L’Italia nella morsa dell’afa, quattro persone morte per malore – Notizie


Un uomo di 61 anni è morto questo pomeriggio in provincia di Piacenza: era al lavoro dalla mattina in una vigna, in una piccola frazione della Val Nure, mentre sulla zona c’era un caldo torrido. Il fratello, intorno alle 14, lo ha trovato riverso senza vita tra i filari. Sul posto i soccorsi del 118, tempestivi ma inutili. Ulteriori accertamenti sono in corso da parte dei carabinieri della Compagnia di Piacenza.

Un uomo senza fissa dimora di 57 anni è stato trovato morto in piazza Municipio a Napoli. Il corpo, riverso sul marmo del muretto che circonda la fontana, è stato notato da alcuni passanti che hanno allertato la polizia locale in servizio all’ingresso del Comune. E’ stata chiamata una ambulanza del 118 ma il personale sanitario ha potuto solo constatare il decesso dell’uomo, di origine indiana e in possesso di una carta di identità italiana con residenza a Reggio Emilia. Sul corpo non c’erano segni di violenza. Si ipotizza che l’uomo sia stato ucciso da un malore, forse dovuto al caldo. Oggi la temperatura massima registrata a Napoli è di 33 gradi.

Tragedia nella mattinata sul lungomare Rodi di Giulianova, in provincia di Teramo, nella zona sud del litorale, dove un turista marchigiano di 87 anni è morto in seguito a un improvviso malore, probabilmente a causa del caldo. L’uomo, originario di Castel di Lama, in provincia di Ascoli Piceno, stava trascorrendo un periodo di vacanza nella località abruzzese. Intorno alle 11, mentre passeggiava sulla battigia, si è improvvisamente accasciato al suolo, a pochi passi dall’acqua, nei pressi dello stabilimento balneare ‘Capo Horn’.
Il bagnino e i numerosi bagnanti hanno lanciato immediatamente l’allarme. Sul posto sono arrivati in pochi minuti i sanitari del 118 di Giulianova, che hanno prestato le prime cure direttamente sull’arenile, avviando prolungate manovre di rianimazione cardio-polmonare. L’uomo è stato poi trasportato d’urgenza nel vicino ospedale, ma ogni sforzo dei medici si è rivelato vano.

Potrebbe essere stato il caldo la causa del malore che, nel pomeriggio, ha stroncato un uomo di 56 anni al cimitero di Garlasco (Pavia). Quando Stefano Santagostino, 56 anni, si è improvvisamente sentito male, la temperatura era di 37 gradi.
Il 56enne si è accasciato mentre era davanti alla tomba dei suoi genitori. Sul posto sono subito accorsi gli operatori del 118, ma non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo. Ulteriori accertamenti potranno stabilire in che misura il
caldo abbia provocato il malore risultato fatale. La vittima, da quanto si è appreso, non soffriva di problemi cardiaci.
Stefano Santagostino era molto conosciuto a Garlasco per la sua attività di commerciante e per essere il fratello di Francesco Santagostino, assessore della giunta nel comune lomellino.

Il caldo non dà tregua. Aumentano in Italia le città da bollino rosso: ieri 15, oggi 16, domani 17 e 18 venerdì. Temperature roventi nelle grandi città come Milano, Roma, Torino, Venezia e Bologna che si difendono varando ordinanze a tutela dei lavoratori esposti e dei più fragili. Aumentati del 15% gli accessi al pronto soccorso. Domani si terrà una riunione tecnica al ministero della Salute sull’emergenza.

Lunghe file fuori dalla Galleria degli Uffizi a Firenze, anch’essa città in codice rosso per l’allerta caldo. Secondo quanto si apprende, le elevatissime temperature stanno mettendo in difficoltà l’impianto di condizionamento dell’aria del museo, pertanto – solo per oggi – è stato deciso di contingentare l’ingresso di persone all’interno e di interrompere l’acquisto di biglietti sempre per la giornata odierna.

Squadre di tecnici stanno lavorando per rimettere a posto il funzionamento del sistema di condizionamento. 

