Curtain wall: la facciata diventa un sistema costruttivo complesso


Il curtain wall, letteralmente “muro-tenda”, è una facciata continua ancorata alla struttura portante dell’edificio e installata all’esterno dell’ossatura principale. Il termine richiama l’immagine di una tenda sospesa che riveste il fabbricato, formando un involucro leggero, continuo e indipendente dalla funzione portante.

Dal punto di vista costruttivo, i sistemi di facciata continua sono composti da superfici trasparenti o opache, fissate a una struttura metallica di sostegno. Questo tipo di involucro si comporta come una pelle continua dell’edificio: protegge dagli agenti atmosferici, contribuisce al comfort abitativo degli ambienti interni e definisce l’immagine architettonica del fabbricato attraverso un rivestimento privo di interruzioni visive.

Sul piano prestazionale, il riferimento normativo specifico è la UNI EN 13116:2024, “Facciate continue – Resistenza al carico del vento – Requisiti prestazionali”.

Sezione della facciata di Nestlè Headquarters a Milano | © Park Associati

Curtain wall: breve storia delle facciate continue nell’architettura moderna 

Le curtain wall, sono uno degli esiti più significativi dell’evoluzione industriale che ha interessato il settore delle costruzioni nel corso del XX secolo. La sua diffusione ha modificato il modo di concepire l’involucro edilizio, trasformando la facciata da semplice elemento di chiusura a sistema architettonico complesso.

Durante il Novecento, lo sviluppo del curtain wall procede parallelamente all’affermazione dell’architettura moderna. Le prime applicazioni sperimentali si collocano nei primi decenni del secolo e trovano espressione in opere emblematiche firmate da Walter Gropius e Adolf Meyer: la Fagus-Werk del 1911, oggi inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, e il Bauhaus Building di Dessau del 1926.

Bauhaus Building a Dessau di Walter Gropius (1925?26) | Südseite | © Pen Magazine, 2010, Stiftung Bauhaus Dessau

Bauhaus Building a Dessau di Walter Gropius (1925–26) | Südseite | © Pen Magazine, 2010, Stiftung Bauhaus Dessau

Proprio il Bauhaus Building, definito da Reyner Banham “il primo vero grande capolavoro del Movimento Moderno”, introduce una facciata continua vetrata appesa alla struttura in cemento armato. L’arretramento del telaio rispetto al piano della facciata e l’ampio ricorso a superfici trasparenti traducono in forma costruita alcuni principi centrali del linguaggio modernista: leggerezza, apertura spaziale e continuità visiva tra interno ed esterno.

Il modello glass box e i limiti delle prime facciate continue vetrate

Tra gli anni Quaranta e Sessanta si afferma il modello del glass box, caratterizzato da volumi essenziali, strutture a telaio e rivestimenti continui in vetro. Gli esempi più noti si concentrano soprattutto a New York, con edifici come il Palazzo del Segretariato delle Nazioni Unite, la Lever House e il Seagram Building.

Queste prime forme di curtain wall vetrato, pur rappresentando un passaggio fondamentale nella costruzione dell’immagine dell’architettura moderna, presentavano tuttavia alcuni limiti prestazionali. In particolare, l’elevato apporto di calore solare attraverso le superfici trasparenti rendeva spesso necessario il ricorso a tende interne e ad altri sistemi di controllo della radiazione.

Dalla crisi energetica alle facciate continue prestazionali

A partire dalla crisi petrolifera del 1973, la ricerca progettuale e tecnologica si orienta con maggiore decisione verso il contenimento dei consumi energetici e il miglioramento delle prestazioni dell’involucro. In questo contesto si diffondono vetri termoassorbenti, colorati e riflettenti, sistemi di schermatura integrati e soluzioni di vetrata strutturale con silicone, sviluppate per aumentare la continuità delle superfici trasparenti e ridurre la percezione visiva dei telai.

Tra gli anni Ottanta e Novanta, le facciate continue evolvono ulteriormente verso sistemi più articolati e performanti. Si affermano le facciate a doppia pelle, gli involucri cinetici, i vetri speciali e le combinazioni stratificate, in grado di rispondere contemporaneamente a esigenze estetiche, controllo della luce naturale, efficienza energetica e comfort indoor.

Trasparenza, traslucenza e nuova identità dell’involucro

In questa fase, al tema della trasparenza assoluta si affianca progressivamente quello della traslucenza. Un esempio significativo è la Kunsthaus Bregenz di Peter Zumthor, dove l’involucro esterno è composto da pannelli di vetro stratificato acidato, distanziati rispetto alla struttura interna in calcestruzzo e vetro.

