Roma, 22 giugno 2026 – Con un blitz alle 5 del mattino, tre persone sono state fermate con l’accusa di sequestro di persona aggravato in concorso per la comparsa delle due sorelline scomparse in Abruzzo e ritrovate ieri vive a Formia, in provincia di Latina.
Si tratta della mamma Valentina Dacunto, il compagno della donna, Vincenzo Esposito, e Marco Dacunto, il nonno di Alisya e Sarah, 12 e 16 anni. Il padre delle sorelline: “Ora inizia una nuova vita”.
È invece indagata a piede libero l’anziana 80enne nel cui appartamento di Formia – nel quartiere popolare di Rio Fresco, a circa 110 chilometri dalla casa-famiglia di Civitella Alfedena – sono state ritrovate le due sorelle scomparse nella notte tra il 6 e il 7 giugno scorsi. Secondo quanto si apprende, la donna sarebbe una lontana parente della madre delle ragazze. Dopo essere stati interrogati per tutta la notte, i tre fermati sono stato trasferiti in carcere. I due uomini sono Sulmona e la madre delle ragazzine è in cella a Teramo.
Un’immagine pubblicata sul profilo Facebook di Stefano Di Giacinto delle sue due figlie, Sarah e Alisya, le due sorelle di 16 e 12 anni
“In questo momento il nostro primo pensiero va ad Alysia e Sarah. A loro auguriamo di ritrovare serenità, protezione e il tempo necessario per affrontare con tranquillità e riservatezza questo delicato momento. Quando una scomparsa coinvolge dei minori, il ritorno non rappresenta soltanto la fine di una ricerca, ma l’inizio di un percorso che richiede ascolto, rispetto e vicinanza. L’associazione Penelope Abruzzo, esprime profondo sollievo per il ritrovamento di Alysia e Sarah che in queste due settimane sono diventate simbolicamente le figlie di tutti noi”. Così, in una nota, Alessia Natali, presidente Penelope Abruzzo. “In 14 giorni di apprensione – aggiunge – il nostro pensiero è stato costantemente rivolto a loro e a tutti coloro che hanno vissuto con angoscia l’attesa di una notizia positiva”.
“Il loro ritrovamento, oltre che confermare l’importanza della collaborazione tra tutti, rappresenta la speranza di tutti coloro che ogni giorno affrontano il dramma delle persone care scomparse. Desidero personalmente ringraziare le forze dell’ordine, le autorità competenti, i volontari, gli organi di stampa, gli operatori coinvolti nelle ricerche e tutti i cittadini che hanno contribuito alla diffusione degli appelli e delle informazioni utili. In questo momento è fondamentale garantire alle ragazze la massima tutela, il rispetto della loro privacy e il necessario supporto umano e psicologico affinché possano affrontare con serenità il ritorno alla quotidianità”, comclude la presidente della rete Penelope Abruzzo.
La madre delle due ragazze, Valentina Dacunto, il compagno della donna Vincenzo Esposito e il padre della donna, Marco Dacunto, nonno delle bimbe, sono stati ascoltati dal procuratore capo della Repubblica di Sulmona, Luciano D’Angelo, nel corso di lunghi interrogatori proseguiti fino alle prime ore del mattino.
Al termine degli accertamenti, i tre sono stati trasferiti in carcere con l’accusa di sequestro di persona aggravato in concorso. I due uomini sono stati trasferiti nel carcere di Sulmona, mentre la madre delle ragazze è stata portata nella casa circondariale di Teramo.
La svolta investigativa è arrivata dopo il ritrovamento delle due minorenni nel territorio pontino al termine di un’operazione coordinata dalla Procura di Sulmona con il supporto dei carabinieri dell’Aquila, di Latina e dei reparti speciali dell’Arma.
“Alisya e a Sarah sono sane e salve dopo due settimane terribili fatte di ansia preoccupazione ma mai ho pensato in negativo. Si inizia una nuova vita si riparte da zero“. Si affida a Facebook Stefano Di Giacinto, il papà delle due sorelline ritrovate ieri sera a Formia, in provincia di Latina, a quindici giorni di distanza dalla loro scomparsa dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, nell’Aquilano
“Siete stati tantissimi a darmi la forza di andare avanti e di non mollare mai prosegue. Dieci anni di battaglie con lieto fine. Diamo tempo alle ragazze di riprendersi gli anni che qualcuno ha negato loro di potersi godere. Papà c’è. Vi amo”, ha aggiunto l’uomo che, dopo il ritrovamento delle figlie, ha accusato un malore.
Poco prima dell’alba, le forze dell’ordine avrebbero fatto irruzione nell’abitazione di una 80enne, dove si trovavano le ragazze, inizialmente indicata come una zia. Secondo quanto riferito da fonti giudiziarie alla Rai, l’appartamento in cui si nascondevano Alisya e Sarah apparterrebbe a uno zio materno e si trova vicino all’abitazione della madre delle ragazze.
Le tre persone sono state fermate con un blitz che ha coinvolto una trentina di carabinieri in divisa e in borghese, affiancati dalle forze speciali. I dettagli dell’operazione saranno illustrati alle ore 11.45 di oggi nel corso di una conferenza stampa della procura di Sulmona e della polizia giudiziaria.
Il momento del ritrovamento da parte dei carabinieri di Sarah e Alisya, le due sorelle di 16 e 12 anni scomparse da una casa famiglia a Civitella Alfedena
A rintracciare le due sorelle sono stati i carabinieri del Comando provinciale dell’Aquila, con il supporto del Ros e dei militari del Comando provinciale di Latina, sotto il coordinamento del procuratore capo della Repubblica di Sulmona, Luciano D’Angelo, che si è recato personalmente sul posto, e del procuratore di Cassino, Carlo Fucci.
Le due ragazze erano scomparse dalla struttura di accoglienza di Civitella Alfedena nella notte tra il 6 e il 7 giugno. Da quel momento si erano susseguiti sopralluoghi, verifiche sui sistemi di videosorveglianza, audizioni di persone informate sui fatti e ricerche concentrate soprattutto nell’area del lago di Barrea e nei territori dell’Alto Sangro.
Nel corso delle indagini sono stati ascoltati anche il fidanzato di Alisya e altre persone vicine alle due sorelle. Gli investigatori avevano inoltre verificato contatti telefonici e possibili punti di riferimento tra Abruzzo e Lazio.
Sarah e Alisya,.16 e 12 anni,. erano sparite da una casa famiglia in provincia dell’Aquila.
La Procura di Sulmona aveva già aperto un fascicolo per sottrazione di minore. Alla notizia del ritrovamento, secondo quanto riferito da Pecnelope Abruzzo, il padre delle due ragazze, Stefano Di Giacinto, avrebbe accusato un malore. Al momento Alisya e Sarah sono state affidate al sindaco di Minturno, che sta provvedendo a individuare una sistemazione temporanea per le due minorenni in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.
Un lungo applauso ha accompagnato il ritrovamento delle due sorelle di 12 e 16 anni ieri sera a Formia, in provincia di Latina, a quindici giorni dalla scomparsa dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, nell’Aquilano. Tante le persone che si sono ritrovate nell’area attorno al condominio dove erano state nascoste le due giovani, nel quartiere popolare di Rio Fresco. All’uscita delle ragazze, le persone si sono lasciate andare ad un lungo e commosso applauso, diretto anche ai carabinieri che hanno operato il blitz, quelli del comando provinciale dell’Aquila con la collaborazione del Ros e dei colleghi del comando provinciale di Latina.
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