Ci sono libri che raccontano una storia e altri che aprono una finestra su un mondo normalmente invisibile. Storie in volo, il volume firmato da Filippo Anastasi e Rino Anastasio e pubblicato da Edizioni Minerva (256 pagine, 19 euro), appartiene certamente alla seconda categoria. Non è soltanto un libro dedicato all’aviazione civile italiana, ma un viaggio nella storia del Paese osservata da un punto di vista assolutamente privilegiato: quello delle cabine degli aerei che, per oltre ottant’anni, hanno accompagnato presidenti della Repubblica, pontefici, capi di Stato, delegazioni ufficiali, campioni dello sport e migliaia di cittadini comuni.
L’idea del libro nasce dall’incontro tra due esperienze professionali complementari. Filippo Anastasi, giornalista, inviato Rai, vaticanista e autore di numerosi saggi e documentari, ha seguito per decenni gli eventi che hanno segnato la vita della Chiesa e della politica internazionale. Rino Anastasio, invece, ha trascorso quarantacinque anni nei cieli italiani e del mondo, accumulando oltre trentatremila ore di volo come assistente di bordo di Alitalia e, successivamente, di ITA Airways, fino a diventare coordinatore dei voli speciali e responsabile della sicurezza di cabina.
Le loro competenze si intrecciano dando vita a una narrazione capace di alternare il rigore della ricostruzione storica alla vivacità del racconto autobiografico. Da una parte scorrono le grandi trasformazioni dell’aviazione civile italiana, dalla fondazione di Alitalia negli anni del dopoguerra fino alla nascita di ITA Airways, passando attraverso il boom economico, l’introduzione dei jet, la crescita delle rotte intercontinentali, le crisi petrolifere, la liberalizzazione del trasporto aereo e le profonde trasformazioni del mercato globale. Dall’altra emergono decine di episodi vissuti in prima persona, che trasformano il libro in una sorta di diario collettivo dell’Italia contemporanea.
Il pregio maggiore dell’opera consiste proprio nella capacità di mostrare come gli aeroplani non siano soltanto mezzi di trasporto, ma autentici osservatori privilegiati della storia. Dalle loro cabine si sono viste cambiare le relazioni internazionali, mutare gli equilibri geopolitici, affrontare guerre, emergenze terroristiche, crisi economiche e rivoluzioni tecnologiche. Ogni volo diventa così un frammento di memoria nazionale.
Una parte particolarmente affascinante del volume è dedicata ai cosiddetti “voli speciali”, quelli che accompagnano i Pontefici nei loro viaggi apostolici. Per chi è abituato a vedere soltanto le immagini televisive dell’arrivo del Papa in un Paese straniero, il libro spalanca le porte del dietro le quinte, raccontando la complessa macchina organizzativa che rende possibile ogni missione internazionale. Dalla configurazione dell’aereo alle misure di sicurezza, dall’accoglienza dei giornalisti ai piccoli dettagli della vita quotidiana a bordo, il lettore scopre un universo fatto di professionalità, discrezione e precisione.
Particolarmente intenso è il ricordo del rapporto umano che Filippo Anastasi instaurò con san Giovanni Paolo II durante gli anni dei grandi viaggi apostolici. Tra le pagine più emozionanti emerge l’episodio del volo notturno tra il Kazakhstan e l’Armenia, quando il Pontefice volle chiamare accanto a sé il giornalista semplicemente per ringraziarlo del lavoro svolto. Un gesto apparentemente semplice, ma capace di raccontare meglio di molte biografie la straordinaria attenzione che Karol Wojtyła riservava alle persone che lo accompagnavano nel suo ministero.
Anche Papa Francesco è protagonista di alcuni racconti che restituiscono la sua nota spontaneità. Tra gli episodi più significativi figura il compleanno organizzato a sorpresa per Rino Anastasio durante il viaggio di ritorno da Marsiglia: una festa preparata nel massimo riserbo, con torta, brindisi e gli auguri dell’intero seguito pontificio. Piccoli momenti che mostrano il volto più umano dei grandi protagonisti della storia contemporanea.
Il volume non si limita però al mondo ecclesiale. Le sue pagine sono popolate da presidenti della Repubblica come Sandro Pertini e Oscar Luigi Scalfaro, da figure politiche quali Giulio Andreotti e Giovanni Spadolini, da atleti, artisti e protagonisti dello sport internazionale. Ognuno viene raccontato lontano dai riflettori, nelle ore trascorse a bordo di un aereo, quando i protocolli si allentano e affiorano aspetti della personalità che raramente trovano spazio nelle cronache ufficiali.
Anche il mondo dello sport offre pagine ricche di curiosità. Le trasferte della Nazionale italiana, i Mondiali di calcio, le Olimpiadi e gli incontri con personaggi come Paul Gascoigne contribuiscono a costruire un mosaico vivace e spesso sorprendente, nel quale l’elemento umano prevale sempre sulla retorica della celebrità.
Ad arricchire ulteriormente il volume è il vasto apparato fotografico, composto da immagini provenienti dagli archivi personali degli autori e da importanti collezioni istituzionali. Le fotografie non svolgono una semplice funzione illustrativa, ma diventano documenti storici che accompagnano il lettore lungo un percorso che attraversa quasi un secolo di storia italiana.
Storie in volo si rivolge certamente agli appassionati di aviazione, ma sarebbe riduttivo considerarlo un libro di settore. È piuttosto una cronaca del nostro tempo, osservata da una prospettiva inconsueta, dove il viaggio diventa metafora della storia e l’aereo si trasforma in uno spazio nel quale si incontrano politica, diplomazia, fede, cultura e vita quotidiana.
Filippo Anastasi e Rino Anastasio consegnano così ai lettori un’opera che è insieme memoria personale e patrimonio collettivo. Un libro che racconta come, molto spesso, le pagine più significative della storia italiana siano passate anche attraverso il corridoio di un aereo in volo, tra una partenza e un atterraggio, tra un incontro istituzionale e una conversazione inattesa. Perché, come suggerisce il titolo stesso, ci sono storie che soltanto guardando il mondo dall’alto possono essere comprese fino in fondo.
Chiara Lonardo
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