Mercantia, Certaldo torna palcoscenico del quarto teatro


Immagine della locandina della 38esima edizione

Tempo lettura: 8 minuti

CERTALDO (FI) – Quarto teatro perché “è la diretta conseguenza di Teatro da Quattro soldi”. Quattro sono le direzioni (nord, sud, ovest, est), quattro sono gli arti e quarto perché viene dopo il terzo, quel Terzo Teatro di Eugenio Barba.  

Così si descrive Mercantia, il Festival Internazionale del quarto teatro, che si tiene nel borgo di Certaldo dal 15 al 19 luglio.

Quarto Teatro è un neologismo che si riferisce, appunto, al teatro di strada, quel teatro da sempre considerato un gradino sotto rispetto a quello che si tiene su un vero e proprio palcoscenico, ma che arriva direttamente tra la gente, viaggiando, appunto, su un’altra dimensione. 

Quella di quest’anno sarà la 38esima edizione, “un intreccio di storie e destini”, come l’ha definita il direttore artistico Alessandro Gigli. L’idea poetica di quest’anno si basa su un’immagine di abbondanza e tripudio: sale, palazzi e giardini adornati di gemme, alberi in fiore, dove gli essere viventi sono “felici e a proprio agio”. Così recita il breve componimento che presenta questa 38esima edizione: 

Le sale e i palazzi, nei suoi giardini e nei suoi boschi,
sono adornati di gemme di varia natura.
Alberi preziosi sono carichi di fiori e di frutti
e là gli esseri viventi sono felici e a proprio agio.

Mercantia sottolinea quindi il valore della bellezza, scardinando il suo valore effimero e ponendo piuttosto l’accento sul diritto, di tutti, di accedervi. 

Per il quarto teatro la “soffitta” è il cielo, e il palco sono le strade del borgo medievale, dove, fino all’una di notte, si esibiranno mimi, acrobati, trampolieri, artisti del fuoco, fachiri, performer aerei, ballerini e musicisti. Il borgo sarà costellato di installazioni artistiche, e si terranno spettacoli di cabaret, di danza, di teatro sperimentale e musica dal vivo. 

La novità di quest’anno è “La Mercantia dei Bambini”, ossia attività e spettacoli interamente pensati per il pubblico dei più piccoli e per le loro famiglie. 

Saranno invece oltre 100 gli artigiani che, con le loro lavorazioni dal vivo e creazioni fatte a mano, popoleranno le vie di Certaldo con le loro bancarelle. 

Non poteva ovviamente mancare un forte riferimento a Giovanni Boccaccio: all’illustre concittadino Certaldo e Mercantia dedicheranno infatti numerosi eventi e suggestioni letterarie durante l’arco della manifestazione. 

Di seguito gli appuntamenti e gli ospiti attesi per questa 38esima edizione di Mercantia. 

Il programma

Numerosi gli ospiti di questa 38esima edizione. Artisti da tutto il mondo animeranno le strade di Certaldo con la loro arte e i loro messaggi poetici, ammaliando il pubblico con un’arte che affonda le sue radici nei secoli. 

Compagnie internazionali

Il 15-16-17-18-19 luglio con Fluidity Verse arriva in piazza Ss.Annunziata, da Taiwan, l’artista Wu Haw-Jong. Specialista mondiale nell’attrezzo del Diablo, integra nei suoi spettacoli calligrafia, kendame e arti visive, trasformandolo in uno strumento di comunicazione. 

La compagnia del carretto di Toni Dimondi animerà le strade certaldine il 15 e il 16 luglio, in piazza Vittore Branca, con l’antica arte delle marionette a filo, per uno spettacolo che unisce storia e fantasia. 

Lo spettacolo The Bell, della compagnia Naranjarte, arriverà in piazza Vittore Branca il 17, il 18 e il 19 luglio. Una sinfonia visiva, senza parole, che intreccia figure e marionette realizzate a mano, per raccontare la storia di un burattino birichino. 

