Tra le colonne della memoria classica e gli echi immortali della tragedia greca, il Festival Armonie d’Arte 2026 sceglie di riaffermare con forza la propria identità culturale, offrendo una programmazione di straordinario rilievo dedicata al teatro antico e al mito. Una scelta che appare quasi naturale per una manifestazione profondamente radicata nella terra della Magna Grecia e che trova il proprio storico epicentro nel Parco Archeologico Nazionale di Scolacium, l’antica colonia romana sorta sull’area della greca Skylletion.
Diretto da Chiara Giordano, il festival presenta per l’estate 2026 una vera e propria sezione tematica dedicata alla classicità, «un cartellone nel cartellone», capace di coniugare la forza dei testi antichi con nuove interpretazioni contemporanee, produzioni di prestigio e prime nazionali. Tra il suggestivo scenario di Scolacium, a Borgia, e l’incantevole Orto Botanico di Soverato, prenderà forma un percorso teatrale che attraversa alcuni dei più celebri personaggi della tradizione classica: Lisistrata, Agamennone, Cassandra, Elena, Antigone, Oreste, Ulisse e Penelope.
La rassegna dedicata al teatro greco e al mito classico si inserisce all’interno del più ampio cartellone della XXVI edizione di Armonie d’Arte Festival, quest’anno sviluppata attorno al tema “Approdi”, declinazione annuale del progetto culturale “Nuove rotte mediterranee”. Una programmazione multidisciplinare che, tra luglio e settembre, affianca al teatro musica, danza, produzioni originali, progetti speciali e grandi protagonisti della scena nazionale e internazionale, confermando la vocazione del festival a essere un luogo d’incontro tra tradizione e contemporaneità, tra patrimonio storico e creatività del presente. Il programma completo degli eventi, insieme a date, sedi, modalità di accesso e informazioni sul ticketing, è consultabile sul sito ufficiale del festival: armoniedarte.com
Scolacium: Aristofane ed Eschilo protagonisti dell’estate
Il primo appuntamento è fissato per il 26 luglio al Parco Archeologico di Scolacium con uno degli spettacoli più applauditi della recente stagione teatrale italiana: “Lisistrata” di Aristofane, interpretata da Lella Costa con la regia di Serena Sinigaglia, produzione INDA e Teatro Carcano.
La commedia, rappresentata per la prima volta ad Atene nel 411 a.C., racconta l’audace iniziativa di Lisistrata, donna ateniese che persuade le donne greche a negare rapporti sessuali ai propri mariti fino alla cessazione della guerra del Peloponneso. Attraverso il linguaggio dell’ironia e della satira, Aristofane costruisce una riflessione sorprendentemente moderna sui temi del potere, della pace e del ruolo femminile nella società. Lo spettacolo ha già riscosso un notevole successo nella stagione del Teatro Greco di Siracusa dello scorso anno, imponendosi come una delle riletture più convincenti del repertorio aristofaneo.
Il secondo grande appuntamento a Scolacium sarà il 26 agosto, quando il festival ospiterà in anteprima nazionale “Agamennone”, tratto da Eschilo e firmato da Fabrizio Sinisi, tra i drammaturghi italiani contemporanei più apprezzati e originali. Sul palcoscenico salirà Maddalena Crippa, figura di assoluto prestigio del teatro italiano.
L’opera prende avvio dal ritorno del re Agamennone ad Argo dopo la vittoriosa conclusione della guerra di Troia. Ad attenderlo vi è però Clitennestra, moglie che non ha mai perdonato il sacrificio della figlia Ifigenia, immolata per consentire alla flotta greca di salpare verso Troia. Il dramma culmina nell’assassinio del sovrano e apre una delle più celebri catene di vendette della tragedia occidentale, quella narrata nell’“Orestea”. La nuova versione di Sinisi si annuncia come una rilettura intensa e contemporanea delle dinamiche del potere, della colpa e della giustizia.
