago di Nemi, Castelli Romani, Lazio
A circa 30 km da Roma, il Lago di Nemi è un piccolo lago vulcanico con un perimetro di circa 5 km, circondato da boschi di castagni e querce. Il paese che affaccia sulle rive è famoso per le fragole di Nemi, coltivate localmente e vendute freschissime da maggio in poi. La riva del lago è accessibile da un sentiero che scende dal paese, ma alcune aree sono attrezzate con tavoli e zone d’ombra. L’altitudine (circa 520 metri) garantisce temperature più fresche rispetto a Roma, anche in piena estate.
Parco del Grassano, San Salvatore Telesino, Campania
Il Parco del Grassano si trova in provincia di Benevento, lungo le sponde del fiume Calore. L’area è attrezzata e frequentata soprattutto da famiglie: ci sono spazi per escursioni, discese in canoa sul fiume e zone verdi dove sostare per il pranzo. È una delle mete più popolari nella Campania interna per le gite fuori porta, ma rispetto alla costa risulta meno affollata durante i fine settimana estivi.
Riserva dello Zingaro, Sicilia
Chiudiamo la nostra carrellata di luoghi dove rilassarsi per la giornata del pic-nic 2026 con la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro, sulla costa nord-occidentale della Sicilia tra San Vito Lo Capo e Scopello. Una delle poche zone costiere siciliane rimaste prive di strade asfaltate e strutture balneari. L’accesso avviene a piedi da uno dei due ingressi, percorrendo un sentiero ben segnalato lungo 7 km. Le calette con acque turchesi che si incontrano lungo il percorso sono il posto ideale per fermarsi con la coperta e il cestino. L’ingresso è a pagamento; il parco è aperto tutto l’anno, ma il periodo migliore per evitare la calca va da aprile a giugno e da settembre in poi.
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Marta Mingolla
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