Gli artisti di Mosaico Errante, per tutti i giorni del Festival, animeranno il giardino del Convento degli Agostiniani con Sawa Sawa, una festa acrobatica africana che unisce la tradizione all’immaginario urban occidentale. 

“Naufraghi per scelta” de Los Filonautas arriva nel Giardino dei Lavatoi ad animare tutti i giorni del Festival. La storia di due avventurieri, in viaggio tra sogno e realtà, unisce teatro e funambolismo. 

Al Giardino della Tinaia, dal 15 al 19 luglio, arriva l’artista Jenny Ann Clamonte, con il suo “Incanto d’Oriente”. L’Oriente incontra la magia, per intessere le righe di una fiaba sensoriale, grazie a oggetti e sogni. 

“Shhh!”. Compagnia A Tope arriva a Certaldo il 15 e il 16 luglio, in piazza Vittore Branca, per raccontare Lilah e Pirucho, due personaggi che comunicano con i loro corpi attraverso acrobazie e pantomime. 

Per tutti i giorni di Festival, alla Porta al Sole in via del Castello, il violoncellista venezuelano Andrea Cellolo si esibirà in un solo che fonde la musica classica con le colonne sonore e i successi del repertorio pop. 

Giardini segreti

Nei sotterranei del Convento degli Agostiniani, Nando Brusco farà viaggiare il pubblico attraverso la cultura popolare, grazie al suo tamburo che diventa “voce”. Tamburo è Voce…Battiti di un Cantastorie, è infatti il titolo del suo spettacolo. 

Nella terra di Boccaccio arriva anche il racconto, tra parole e musica, di Petrarca. Sarà infatti il suo Canzoniere il protagonista di Qui regna amore, di Eleonora Cardellini e Davide Bardi, che andrà in scena nel giardino di casa Boccaccio il 18 e il 19 luglio. 

“E adesso il mare… nella realtà e nella scienza”. Massimo Salvianti e Sandra Landi, il 15, 16 e 17 luglio, dalle 22 alle 23, nel giardino di Casa Boccaccio, metteranno in scena uno spettacolo dedicato alla figura di Maria Cristina Fossi, ricercatrice e professore ordinario dell’Università di Siena in Ecologia ed Ecotossicologia. 

Sono passati 800 anni dalla morte di San Francesco, e l’artista Benedetta Giuntini omaggerà questa figura con lo spettacolo, in prima nazionale, “Perfetta Letizia e altri piccoli fiori”, che andrà in scena, dalle 21-45 alle 23.20 nel giardino della Casa del té di Palazzo Pretorio tutti i giorni del Festival, mettendo in scena i Fioretti del santo. 

Musica

Il gruppo Zastava Orkestar si esibirà lungo tutto il centro storico di Certaldo, il 17 e il 19 luglio. Il gruppo è composto da orchestrali provenienti dall’Alta Maremma (e non solo), che si esibiscono con ottoni, fiati e percussioni, suonando brani della tradizione balcanica. 

Il 18 e il 19 luglio Quarto Podere, band folk acustica, si esibirà nel parterre di Palazzo Pretorio con il suo concerto Folk Agricolo Fiorentino, spaziando nel repertorio della canzone popolare italiana e soprattutto toscana. 

Trasite d’into ‘o cerchio è il nome dello spettacolo dei Leggermente a sud, gruppo di musica popolare campano che si esibirà per tutti i giorni del Festival nel parterre di Palazzo Pretorio. Un viaggio nel repertorio di canzone popolare del sud Italia, che parte fin dal 1200. 

Presso l’arco di via Boccaccio, per tutti i giorni di Festival, si esibiranno I Premi Oskar, gruppo ska italiano attivo dal 2019, che prende a piene mani dalla musica dei 2Tone, dal rock e dal cantautorato italiano. 

Il Coro etnico Agorà, il 18 e il 19 luglio, presso il chiostro del Convento degli Agostiniani, si esibirà nel suo spettacolo Canta la Terra. Il coro femminile è composto da 15 vocalist, e si esibisce in un repertorio multietnico, che viaggia per tutta l’Europa e il mondo. 

