La scena politica pre-2027 in Italia è attraversata da un vivace fermento di idee, liste e aggregazioni che cercano di occupare spazi politici ad oggi non rappresentati dai partiti principali.
Dal civismo amministrativo di Alessandro Onorato al liberalismo di Michele Boldrin, fino alle proposte più radicali e inusuali del Partito Capibara, realtà molto diverse tra loro stanno tentando di entrare nel dibattito pubblico e di intercettare elettori in cerca di nuove rappresentanze.
Il filo conduttore non è “chi conta di più”, ma “chi è nuovo” o comunque chi rappresenta una novità.
Al di fuori dei due poli c’è tanta carne a cuocere: progetti strutturati, movimenti in fase di costruzione e iniziative nate sul web che, per ragioni diverse, sono destinati a far parlare nei prossimi mesi.
Ecco, allora, le principali new entry nel panorama dei partiti italiani a meno di un anno e mezzo dalla corsa per Palazzo Chigi.
Progetto Civico Italia, il nuovo P.C.I. che potrebbe essere l’asso nella manica del centrosinistra
P.C.I: un acronimo che già da solo apre un mondo di suggestioni e forse anche di aspettative. Non si tratta, tuttavia, di un tentativo di rinverdire i fasti dello storico Partito Comunista ma si riferisce a Progetto Civico Italia, la nuova formazione politica tenuta a battesimo lo scorso 12 giugno dall’assessore ai Grandi Eventi di Roma Capitale, Alessandro Onorato.
“Per tutti quelli che dicono che siamo la destra della sinistra, non è male…”, ha scherzato Onorato riferendosi all’acronimo del suo partito. Rispondendo alle domande dei giornalisti presenti all’assemblea che gli chiedevano cosa il suo P.C.I avrebbe portato in dote al centrosinistra ha anche detto: “Una ventata di freschezza”.
Una realtà a cui i leader del centrosinistra – tutti in prima fila alla costituente del movimento – guardano con grande interesse per allargare il perimetro della coalizione al civismo.
Si definisce il “partito degli amministratori” in quanto composto da sindaci, amministratori locali, ovvero: persone con esperienza diretta nella gestione di comuni, borghi e quartieri.
Una realtà nuova, che in pochi mesi ha saputo radicarsi nei territori con comitati in tutto il Paese. Il movimento si colloca saldamente all’interno del campo largo di centrosinistra.
“Il campo progressista è il nostro campo. Non è il momento dell’indecisione, delle furbizie, dei terzi poli che non si capisce dove vogliano andare a finire”.
Ha dichiarato il fondatore e coordinatore del progetto che ha annunciato l’intenzione di portare i temi del programma al tavolo del centrosinistra dopo l’estate, sicurezza, in testa e no all’introduzione di una patrimoniale.
Una delle prime iniziative? La raccolta di firme con banchetti in 100 piazze d’Italia per raccogliere le firme a sostegno dell’introduzione delle preferenze nella nuova legge elettorale.
ORA! Il partito con il punto esclamativo debutta nei sondaggi
Nell’ultimo mese ha debuttato nei sondaggi un nuovo partito: Ora!
Scritto con il punto esclamativo finale, è il partito dell’economista Michele Boldrin e dell’imprenditore Alberto Forchielli, evoluzione del movimento “Driin Driin”, nato ufficialmente nell’ottobre del 2025. Di ispirazione liberale, riformista e pragmatica, né di destra né di sinistra.
Il partito del “coraggio dell’ovvio” si propone di attuare in Italia le riforme economiche e sociali già applicate con successo nel resto d’Europa e di sostituire la retorica populista con un’amministrazione efficiente e razionale.
Ora! conta già diverse migliaia di iscritti e nell’ultimo mese è stato inserito nei sondaggi sulle intenzioni di voto per le Politiche 2027, uscendo dal gruppo “Altre liste”. Secondo la rilevazione di Swg per il TGLa7 di lunedì 15 giugno, il partito con il punto esclamativo si attestava all’1%.
Partito Capibara, la sinistra può essere “sexy”?
Il capibara è il roditore più grande del mondo, nonché emblema della filosofia chill: uno stile di vita calmo e rilassato.
In Italia il capibara ha ispirato anche un nuovo movimento politico, il Partito Capibara, nato completamente sul web attraverso una campagna di meme. Non è un movimento animalista come potrebbe suggerire il nome scelto, ma una nuova formazione politica con un programma che i promotori definiscono “comunismo di lusso”.
Ma andiamo per gradi. Il partito al momento ancora non esiste poiché è in corso la raccolta delle 120 mila firme necessarie per presentare il proprio simbolo alle elezioni Politiche 2027.
Il programma però c’è ed è anche chiaro: lavoro ridotto e meglio retribuito con settimana lavorativa di 24 ore, dal lunedì al giovedì, con salario minimo garantito di 15 euro l’ora, pari a 1560 euro mensili; gratuità dei bisogni primari come casa, salute, bollette, cibo e istruzione e infine un reddito base di 500 euro mensili sganciato dal lavoro, quale “risarcimento” per l’automazione sui luoghi di lavoro.
“Siamo un partito flotilla”, ha spiegato all’Adnkronos Davide Dibitonto, uno degli attivisti conosciuto sui social come Xenodibi.
Un nuovo partito di sinistra ma “che sia sexy che dica ciò che desideriamo. Perché la sinistra che c’è oggi in Italia è contro un sacco di cose, sa sempre quello che non vuole ma non dice mai quello che vuole”. Ha spiegato di Bitonto.
La prossima iniziativa? Dal 9 al 12 luglio gli attivisti hanno lanciato il ‘Mark Fisher Party’, un festival itinerante tra Roma e Latina. Quattro giornate di dibattiti, visioni e ascolti collettivi tra musica, politica, letteratura e cultura pop.
I Novax ci riprovano: ecco il nuovo partito
Tra le novità politiche destinate a far discutere nei prossimi mesi c’è anche il Partito Novax fondato da Cristina d’Onofrio, Riccardo Fortin, Nicola Frazoni, Luca Teodori e l’avvocato Edoardo Polacco, che hanno annunciato di recente l’intenzione di scendere in campo per le elezioni Politiche 2027 oltre che per le amministrative di Roma e Milano.
Il partito è stato lanciato a metà giugno 2026 come un movimento in fieri (in fase di formazione) con l’obiettivo di strutturarsi in vista delle prossime elezioni politiche. Al momento il partito non ha ancora depositato un simbolo ufficiale al Viminale.
Il programma politico, come prevedibile, è incentrato sulla libertà di scelta vaccinale, contro la vaccinazione obbligatoria, contro vaccinazioni geniche non solo sul genere umano ma anche sugli animali.
Non è la prima volta che un partito no-vax si presenta alle elezioni: era già accaduto nel 2022 con il Movimento 3V (Vaccini Vogliamo Verità), raccogliendo lo 0,72% delle preferenze.
In conclusione, le organizzazioni richiamate nell’articolo non hanno evidentemente tutte lo stesso peso politico e solo il tempo saprà dire chi sarà riuscita a farcela e chi invece resterà un fenomeno mediatico.
Il dato più interessante da rilevare è un altro: la capacità di questi nuovi soggetti di influenzare il dibattito pubblico e di costringere i partiti maggiori a parlare di determinati temi.
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Maria Rita Esposito
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