Terzo giorno di funerali per il leader supremo ucciso negli attacchi di Stati Uniti e Israele. A seguire il veicolo con la salma, le auto con a bordo i familiari. Assente il figlio e successore Mojtaba Khamenei. Il presidente del parlamento iraniano e capo negoziatore ha incontrato Muhammad Fneish, alto funzionario di Hezbollah
A Teheran è iniziato il corteo funebre per il leader supremo iraniano Ali Khamenei, ucciso negli attacchi lanciati da Stati Uniti e Iran il 28 febbraio. Al terzo giorno dei funerali, la televisione statale Irib racconta di una «folla enorme» di persone in lutto. Il veicolo con a bordo la sua salma ha sfilato per le strade della capitale, seguito dalle auto con a bordo i familiari, tra cui la figlia Boshra, il genero Mesbaholhoda Bagheri, la nipote Zahr Mohammadi Golpaygani e Zahra Haddad Adel, moglie del figlio e successore Mojtaba Khamenei, che invece non è presente.
In un incontro a Teheran con Muhammad Fneish, un alto funzionario di Hezbollah, nella capitale per partecipare alle esequie di Khamenei, il presidente del parlamento iraniano e capo negoziatore Mohammar Bagher Ghalibaf ha dichiarato che la pace in Libano non può durare a meno che l’Iran non svolga quello che lui definisce il suo ruolo di stabilizzatore nella regione. Lo riporta Al Jazeera.
PUNTI CHIAVE
10:16
Milioni di persone stanno prendendo parte in Iran al terzo giorno dei funerali dell’ayatollah Seyyed Ali Khamenei. Come riferisce l’agenzia di stampa Tasnim, le celebrazioni sono iniziate intorno alle 10 ora locale, con la folla che avrebbe iniziato a radunarsi già a partire dalle 5 del mattino per seguire il feretro della Guida suprema, assieme alle bare degli altri quattro membri della famiglia rimasti uccisi negli attacchi israelo-statunitensi lanciati a partire dal 28 febbraio. Le esequie avrebbero infatti dovuto tenersi a marzo, ma sono state rinviate per motivi di sicurezza. Dopo le giornate nella capitale proseguiranno domani a Qom, per spostarsi poi in Iraq, a Najaf e Kerbala, città sacre per l’islam sciita. Infine giovedì 9 luglio la salma sarà trasportata a Mashhad, località iraniana in cui Khamenei è nato e dove troverà sepoltura nel santuario dell’imam Reza.
Nelle immagini della diretta televisiva condivise dalle testate iraniane, migliaia di persone lungo viale Azadi e piazza Enqelab in processione sventolano bandiere e immagini dell’ayatollah: “Sembra che il sangue della Guida suprema abbia reso la gente più integrata e coesa”, dice un giornalista di Press Tv. “Possiamo vedere qui persone di ogni contesto sociale, di ogni opinione, supportare la Repubblica islamica, dopo la guerra imposta dagli Stati Uniti e dal regime israeliano”.
10:10
Il capo della magistratura Gholamhossein Ejei, reintegrato oggi nel suo incarico dal leader Mojtaba Khamenei, ha partecipato al corteo funebre dell’ex leader Ali Khamenei. In un’intervista alla televisione di stato, ha affermato: “L’appello alla vendetta degli iraniani mira a impedire il ripetersi di tali azioni criminali da parte del nemico e ad agire contro un criminale (riferendosi agli Stati Uniti), affinché nessuno osi più commettere simili crimini di guerra”.
09:11
Il presidente del parlamento iraniano e capo negoziatore Mohammar Bagher Ghalibaf ha dichiarato che la pace in Libano non può durare a meno che l’Iran non svolga quello che lui definisce il suo ruolo di stabilizzatore nella regione. Lo riporta Al Jazeera. Ghalibaf ha rilasciato queste dichiarazioni durante un incontro a Teheran con Muhammad Fneish, un alto funzionario di Hezbollah che si è recato in Iran per partecipare alle esequie di Khamenei.