I Cinquantini, band che “naviga”, come loro stessi dicono, nel mare della musica, approdando al rock, si esibiranno nel Giardinetto degli alberelli per tutti i giorni del Festival, con il loro The original unfair ‘50s rock band. 

Altri appuntamenti musicali

MESHAPPONE, spettacolo dei Brassato Drum, “serpeggerà” per le vie di Certaldo per tutti i giorni del Festival, con un repertorio di “motivetti famosi” che promettono di rimanere in testa. 

Altra band itinerante i Badabimbumband, che, con il loro Wanna Gonna Show, attraverseranno le strade del centro storico il 18 e il 19 luglio, per uno spettacolo dinamico in pieno stile street band. Sempre loro saranno protagonisti il 15, 16 e 17 luglio con Bandita, altro spettacolo di “Marchin’ band teatrale” che si snoderà per le vie del centro. 

In piazza Ss.Annunziata gli Arcambold “ri-apriranno” il Bar degli Artisti, un luogo di accoglienza che è stato per anni “cuore nascosto” di Certaldo. Uno spettacolo che rende omaggio a uno dei luoghi d’incontro che ha più unito il centro cittadino. 

Il 17 luglio, per le strade di Certaldo, andrà in scena la Kermesse ideata dal direttore artistico Alessandro Gigli che vede unirsi decine di artisti con i loro strumenti, guidati dagli ottoni della Zastava Orkestar. 

Teatro

Quello col cane è il titolo dello spettacolo di Unnico, o meglio, del suo cane Ugo, che si esibiranno in piazza Ss. Annunziata per tutti i giorni del Festival, tra giochi, magia ed equilibrismo. 

Saranno le bolle di Thomas Goodman a incantare il pubblico nel Giardino dei Lavatoi. Con spettacoli previsti tutti i giorni del festival, il mago “bollista” guiderà gli spettatori in una poetica visione adatta a tutta la famiglia. 

Danza e performance itineranti

I ballerini Simone Horus e Annalune si esibiranno al Giardino della Tinaia, per tutti i giorni del Festival, in uno spettacolo che unisce il viaggio, la spiritualità e una rivisitazione appassionata dei classici e della cultura mediorientale. 

In via Boccaccio la performance itinerante di Silvia Martini, dal titolo The Journey of the best wishes, si svolgerà tutta all’interno di una gabbietta per uccelli. 

Claire de Lune, lo spettacolo di Polis che animerà il parterre di palazzo Pretorio durante tutto l’arco del festival, sarà ispirato alla musica di Debussy. 

La Miosotys dans academy darà un “Welcome” (così come il titolo dello spettacolo) agli spettatori, con statue viventi che si animeranno al passaggio del pubblico, abbattendo la soglia tra reale e rappresentazione. 

Arte e cinema

Al Convento degli Agostiniani, tutti i giorni del Festival, andrà in scena “Un anno vissuto pericolosamente”, lo spettacolo di Michele Crestacci, attore comico e volto della filmografia di Virzì. Un racconto tra il cabaret e il vissuto, tra surreale e inverosimile. 

Le opere di Pablo Picasso si faranno vive per le vie di Certaldo, grazie ai Los Picasso’s, che ogni giorno intratterranno con la loro atmosfera magica i visitatori che passeranno dallo slargo di via del Castello.  

Laura Kibel, per i suoi trent’anni di carriera come artista “degli oggetti”, si esibirà in una nuova produzione, o meglio, nel suo “best of”. Tutti i giorni del Festival, nel giardino di Palazzo Pretorio, andrà in scena con il suo Teatro dei Piedi, prima artista a usare questa tecnica e applicarla a tutta la sua opera. 

Il Centro studi danza e movimento Kineses, dal 15 al 19 luglio in via Valdracca, andrà in scena tra le mura dell’antico vicolo con il suo “Ti ho sentita tra i muri”. Gesti e ritmi che si intrecciano saldamente con la strada, che diventa partitura e cassa di risonanza. 

