“Voi ci rubate il tempo!”. Jessie urla disperata a Lilypad, il nuovo tablet di Bonnie, nel quinto capitolo di Toy Story di Disney e Pixar. In questa nuova avventura, nelle sale giovedì 18 giugno, la minaccia tecnologica diventa un pericolo in primis per la giovane padrona di giocattoli, Bonnie, e per i pupazzi stessi, che devono fare i conti con un dispositivo superveloce in grado di trovare compagni di gioco più rapidamente di loro. Ma Jessie (Ilaria Stagni), la sceriffa, non ci sta e si impegna a spodestare la supremazia di Lilypad (Katia Follesa) per tornare nelle grazie di Bonnie. Tuttavia, il percorso verso la vittoria è costellato da impedimenti e ostacoli che potrebbero mettere a rischio il suo obiettivo. Woody (Angelo Maggi), Buzz Lightyear (Massimo Dapporto), Jessie e il resto della banda si uniscono per aiutare Bonnie nella ricerca di una vera compagna di merende. Toy Story 5 è diretto dal vincitore dell’Academy Award, Andrew Stanton (WALL•E, Alla ricerca di Nemo), co-diretto da Kenna Harris (Ciao Alberto), prodotto da Lindsey Collins (Red) e scritto da Stanton e Harris. Il film include il brano “I Knew It, I Knew You” di Taylor Swift e Jack Antonoff e la colonna sonora originale del vincitore dell’Academy Award, Randy Newman, che torna a comporre per il suo quinto film della serie Toy Story.
La presenza della tecnologia
“Abbiamo notato – spiega Stanton – che i giocattoli hanno perso importanza nella vita dei bambini. Avere giocattoli in una stanza senza che i dispositivi elettronici facciano da padrone è ormai quasi impossibile. In che modo questo cambiamento nelle dinamiche influisce sui bambini, e ancor di più sui giocattoli? Ci è sembrato un tema degno di essere affrontato”. La tecnologia è personificata nel film da una serie di nuovi personaggi tecnologici, tra cui Lilypad, un tablet risoluto e intelligente con le sue idee su ciò che è meglio per Bonnie, che ora ha otto anni, e cinquanta action figure hi-tech di Buzz Lightyear bloccate in modalità giocattolo. I nuovi personaggi tecnologici sono completati da un trio di giocattoli più datati appartenenti a una bambina di nove anni e mezzo di nome Blaze: Smarty Pants (Federico Basso), un giocattolo tecnologico saccente, creato per insegnare ai bambini a usare il vasino; Atlas (Simone Mori), un ippopotamo giocattolo parlante dotato di GPS; e Snappy (Jacqueline Luna Di Giacomo), una vivace macchina fotografica giocattolo.
Un film senza mordente
Il nuovo film del franchise racconta una problematica attuale, il divario tra i giochi tradizionali e quelli virtuali, senza fornire una risposta soddisfacente. I genitori di Bonnie, molto attenti e presenti nella sua vita, regalano il Lilypad alla loro figlia per connetterla agli altri bambini, che giocano solo con dispositivi simili. L’espediente narrativo di lasciarla da sola con il tablet per un intero giorno, per prenderci dimestichezza, convince poco, dato che si tratta di una generazione nativa digitale. I genitori, poi, non rimproverano mai la bambina ma assecondano ogni suo capriccio senza battere ciglio. Una narrazione voluta della genitorialità moderna o una mancanza di profondità? L’unione fa la forza è il leitmotiv del film ma non convince come risoluzione del conflitto tradizionale vs. tecnologico. Dopo le battute divertenti, il ritmo del film si perde quando Jessie finisce nella vecchia casa della sua prima padrona, Emily. Bello e nostalgico il suo trenino dei ricordi e la ricerca del suo senso di utilità come giocattolo, ma non sarebbe ora di focalizzarsi su altri personaggi per dare un punto di vista narrativo più inedito? Il punto di forza della narrazione è il rappresentare in 2D le storie create dalle menti delle bambine nel muovere i giocattoli con cui si divertono un mondo nelle loro mani.

Le voci italiane dei giocattoli
Nella versione italiana del film, Sal Da Vinci, vincitore del Festival di Sanremo 2026, presta la sua voce a Pizza cu ‘e llente (pizza con gli occhiali), uno spicchio di pizza con gli occhiali da sole, membro di una piccola comunità di giochi dimenticati che vive nella vecchia casetta dei giocattoli di Blaze. Nella versione originale al suo posto c’è Bad Bunny, artista pluripremiato con dischi di platino e vincitore di sei premi Grammy. Gianluca Gazzoli presta la sua voce a Bullseye “Perfido”, l’alter ego cattivo di Bullseye durante una divertente sequenza immaginaria in un momento di gioco nel nuovo film. Gli iconici giocattoli che fanno il loro ritorno in questo film comprendono Woody (voce italiana di Angelo Maggi), Buzz Lightyear (Massimo Dapporto), Jessie (Ilaria Stagni), Dolly (Roberta Pellini), Trixie (voce italiana di Micaela Incitti), Forky (Luca Laurenti), Mr. Pricklepants (Massimo De Ambrosis), Rex (Carlo Valli), Combat Carl (Paolo Marchese), Mr. Potato (Gerolamo Alchieri), Slinky (Francesco Rizzi), Mrs. Potato (Tiziana Avarista), Bo Peep (Cinzia De Carolis), Hamm (Ambrogio Colombo), Duke Caboom (Corrado Guzzanti), e Karen Beverly (Serena Sigismondo).
Il debutto alla regia di Stanton
Stanton, una delle principali forze creative di Pixar fin dal 1990 quando divenne il secondo animatore e il nono dipendente a unirsi all’élite di pionieri dell’animazione computerizzata dell’azienda, ha giocato un ruolo fondamentale in tutti e cinque i lungometraggi di Toy Story. Il regista è rimasto sorpreso di essere stato chiamato a dirigere il film. “Ho detto loro: ‘Voglio vedere questo film. Voglio assolutamente che venga realizzato. Tengo troppo a quel mondo. Quindi, accetterò di scrivere una sceneggiatura. Se la direzione che prenderò dovesse piacervi, potremmo continuare a parlarne”.
La canzone di Taylor Swift e la colonna sonora di Randy Newman
Taylor Swift, artista vincitrice di 14 Grammy Awards, ha scritto con Jack Antonoff la canzone originale, “I Knew It, I Knew You”, per Toy Story 5. Ispirato al viaggio della cowgirl Jessie, iniziato in Toy Story 2 – Woody e Buzz alla riscossa, il brano segna anche un ritorno alle radici country di Swift. Il compositore vincitore di diversi Academy Award, Randy Newman, torna a firmare la colonna sonora del film.
Donatella Rosetti

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