East Rutherford (New Jersey), 18 giugno 2026 – La prima giornata dei Mondiali 2026 ha già consegnato alla storia del calcio una notte da incorniciare e qualche delusione di peso. Tra Messico, Stati Uniti e Canada, nel giro di una settimana il torneo ha mostrato il suo volto migliore: ci sono i campioni che si confermano, alcuni giovani che si presentano al grande pubblico e nazioni minori capaci di scrivere pagine indimenticabili.
Messi sempre più leggenda. Mbappé, Haaland e Kane seguono a ruota
A prendersi buona parte delle luci della ribalta è soprattutto Lionel Messi. Al suo sesto Mondiale, vent’anni esatti dopo l’esordio in Germania nel 2006, il capitano dell’Argentina ha steso l’Algeria con una tripletta da fenomeno: un destro dalla distanza, una zampata d’astuzia su una respinta corta e una conclusione di classe per il 3-0 finale. Tre gol che, a 38 anni, gli hanno permesso di agganciare Miroslav Klose in cima alla classifica dei marcatori di tutti i tempi ai Mondiali, a quota 16 reti. Una serata che ha coinciso anche con la sua 200esima presenza in nazionale e con un altro record assoluto: nessuno, prima di lui, aveva mai giocato sei edizioni diverse della Coppa del Mondo. Poche ore più tardi è arrivata la risposta di Kylian Mbappé, anche lui da record nella vittoria della Francia sul Senegal (3-1). La doppietta del capitano dei Blues vale doppio: 14 gol ai Mondiali significano il sorpasso su Just Fontaine (13 gol nella sola edizione svedese del 1958) come miglior marcatore francese di sempre nella competizione e l’aggancio a Gerd Muller al terzo posto della classifica all-time, dietro soltanto a Klose e Messi (16) e a Ronaldo il Fenomeno (15). Lo stesso giorno Mbappé è diventato anche il miglior marcatore assoluto della storia dei Bleus, con 58 reti complessive, superando Olivier Giroud. Non sono mancate le altre stelle. Erling Haaland ha esordito ai Mondiali con una doppietta che ha trascinato la sua Norvegia al successo per 4-1 sull’Iraq, mentre Harry Kane ha risposto con un’altra doppietta nel pirotecnico 4-2 dell’Inghilterra sulla Croazia: un risultato che ricorda quello dell’unica finale vinta dagli inglesi nella storia dei Mondiali, nel 1966. Per Kane, tra l’altro, quei due gol valgono anche l’aggancio a Gary Lineker come miglior marcatore inglese di sempre nella rassegna iridata.
Le delusioni: Ronaldo e la Spagna
A stonare in questo concerto di campioni è stato soprattutto Cristiano Ronaldo. Il portoghese, alla ricerca quasi spasmodica del gol il giorno dopo la tripletta dell’eterno rivale Messi, ha chiuso a mani vuote l’esordio del suo Portogallo, fermato sull’1-1 dalla Repubblica Democratica del Congo. Vantaggio lampo di Joao Neves, pareggio di Wissa nel finale di primo tempo: per i Leopardi è il primo punto, e il primo gol, nella storia dei loro Mondiali. CR7, che con questa presenza è diventato il calciatore di movimento più anziano ad aver giocato da titolare in un Mondiale, oltre ad aver raggiunto Messi a quota sei Mondiali in carriera, ha sciupato almeno due occasioni nella ripresa, chiudendo una serata da dimenticare. L’altro grande flop di questo inizio di rassegna porta la maglia della Spagna, fermata sullo 0-0 da un clamoroso catenaccio di Capo Verde, al suo debutto assoluto in un Mondiale. Le Furie Rosse non sono mai riuscite a sfondare contro una squadra capace di raccontare due storie da film. Quella di Roberto “Pico” Lopes, difensore nato a Dublino da madre irlandese e padre capoverdiano, convocato dalla federazione con un messaggio su LinkedIn scambiato all’inizio per spam. E quella del portiere Vozinha, 40 anni, autore di una serie di parate decisive per mantenere la porta inviolata: una prestazione che gli è valsa un’esplosione social senza precedenti, con i follower su Instagram passati da circa 50mila a decine di milioni in poche ore, complice anche l’intervento di una radio brasiliana.