Gli altri appuntamenti con il teatro

In via Boccaccio, il 18 e il 19 luglio, sarà possibile incontrare una strana creatura: il Minotauro di Kalofen sfuggirà (o si farà intravedere) dallo sguardo di grandi e piccini. 

“Vittorio Intrepido, l’uomo dei record” è il titolo del racconto che segue le vicende dell coraggioso Vittorio. Il 15, 16 e 17 luglio in via Boccaccio, Kalofen racconterà le avventure di questo simpatico personaggio, che ancora non è tornato a casa. 

In via Boccaccio, per tutta la durata del Festival, sarà possibile incontrare un vero e proprio Carillon Vivente. Opera di Italento, guidata dalle melodie suonate al pianoforte del Nobile Veneziano, una ballerina danzerà, come un carillon, sulle loro note. Vincitrice di numerosi riconoscimenti tra cui il primo premio al Carnevale di Venezia, la performance ha al suo attivo più di 2.500 repliche in 32 nazioni.

La magia di Andrea Mancusi accompagnerà il pubblico in via Boccaccio, per tutta la durata del Festival, grazie al suo teatrino viaggiante, che stupisce con l’arte della cartomagia. 

Il Cromosauro di Maschera Viva abiterà, per tutta la durata del Festival, in via Boccaccio: si tratta di un’animazione itinerante di uno scheletro di dinosauro, alto 5 metri e lungo 7, che si muove ricordando le Abrijas messicane, i coloratissimi spiriti animali dell’aldilà. 

La Compagnia del Drago Nero si esibirà, durante l’arco del Festival, presso l’Acquedotto con il suo spettacolo “Quando realtà e sogno fanno l’amore”. Si tratta di una serie di spezzoni tratti dagli spettacoli che la compagnia ha portato in scena nei suoi 32 anni di attività. 

Corpo e marionette

Cafelulé porterà, nella Torre di Casa Boccaccio, i suoi “Mannequin”, in uno spettacolo che parla di quotidianità e che usa come metafora il filo, che lega tutti i movimenti degli artisti. 

Gli Appiccicaticci, compagnia teatrale, andrà in scena nel giardino di Palazzo Pretorio, il 15 e il 16 luglio. Lo spettacolo è “A che ora vengo stasera?”, un racconto sull’impossibilità di stringere relazioni. La stessa compagnia, il 17, 18 e 19 luglio, sempre nel giardino di Palazzo Pretorio, andranno in scena con il loro De niù sciò. Un’avventura nell’universo cinematografico, teatrale e musicale. 

Di Fili e di Fole è il nome dello spettacolo di Allincirco Marionette che il 18 e il 19 luglio andrà in scena in piazza Vittore Branca, preceduto, il 17 luglio, dallo spettacolo Pu-pazzi d’amore. Le marionette e il loro Bagatto intratterranno il pubblico, reggendolo sul sottile filo che lega realtà e fantasia. 

Nel parterre di Palazzo Pretorio, la Compagnia dei Folli prova a sospendere il nesso tra poesia e visione. Lo spettacolo si chiama La Danza del Vento e della Foglia: un racconto, che andrà in scena per tutti i giorni del festival, e che si concentrerà sul tema della fragilità e mutevolezza della natura. 

L’evento finale

Chiuderà i cinque giorni di Festival, il 19 luglio, nel parterre di Palazzo Pretorio, lo spettacolo di Terzostudio. Lo spettacolo è a cura di Patrizia Pepe (che ne ha curato anche la drammaturgia). 

Badabimbumband, Coro Etnico Agorà, Compagnia dei Folli, Miosotys dance academy, Giovannino, Kineses centro studi danza e movimento. Loro i protagonisti, che si esibiranno, a mezzanotte e mezzo, per chiudere ufficialmente la 38esima edizione di Mercantia. Gli effetti speciali sono curati da Fulvio Soldi.

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 Adele Betti

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