«Più controlli e premialità per chi è regolare»


LAMEZIA TERME Nella sede dell’Agenzia Inps di Lamezia Terme, in via Saverio D’Ippolito, è stata presentata la nuova sede operativa di Agecontrol S.p.A., nell’ambito di un accordo istituzionale tra Inps, Agea e Regione Calabria finalizzato al potenziamento dei controlli nel settore agricolo e al contrasto delle irregolarità. Al centro dell’iniziativa anche la valorizzazione delle imprese virtuose e il rafforzamento dei sistemi di vigilanza integrata.

Gallo: «Bollino blu per le imprese agricole virtuose»

L’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo ha sottolineato il valore innovativo dell’intesa, evidenziando un nuovo modello di verifica e qualificazione delle aziende agricole. «Sicuramente – ha detto l’assessore – c’è una innovazione in tal senso per verificare il rispetto delle regole da parte di ogni azienda dal punto di vista etico, in tema di lavoro, e poi per quanto riguarda la solidità economica e finanziaria, oltre alla capacità di essere performanti in termini di sostenibilità ambientale. Tutto questo sarà condensato attraverso un controllo incrociato che vedrà naturalmente il Dipartimento Agricoltura come coordinatore, ma con Inps, Agea e altri soggetti che potranno fornire informazioni utili per fare in modo che ci sia un registro che dia ad alcune imprese, quelle che avranno rispettato tutti questi parametri, un vero e proprio bollino blu che porti ed elevi l’asticella rispetto ad alcune tematiche che in questo momento sono sensibili. Tutto ciò per avere un’impresa agricola calabrese sempre più capace di dare le risposte adeguate».

Greco: «Più controlli e premialità per le imprese regolari»

Il direttore regionale INPS Calabria Giuseppe Greco ha illustrato la genesi dell’accordo e il nuovo modello di collaborazione operativa tra gli enti, soffermandosi sul rafforzamento dei controlli integrati e del sistema di premialità per le aziende agricole virtuose. «Per quanto riguarda Agecontrol – ha spiegato Greco – tutto nasce da un’esigenza manifestataci da Agea di poter chiudere le due sedi decentrate sul territorio calabrese di Rende e Reggio Calabria, perché non baricentriche rispetto allo svolgimento della loro attività. C’era l’intenzione di concentrarsi in un posto come Lamezia che è più facilmente raggiungibile. Noi abbiamo la fortuna di avere presso la struttura nella quale ci troviamo oggi gli spazi sufficienti per accogliere questa richiesta, per cui abbiamo sottoscritto un accordo che prevede che i loro ispettori possano alloggiare dal punto di vista lavorativo presso la nostra sede. Dopodiché abbiamo puntato a qualificare questo accordo di utilizzo degli spazi. Come lo si può qualificare? Sicuramente attraverso il fatto che Agea ha banche dati, per quanto riguarda il mondo dell’agricoltura, assolutamente significative e differenti. Incrociando questi dati, individuando gli indicatori di rischio, abbiamo pensato che si potesse calibrare e indirizzare meglio l’attività di vigilanza. Magari anche facendo qualche azione di vigilanza congiunta, come andare in un’azienda, non come Ispettori Inps, ma come Ispettori Agecontrol, per verificare se sia regolare sia dal punto di vista dei versamenti contributivi e dei rapporti di lavoro instaurati, sia dal punto di vista dell’accesso ai finanziamenti comunitari gestiti da Agea».
«Credo che tanto si possa fare – ha aggiunto Greco – abbiamo già incrociato alcuni dati a mo’ di esempio per verificare la fattibilità della cosa, ma l’idea sulla quale vorrei puntare principalmente in riferimento agli accordi sottoscritti quest’oggi, è quella di dare ancora più spazio alla cosiddetta rete del lavoro agricolo di qualità, che è istituita da una norma vigente fin dal 2014, la legge 91. Una legge che prevede che le aziende che dimostrano di essere regolari dal punto di vista dei versamenti contributivi e non dal punto di vista dell’azione intrapresa nel corso della loro attività lavorativa, possono avere una sorta di riconoscimento e essere iscritti alla rete del lavoro agricolo di qualità. L’iscrizione a questa rete intanto già prevede per legge una sorta di premialità. Un esempio su tutti: l’Inps a un’azienda che è iscritta alla rete del lavoro agricolo di qualità, non manda le ispezioni perché c’è già una sorta di certificazione della correttezza e del comportamento che sicuramente fa sì che non abbiamo necessità di andare a fare ulteriori controlli. Ma considerato che le adesioni non sono così numerose come si auspicherebbe, riteniamo che bisogna mettere in piedi un sistema di premialità ancora più significativo. Ed ecco dove entrano in campo sia Agea ma soprattutto l’assessorato all’Agricoltura della Regione: mettendo insieme sinergicamente la loro posizione alla nostra, si può pensare, ad esempio, di dare un punteggio aggiuntivo in tutti i bandi della Regione riguardo ai finanziamenti all’agricoltura a tutte le aziende iscritte alla rete del lavoro agricolo di qualità. È evidente che una cosa di questo genere stimola l’azienda che normalmente deve affrontare dei costi per poter essere certificata regolare. Perché è indubbio che essere regolari costa. Paradossalmente – ha spiegato ancora Greco – questo costo se non è ben compensato diventa un disvalore dal punto di vista della concorrenza con le aziende che invece questo problema della regolarità non se lo pongono. Se noi siamo in grado di mettere in piedi un sistema di premialità che compensa questo costo e, anzi, gli dà ulteriormente valore al discorso di poter appartenere a questa rete, probabilmente riusciamo a far sì che tante aziende trovino opportuno iscriversi. Noi stiamo facendo tantissimo in Calabria a riguardo, esiste una normativa ulteriore che prevede l’istituzione delle sezioni territoriali della rete agricola del lavoro di qualità che praticamente sono istituite presso le prefetture. Lo abbiamo fatto in ogni prefettura di questa regione. La Presidenza è per legge in capo all’Istituto, in capo ai direttori delle sedi corrispondenti dell’Inps. Partecipano ovviamente le parti sociali, i sindacati e le organizzazioni editoriali. Un valore aggiunto non da poco perché sono poi coloro che hanno il polso della reale situazione aziendale. Con le sezioni territoriali, con un sistema di premialità aggiuntiva e con l’impegno di tutti noi credo che si possa fare un buon lavoro rivolto alla normalizzazione e alla regolarizzazione massima delle aziende agricole nella nostra regione».