La goleada tedesca e giovani stelle in luce al Mondiale
Da segnalare anche la goleada della Germania, un 7-1 rifilato all’esordiente Curaçao guidato dall’olandese Dick Advocaat, 78 anni, allenatore più anziano di questo Mondiale. I caraibici avevano impattato i conti nel primo tempo facendo paura ai tedeschi per una decina di minuti, prima di subire la rimonta e crollare sotto i colpi della Mannschaft: un punteggio, il 7-1, identico a quello dell’indimenticata semifinale di Belo Horizonte contro il Brasile, dodici anni fa. Proprio la Seleçao, guidata dal nostro Carlo Ancelotti, ha invece faticato contro il Marocco, non più una sorpresa dopo il quarto posto in Qatar 2022: 1-1, con Vinicius, già finito inevitabilmente al centro delle polemiche per aver rifiutato un’intervista all’intervallo, che ha risposto al vantaggio iniziale di Sabiri. Ma la vera notizia, in questo caso, porta il nome di Ayyoub Bouaddi: il centrocampista marocchino classe 2008, in forza al Lille, ha giocato in mezzo al campo con la personalità di un veterano, conquistando applausi internazionali. Ed non è così impensabile sapere che fuori dal campo è anche uno studente di Matematica e Fisica. Tra le altre storie della giornata, spicca l’esordio vincente dei padroni di casa: gli Stati Uniti hanno battuto 4-1 il Paraguay grazie anche alla doppietta di Folarin Balogun, cresciuto calcisticamente in Inghilterra ma nato negli Stati Uniti per ragioni di visto, che impedirono alla madre di rientrare in tempo in Gran Bretagna. Per la Svezia, nel 5-1 alla Tunisia, ha brillato la doppietta di Yasin Ayari, che ha scelto di non esultare per rispetto del padre tunisino, in un gesto che ricorda quello di Breel Embolo, che nel 2022 segnò con la Svizzera contro il suo Camerun, il Paese in cui è nato, senza festeggiare. Un’altra storia meravigliosa è quella Yan Diomande, centrocampista diciannovenne della Costa d’Avorio, vittoriosa per 1-0 all’esordio contro l’Ecuador. Prestazione sublime per l’attaccante del Lipsia, seppur senza reti, che si aggiunge alla lettera commovente dedicata alla sorella uccisa a quindici anni.
Il “modello” Loco Bielsa e gli scozzesi a Fenway Park
Capitolo pareggi: l’Uruguay ha rischiato grosso ma alla fine ha agguantato l’1-1 contro l’Arabia Saudita, con la scena rubata ancora una volta dal “Loco” Marcelo Bielsa, tornato a far discutere tra interviste a risposte monosillabiche e sguardi enigmatici verso il basso. Il Qatar ha conquistato il suo primo punto mondiale fermando la Svizzera sull’1-1, mentre il Messico ha aperto il torneo battendo 2-0 il Sudafrica davanti al pubblico di casa, nella partita di apertura allo Stadio Azteca di Mexico City. La Bosnia, la squadra che ad aprile ha eliminato l’Italia ai playoff, ha pareggiato 1-1 contro il Canada, per la prima volta Paese organizzatore di un campionato mondiale di calcio.. A Boston, invece, la Scozia ha battuto 1-0 Haiti nella splendida cornice del Gilette Stadium, la casa dei New England Patriots di NFL. I tifosi scozzesi, per festeggiare la vittoria, nei giorni successivi hanno preso letteralmente d’assalto Fenway Park, lo stadio dei Boston Red Sox, trasformando lo storico impianto di baseball in una groviera di cori e bevute, insieme ai tifosi americani dei Sox. Non sorridono gli altri due CT italiani all’esordio mondiale: la Turchia di Vincenzo Montella stecca il debutto dopo 24 anni, perdendo 2-0 contro l’Australia e l’Uzbekistan di Fabio Cannavaro è costretto ad arrendersi 3-1 alla Colombia di Luis Diaz. Infine il pareggio spettacolo tra Paesi Bassi e Giappone, 2-2 con due ribaltoni nella ripresa: una serata che porta la firma anche del ct giapponese Hajime Moriyasu, che per non farsi scoprire dagli osservatori avversari ha comunicato con i suoi giocatori scrivendo solo numeri su una lavagna, evitando di alzare la voce nel più assoluto stile d’aplomb nipponico.
