Fuori, a Milano, il vento aveva già quel tono drammatico da trailer di un film catastrofico. Il parcheggio era abbastanza lontano da garantirci una doccia gratuita appena uscito dall’evento. E quindi, mentre indossavamo NAVEE EXO S Pro, una domanda molto poco scientifica ci è venuta spontanea: con un esoscheletro alle gambe, riusciremmo a correre fino all’auto prima del temporale?
Purtroppo il team di NAVEE ci stava osservando con attenzione, quindi abbiamo dovuto accantonare l’idea di trasformare il test in una fuga assistita dalla robotica. Meglio concentrarsi su quello che avevamo addosso: un dispositivo da 1,8 kg, pensato per ridurre la fatica mentre camminiamo, saliamo, scendiamo o affrontiamo percorsi più impegnativi.
Ed è proprio qui che NAVEE vuole portarci. Dopo monopattini ed e-bike, il marchio entra nella robotica indossabile con EXO S Pro, il suo primo esoscheletro consumer. Non un prototipo da laboratorio, ma un prodotto che arriva davvero in Italia, con un prezzo di 1.099 euro.
NAVEE EXO S Pro porta l’esoscheletro fuori dalla fantascienza
Quando pensiamo a un esoscheletro, di solito immaginiamo due cose: soldati futuristici oppure operai che sollevano container come se fossero buste della spesa. NAVEE EXO S Pro prova invece a fare qualcosa di diverso: trasformare questa tecnologia in un accessorio per il trekking, l’outdoor, gli spostamenti lunghi e alcune attività fisicamente impegnative.
In pratica, EXO S Pro si indossa sulla parte inferiore del corpo e dà supporto al movimento delle gambe. Non cammina al posto vostro, però può alleggerire lo sforzo, soprattutto quando il percorso inizia a salire o quando ripetete lo stesso movimento per molto tempo.

Ha una struttura in fibra di carbonio e lega di alluminio, 980 W di potenza di picco, riduzione dello sforzo dichiarata fino al 35%, batteria da 5000 mAh e autonomia fino a 40.000 passi. NAVEE parla anche di riconoscimento intelligente di dieci diversi movimenti, dalla camminata alle scale, dalla corsa alla bici, fino ai percorsi di montagna.
Indossarlo è più semplice del previsto
Il primo timore, davanti a un esoscheletro, è quello di trovarsi imbrigliati in un oggetto complicato. Invece, la prima sorpresa del NAVEE EXO S Pro è che si indossa davvero in fretta.
NAVEE parla di circa 30 secondi. Non abbiamo misurato con il cronometro, ma ci sembra realistico: bastano pochi gesti, le fasce si chiudono rapidamente e non serve farsi guidare da un ingegnere (anche se il team di NAVEE ci ha comunque dato una mano per velocizzare i processi). Sopra i jeans si nota, naturalmente. Ma non dà subito la sensazione di avere addosso un macchinario.
Il peso di solo 1,8 kg è distribuito abbastanza bene. Una volta regolato, l’esoscheletro resta vicino al corpo e si fa sentire meno di quanto ci si aspetterebbe. È una di quelle cose che all’inizio percepite chiaramente, ma poi non ingombra più di uno zaino sulla schiena. E pesa decisamente meno di uno zaino da montagna.


Anche i materiali a contatto con il corpo sembrano pensati per un utilizzo reale. Almeno nella prova breve dell’evento, il comfort mi è sembrato uno dei punti più convincenti.
Come si cammina con NAVEE EXO S Pro
La cosa più importante, però, è un’altra: non bisogna imparare a camminare da capo.
Questo, per un esoscheletro, non è affatto scontato. Appena lo indossate, vi aspettate quasi che il dispositivo anticipi il movimento, vi tiri la gamba nel momento sbagliato, vi faccia cadere. Invece, nella modalità di assistenza intermedia, EXO S Pro si comporta in modo abbastanza naturale.
L’aiuto si sente, ma non prende il controllo. È un po’ come passare da una bici normale a una e-bike ben tarata: non avete l’impressione che il motore faccia tutto al posto vostro, semplicemente vi accorgete che la fatica arriva più tardi. Il movimento resta vostro, ma con una piccola spinta in più.
Non abbiamo percepito una vera curva di apprendimento. Abbiamo camminato, corricchiato, salito in fretta i gradoni della sala dove abbiamo assistito alla presentazione. E nella regolazione media la risposta mi è sembrata fluida, quasi discreta.


