Efficientamento energetico ERP e abitazioni di famiglie a basso reddito



Sono terminati i 1.317,9 milioni di euro destinati a sovvenzioni per l’efficientamento energetico dell’edilizia residenziale pubblica e delle abitazioni di famiglie a basso reddito.

Il 9 maggio scorso il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha comunicato che le richieste di accesso alla Misura M.7 Investimento 17 del PNRR che prevede sovvenzioni del 65% e prestiti fino al 35% per progetti di miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici di almeno il 30% hanno superato le risorse disponibili.

Il portale – ha sottolineato il GSE -, prima della chiusura automatica, acquisisce ulteriori richieste (“riserva”) fino a raggiungere il 105% della quota delle risorse in sovvenzione al fine di garantire la completa allocazione delle risorse disponibili in caso di esclusione o rideterminazione al ribasso del sostegno finanziario richiesto relativamente alle istanze inviate. Il GSE informerà puntualmente gli operatori che ricadono nel perimetro delle richieste acquisite nella riserva.

A fine aprile la scadenza della Misura era stata prorogata di un ulteriore mese ed era stato introdotto il “multi-intervento” con incentivo fisso del 65%.

Il GSE aveva infatti comunicato che il termine per la presentazione delle istanze (già prorogato dal 30 aprile al 31 maggio) slittava dal dal 31 maggio al 30 giugno 2026. Il nuovo termine riguardava l’avviso dedicato a tutti i progetti ammissibili, apertosi il 6 ottobre 2025. Il bando relativo ai progetti rientranti nella categoria prioritaria, lo ricordiamo, si è concluso il 29 settembre 2025. 

In ragione dei tempi previsti per il completamento dei procedimenti validi ai fini del raggiungimento del target PNRR, i tempi per l’interlocutorio erano stati ridotti.

Inoltre, era stata introdotta una nuova tipologia di intervento denominato “multi-intervento” con percentuale fissa al 65% dei costi ammissibili.
 

Efficientamento energetico ERP, i Bandi

La Misura M7-I.17 del PNRR “Efficientamento energetico ERP e abitazioni di famiglie a basso reddito”, con una dotazione finanziaria complessiva di 1,381 miliardi di euro, é rivolta a interventi di efficientamento energetico sugli immobili ERP e sulle abitazioni di famiglie a basso reddito, con l’obiettivo di ridurre i consumi e migliorare le prestazioni energetiche del patrimonio edilizio pubblico e sociale.

Il Bando prevedeva nello specifico due finestre di accesso: 

– il primo accesso, conclusosi il 29 settembre 2025, era riservato ai progetti prioritari, ovvero quelli che riguardavano edifici non riqualificati con contributi pubblici negli ultimi 5 anni e con un livello di progettazione non inferiore al progetto di fattibilità tecnico-economica;

– il secondo, partito il 6 ottobre 2025 e aperto a tutti i progetti, si sarebbe dovuto concludere il 30 giugno 2026.

Nel dettaglio, la Misura finanzia:
 
– i progetti di investimento, realizzati tramite ESCo, su edifici di edilizia residenziale a totale proprietà pubblica già dotati di impianti centralizzati di climatizzazione o che ne saranno dotati dopo gli interventi di efficientamento energetico, che consentano di migliorare l’efficienza energetica almeno del 30%;
 
– i progetti di investimento su edifici che non abbiano già beneficiato di sovvenzioni negli ultimi 5 anni e che abbiano un progetto di fattibilità tecnico-economica.

– il nuovo “multi-intervento” che prevede un incentivo, per tutti i progetti che comprendono più di un intervento ammissibile, pari al 65% delle spese ammissibili, a condizione che queste non superino la spesa massima di 30 milioni di euro prevista dal DM 9 aprile 2025.

Sono ammessi all’agevolazione i seguenti interventi di efficientamento energetico: cappotto termico, sostituzione di finestre e infissi, schermature solari, sostituzione dell’illuminazione con sistemi efficienti, building automation, impianti solari fotovoltaici, pompe di calore, solare termico, allaccio a sistemi di teleriscaldamento, microcogenerazione.
 