Secondo i media iraniani, ha affermato che Teheran ha posto il Libano al centro dei negoziati che hanno portato alla firma del Memorandum d’intesa tra Iran e Stati Uniti. “Abbiamo posto particolare enfasi sull’integrità territoriale e sulla sovranità del Libano” ha detto. Ha inoltre elogiato la lotta di Hezbollah contro Israele a sostegno dell’Iran durante la guerra israelo-americana, descrivendola come un “punto di svolta nella storia” che ha dimostrato il “legame indissolubile” tra l’Iran e i gruppi dell'”asse della resistenza”.
08:52
Il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore Mohammar Bagher Ghalibaf ha affermato che l’Iran rimane profondamente in disaccordo con gli Stati Uniti, nonostante il memorandum d’intesa recentemente firmato, definendone l’attuazione “difficile, ma possibile”. Lo scrive Al Jazeera. Ghalibaf ha rilasciato queste dichiarazioni durante un incontro a Teheran con Mohammad Darwish, capo del Consiglio direttivo di Hamas, giunto in Iran per partecipare alle esequie di Khamenei.
Al Jazeera cita alcuni dei suoi commenti, come riportati dai media iraniani: “Non abbiamo la pace con gli Stati Uniti e non riconosceremo Israele”. L’Iran continuerà a sostenere i musulmani e l'”asse della resistenza” secondo le direttive di Khamenei, “se necessario con i missili e, se si richiederà pressione politica, con la pressione attraverso i negoziati”.
L’Iran deve evitare “negoziazioni fini a se stesse”. “Abbiamo detto alla parte americana che l’integrità territoriale dei paesi della regione e la cessazione della guerra contro gli alleati dell’Iran nei gruppi di resistenza devono essere parte integrante del memorandum, e sono stati aggiunti al testo”. “Oggi, questo memorandum è in fase di attuazione e la sua applicazione è difficile, ma possibile”. I paesi musulmani “hanno ormai capito che la cooperazione con gli Stati Uniti e Israele non garantirà loro la sicurezza” ha detto inoltre Ghalibaf.
08:40
“Uccideremo Trump”: è quanto si leggerebbe su uno striscione lungo diversi metri esposto dai partecipanti al funerale di Ali Khamenei. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Tasnim, che nei post su X dalle esequie usa l’hashtag #Vendettaperilsanguedell’Imammartire.
07:50
Le cerimonie funebri per l’ex leader Ali Khamenei sono iniziate questa mattina a Teheran, con i veicoli che trasportavano la sua salma e quelle dei suoi familiari. Proseguiranno domani nella città santa di Qom, mercoledì a Najaf e Karbala in Iraq e giovedì a Mashhad, sua città natale, dove verrà sepolto.
Le autorità competenti e la televisione di Stato hanno messo in guardia la popolazione dal rischio di possibili incidenti, come calche, durante la cerimonia.
Il generale Hassan Hassanzadeh, responsabile delle cerimonie funebri, citato dai media locali, ha invitato la popolazione a partecipare pacificamente al corteo, che si terrà in Piazza Azadi, nella zona sud-ovest della capitale. I partecipanti al funerale a Teheran, vestiti di nero, portano bandiere rosse e quella dell’Hezbollah libanese, sostenuto dall’Iran, oltre a striscioni e cartelli con l’immagine del defunto leader e del suo successore Mojtaba Khamenei.
Alcuni gridano ‘Morte agli Stati Uniti’ e ‘Morte a Israele’, invocando vendetta per la morte di Khamenei durante gli attacchi israeliani-americani del 28 febbraio. Lungo il percorso della processione, che dovrebbe durare dalle 10 alle 12 ore, sono presenti auto della polizia, operatori umanitari e stand di cibo e acqua.
07:06
La cerimonia funebre ufficiale della Guida Supremia iraniana Ali Khamenei è iniziata, dopo che il veicolo che trasportava la salma del defunto leader è stato avvistato in strada. Sono presenti anche altri veicoli con a bordo i suoi familiari, tra cui la figlia Boshra, il genero Mesbaholhoda Bagheri, la nipote Zahr Mohammadi Golpaygani e Zahra Haddad Adel, moglie del figlio e successore Mojtaba Khamenei.
06:19
“Il corteo funebre per il venerato corpo del martire imam e leader è iniziato pochi istanti fa nella capitale”, ha scritto su Telegram la televisione statale Irib. Ha aggiunto che c’era una “folla enorme” di persone in lutto. Khamenei è morto in un attacco il primo giorno della guerra degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran, il 28 febbraio.
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