Un bambino di 3 anni è morto mercoledì pomeriggio mentre era solo in un’auto a Saint-Gratien, Val-d’Oise, nella regione dell’Ile de France, durante un’ondata di calore, secondo quanto appreso oggi da diverse fonti. Il bambino è stato “trovato dai genitori nel veicolo parcheggiato davanti alla loro abitazione”, ha indicato una fonte della polizia, mentre i vigili del fuoco hanno confermato il decesso.
Secondo i primi elementi dell’inchiesta, la madre della vittima di 3 anni stava riposando con un secondo figlio, mentre il padre lavorava in giardino. Quest’ultimo avrebbe chiesto al figlio di 3 anni di andare a sua volta a riposare. Sfuggito per 45 minuti alla stretta sorveglianza dei genitori, il bambino si sarebbe infilato nell’auto di famiglia, rimasta aperta.
”Si sarebbe chiuso dentro, trovandosi poi intrappolato nel veicolo, prima del ritrovamento dei genitori”, ha spiegato il procuratore di Pontoise, Guirec Le Bras, aggiungendo che la madre – ”in stato di shock” per la morte del piccolo – è stata ricoverata in ospedale mentre la procura di Enghien-Les-Bains ha aperto un’inchiesta per omicidio involontario. Lunedì, sempre in Francia, due altri bambini erano stati trovati privi di sensi nell’auto di famiglia, parcheggiata nel garage di casa nel quartiere Bois de l’Ubac di Carpentras. Nonostante i tentativi di rianimazione da parte dei soccorritori, sono deceduti entrambi.
Secondo le prime ricostruzioni, sarebbero rimasti intrappolati all’interno dell’auto, che era molto calda. Non è ancora chiaro come siano entrati nel veicolo di famiglia né per quanto tempo vi siano rimasti ma, riportano i media francesi, le prime testimonianze raccolte suggeriscono che siano saliti nell’auto all’insaputa della madre 33enne.
Il sindaco di Parigi, Emmanuel Grégoire, invita la popolazione a non tuffarsi dai ponti del Canal Saint-Martin, aperto alla balneazione dalla settimana scorsa per ovviare alll’ondata di caldo. Il sindaco ha parlato di una ”cinquantina di feriti”, ”ma non feriti gravi”, tra le persone che si sono tuffate dai ponti del celebre canale parigino immortalato in film come l’Atalante di Jean Vigo. ”Se diciamo che non bisogna tuffarsi dai ponti è perché c’è un rischio statistico”’, ha avvertito Grégoire, invitando la popolazione al massimo della prudenza dinanzi al caldo, a cominciare dai più vulnerabili. Ma anche i giovani. ”Soprattutto, non bisogna pensare di essere onnipotenti e lo dico, in particolare, ai giovani. Ieri, alle 19:30, ho visto un centinaio di persone che facevano jogging. Francamente, non è responsabile”, ha ammonito, invitando a fare “qualche giorno di pausa dallo sport”.
Circa 3.500 scuole sono rimaste chiuse e 10.000 hanno modificato gli orari, concentrandoli soprattutto nelle prime ore del mattino, a causa del caldo torrido che anche oggi interessa la Francia: è quanto riferito dal ministro francese dell’Istruzione, Edouard Geffray, intervistato da France 2.
L’ondata di caldo che ha colpito gran parte dell’Europa è collegabile a 212 decessi avvenuti in Spagna tra domenica e mercoledì, secondo le stime di un istituto pubblico. Il sistema di monitoraggio MoMo raccoglie le statistiche giornaliere sui decessi in Spagna e calcola la variazione della mortalità confrontandole con i livelli prevedibili sulla base dei dati storici.
Seconda giornata di allerta rossa nel Regno Unito sullo sfondo del caldo eccezionale che sta flagellando diverse aree dell’isola come altri Paesi europei: nella contea del Kent (sud dell’Inghilterra) è stato disposto per oggi il divieto dell’uso delle pompe d’acqua da giardino, esteso a 850.000 persone, a causa dell’impennata di consumi idrici essenziali provocata dalla calura. Restano intanto chiuse per precauzione circa mille scuole, concentrate fra l’Inghilterra meridionale e il Galles, mentre il Met Office prevede per metà giornata nuove possibili temperature record, attorno ai 37 gradi. Ieri il picco storico di giugno della massima più alta mai raggiunta in tutto in Regno in oltre un secolo di rilevazioni meteorologiche validate è stato superato più volte, fino al nuovo primato di 36,1 gradi toccato a Gosport, nell’Hampshire inglese. Record anche per il Galles, dove per la prima volta – nel mese in corso – si sono raggiunti i 33,3 gradi.
Anche la Germania si trova nella morsa del caldo, con temperature che in alcune località toccano e superano i 40 gradi. Le notte alle spalle viene considerata la più calda di sempre – dall’inizio delle misurazioni – dal momento che la colonnina di mercurio, a Bad Bergzabern, nel Land della Renania Palatinato, non è mai scesa sotto i 26,2 gradi. Da giorni l’ondata di caldo diverse regioni della Repubblica federale. Anche nel fine settimana, nell’ovest e nel sudovest, è previsto lo sforamento dei 40 gradi, con punte fino a 41 per domani. Il caldo forte ha raggiunto da oggi anche la capitale, dove le scuole, in moltissimi casi, hanno dato ai bambini la possibilità di restare a casa o di andare a lezione soltanto nelle prime ore della mattinata.
Il Belgio aggiorna il dato sul caldo record già raggiunto ieri, battendo il dato del 1976, il più alto dalla serie di rilevazioni. A Bruxelles Regione Capitale, nel comune di Uccle si registrano ora 34,2 gradi, segnala sui social David Dehenauw, responsabile delle previsioni dell’Istituto Reale Metereologico del Belgio. Le temperature sono attese in ulteriore salita: “I dati definitivi saranno disponibili più tardi”, sottolinea il meteorologo. L’Istituto ha emesso un’allerta rossa per caldo domani nel Limburgo e nella provincia di Liegi: “Diversi modelli previsionali prevedono temperature fino a 40 gradi Celsius in queste regioni”, segnala Dehenauw.
Emergenza caldo, sospese le udienze al Tribunale di Palermo
Il presidente del Tribunale di Palermo Piergiorgio Morosini ha disposto la sospensione delle udienze fino al 29 giugno per l’emergenza caldo. “Si è determinata una grave situazione di disagio per magistrati, personale amministrativo, avvocati, ausiliari, utenti e detenuti che partecipano alle udienze penali e che operano nel palazzo di giustizia – ha scritto il presidente – . Un disagio che è connesso, oltre alle condizioni metereologiche che segnano un sensibile aumento della temperatura, alla non operatività degli impianti di climatizzazione, il cui buon funzionamento è essenziale per la vivibilità degli ambienti di lavoro”.
La Galleria degli Uffizi proroga lo stop a vendita di biglietti al 28 giugno
Lo stop alla vendita di biglietti d’ingresso per la Galleria degli Uffizi proseguirà fino a domenica 28 giugno a causa dei problemi all’impianto di condizionamento legato al caldo eccessivo che ieri ha provocato lunghe file fuori dal museo e la regolazione degli ingressi. Al momento, fanno sapere dal museo fiorentino, gli ingressi non sono contingentati ma possono accedere alla Galleria solo coloro che hanno la prenotazione. Inoltre la capienza massima di visitatori accolti è fissata al 50%. Stamattina, secondo quanto si apprende, le temperature all’interno degli spazi museali sono calate, grazie ai primi interventi sull’impianto di condizionamento ma anche per la minor presenza di visitatori nelle sale.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Source link