Tutti i risultati e le classifiche dopo la prima giornata dei Mondiali 2026
Messico – Sudafrica 2-0 (Gruppo A, Città del Messico), Corea – Repubblica Ceca 2-1 (Gruppo A, Guadalajara), Canada – Bosnia ed Erzegovina 1-1 (Gruppo B, Toronto), USA – Paraguay 4-1 (Gruppo D, Los Angeles), Qatar – Svizzera 1-1 (Gruppo B, San Francisco Bay Area), Brasile – Marocco 1-1 (Gruppo C, New York/New Jersey), Haiti – Scozia 0-1 (Gruppo C, Boston), Australia – Turchia 2-0 (Gruppo D, Vancouver), Germania – Curaçao 7-1 (Gruppo E, Houston), Paesi Bassi – Giappone 2-2 (Gruppo F, Dallas), Costa d’Avorio – Ecuador 1-0 (Gruppo E, Filadelfia), Svezia – Tunisia 5-1 (Gruppo F, Monterrey), Spagna – Capo Verde 0-0 (Gruppo H, Atlanta), Belgio – Egitto 1-1 (Gruppo G, Seattle), Arabia Saudita Uruguay 1-1 (Gruppo H, Miami), Iran – Nuova Zelanda 2-2 (Gruppo G, Los Angeles), Francia – Senegal 3-1 (Gruppo I, New Jersey), Iraq – Norvegia 1-4 (Gruppo I, Boston), Argentina – Algeria 3-0 (Gruppo J, Kansas City), Austria – Giordania 3-1 (Gruppo J, San Francisco Bay Area), Portogallo – Congo RD 1-1 (Gruppo K, Houston), Inghilterra – Croazia 4-2 (Gruppo L, Dallas), Ghana – Panama 1-0 (Gruppo L, Toronto), Uzbekistan – Colombia 1-3 (Gruppo K, Città del Messico).
Gruppo A: Messico 3 pt (2-0), Corea 3 pt (2-1), Repubblica Ceca 0 pt (1-2), Sudafrica 0 pt (0-2). Gruppo B: Canada 1 pt (1-1), Bosnia ed Erzegovina 1 pt (1-1), Qatar 1 pt (1-1), Svizzera 1 pt (1-1). Gruppo C: Scozia 3 pt (1-0), Brasile 1 pt (1-1), Marocco 1 pt (1-1), Haiti 0 pt (0-1). Gruppo D: USA 3 pt (4-1), Australia 3 pt (2-0), Turchia 0 pt (0-2), Paraguay 0 pt (1-4). Gruppo E: Germania 3 pt (7-1), Costa d’Avorio 3 pt (1-0), Ecuador 0 pt (0-1), Curaçao 0 pt (1-7). Gruppo F: Svezia 3 pt (5-1), Paesi Bassi 1 pt (2-2), Giappone 1 pt (2-2), Tunisia 0 pt (1-5) Gruppo G: Belgio 1 pt (1-1), Egitto 1 pt (1-1), Iran 1 pt (2-2), Nuova Zelanda 1 pt (2-2). Gruppo H: Arabia Saudita 1 pt (1-1), Uruguay 1 pt (1-1), Spagna 1 pt (0-0), Capo Verde 1 pt (0-0). Gruppo I: Norvegia 3 pt (4-1), Francia 3 pt (3-1), Senegal 0 pt (1-3), Iraq 0 pt (1-4). Gruppo J: Argentina 3 pt (3-0), Austria 3 pt (3-1), Giordania 0 pt (1-3), Algeria 0 pt (0-3).Gruppo K: Colombia 3 pt (3-1), Portogallo 1 pt (1-1), Congo RD 1 pt (1-1), Uzbekistan 0 pt (1-3). Gruppo L: Inghilterra 3 pt (4-2), Ghana 3 pt (1-0), Panama 0 pt (0-1), Croazia 0 pt (2-4).
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