Facciata esterna della Kunsthaus Bregenz (architetto: Peter Zumthor) | ©Hans Peter Schaefer / Wikimedia Commons / CC BY-SA 3.0

Facciata esterna della Kunsthaus Bregenz (architetto: Peter Zumthor) | ©Hans Peter Schaefer / Wikimedia Commons / CC BY-SA 3.0

La facciata continua supera così la funzione di semplice chiusura trasparente e assume il ruolo di dispositivo architettonico e prestazionale. Il curtain wall diventa un sistema capace di filtrare la luce, modulare la percezione degli ambienti interni, contribuire al controllo energetico dell’edificio e definire una nuova identità espressiva dell’involucro.

Tipologie di curtain wall in base alle tecniche di assemblaggio

Axel Springer Campus, progetto di OMA - Office for Metropolitan Architecture | © Laurian Ghinitoiu, Courtesy OMA

Axel Springer Campus, progetto di OMA – Office for Metropolitan Architecture | © Laurian Ghinitoiu, Courtesy OMA

Le principali tipologie sono di facciate continue sono:

1. Stick System: facciate a montanti e traversi
Rappresentano il sistema più tradizionale. La facciata viene assemblata direttamente in cantiere mediante la posa di montanti verticali e traversi orizzontali, sui quali vengono successivamente installati i pannelli di tamponamento, che possono essere vetrati oppure opachi.

→​ WS50PG di Ponzio è un sistema per facciata continua in alluminio e vetro a montanti e traversi 

WS50PG di Ponzio è un sistema per facciata continua in alluminio e vetro a montanti e traversi

WS50PG di Ponzio è un sistema per facciata continua in alluminio e vetro a montanti e traversi

2. Unitized System: facciate a cellule o moduli
In questo caso la facciata continua è composta da cellule prefabbricate a comportamento scatolare, assemblate in stabilimento e poi trasportate in cantiere per l’installazione. Questa soluzione consente un maggiore controllo della qualità produttiva e una riduzione dei tempi di posa in opera.

→ Ad esempio la Facciata a cellule strutturali Poliedra-Sky Fast 80 by METRA Building

3. Structural Sealant Glazing (SSG): facciate a incollaggio strutturale
Questa tecnica permette di realizzare superfici vetrate continue, caratterizzate da un’elevata pulizia formale e da una minore percezione dei profili esterni. I pannelli vetrati vengono fissati ai profili strutturali mediante specifici siliconi strutturali, riducendo o eliminando la presenza di fermavetri a vista.

4. Facciate continue a fissaggi puntuali
In questa tipologia i pannelli vetrati sono ancorati attraverso punti di fissaggio localizzati, generalmente quattro per ciascun elemento. Tali dispositivi, spesso indicati come rotules, trasferiscono i carichi alla struttura secondaria, solitamente composta da elementi metallici denominati ragni. Il risultato è una facciata dall’immagine molto leggera e trasparente, con una presenza ridotta dei profili tradizionali.

5. Facciate continue con pannelli spandrel
Le facciate con pannelli spandrel integrano vetri opachi o semi-opachi accanto alle porzioni trasparenti dell’involucro. Questi elementi sono collocati in corrispondenza delle fasce marcapiano e servono a mascherare componenti strutturali e impiantistiche dell’edificio, come solai, travi, sistemi di ventilazione, tubazioni e altri impianti.

GAMMASTONE - Colonna e marcapiano per rivestimento di facciate

GAMMASTONE – Colonna e marcapiano per rivestimento di facciate

6. Facciate continue a doppia pelle
Le facciate a doppia pelle sono sistemi di involucro formati da due strati di chiusura distinti, separati da un’intercapedine d’aria che può essere ventilata o non ventilata. Almeno uno dei due strati è generalmente costituito da elementi trasparenti o semitrasparenti. Questa configurazione consente di migliorare il controllo della luce, della ventilazione, del comfort interno e delle prestazioni energetiche dell’edificio.

Curtain wall: quando usarle?

