Canottaggio, Festival dei Giovani a Ravenna. La lezione dei ragazzi dell’Argus di Santa Margherita Ligure: «La vera vittoria è remare insieme» (P.Fizzarotti)


Lo striscione dei giovani canottieri dell’Argus di Santa Margherita Ligure al Festival dei Giovani a Ravenna

La frase più bella non è arrivata dal tabellone dei risultati, ma da uno striscione preparato dai ragazzi. Sotto il gazebo della Canottieri Argus 1910 ASD di Santa Margherita Ligure, al Festival dei Giovani di Ravenna, campeggiava un messaggio semplice e potente: «Diversità e condivisione. La vera vittoria è remare insieme».

Non uno slogan imposto dagli adulti, non una frase di circostanza. Un’iniziativa spontanea dei giovani atleti, che hanno scelto di raccontare così il senso della loro presenza a una delle manifestazioni nazionali più importanti del canottaggio giovanile, disputata dal 3 al 5 luglio a Ravenna. In quelle parole c’è molto più di una trasferta sportiva: c’è una visione dello sport come scuola di vita, luogo di incontro, responsabilità, amicizia e rispetto.


L’Argus è tornata da Ravenna con un bilancio importante: vittorie, podi, piazzamenti e una presenza costante nelle finali di serie. Ma il dato tecnico si intreccia con qualcosa che vale almeno quanto una medaglia: la capacità di un gruppo di giovanissimi di sentirsi squadra, comunità, testimonianza.

Il valore di una squadra giovane

La Canottieri Argus ha portato a Ravenna un vivaio numeroso e competitivo, confermando la solidità del lavoro svolto a Santa Margherita Ligure. Tre giornate intense, nelle quali gli atleti biancazzurri si sono confrontati con società provenienti da tutta Italia, affrontando diverse specialità e categorie: Cadetti, Allievi B1 e Allievi B.

Il risultato più brillante è arrivato da Alisa Palamari, protagonista assoluta del fine settimana. L’atleta dell’Argus ha vinto il singolo 7,20 Allievi B1 femminile, imponendosi davanti a Francesca Martorana del Lario Sc e Tea Colombo del Lagopusiano. Per lei è poi arrivato anche un secondo successo, nel doppio Allievi B1 femminile, in equipaggio misto Argus/Viareggio Asd con Bianca Perna. Alle loro spalle il Varese Sc e la Lni Barletta.


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Nel settore maschile Allievi B1, Elvis Cai Ruiqian e Francesco Nicolosi hanno conquistato il terzo posto nel doppio maschile, alle spalle del Varese Sc e dell’equipaggio misto Cristoforo S/Cus Milano. Un altro podio importante è arrivato dal quattro di coppia Allievi B1 maschile, con Wang Ruo Yu, Giacomo Grifoni, Lorenzo Sergiolini ed Ettore Foppiani, terzi dietro Gavirate e Cus Ferrara.

A livello individuale, Elvis Cai Ruiqian ha ottenuto anche un secondo posto nel singolo 7,20 Allievi B1 maschile, mentre Francesco Nicolosi ha conquistato il terzo posto nella propria finale di serie. In evidenza anche Davide Pigozzi, quinto nel singolo Allievi B1, Giacomo Grifoni, quinto nella sua serie, e Diego Emilio Rodriguez Heredia, impegnato tra i Cadetti con due sesti posti nelle rispettive finali di serie.

La partecipazione dell’Argus non si è però limitata ai podi. Wang Ruo Yu ed Ettore Foppiani hanno chiuso sesti nel doppio Allievi B1 maschile; Davide Pigozzi e Lorenzo Sergiolini si sono piazzati settimi nella stessa specialità; Diego Emilio Rodriguez Heredia ha confermato la propria presenza tra i Cadetti con due gare concluse al sesto posto. Sono risultati che, in una manifestazione nazionale così ampia e partecipata, raccontano continuità, esperienza e crescita.


La testimonianza oltre il risultato

Nell’ultima giornata l’Argus è stata impegnata soprattutto nei quattro di coppia, spesso in equipaggi misti con altre società italiane. Un’esperienza che, al di là dei piazzamenti, ha rafforzato proprio il messaggio scritto dai ragazzi sullo striscione: remare insieme significa imparare a fidarsi, coordinarsi, accettare differenze, mettere il gruppo davanti al singolo.

Anche qui nessuno resta fuori dal racconto. Diego Emilio Rodriguez Heredia ha chiuso quarto nel quattro di coppia Cadetti maschile, in equipaggio misto. Elvis Cai Ruiqian ha terminato sesto nel quattro di coppia Allievi B maschile, mentre Giacomo Grifoni ha chiuso settimo in un’altra formazione della stessa specialità. Ettore Foppiani e Davide Pigozzi hanno ottenuto un quarto posto nel quattro di coppia Allievi B maschile.

Sono poi arrivati altri podi. Lorenzo Sergiolini ha conquistato il secondo posto nel quattro di coppia Allievi B maschile, in equipaggio misto con San Giorgio, Aniene Cc e Armida Sc. Francesco Nicolosi ha ottenuto il terzo posto con Cavallini, Orbetello Sc e Varese Sc. Wang Ruo Yu è salito a sua volta sul podio, terzo con Napoli Cc, Sampierdarenesi e Baldesio.


A completare il quadro, Alisa Palamari ha chiuso quarta nel quattro di coppia Allievi B femminile, in equipaggio misto. Un risultato che conferma la sua presenza di rilievo lungo tutto il fine settimana, dopo le due vittorie già conquistate nelle giornate precedenti.

Tutti dentro la stessa barca

Il bilancio finale dell’Argus è positivo non solo per i risultati, ma per il modo in cui sono arrivati: Alisa Palamari, Bianca Perna, Elvis Cai Ruiqian, Francesco Nicolosi, Wang Ruo Yu, Giacomo Grifoni, Lorenzo Sergiolini, Ettore Foppiani, Davide Pigozzi e Diego Emilio Rodriguez Heredia hanno contribuito, ciascuno con il proprio percorso, a costruire una presenza corale della società sammargheritese.

Due vittorie, diversi podi individuali e di squadra, piazzamenti nelle finali di serie e molti atleti in acqua: il Festival dei Giovani ha confermato la crescita del vivaio dell’Argus e la capacità dei ragazzi di confrontarsi con realtà sportive di tutta Italia.


Nel canottaggio la barca va avanti solo se tutti seguono lo stesso ritmo. È una regola tecnica, ma anche una metafora educativa. I ragazzi dell’Argus lo hanno scritto, disegnato e vissuto: la vera vittoria non è soltanto salire sul podio, ma imparare a condividere fatica, obiettivi, responsabilità e gioia.

Per Santa Margherita Ligure, la trasferta di Ravenna diventa così qualcosa di più di un buon risultato sportivo. È il segnale di una società che lavora sui giovani non solo per formarli come atleti, ma anche come persone. In un tempo in cui lo sport viene spesso letto solo attraverso classifiche e medaglie, quello striscione sotto il gazebo dell’Argus ricorda una verità essenziale: vincere conta, ma crescere insieme conta di più.

Paolo Fizzarotti


 


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