 

Video Roma nella morsa del caldo, ‘sembra di soffocare’

 

Blackout in varie città

Alla luce dei ripetuti blackout che si stanno verificando in città, segnalati anche da Federalberghi, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo ha firmato questa mattina l’ordinanza sindacale contingibile e urgente, annunciata ieri con un video sui social, “per l’immediata adozione di adeguate misure organizzative e tecniche finalizzate a fronteggiare i ripetuti disservizi alla rete di distribuzione dell’energia elettrica nel territorio cittadino che determinano situazioni di disagio e concreto pericolo per la popolazione”.

A Teramo, le reiterate interruzioni dell’energia, registrate nel centro storico e in numerosi quartieri e frazioni proprio in concomitanza con le prime ondate di calore estive, hanno spinto il sindaco Gianguido D’Alberto e il consigliere regionale Sandro Mariani ad avviare un’offensiva politica e legale nei confronti di E-Distribuzione ed Enel. Il sindaco ha formalizzato una dura nota al prefetto Fabrizio Stelo, chiedendo un intervento del governo per una situazione definita “inaccettabile” e paventando il rischio di una vera e propria interruzione di pubblico servizio.

Alcune interruzioni di energia elettrica, favorite dal caldo torrido di questi giorni, sono state segnalate anche Jesolo (Venezia), una delle più importanti stazioni turistiche italiane, con circa 5,6 milioni di presenze l’anno. Lo segnala l’Associazione Jesolana Albergatori (Aja).

In provincia di Milano 60 interventi di soccorso in 24 ore

Mentre continua l’ondata di caldo torrido, a Milano e in provincia si susseguono interventi di soccorso per persone rimaste bloccate negli ascensori, soprattutto in alcune cittadine dell’hinterland come Sesto San Giovanni, a Nord, e Opera, Rozzano e San Giuliano Milanese a Sud del capoluogo lombardo. Rispetto a ieri pare invece migliorata la situazione nel territorio di Milano dove Unareti non riferisce criticità particolari dal punto di vista dei problemi di tensione, e la situazione è tornata normale anche a Rozzano, Opera e San Giuliano.

Nelle ultime 24 ore i vigili del fuoco del comando provinciale di Milano hanno comunque effettuato oltre 60 interventi di soccorso, che si sommano ai cento degli ultimi giorni. Al 118 milanese e della cintura metropolitana non risultano casi gravi, anche se è difficile avere un quadro preciso in considerazione delle cadute e dei malori ‘abituali’ di questo periodo dell’anno.

A Pescara il blackout colpisce la rete fognaria, scatta il divieto di balneazione

A Pescara i guasti hanno creato problemi anche alla rete fognaria e, in via precauzionale, è stato disposto il divieto di balneazione in un tratto di costa di 450 metri. Le altre aree interessate sono tutta l’area metropolitana pescarese e quella di Teramo. Oltre 500 le utenze interessate, con picchi che in alcuni momenti hanno sfiorato quota mille. Nel capoluogo adriatico i numerosi guasti elettrici sono all’origine “degli sfiori degli scaricatori di piena e delle vasche di prima pioggia a servizio della rete fognaria sul fiume”. Di conseguenza è stato necessario firmare l’ordinanza di divieto temporaneo di balneazione, a scopo cautelativo e preventivo, nel tratto di costa tra lido La Capannina e stabilimento La Vongola. 

La lista delle città da bollino rosso

In attesa del picco del caldo, previsto lunedì, e dell’arrivo dell’ondata di calore anche al meridione che potrebbe aumentare ancora il numero dei bollini rossi, la fotografia dei prossimi due giorni è sempre più di un’Italia rovente. Ai sedici bollini di oggi 24 giugno (Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo) si aggiungerà domani 25 giugno Bari (oggi in arancione, che indica il rischio caldo per i più fragili), e giovedì 26 giugno Genova (oggi e domani anche lei in arancione). Le altre città prese in considerazione dal bollettino sono tutte in giallo (stato di pre-allerta per una possibile ondata di calore), e si trovano tutte al meridione, con l’eccezione di Trieste, unica città del settentrione ‘in giallo’.

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