Decreto Infrastrutture, legge di conversione in vigore



13/05/2026 – Commissari straordinari per ANAS e RFI, riutilizzo del fresato d’asfalto nei cantieri stradali, semplificazioni per i gasdotti di interesse strategico nazionale e autorizzazioni più rapide per alcuni investimenti della Missione 6 del PNRR, sono alcune delle misure contenute nella legge di conversione del Decreto Infrastrutture.

La Legge n. 71/2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 106 del 9 maggio 2026 e in vigore dal 10 maggio, introduce anche disposizioni sull’affidamento della concessione A22 Brennero-Modena, sulla proroga dei termini per la messa in sicurezza dei ponti e sul finanziamento aggiuntivo per la Diga foranea di Genova.

Confermate le misure sul Ponte sullo Stretto e sul Gran Sasso.
 

Commissari ANAS e RFI: subentri, nuovi incarichi e opere interessate

Con la Legge 71/2026 viene confermato e ampliato il modello commissariale, già presente nel DL 32/2026 (Decreto Infrastrutture) per accelerare progettazione, affidamento, coordinamento ed esecuzione di opere stradali e ferroviarie.


Per ANAS, l’amministratore delegato subentra ai commissari straordinari già nominati per alcuni interventi sulla rete stradale nazionale. La Legge 71/2026 aggiunge anche la nomina dell’amministratore delegato di ANAS a commissario straordinario per ulteriori opere indicate nel nuovo Allegato 2-bis.

Per RFI, l’amministratore delegato subentra ai commissari già nominati per opere ferroviarie e viene nominato commissario straordinario per ulteriori interventi sulla rete nazionale, compresi quelli ferroviari complementari al collegamento stabile tra Sicilia e Calabria.

I commissari possono nominare subcommissari territoriali o tecnici e avvalersi delle strutture delle rispettive società, delle amministrazioni statali e degli enti territoriali, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Gli incarichi cessano con l’effettiva entrata in esercizio delle opere.

I finanziamenti ammontano a 9 milioni di euro per il 2027 e 51 milioni per il 2028.
 

 


Ponte sullo Stretto: iter approvativo e opere ferroviarie complementari

Il decreto interviene anche sull’iter del Ponte sullo Stretto. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti svolgerà gli adempimenti necessari alla nuova delibera CIPESS, il Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, tra cui l’aggiornamento del piano economico-finanziario della concessionaria, il parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti sulle tariffe di pedaggio, il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici sui profili tecnici di particolare complessità e gli approfondimenti ambientali collegati alla valutazione d’incidenza.

Il provvedimento richiama anche il dialogo strutturato con la Commissione europea sulla compatibilità del progetto con il quadro normativo UE.

Contestualmente, l’amministratore delegato di RFI, nominato commissario straordinario, avrà gli stessi poteri del modello commissariale previsto per l’accelerazione delle opere infrastrutturali.
 

Gran Sasso, A24 e A25: proroghe commissariali e risorse

Proroga fino al 31 dicembre 2028 del commissario straordinario per la sicurezza del sistema idrico del Gran Sasso. Lo stesso commissario subentra anche nelle attività di programmazione, progettazione, affidamento ed esecuzione degli interventi di messa in sicurezza antisismica e di ripristino della funzionalità del traforo del Gran Sasso.

Il provvedimento proroga inoltre fino al 31 dicembre 2028 il commissario per la messa in sicurezza antisismica e il ripristino della funzionalità delle autostrade A24 e A25. Per le gallerie delle tratte A24 e A25, incluso il traforo del Gran Sasso, sono previste risorse per gli adempimenti in materia di sicurezza e per ulteriori interventi di manutenzione straordinaria.
 


A22, ponti, Diga foranea di Genova e gasdotti strategici

La legge di conversione introduce una disposizione specifica sull’affidamento della concessione dell’A22 Brennero-Modena.

L’invito a presentare l’offerta finale deve essere corredato dal progetto di fattibilità tecnico-economica posto a base di gara e dallo schema di convenzione predisposto dall’ente concedente. Lo schema deve essere sottoposto al CIPESS, previo parere dell’Autorità di regolazione dei trasporti e sentito il NARS.

La legge introduce inoltre una disposizione sulla messa in sicurezza dei ponti: il nuovo articolo 8-bis proroga dal 30 giugno 2026 al 30 settembre 2026 il termine previsto dall’articolo 7, comma 4-duodecies, del DL 202/2024..

Per la Diga foranea di Genova sono autorizzati ulteriori 63 milioni di euro per il 2027 e 100 milioni per il 2028, destinati al completamento dei lavori di fase A, al consolidamento dei fondali e alle attività previste dalla variante di progetto.

Il nuovo articolo 9-bis riguarda invece i gasdotti di importazione di gas dall’estero esistenti, qualificabili come infrastrutture di interesse strategico nazionale. Se gli interventi di sviluppo, potenziamento o modifica non comportano incrementi dell’impatto ambientale e i gasdotti hanno già dato luogo a misure di compensazione, si considera assolto ogni ulteriore obbligo in materia di compensazioni.
 


 

Fresato d’asfalto: riutilizzo fino al 31 dicembre 2026

Per fronteggiare l’incremento dei prezzi del bitume e dei materiali energetici, fino al 31 dicembre 2026 le stazioni appaltanti devono adottare misure per assicurare l’utilizzo integrale del materiale derivante dalla rimozione delle pavimentazioni stradali in conglomerato bituminoso, compreso il fresato d’asfalto, negli interventi di manutenzione, costruzione e riqualificazione delle infrastrutture stradali.

La misura, unico intervento collegato all’importante aumento dei costi dei materiali edili, consnete il riutilizzato nello stesso cantiere o in altri cantieri, interventi stradali o infrastrutturali dello stesso soggetto attuatore, anche se non direttamente collegati al luogo di produzione.

Il reimpiego può avvenire senza trattamenti diversi dalla normale pratica industriale, ma resta subordinato alla verifica preventiva, da parte del produttore, delle caratteristiche del materiale e della sua conformità ambientale rispetto al processo di destinazione e all’impiego previsto.
 

PNRR: autorizzazioni più rapide per Case e Ospedali di Comunità

La legge di conversione introduce anche una semplificazione per alcuni investimenti della Missione 6 del PNRR, più precisamente per le Case della Comunità, gli Ospedali di Comunità e i progetti di digitalizzazione e rafforzamento strutturale del Servizio sanitario nazionale.


Per nuove strutture, adattamento di strutture esistenti, diversa utilizzazione, ampliamento o trasformazione, l’autorizzazione all’esercizio si intende rilasciata contestualmente alla presentazione dell’istanza da parte dell’azienda sanitaria interessata, mentre le amministrazioni competenti devono verificare entro dodici mesi la sussistenza dei requisiti minimi autorizzativi dichiarati.

Per gli stessi interventi, anche l’accreditamento si intende rilasciato contestualmente all’autorizzazione all’esercizio, con successiva verifica, sempre entro dodici mesi, dei requisiti ulteriori di qualificazione.

Per progettisti, tecnici delle aziende sanitarie, imprese e stazioni appaltanti, tale semplificazione incide sui tempi di messa in esercizio delle strutture sanitarie finanziate dal PNRR e sulla gestione delle fasi successive alla realizzazione degli interventi.




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 Nicola Damato

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