23/03/2026 – La tappa di Rimini del Forum Costruzioni 2026 ha confermato il ruolo strategico della progettazione nella transizione ecologica del settore edilizio. Tra Direttiva EPBD, Criteri Ambientali Minimi, riqualificazione del patrimonio esistente e qualità degli ambienti interni, l’evento ha messo al centro una domanda chiave: come trasformare davvero il modo di progettare e costruire?
Il confronto ha coinvolto progettisti, aziende e tecnici, offrendo una visione integrata tra normativa, strumenti operativi e casi studio concreti.
Prima il progetto, poi la tecnologia
Ad aprire il dibattito è stato Norbert Lantschner, Ambasciatore “Carta della Terra” progetto ONU e ideatore CasaClima, che ha riportato il tema al suo significato più profondo, ribadendo un concetto che attraversa tutta la cultura CasaClima: la sostenibilità non è una somma di tecnologie, ma un approccio progettuale.
Ridurre i fabbisogni, lavorare sull’orientamento, sul clima e sulla qualità dell’architettura: è da qui che parte tutto. Un messaggio che rimette al centro il progettista, chiamato a governare complessità e non solo ad applicare soluzioni.
CAM e progettazione: provocazioni e cambio di paradigma
Sergio Pesaresi, ingegnere e CPHD – Certified Passive House Designer dal Passivhaus Institut di Darmstadt, ha proposto una riflessione critica sul ruolo dei Criteri Ambientali Minimi (CAM), andando oltre l’approccio normativo.
Attraverso una serie di provocazioni, Pesaresi ha evidenziato i limiti del modello economico attuale, basato su crescita infinita e fonti fossili, sottolineando come il settore delle costruzioni sia oggi parte del problema ma anche parte della soluzione.
Gli edifici, infatti, sono responsabili di circa il 40% dei consumi energetici europei e del 36% delle emissioni climalteranti, rendendo inevitabile un cambio di approccio progettuale.
Al centro della trasformazione ci sono: il principio “Energy Efficiency First”, che mette l’efficienza energetica al primo posto; il concetto di edificio a emissioni zero (ZEB); l’attenzione all’intero ciclo di vita dell’edificio.
Particolare rilievo è stato dato al tema del Global Warming Potential (GWP), indicatore che misura l’impatto climatico complessivo di un edificio lungo tutto il suo ciclo di vita, includendo anche le emissioni incorporate nei materiali.
In questo scenario, strumenti come LCA (Life Cycle Assessment) e il framework europeo Level(s) diventano fondamentali per guidare le scelte progettuali in chiave realmente sostenibile.
La riqualificazione è già realtà
A rendere concreta questa visione è stato l’intervento di Christian Tramonti, architetto e consulente energetico Agenzia CasaClima, con il caso della scuola Arfelli di Cesenatico. Un edificio energivoro, trasformato attraverso una riqualificazione NZEB che integra involucro, impianti, protocollo CasaClima School e Conto Termico 3.0.
I risultati sono significativi: consumi elettrici ridotti fino al -64%, oltre 50.000 euro l’anno di risparmio, ritorno economico dell’intervento in pochi anni. Un esempio concreto di come la transizione energetica sia già praticabile, se guidata da una progettazione integrata.
Materiali e luce: quando la tecnologia diventa progetto
Accanto agli interventi principali, il contributo dei partner ha riportato l’attenzione su due elementi fondamentali del progetto contemporaneo: luce e materiali.
Sul tema della luce naturale, Giulio Camiz, architetto e Scientific Manager di VELUX, ha evidenziato come la luce non sia un elemento accessorio, ma una vera e propria materia di progetto, capace di influenzare qualità dello spazio, comfort e prestazioni.
A seguire, Manlio Mannozzi, professionista esperto di energie rinnovabili, ha presentato le potenzialità del vetro fotovoltaico trasparente, evoluzione del BIPV: superfici vetrate attive, in grado di produrre energia senza rinunciare a trasparenza e qualità architettonica.
L’edificio come interfaccia tra ambiente e persona
Tra i momenti più interessanti della giornata, il dialogo tra Rosita Romeo e Andrea Dari ha spostato il focus su un tema spesso trascurato: il rapporto tra edificio e persona. “Oggi sappiamo che l’ambiente costruito non è neutro. È un fattore attivo che modula la nostra fisiologia, il nostro equilibrio psicologico, le nostre capacità cognitive”.
L’edificio è stato descritto come un’interfaccia complessa: da un lato dialoga con clima, sole, vento, umidità e inquinanti, dall’altro interagisce con il sistema psico-fisico umano. In mezzo, il progettista, chiamato a governare queste relazioni.
Un confronto che si è intrecciato con la riflessione di Andrea Dari, riportando il dibattito su un punto cruciale: non basta produrre energia, bisogna ridurre il fabbisogno degli edifici e delle città.
Dalla tappa di Rimini emerge una considerazione: la transizione non si gioca solo su impianti e tecnologie, ma sulla capacità di ridurre il bisogno di energia attraverso il progetto. Meno consumo, più qualità. Meno soluzioni aggiunte, più integrazione.
E soprattutto una nuova consapevolezza: l’edificio non è più un oggetto isolato, ma un sistema che connette ambiente, energia e persone.
Forum delle Costruzioni, le prossime tappe
I prossimi appuntamenti del Forum delle Costruzioni continueranno a esplorare i temi cruciali del settore, con l’obiettivo di mettere in relazione bisogni sociali, competenze e innovazione e fornire a progettisti, imprese e istituzioni strumenti concreti per affrontare la transizione in corso con maggiore consapevolezza.
Main Partner: Velux
Partner: Lumyra Energy, Sicilferro, CVR, Bacchi, Xella, Metal.Ri, Draco, Mottura, Indecal, Isolkappa, Oduas, FF Systems, Analist Group, Bell.Isol, Rexpol, Wolf System.
Con il patrocinio di: Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, ENEA, Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati, Consiglio Nazionale dei Periti Industriali, Consiglio Nazionale dei Geologi, Unicmi, Atecap, Kyoto Club, Fondazione Promozione Acciaio, American Concrete Institute Italy Chapter, ANPE, Istituto Nazionale di Urbanistica, SITdA, Green Building Council Italia, Inarsind, AssoBIM, PassivHaus Italia.
Organizzatore: Agorà.
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