Aumentando molto l’assistenza, invece, le cose cambiano. L’esoscheletro si sente di più, interviene di più e il movimento diventa meno naturale. Non lo consideriamo necessariamente un difetto: probabilmente quelle modalità hanno senso in salita, su percorsi impegnativi o quando siete già stanchi. Ci è sembrato ben fatto, anche se, ascoltando i colleghi, non tutti l’hanno trovato naturale. Crediamo, però, che dipenda da quante volte avete indossato un dispositivo simile.
Trekking, sport o lavoro: dove ha davvero senso?
Dopo averlo provato, abbiamo provato a riflettere con qualche collega dell’effettivo utilizzo di questo prodotto. Il paragone più immediato è quello con la bici elettrica. All’inizio molti la consideravano un modo per “barare”. Poi ci siamo accorti che spesso serve a fare una cosa molto più semplice e più bella: permettere a persone con livelli diversi di allenamento di muoversi insieme.
Pensate a un padre che non riesce più a stare dietro al figlio ormai cresciuto in salita, ma vuole comunque accompagnarlo. O a chi ama la montagna, ma non ha più l’allenamento di qualche anno fa. In questi casi, un esoscheletro come NAVEE EXO S Pro potrebbe avere senso: non cancella l’attività fisica, ma la rende più accessibile.
Sull’uso sportivo puro, invece, abbiamo qualche dubbio in più. Per attività come trail running, corsa in montagna o camminata sportiva, la mancanza di potenza muscolare è solo una parte del problema. Spesso il vero limite sono ginocchia, caviglie, anche, tendini, equilibrio e tecnica. Se vi fanno male le ginocchia in discesa, non è detto che un esoscheletro risolva il problema. Potrebbe aiutarvi in salita, ma in discesa potreste avere più problemi aumentando il ritmo.
Potrebbe, invece, esserci un’applicazione ancora più concreta nel lavoro fisico. Corrieri che fanno scale tutto il giorno, fotografi e videomaker con zaini pesanti, tecnici che si muovono molto, guide outdoor, soccorritori, persone che restano in piedi per ore. Lì l’obiettivo non è battere un record su Strava, ma arrivare a fine giornata con meno fatica accumulata.
E qui EXO S Pro potrebbe davvero aiutare molto.
Batteria, autonomia e dettagli pratici
NAVEE dichiara fino a 40.000 passi di autonomia, oppure circa 25 km con una singola carica. La batteria da 5000 mAh è estraibile e può essere sostituita rapidamente, una scelta sensata per chi vuole usarlo durante escursioni lunghe o giornate di lavoro intense.
C’è anche la ricarica inversa da 20 W, che permette di usare l’esoscheletro come una specie di power bank per smartphone, action cam, smartwatch o altri piccoli dispositivi. EXO S Pro ha certificazione IP54, quindi resiste a polvere e schizzi d’acqua, e può funzionare in un intervallo di temperatura fra -10 °C e 45 °C.
Prezzo e disponibilità in Italia di NAVEE EXO S Pro
NAVEE EXO S Pro arriva in Italia dal 1° luglio 2026 al prezzo consigliato di 1.099 euro. Sarà disponibile tramite il sito NAVEE e diversi rivenditori, fra cui Amazon, Unieuro, Expert, Euronics, Trony e canali selezionati.
Durante l’evento, NAVEE ha presentato anche due nuove e-bike: Compa Ultra 01, pieghevole in tre parti e proposta a 1.499 euro, e Urban Go 01, pensata per gli spostamenti urbani, a 1.299 euro. Molto più intuitive di questa nuova categoria di prodotto, che pensiamo almeno all’inizio resterà una nicchia per appassionati di tecnologia e outdoor, oltre che per qualche professionista.
Ci è piaciuto molto, però, lo spirito di NAVEE durante l’evento: l’idea di provare a rendere più facile muoversi, anche oltre la strada.
Una volta finito l’evento, fortunatamente, aveva smesso di diluviare, quindi non ci siamo sentiti costretti a un furto efferato dell’esoscheletro. Ma ci è rimasta la voglia di provarlo anche in montagna o comunque in situazioni più complicate. Senza sentire la fatica.
NAVEE EXO S PRO Esoscheletro AI, Leggero 1,8 kg, 40,000…
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Ultimo aggiornamento 2026-07-02 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API
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Stefano Regazzi
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