Le facciate continue trovano applicazione soprattutto negli edifici in cui l’involucro assume un ruolo centrale sia dal punto di vista architettonico sia prestazionale. Sono impiegate frequentemente in edifici direzionali, sedi aziendali, banche, alberghi, strutture commerciali e complessi pubblici, dove consentono di ottenere superfici esterne ampie, leggere e continue, spesso caratterizzate da un’elevata trasparenza. Oltre alle nuove costruzioni, le facciate continue possono essere utilizzate anche negli interventi di riqualificazione dell’esistente, ad esempio su condomìni, edifici urbani o ville suburbane, per rinnovare l’immagine del fabbricato, migliorare le prestazioni dell’involucro e incrementare il comfort degli ambienti interni.

→ Per approfondire l’uso della facciata continua nella riqualificazione dell’esistente, leggi l’intervista fatta a METRA e Schüco

I componenti di una facciata continua

Una facciata continua è costituita da un insieme di componenti principali e secondari che concorrono alla stabilità, alla chiusura, alla tenuta e alle prestazioni dell’involucro.

Vista interna della facciata vetrata della Oslo Opera House di Snøhetta | © Snøhetta

Vista interna della facciata vetrata della Oslo Opera House di Snøhetta | © Snøhetta

Gli elementi primari della facciata continua

Tra gli elementi primari rientrano innanzitutto i telai metallici, che formano l’ossatura del sistema. La loro funzione è sostenere i carichi della facciata e accogliere i pannelli di tamponamento. In genere sono realizzati con profili estrusi in alluminio, mentre l’impiego dell’acciaio è meno frequente.

La configurazione dei profili cambia in base al sistema costruttivo adottato. Nei sistemi assemblati direttamente in cantiere, la facciata continua è composta da montanti e traversi installati in opera. Nei sistemi formati da cellule prefabbricate, prodotte e preassemblate in stabilimento, il collegamento alla struttura portante dell’edificio avviene mediante ancoraggi, cioè dispositivi progettati per fissare la facciata continua all’edificio e trasferire le sollecitazioni alla struttura principale.

Un secondo gruppo di elementi primari è rappresentato dai pannelli di tamponamento, che chiudono la facciata e possono essere trasparenti oppure opachi. I pannelli vision possono essere realizzati con vetri singoli monolitici, vetri stratificati di sicurezza oppure vetrate isolanti doppie o triple, impiegate per migliorare le prestazioni termiche e acustiche dell’involucro. I pannelli spandrel, invece, sono elementi opachi utilizzati per mascherare le parti strutturali dell’edificio, come solai e travi, nelle fasce comprese tra un piano e l’altro.

Il fissaggio dei pannelli al telaio avviene tramite piastre di pressione, collocate sul lato esterno della facciata e destinate a bloccare i tamponamenti. Queste piastre sono generalmente protette e nascoste da copertine, o snap caps, che svolgono sia una funzione estetica sia una funzione protettiva, contribuendo a schermare fissaggi e sistemi di drenaggio.

Elementi secondari, sistemi di tenuta e isolamento

Gli elementi secondari comprendono tutti i componenti necessari a garantire la sigillatura, la tenuta all’aria e all’acqua e l’isolamento della facciata continua. In questa categoria rientrano guarnizioni, nastri adesivi, distanziatori, sigillanti, tagli termici e sistemi di isolamento integrati.

Pilkington Spandrel Glass - Vetri per pannelli spandrel per le aree opache degli edifici

Pilkington Spandrel Glass – Vetri per pannelli spandrel per le aree opache degli edifici

Le guarnizioni, realizzate con materiali elastici come EPDM, neoprene o silicone, sono inserite tra la struttura metallica e il pannello di tamponamento. La loro funzione è evitare il contatto diretto tra i materiali, assorbire piccoli movimenti e impedire infiltrazioni di aria e acqua, contribuendo alla tenuta all’aria e alla tenuta all’acqua del sistema.

I sigillanti sono utilizzati soprattutto nei giunti tra elementi metallici, dove assicurano la continuità della tenuta e proteggono i punti più sensibili dell’assemblaggio. In molte facciate continue sono inoltre presenti tagli termici, cioè elementi isolanti inseriti all’interno dei profili metallici per limitare la trasmissione del calore tra interno ed esterno e migliorare le prestazioni energetiche del telaio.

Nel caso dei pannelli spandrel, può essere previsto anche il backpan, un elemento posizionato generalmente dietro i pannelli opachi, con funzione di isolamento e di miglioramento dell’efficienza energetica della facciata continua.

Facciate continue e sicurezza: cosa prevedono le norme

Le curtain wall sono considerate, sia dagli Eurocodici sia dalle NTC 2018, come elementi costruttivi non strutturali. Questo significa che non partecipano alla resistenza statica e sismica della struttura principale dell’edificio, ma devono comunque essere progettate e installate in modo da garantire adeguati livelli di sicurezza.