È vietato, come per gli altri incentivi pubblici, agevolare attività direttamente connesse ai combustibili fossili.

Sovvenzioni del 65% e prestiti fino al 35%

Il sostegno finanziario riconosciuto alle ESCo incaricate della realizzazione dei progetti di investimento consiste in una sovvenzione del 65% del costo degli interventi e, su richiesta delle ESCo, in un prestito non superiore al 35% del costo degli interventi erogato da banche convenzionate.
 
Alle sovvenzioni sono destinati 1.331 milioni di euro, ai prestiti sono destinati 50 milioni di euro.
 
Le spese ammissibili sono determinate sui prezzari di cui all’art. 41 del D.Lgs. 36/2023 e includono anche le prestazioni professionali; l’erogazione può avvenire con anticipo fino al 30%, SAL al 50% e al 75%, e saldo finale. 
 
Per la componente in prestito è necessaria la valutazione positiva del merito creditizio da parte di una Banca convenzionata prima dell’invio dell’istanza; sono inoltre fissate le tempistiche PNRR: avvio lavori entro 180 giorni dall’Atto di Concessione e conclusione entro 36 mesi. 

La realizzazione dei progetti è riservata alle ESCo, che sono le uniche destinatarie del sostegno finanziario concesso in relazione ai progetti di investimento ritenuti ammissibili.
 

 

Efficientamento energetico case popolari, i fondi

Come detto, l’Investimento 17 della Missione RePowerEU del PNRR destina 1,381 miliardi di euro ad uno strumento finanziario anti-povertà energetica che sostenga la ristrutturazione delle abitazioni di famiglie a basso reddito e vulnerabili attraverso sovvenzioni/prestiti agevolati alle società energetiche per migliorare l’efficienza in edilizia residenziale pubblica e sociale.
 
La Legge di Bilancio 2025 (articolo 1, comma 513, Legge 207/2024) ha disciplinato lo strumento finanziario richiedendo un miglioramento energetico di almeno il 30% per avere diritto agli aiuti e vietando, come per gli altri incentivi pubblici, di agevolare le attività direttamente connesse ai combustibili fossili.
 
La Manovra 2025 ha demandato ai Ministri per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, e dell’economia e delle finanze, il compito di dettagliare l’erogazione dei fondi. Tali dettagli sono appunto contenuti nel Decreto pubblicato.

Il 23 maggio 2025 è entrato in vigore il decreto del 9 aprile 2025 del Ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il PNRR, di concerto con il Ministro dell’Economia, che ha avviato il piano di efficientamento energetico dell’edilizia residenziale pubblica e delle abitazioni di famiglie a basso reddito, finanziato con 1 miliardo e 381 milioni di euro del PNRR.
 
Il decreto attua l’Investimento 17 della Missione RePowerEU del PNRR, destinato ad incentivare investimenti nei condomini abitati da famiglie a basso reddito e migliorare l’accesso ai finanziamenti per ristrutturazioni energetiche dell’edilizia residenziale pubblica che determinino un miglioramento minimo dell’efficienza energetica del 30%.
 
L’Investimento comprende tre linee di intervento, per la riqualificazione energetica di:
– edilizia residenziale pubblica;
– edilizia residenziale sociale;
– condomini abitati da famiglie a basso reddito.
 
I due terzi del plafond sono destinati all’efficientamento energetico dell’edilizia residenziale pubblica e sociale, mentre un terzo è indirizzato alle ristrutturazioni energetiche per famiglie a basso reddito che vivono in condomini.
 

Bando 1,381 milioni di euro, tempi e strumenti

Quello che sarebbe rimasto aperto fino al 30 giugno 2026 è il secondo, in ordine di successione, ed è dedicato a tutti i progetti.

Vai al BANDO

Le ESCo presentano i progetti di investimento al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) tramite la apposita piattaforma informatica. Il GSE valuterà i progetti candidati e selezionerà quelli agevolabili, determinando l’entità del sostegno finanziario concedibile.
 
Il GSE effettuerà controlli sui progetti approvati per verificare il miglioramento energetico minimo del 30% e richiederà gli Attestati di Prestazione Energetico (APE) relativi agli immobili oggetti di intervento.

 




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 Redazione Edilportale

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