BioRemid, Firenze al centro del confronto sul biorisanamento


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FIRENZE – Dal 23 al 26 giugno Firenze ospita BioRemid 2026, congresso internazionale dedicato alle nuove strategie di biorisanamento e ripristino ambientale.

L’appuntamento porterà in Toscana ricercatori, imprese, istituzioni, enti di controllo e operatori del settore per un confronto sulle soluzioni più avanzate per la gestione sostenibile di suoli, acque, sedimenti e siti contaminati.

Per quattro giorni la città sarà un laboratorio internazionale sulle sfide poste dall’inquinamento ambientale, dai contaminanti emergenti alla rigenerazione dei suoli, dalle tecnologie nature-based al recupero degli ecosistemi.

Una cornice che mette in relazione ricerca scientifica, politiche pubbliche, innovazione industriale e responsabilità dei territori.

Il commento della Regione

“BioRemid 2026 conferma la Toscana come terra di ricerca, innovazione e sostenibilità”, dichiara il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. “Ospitare a Firenze una comunità scientifica internazionale impegnata sul risanamento ambientale significa rafforzare il legame tra conoscenza, politiche pubbliche e sviluppo sostenibile dei territori”.

“Le bonifiche e il ripristino degli ecosistemi rappresentano una delle sfide più importanti per la qualità ambientale, la salute delle comunità e la rigenerazione sostenibile dei territori”, sottolinea l’assessore regionale all’ambiente, economia circolare e bonifiche David Barontini. “La Regione Toscana guarda con estremo interesse a iniziative come BioRemid, che mettono in relazione il mondo della ricerca, le imprese, l’innovazione tecnologica e le amministrazioni pubbliche, trasformando il sapere scientifico in strumenti avanzati per la bonifica e la tutela degli ecosistemi”.

Il comune di Firenze

L’iniziativa si svolgerà con il coinvolgimento del Comune di Firenze, a conferma del ruolo della città come luogo di incontro tra cultura scientifica, innovazione e politiche urbane per la sostenibilità.

La presenza del Comune rafforza il legame tra la dimensione internazionale del congresso e la capacità dei territori di accogliere conoscenza, ricerca e cooperazione al servizio della qualità della vita delle comunità. BioRemid 2026 avrà anche una forte dimensione europea.

Le politiche per il suolo

La sessione di apertura sarà dedicata alle politiche per il suolo, con il contributo della Commissione Europea. Contribuiranno anche network internazionali come Common Forum ed EIONET dell’Agenzia Europea per l’Ambiente.

In questo quadro si inserisce il contributo di Marco Falconi, ISPRA e Chair di IMPEL. “La Direttiva sul monitoraggio dei suoli – ha dichiarato – rappresenterà un vero game changer per le legislazioni europee. Promuoverà il concetto di suoli in salute e favorendo scelte sempre più sostenibili per il loro riutilizzo e la loro fruizione”.

ALL4BIOREM

L’evento ospiterà inoltre momenti dedicati al cluster europeo ALL4BIOREM, piattaforma che riunisce progetti europei di ricerca e innovazione impegnati nello sviluppo di soluzioni avanzate per il biorisanamento.

Chair di questa edizione è la Dott.ssa Simona Di Gregorio, del Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa, che rappresenta un comitato scientifico internazionale composto da studiosi e studiose provenienti da numerose università e centri di ricerca europei ed extraeuropei.

Il congresso nasce proprio con l’obiettivo di favorire il dialogo tra discipline diverse e di avvicinare la ricerca scientifica alle applicazioni concrete. Tutto questo permette di condividere strumenti e conoscenze utili ad affrontare in modo più efficace e sostenibile le sfide dell’inquinamento ambientale.

Altri ospiti dell’iniziativa

L’Università di Pisa sarà rappresentata anche dalla Prof.ssa Antonella Del Corso, Direttrice del Dipartimento di Biologia, e dalla Prof.ssa Elisa Giuliani, Prorettrice per la Sostenibilità e l’Agenda 2030. Tutto questo conferma il legame tra ricerca biologica, transizione ecologica e impegno dell’Ateneo per gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

La presenza dell’Ateneo pisano rafforza il profilo scientifico dell’iniziativa e valorizza il contributo della ricerca universitaria nel costruire soluzioni concrete per la salute dei suoli, la tutela degli ecosistemi e la rigenerazione dei territori.

Alla dimensione scientifica si affiancherà quella operativa e industriale, con il contributo di Silvia Paparella, General Manager di RemTech Expo. Il biorisanamento e le bonifiche rappresentano infatti ambiti strategici per trasferire innovazione nei processi reali. Serve inoltre a rafforzare le filiere ambientali e favorire il dialogo tra ricerca, imprese e istituzioni.

La suddetta cornice sarà arricchita dal contributo del Sub commissario straordinario della Presidenza del Consiglio dei ministri Nino Tarantino, di Ilaria Fontana, già sottosegretaria al Ministero della transizione ecologica, e di Alfonso Pecoraro Scanio, già ministro dell’ambiente e dell’agricoltura e presidente della Fondazione UniVerde.

La loro presenza consentirà di affiancare al confronto scientifico una riflessione più ampia sulle politiche ambientali e sulle condizioni necessarie per rendere il risanamento dei territori una priorità condivisa.

L’intervento del Sub commissario Tarantino offrirà una prospettiva legata alla gestione concreta dei siti contaminati. Approfondirà la necessità di procedure efficaci e verificabili e l’importanza di integrare competenza tecnica, responsabilità pubblica e ascolto dei territori.

Nel dialogo con la comunità scientifica troveranno spazio anche i temi della giustizia ambientale e riparativa. Si parlerà inoltre del rapporto tra bonifiche, salute e diritti delle comunità, al centro del contributo di Ilaria Fontana.

La partecipazione di Alfonso Pecoraro Scanio porterà infine una riflessione sul valore culturale e civile del risanamento ambientale. Bonificare significa non soltanto intervenire su aree compromesse. Significa anche restituire fiducia, qualità della vita e prospettive di futuro ai territori e alle generazioni che li abiteranno. Tutto questo garantendo la massima trasparenza e sostenibilità nella scelta delle aree e realizzazione delle opere.

Informazioni: www.bioremid2026.com

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