Vitale: «Agecontrol e Inps, nuova sinergia contro irregolarità e caporalato»

Il direttore generale di Agea e consigliere di amministrazione Inps Fabio Vitale ha evidenziato la portata strategica dell’accordo, tra innovazione tecnologica, controllo dei dati e rafforzamento della vigilanza sul territorio. «L’iniziativa di oggi – ha spiegato Vitale – ha una duplice importanza. Innanzitutto dico grazie al direttore regionale dell’Inps della Calabria, l’ingegnere Greco, che ci ha dato la possibilità di ospitare gli ispettori di Agecontrol. Questo è un aspetto formale, logistico, ma che dietro rappresenta la nuova sinergia, la collaborazione che Agea insieme a Inps, ma anche Inail, sta portando avanti per quanto riguarda la lotta al caporalato e alla condizionalità sociale. Agea, quando si è insediata nella gestione della nuova governance dell’agenzia, oltre a riformare completamente l’agenzia e quindi velocizzare i pagamenti, ha sviluppato un sistema di intelligenza interno con una piattaforma che dialoga con quella europea per individuare quelli che sono comportamenti anomali e quindi avere un monitoraggio complessivo a distanza con vigilanza documentale su quello che avviene sul territorio. Contemporaneamente – ha proseguito Vitale – Agea ha anche una società controllata al 100% in house che è Agecontrol, con circa 300 dipendenti di cui 250 ispettori, che con la recente normativa sulle truffe agroalimentari hanno acquisito il ruolo di pubblici ufficiali e quindi possono scendere in campo per fare il controllo sulla condizionalità sociale. Ovvero, laddove non si rispettino i requisiti giuslavoristici sono previste sanzioni nei confronti delle imprese agricole rispetto alle quali operano gli ispettori di Agecontrol. Questo ci consente, insieme al sistema di intelligenza e con il braccio operativo territoriale che sono gli ispettori di Agecontrol, di far parte del gruppo più ampio di lavoro di contrasto all’economia sommersa e ai comportamenti irregolari nell’ambito della cabina di regia insediata nel Ministero del Lavoro e nell’ambito della cabina di regia sulle truffe agroalimentari diventata norma».


Statti: «Presidio territoriale a tutela delle imprese regolari»

Infine il presidente di Confagricoltura Calabria Alberto Statti ha sottolineato il valore del nuovo presidio operativo e la necessità di garantire condizioni di concorrenza leale nel settore agricolo.
«Era necessario avere un presidio territoriale – ha detto Statti – e hanno ritenuto di doverlo collocare per la Regione Calabria qui a Lamezia Terme. Per noi è sinonimo di garanzia perché tutela tutti gli imprenditori seri che rispettano la legalità e vogliono competere ad armi pari sul mercato. Oggi chi non rispetta le regole è un nostro nemico perché rappresenta la cosiddetta concorrenza sleale. Sicuramente lavoreremo in sinergia con gli organi ispettivi di Agecontrol così come facciamo con tutti gli organi di vigilanza, perché riteniamo che, attraverso una sana e proficua collaborazione, si possano ottenere risultati importanti per il mondo agricolo che rappresentiamo. Confagricoltura ha da sempre attenzionato il problema dell’etica e della morale e bisogna proseguire in questa direzione». (redazione@corrierecal.it)

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