Porto San Giorgio, la ricamatrice Elena Ciarrocchi tra i finalisti del Premio Maestri d’Eccellenza di LVMH


PORTO SAN GIORGIO – Elena Ciarrocchi, ricamatrice a mano professionista di Porto San Giorgio, è tra i nove finalisti della quarta edizione del Premio Maestri d’Eccellenza organizzato da LVMH in collaborazione con Confartigianato Imprese, Camera Nazionale della Moda Italiana e Fondazione Bvlgari.P I finalisti sono stati selezionati dalle oltre 250 candidature ricevute, della giuria quarta edizione del Premio Maestri d’Eccellenza.

Per la quarta edizione del Premio Maestri d’Eccellenza LVMH una pre-giuria, composta da esponenti dei 4 partner coinvolti, ha identificato, tra le candidature ricevute, 3 finalisti per ogni categoria del premio – Maestro Artigiano d’Eccellenza (che premia professionisti e aziende con almeno 10 anni di esperienza, distintisi per creatività e competenza tecnica), Maestro Emergente Artigiano d’Eccellenza (riservato a coloro che rappresentano un promettente progetto artigianale realizzato nei 10 anni precedenti alla candidatura al concorso), Maestro dell’Innovazione d’Eccellenza (per professionisti e aziende che si distinguono per la loro capacità di innovare, preservando al contempo il patrimonio di conoscenze e competenze storiche).

FINALISTI – Maestro Artigiano d’Eccellenza 2026

1. Carlo Colombo (Tessitura la Colombina) – savoir-faire: arte tessile


Carlo, insieme a Mario, è co-titolare di Tessitura la Colombina: un’azienda tramandata da quattro generazioni che unisce innovazione e tradizione. Iniziata nel 1895 come filanda di seta, si è poi evoluta nel tempo, fino ad arrivare nel 1948 al telaio a mano, agli accessori e infine alla maglieria. L’anima di questa realtà risiede nel mantenere vivo un savoir-faire.

2. Daniel Mauceri (Arte Pupara dal 1978) – savoir-faire: arte pupara

Daniel Mauceri è cresciuto nella storica famiglia Vaccaro-Mauceri, da tre generazioni custode dell’Opera dei Pupi siracusana, dove crea e restaura Pupi, statue sacre in cartapesta e gioielli ispirati alle decorazioni delle armature. Il suo laboratorio è anche teatro, museo e bottega formativa. Ogni pezzo è frutto di tecniche antiche – sbalzo, cesello, modellazione e sartoria – con uno sguardo contemporaneo.

3. Elena Ciarrocchi – savoir-faire: ricami in oro

Elena Ciarrocchi, ricamatrice a mano professionista, è specializzata nel ricamo in oro.


Rinnovando un’antica tradizione oggi a rischio di scomparsa, lavora principalmente nell’ambito dei paramenti sacri, collaborando da 13 anni con aziende e sartorie italiane del settore, sia per il ricamo di pezzi nuovi che per il restauro di ricami antichi.

FINALISTI – Maestro Emergente Artigiano d’Eccellenza 2026

1. Federica Paglia – savoir-faire: ceramiche

Federica Paglia realizza opere dal forte carattere narrativo combinando discipline e materiali diversi nel suo studio-laboratorio a Roma. La sua ricerca indaga il confine tra arte, decorazione e design attraverso la reinterpretazione di forme quotidiane e la creazione di oggetti in cui contenuto e contenitore si fondono in un’unica espressione.

2. Verde Alfieri – savoir-faire: gioielli in carta

Verde Alfieri si è avvicinata alla gioielleria d’arte nel 2013, creando le sue opere come oggetti da indossare e introducendo così una dimensione più fisica e materiale all’esperienza maturata negli anni. Verde combina carte pregiate o riciclate in elementi che passano attraverso la fusione di influenze e stili che percepisce come la sua principale fonte d’ispirazione.


3. Lorenzo Seghezzi – savoir-faire: sartoria contemporanea

Il brand milanese di Lorenzo Seghezzi, fondato nel 2021, ridefinisce la sartoria contemporanea attraverso una dedizione assoluta all’alto artigianato, ponendo la corsetteria al centro della propria identità. Ogni creazione è il risultato di una profonda ricerca tecnica e di una rigorosa manifattura manuale, dove il corsetto, reinterpretato con eccellenza esecutiva, evolve in manifesto di espressione e autodeterminazione.

FINALISTI – Maestro dell’Innovazione d’Eccellenza 2026

1. Mirei Monticelli (Casa Monticelli S.R.L.) – savoir-faire: sculture e installazioni luminose

Mirei Monticelli realizza sculture luminose e installazioni in banaca, fibra naturale derivata dall’abaca. Il suo lavoro nasce da una filiera a doppia origine: la banaca prende forma nelle Filippine, dove sua madre stilista collabora con una comunità di tessitrici, e trova compimento in Italia, nel suo studio, dove progetta e scolpisce ogni pezzo.

2. Graziella Carta (Studio Prathà) – savoir-faire: arte tessile


Studio Prathà è una fucina creativa nata nel 2017 dall’incontro tra ispirazioni artistiche contemporanee e una raffinata tecnica tessile dalla storia millenaria, autoctona dell’entroterra sardo. Intrecciando sui suoi telai alta artigianalità e design, reinterpreta forme e cromie tradizionali attingendo alle sperimentazioni novecentesche della fiber art e al linguaggio minimalista del Bauhaus.

3. Karin Monica – savoir-faire: cappelleria

Formata in un contesto familiare artistico, la ricerca è al centro del suo lavoro dove indaga il feltro come materia scultorea viva e trasformabile, attraverso continue sperimentazioni materiche. L’innovazione nasce dall’uso di tecniche non convenzionali come carta, foglia oro e stampa, applicate al feltro per esplorarne le possibilità espressive e strutturali, mettendone in discussione i limiti tradizionali.

Da questa prima selezione una giuria d’eccezione decreterà il vincitore per ogni categoria che sarà annunciato durante un evento che si terrà il prossimo 14 settembre, che si terrà presso il Bvlgari Hotel Roma, per sottolineare ulteriormente la collaborazione con la Maison partner di quest’anno.

La giuria 

La giuria 2026 è composta come segue:


  • Quayola (Artista e Presidente di Giuria)
  • Maud Alvarez-Pereyre (Group Chief Human Resources Officer, LVMH)
  • Toni Belloni (Advisor to LVMH CEO & President, LVMH Italy)
  • Marion Bardet (Group HR Métiers d’Excellence, LVMH)
  • Laura Burdese (CEO, Bvlgari)
  • Massimo Di Valentini (Product Development & Innovation Senior Director & Virtuoso 2021, Bvlgari)
  • Carlo Capasa (Presidente, CNMI)
  • Marco Granelli (Presidente, Confartigianato Imprese)
  • Moreno Vignolini (Presidente, Confartigianato Moda)
  • Manuela Ravasio (Editor in Chief, Elle Italia)

Il presidente della giuria

Per questa quarta edizione il ruolo di Presidente di Giuria è stato assegnato all’artista Quayola. Quayola impiega la tecnologia come lente per esplorare le tensioni e gli equilibri tra forze apparentemente opposte: il reale e l’artificiale, il figurativo e l’astratto, il vecchio e il nuovo. La pittura Paesaggista, la scultura e l’iconografia classica sono alcune delle estetiche tradizionali di cui si serve come punto di partenza per le sue opere d’arte ibride e installazioni immersive. Le sue opere sono state esposte in prestigiose istituzioni internazionali. Nel 2013 è stato premiato con il Golden Nica, di Ars Electronica.




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