In caso di sisma, la facciata continua deve essere in grado di trasferire le sollecitazioni alla struttura portante attraverso idonei sistemi di fissaggio, come staffe, ancoraggi e collegamenti meccanici. Allo stesso tempo, il sistema deve consentire i movimenti relativi dell’edificio, evitando che gli spostamenti della struttura provochino la rottura dei pannelli vetrati, la deformazione del telaio o il danneggiamento dei fissaggi.

Dal punto di vista della leggerezza, una facciata continua vetrata presenta un peso generalmente inferiore rispetto a un tamponamento opaco tradizionale. Questa caratteristica riduce la massa sismica associata all’involucro e può contribuire a limitare le azioni trasmesse alla struttura, pur richiedendo una progettazione accurata dei collegamenti e della compatibilità agli spostamenti.

Oltre alle NTC 2018, come abbiamo detto in apertura c’è poi la UNI EN 13116:2024 che specifica i requisiti relativi alle prestazioni strutturali delle facciate continue sottoposte all’azione del vento. La norma considera sia le parti fisse sia quelle apribili del sistema, valutandone il comportamento sotto pressione statica positiva e negativa dell’aria.

Il sistema per facciate strutturali Schüco SFC 85

Il sistema per facciate strutturali Schüco SFC 85

Curtain wall, comfort e risparmio energetico

Il curtain wall può garantire prestazioni elevate sotto il profilo termico, conservando al tempo stesso uno dei suoi principali punti di forza: la trasparenza dell’involucro. Le vetrate impiegate nelle facciate continue possono raggiungere valori di Ug fino a 0,5 W/m²K, contribuendo a limitare le dispersioni di calore e a migliorare il comfort interno. La presenza di ampie superfici trasparenti favorisce inoltre l’ingresso della luce naturale negli ambienti, con effetti positivi sulla qualità degli spazi e sul benessere degli utenti.

CONCEPTWALL 86 x Turninn progetto di PK ARKITEKTAR | © Photo: helge garke

CONCEPTWALL 86 x Turninn progetto di PK ARKITEKTAR | © Photo: helge garke

Le prestazioni energetiche del curtain wall possono essere incrementate attraverso l’integrazione di schermature solari esterne dinamiche, come sistemi a lamelle orientabili, capaci di adattarsi alle condizioni climatiche e all’intensità dell’irraggiamento. In questo modo, la facciata continua non si limita a chiudere l’edificio, ma diventa un componente attivo dell’involucro, in grado di contribuire al controllo solare, al comfort ambientale e al risparmio energetico.

Curtain Wall con schermature solari nel progetto di Shigeru Ban Architects per The New Tamedia Building a Zurigo | © Photo: Didier Boy de La Tour

Curtain Wall con schermature solari nel progetto di Shigeru Ban Architects per The New Tamedia Building a Zurigo | © Photo: Didier Boy de La Tour

La scelta del vetro assume un ruolo determinante, perché incide su sicurezza, isolamento termico, prestazioni acustiche e controllo dell’apporto solare. Per garantire la sicurezza si utilizzano soprattutto vetri stratificati, composti da più lastre unite da un intercalare plastico che trattiene i frammenti in caso di rottura, e vetri temperati, sottoposti a trattamento termico per aumentarne la resistenza meccanica e ridurre il rischio di lesioni in caso di frantumazione. Il vetro armato, pur contenendo una rete metallica interna, in Europa non è classificato come vetro di sicurezza secondo le normative vigenti.

Per migliorare le prestazioni energetiche e acustiche del curtain wall si ricorre invece alle vetrate isolanti, o IGU – Insulating Glass Units, formate da doppi o tripli vetri separati da un’intercapedine. Lo spazio tra le lastre può essere riempito con aria secca oppure con gas a bassa conducibilità, come l’argon, così da aumentare la capacità isolante del sistema. A queste soluzioni possono aggiungersi rivestimenti basso-emissivi o riflettenti, utili per ridurre le dispersioni termiche, controllare il guadagno solare e migliorare le prestazioni complessive della facciata continua.

Crediti di produzione

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Bibliografia:

Elif Altunkeyik , Curtain Wall; Analysis of European Office Buildings with Design and Retrofitting Strategies of the Curtain Wall, Politecnico di Milano, a.a. 2018-2019.




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 Rossella di Gregorio

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