L’Orto Botanico di Soverato tra tragedia e nuove visioni del mito:
Particolarmente ricca si presenta anche la programmazione dell’Orto Botanico di Soverato, che accoglierà ben tre produzioni dedicate all’universo mitologico greco.
Il 17 luglio andrà in scena “Radio Argo Suite”, tratto dall’“Oreste” di Eschilo e scritto da Igor Esposito. Protagonista e regista dello spettacolo sarà Peppino Mazzotta.
L’opera rilegge il mito di Oreste in chiave contemporanea, trasformando il celebre eroe tragico in una voce narrante che ripercorre gli eventi drammatici della propria esistenza: l’assassinio del padre Agamennone, la vendetta consumata contro la madre Clitennestra e la spirale di violenza che ne deriva. Il testo intreccia memoria, racconto e riflessione civile, restituendo al mito una potente attualità.
Il 21 luglio il festival presenterà invece una prima assoluta, “Le donne di Nessuno” di Marcantonio Gallo, con la regia e mise en espace di Enrico Maria Lamanna e l’interpretazione di Gaia De Laurentiis.
Lo spettacolo propone una lettura originale del viaggio di Ulisse, concentrando l’attenzione non tanto sull’eroe errante quanto sulle figure femminili che popolano il suo percorso. Al centro emerge soprattutto Penelope, spesso relegata a simbolo dell’attesa, qui restituita alla sua piena complessità umana e narrativa. Ne nasce una riflessione sul punto di vista femminile all’interno del mito e sul significato stesso dell’identità e dell’assenza.
Il 19 agosto sarà poi la volta di un’altra prima nazionale, “Trilogia tragica. Donne classiche del mito antico”, ideata e interpretata da Silvia Priore e coprodotta con Teatro Blu.
La serata sarà interamente dedicata a tre straordinarie figure femminili della letteratura greca: Cassandra, Elena e Antigone.
Cassandra, protagonista dell’“Agamennone” di Eschilo, è la profetessa destinata a conoscere il futuro senza poter essere creduta; Elena, al centro della tragedia di Euripide, diventa simbolo ambiguo di bellezza, guerra e destino; Antigone, immortale eroina di Sofocle, rappresenta invece il conflitto tra legge dello Stato e legge morale, opponendosi al potere in nome della pietà e della giustizia. Tre donne diversissime che attraversano il mito e la storia del teatro come archetipi eterni della condizione umana.
Una nuova stagione per il teatro classico in Calabria
Dietro questa articolata proposta culturale vi è una precisa visione progettuale, come sottolinea la direttrice artistica Chiara Giordano.
«Da vari anni ci pensavo – dichiara – oggi finalmente si è coagulata quest’idea in una programmazione intensa che, proprio in una costa di antica memoria magna, accoglie titoli forti, figure iconiche, miti intramontabili ed artisti di rango, in una visione classica e contemporanea insieme, in una proposta che speriamo all’altezza della storia del festival, in un percorso che certamente apre una nuova storia dello spettacolo dal vivo sul territorio».
Parole che sintetizzano efficacemente il senso di una programmazione capace di dialogare con il passato senza rinunciare alla contemporaneità. In una Calabria che conserva ancora profonde tracce della civiltà magnogreca, Armonie d’Arte sceglie infatti di riportare il teatro alle sue origini, trasformando luoghi intrisi di storia in spazi di riflessione sul presente.
Nomi nazionali e internazionali:
Tra grandi interpreti come Lella Costa, Maddalena Crippa, Peppino Mazzotta e Gaia De Laurentiis, registi di primo piano e nuove scritture che si confrontano con il patrimonio classico, il festival si candida così a diventare uno dei più significativi laboratori italiani dedicati alla riscoperta del mito e della tragedia antica.
Per informazioni, calendario completo, biglietti e approfondimenti è possibile consultare il sito ufficiale del festival: armoniedarte.com
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Ernesto Mastroianni
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